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    Dolomiti di Sesto - Anello dei Tre Rifugi
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domenica 2 settembre 2007

Anello dei Tre Rifugi dalla val Fiscalina

E' una classicissima, questa escursione ad anello nel cuore delle Dolomiti di Sesto: incontreremo tre dei più noti rifugi della zona e avremo il piacere di camminare ad alta quota tra le più famose vette del gruppo. La partenza è dalla Val Fiscalina, raggiungibile da Moso risalendo la strada fino all’ampio parcheggio a pagamento (m 1454). Lasciata l’auto, ci si incammina lungo la pista che attraversa il Piano Fiscalino, invasa da ghiaie e mughi (segnavia 102-103). L'ambiente lo conosciamo per come si presenta d'inverno, quando lo si percorre lungo la pista di fondo: ora in ambiente estivo è completamente diverso. Oltrepassato il rifugio a Fondo Valle (m 1533) ci si inoltra per poco nella val Sassovecchio ma la si abbandona quasi subito presso il bivio principale della nostra escursione.
01-La val Fiscalina01-La val Fiscalina
02-La Croda dei Toni02-La Croda dei Toni
03-Panorama verso forcella Undici03-Panorama verso forcella Undici
04-Forcella Giralba04-Forcella Giralba
05-Il rifugio Zsigmondy Comici05-Il rifugio Zsigmondy Comici
Qui si lascia a destra il 102 (dal quale scenderemo) per prendere invece a sinistra il segnavia 103 che, in diagonale, ci porta a tagliare alcune lingue di ghiaia mirando alla base delle pareti di Cima Una. Oltrepassato un pulpito con radi larici, il sentiero riprende il solco della val Fiscalina tenendosi alto sopra il fondovalle. In moderata salita, rimanendo alla base delle pareti, si percorre questo panoramico traverso fermandosi di tanto in tanto per cercare, sul fianco opposto della valle, gli escursionisti impegnati lungo la Strada degli Alpini. Con alcune ultime svolte, in bella visuale sulla Croda dei Toni e su forcella Giralba, il sentiero arriva al ripiano del rifugio Zsigmondy Comici (m 2224), importante crocevia di direzioni.
06-Scalinate e ricoveri della Grande guerra presso passo Fiscalino 06-Scalinate e ricoveri della Grande guerra presso passo Fiscalino
07-La caratteristica cengia che porta al rifugio Pian de Cengia roccia07-La caratteristica cengia che porta al rifugio Pian de Cengia roccia
08-Il rifugio Pian de Cengia08-Il rifugio Pian de Cengia
09-Trincee sulle pendici delle Crode Fiscaline09-Trincee sulle pendici delle Crode Fiscaline
10-Il pulpito panoramico della Cima di Mezzo10-Il pulpito panoramico della Cima di Mezzo
L’escursione prosegue ora sul segnavia 101 che in forma di larga mulattiera sale su terreno via via più dolomitico fino al valico di passo Fiscalino (m 2519). La sella è chiusa a meridione da uno sperone roccioso fortificato al quale si può accedere tramite una lunga scalinata scavata nella roccia. Dal passo, con un caratteristico passaggio sopra una aerea cengia, ci si porta in breve alla seconda meta: il rifugio Pian di Cengia (m 2528), affollato e frequentato punto di transito. Tra le tante deviazioni possibili in questo paesaggio dominato dalle vestigia della Grande Guerra, scegliamo di raggiungere la Cima di Mezzo, formidabile pulpito nel gruppo delle Crode Fiscaline. Con un dislivello di poco più di un centinaio di metri, tra imponenti resti di trincee, si guadagna facilmente la croce di vetta (m 2677), affacciata sugli strapiombi settentrionali.
11-La cresta del Paterno11-La cresta del Paterno
12-Tempo in cambiamento sulla Croda dei Toni12-Tempo in cambiamento sulla Croda dei Toni
13-La Cima Piatta alta dalla forcella Pian di Cengia13-La Cima Piatta alta dalla forcella Pian di Cengia
14-La parete di Cima Undici14-La parete di Cima Undici
15-In discesa verso la conca dei Piani15-In discesa verso la conca dei Piani
E’ il punto ideale per una sosta grazie anche al panorama eccezionale sulle Dolomiti di Sesto. Ritornati al rifugio, proseguiamo sul 101 traversando in direzione della forcella Pian di Cengia (m 2522) sotto lo sguardo della Croda dei Toni che ora ha assunto il suo caratteristico profilo. Dalla forcella la vista si apre sulla conca dei Piani con il rifugio Locatelli e il primo dei laghi che occupano l’Alpe. Il nostro sentiero scende nel catino sottostante iniziando poi a traversare le pendici del monte Paterno, ricoperte di fine detrito. Dopo essere passati sotto i curiosi pinnacoli che si trovano sulla cresta soprastante si arriva anche alla forcella di Toblin ed al rifugio Locatelli (m 2405) dove ci attende la celebrata visione delle Tre Cime. La vista sulle dolomiti circostanti è splendida, al prezzo però del via vai che si alterna incessante da ogni direzione. Tra le mille cose da vedere nei dintorni scegliamo la vicina cappelletta e il lago dei Piani. Purtroppo non ci si può fermare molto: l’escursione è abbastanza lunga e ci attende ancora la discesa in val Sassovecchio.
16-Il Crodon di San Candido16-Il Crodon di San Candido
17-Il lago dei Piani presso il rifugio Locatelli17-Il lago dei Piani presso il rifugio Locatelli
18-Il Crodon di San Candido e il Lastron dei Scarperi18-Il Crodon di San Candido e il Lastron dei Scarperi
19-Il rifugio Locatelli19-Il rifugio Locatelli
20-Il Sasso di Sesto e la chiesetta presso il Locatelli20-Il Sasso di Sesto e la chiesetta presso il Locatelli
21-Il lago dei Piani21-Il lago dei Piani
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