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    Fanes Sennes Braies - Piccolo Lagazuoi
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lunedì 10 luglio 2006

Piccolo Lagazuoi dal passo di Valparola

Dal nostro alloggio a La Villa, in alta Val Badia, non ci si mette molto a raggiungere con l'auto le quote elevate dei passi dolomitici. Nel primo giorno di vacanza vogliamo regalarci una salita facile ad una cima molto frequentata, ma ben sapendo del traffico turistico di Passo Falzarego, proviamo a salire al Lagazuoi Piccolo attraverso il suo solitario altopiano settentrionale.
01-Il Piz Conturines dai tornanti di passo Valparola01-Il Piz Conturines dai tornanti di passo Valparola
02-Il sentiero di risalita a forcella Salares02-Il sentiero di risalita a forcella Salares
Risaliamo così la strada che porta al passo Falzarego e, superato il Camping Sass Dlacia, iniziamo la serie di tornanti che portano al passo di Valparola. Poco prima di raggiungere il valico, parcheggiamo l'auto presso l'inizio del sentiero 20a sulla sinistra (m 2131). Questo si presenta inizialmente come pista sterrata interdetta al traffico.
03-Punto panoramico presso la forcella Salares03-Punto panoramico presso la forcella Salares
04-Il Piz dles Conturines04-Il Piz dles Conturines
Dopo un breve tratto in rettilineo lasciamo la pista per continuare sul sentiero che si stacca a destra e traversa in falsopiano. Da qui possiamo già riconoscere lo stretto intaglio della prima forcella alla quale siamo diretti, raggiunto da una serpentina incassata in un canale. La risalita non è lunga e arriviamo in breve alla forcella Salares (m 2283) dalla quale ci aspetta una vista ravvicinata sul Piz Conturines.
05-Il vasto altopiano a settentrione del Lagazuoi05-Il vasto altopiano a settentrione del Lagazuoi
06-La forcella Lagazuoi06-La forcella Lagazuoi
07-La risalita verso il rifugio Lagazuoi07-La risalita verso il rifugio Lagazuoi
Dalla forcella si piega bruscamente a destra per seguire il sentiero che ci porterà sull'altopiano inclinato che si sviluppa a nord del Piccolo Lagazuoi, tra praterie alpine e roccette affioranti. Questo itinerario non è tra i più frequentati per la salita al Lagazuoi: siamo soli e in silenzio, finchè non incrociamo un quad che percorre in senso contrario la nostra mulattiera.
08-L'inclinato pendio finale del Lagazuoi08-L'inclinato pendio finale del Lagazuoi
09-Sass de Stria09-Sass de Stria
10-Il Settsass e il Sella dal Lagazuoi10-Il Settsass e il Sella dal Lagazuoi
Continuiamo piacevolmente fino alla forcella Lagazuoi (m 2573) dove ci si innesta sul flusso ininterrotto di escursionisti che scendono o salgono al rifugio Lagazuoi. Infatti con l'impianto di funivia è possibile salire in quota senza fatica e questo facilita l'accesso ai visitatori che si presentano in ogni forma e assetto, dai severi e silenziosi escursionisti teutonici ai portatori di calzature e abbigliamento più disparati.
11-Forcela di Lech11-Forcela di Lech
12-Le Cime di Fanes12-Le Cime di Fanes
13-La vetta del Piccolo Lagazuoi13-La vetta del Piccolo Lagazuoi
Lungo il pendio che ancora ci separa dal rifugio, il sentiero disegna alcuni tornanti rinforzati dove serve. Durante la salita possiamo senz'altro sostare presso alcune postazioni della Grande guerra per visitarle e leggere i cartelli esplicativi che illustrano gli eventi bellici che qui si sono svolti. L'estesa e piatta cima del Piccolo Lagazuoi (m 2778) ci accoglie con un crocifisso in legno e con un celebrato panorama sui gruppi di Fanes e sulle Tofane.
14-La sommità inclinata del Piccolo Lagazuoi14-La sommità inclinata del Piccolo Lagazuoi
15-I bastioni del Piccolo Lagazuoi affacciati su Passo Falzarego15-I bastioni del Piccolo Lagazuoi affacciati su Passo Falzarego
16-Il sentiero verso forcella Salares16-Il sentiero verso forcella Salares

La carta Tabacco è la 07
Commenti
  • 01/08/2019 23/07/2019-Giro del Lagazuoi grande.Da passo Falzarego oggi ci si porta in quota tramite l'impianto di risalita. La cassa apre alle 9 e alle 9,01 minuti siamo già arrivati ai 2752 metri della stazione a monte. La velocità di salita è straordinaria. Raggiungiamo in breve la cima del piccolo Lagazuoi (m 2778) sull'addomesticato sentiero che si snoda nell'ambiente lunare di questa quota. Siamo quasi soli, comincia solo ora ad arrivare qualche escursionista dalla via Kaiserjäger. Riusciamo così ad effettuare più semplicemente alcune riprese video della cima e del paesaggio circostante. Lungo il percorso stazione funivia-vetta Lagazuoi piccolo si tiene in questi giorni il festival degli Ometti (Cairn festival). Osserviamo infatti alcune di queste costruzioni ecologiche erette dai concorrenti. Dal passo Falzarego giungono rumori di spari, penso si tratti di esercitazioni militari. A forcella Lagazuoi il sentiero già si va animando. Prendiamo a sinistra il segnavia 20, in discesa. Più avanti, il 20b risale alla forcella Granda, l'intaglio che permette di aggirare il Lagazuoi Grande. Ci troviamo sotto la sua quinta rocciosa e ci è difficile capire quale sia la fessura che dovremo raggiungere, nascosta da costoni rocciosi Questo tratto è molto meno frequentato e abbastanza impervio. Su ghiaie e passaggi sotto pareti rocciose aggiriamo uno spigolo. Una ripida rampa ghiaiosa addossata alle pareti è facilitata da rinforzo con gradinature di assi di legno. Forcella Granda è preceduta da una sorta di terrazzamento dove anni fa, racconta un escursionista veneto appena arrivato, era ubicato un bivacco rosso a botte. la forcella è anche il punto di partenza della via ferrata Tomaselli.La discesa avviene su terreno dolomitico, sì, ma assai più comodo. Superiamo anche la forcella Gasser Depot e poi ancora avanti. Presso forcella Travenanzes deviamo lungo la traccia a sinistra per portarci in pochi minuti a Cima de Fouzargo, dagli interessanti affioramenti rossastri e resti bellici, in vista sul Col dei Bos.Da forcella Travenanzes la discesa avviene lungo il comodo e frequentato sentiero che passa a fianco di casermaggi della grande guerra e poi cala a ampie svolte al passo Falzarego.
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