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    Escursioni dalla Val Pusteria
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sabato 23 luglio 2011
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Escursioni dalla Val Pusteria

La Val Pusteria offre indubbiamente una base logistica ottimale per l'attività escursionistica. Compresa tra l'Alto Adige ed il Tirolo Orientale, si snoda in direzione parallela alla linea di confine da Bressanone a Lienz. Sia d'estate, che ad inizio autunno, che d'inverno per l'attività di sci di fondo, la frequentiamo da tempo, facendo base principalmente nella cittadina di Dobbiaco. Condividiamo con voi alcune delle escursioni compiute partendo dalla valle o scostandoci da essa con percorsi in auto non molto lunghi.

Settembre 2007: un bel periodo di fine estate interrotto da una precoce nevicata che non è riuscita a compromettere alcune belle escursioni.

Settembre 2010: ancora in autunno per cercare i colori e il clima fresco di settembre. Da San Candido compiamo diverse soddisfacenti escursioni; alcune situazioni di nuvolosità ci danno l'opportunità di girare interessanti filmati.

Ultima settimana di luglio 2011: statisticamente tra le più stabili meteo parlando. Ma la montagna pare ci continui a riservare sorprese e così abbiamo passato questi giorni sulle Dolomiti di Sesto cercando di compiere un'escursione tra una schiarita e l'altra o meglio, tra una pioggia e la successiva. Vi proponiamo quindi alcune escursioni, non lunghissime, non di alta quota, ma per noi comunque di soddisfazione.

Febbraio 2012 : in val Pusteria per sciare sulle sterminate piste di fondo della valle, dedichiamo qualche giornata a brevi escursioni in zona. La stagione particolarmente povera di neve ci consente di camminare senza ciaspe, arrivando su cime che lasciano scoperti ampi isolotti erbosi.

Febbraio 2014 : nuovamente nella valle, quest'anno ricca di neve e di belle giornate miti, dedichiamo una giornata a una passeggiata ad una malga panoramica.
Commenti
  • 09/09/2018 Sei giorni in Val Pusteria, una scoperta questa valle che offre opportunità a tutti gli scarponi; noi abbiamo scelto come base logistica Ferrara (Schmieden), frazioncina sulla via per il lago di Braies, tutte costruzioni ordinate, sembrano persino lucidate e poi scopro che esattamente un anno fa, 6 agosto 2017, verso le 19, cadono in pochissimo tempo oltre 100 millimetri di pioggia associata a grandine provocando l'esondazione del rio Braies che l'attraversa, danni ingenti come abbiamo potuto vedere dalle fotografie, Josef, il nostro albergatore che ha svolto il servizio militare a Udine, ci racconta di quei giorni, degli ospiti, e di come tutti si siano rimboccati le maniche per far rivivere il proprio borgo; una sola abitazione non recuperata conserva i segni dell'alluvione e si stanno rinforzando ed innalzando gli argini del rio Braies. I sei giorni trascorsi qui ci hanno anche permesso di testare l'efficienza del trasporto pubblico a cui abbiamo fatto ricorso a causa un importante danno all'auto, efficiente e cortese anche il meccanico di Monguelfo.Per il giorno dell'arrivo abbiamo studiato un percorso semplice tanto per acclimatarci, partiti da Villabassa con qualche goccia di umidità, raggiunta la panoramica cima del Sarlkofel passando per la Putzalm, escursione varia che ci ha regalato poco più di 15 km ed un buon m.1217 D+ tanto per scaldare i muscoli.3 settembre, la settimana inizia dal meccanico e poi corsa verso la stazione e bus navetta fino al lago di Braies, il programma prevede di salire fino al Monte Sella di Sennes passando per la faticosa forcella Riciogogn, in realtà io mi sono fermata a quota 2425 poco sotto il Passo di Senes mentre chi ha la gamba più lunga ha potuto arrivare fino al Passo, rientro veloce veloce che la navetta non aspetta, e anche oggi mettiamo in conto 14 km4 settembre l'escursione clou, la Croda del Beco salendo per l'A.V. 1 delle Dolomiti, brevissima sosta al rifugio Biella e rientro per la stessa via di volata, alle 18,31 preso l'ultimo bus, messo in saccoccia quasi 15 km e l'unghia dell'alluce destro penzolante5 settembre, nel pomeriggio l'auto è pronta, quindi escursione breve al Picco di Vallandro, fatta con calma e seguente relax sui prati colorati di crocus autumnalis6 settembre si va ai piedi della Croda Rossa Pizora, un anello lungo il ridisegnato sentiero 3 che lambisce la frana07 settembre tempo incerto, molto umido, mano alle riserve, e vien fuori il Sasso del Pozzo con partenza da Braies Vecchia, abbiamo così l'opportunità di salire fino al Passo del Capro e percorrere un sentiero boscoso, si apre solo il piccolo spiazzo della cima, discesa ripida che permette di dare un'occhiata ai Bagni di Braies, conosciuti fin dal 1400, la struttura attuale è oramai cadente, ma attiva fino al 1950, edifici non recuperati né recuperabili a detta di Herr Josef, di proprietà privata il cui ultimo proprietario è deceduto, relax su una panchina ad ammirare la perfezione dei prati camerali.
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