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domenica 22 maggio 2016
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Li Conchi del Monte Biancu

Nel massiccio del monte Limbara esiste un sito che, in tempi remoti, ha dato riparo ai pastori e alle greggi. Si tratta di cavità presenti all'interno di grandi massi di granito nella quali l'uomo ha allestito dimore e recinti in pietra. Oggi, con una certa sufficienza, le definiremmo soluzioni ecologiche e ben inserite nell'ambiente, ma si tratta di luoghi dove certamente veniva condotta una vita dura e ricca di privazioni. Decisamente incuriositi da "Li Conchi", così si chiamano questi ripari, decidiamo di trascorrere l'ultima giornata alla scoperta delle grotte del Monte Biancu. Da Tempio Pausania usciamo in direzione di Calangianus e, sempre rimanendo sulla strada statale 127, dopo le ultime case proseguiamo ancora per circa 4 km fino ad incontrare sulla destra un ampio spiazzo al cui ingresso si trovano due grandi blocchi di granito. Qui lasciamo l'auto per incamminarci lungo la pista che si allontana e subito si biforca. Noi ci teniamo sul ramo di destra attraversando una rada boscaglia che non concede grandi tratti ombreggiati. Dopo circa 15 minuti facciamo attenzione ad un cancello verde sulla sinistra: è da lì che rientreremo mentre ora il nostro cammino prosegue nella stessa direzione. Dalle schiarite possiamo iniziare a vedere il Monte Biancu che spicca sopra il bosco con le sue chiare e lisce pareti.
01-Lungo la pista verso il monte Biancu01-Lungo la pista verso il monte Biancu
02-Il monte Biancu dalla pista di avvicinamento02-Il monte Biancu dalla pista di avvicinamento
Dopo una piccola perdita di quota la salita riprende decisa e senza grandi visuali ma in compenso la vegetazione si fa più fitta e regala maggiore frescura. Cisti e digitali ci offrono il pretesto per una pausa fotografica mentre grandi locuste ci sorprendono prendendo il volo dagli arbusti ai lati della pista. In breve ci innestiamo a sinistra, in salita, su una pista più larga mentre al successivo bivio teniamo la destra (direzione Li Conchi) riservando l'altro ramo (direzione Funtana Crispoli) per la chiusura dell'anello. Si arriva così alla sella tra il Monte Biancu e il Monte di Li Conchi dove troviamo anche un ricovero che però risulta chiuso. Per arrivare ai ripari dobbiamo scendere per pochi minuti fino ad arrivare alla sorgente di Le Grotte. Dopo una sosta ristoratrice con panca, fonte e tanta ombra è venuto il momento di girovagare in cerca dei grandi macigni. Si trovano dalla parte opposta della strada rispetto alla fonte e sono nascosti nella boscaglia. Sono numerosi e tutti diversi per le soluzioni adottate nel cercare di ottenere una dimora protetta.
03-Roccia scavata03-Roccia scavata
04-I grandi macigni dove si trovano i ricoveri04-I grandi macigni dove si trovano i ricoveri
05-I ripari del monte Biancu05-I ripari del monte Biancu
06-I ripari del monte Biancu06-I ripari del monte Biancu
Tornati al bivio procediamo ora in direzione Funtana Crispoli oltrepassando una raccolta d'acqua. Dopo una marcata svolta a sinistra, al successivo bivio ci teniamo diritti sulla pista inerbita tralasciando a destra la direzione più marcata. In breve si arriva ad un punto dove è possibile divagare sulla sinistra fino al bordo dell'altopiano per una interessante vista d'insieme che arriva fino alla costa. Il tratto orizzontale termina poco più avanti dove la nostra stradella inizia a divallare in un aperto paesaggio roccioso che muta ad ogni svolta.
07-Paesaggio granitico sulla via del ritorno07-Paesaggio granitico sulla via del ritorno
08-Una piccola abitante del monte Biancu08-Una piccola abitante del monte Biancu
Si arriva così ad un brusco tornante (ignorate la strada che prosegue diritta) che invita ad una sosta per il giardino fiorito in cui ci si trova immersi. Dopo l'incontro con una piccola tartaruga la discesa riprende portandoci nei pressi di una seconda raccolta d'acqua ad uso antincendio. Tralasciata la strada che sale a Punta Li Cupuneddi, sede di un piccolo osservatorio, dopo alcune svolte ci troviamo ad un ulteriore bivio dove ci terremo a sinistra. La pista ora perde quota decisamente su fondo sabbioso aprendosi di tanto in tanto verso il golfo di Olbia. Si entra così nel terreno di un podere, chiuso da un cancello con teschio dotato di corna che ci fissa dall'alto. Fa molto scena western se non fosse per i licheni che lo ricoprono.
09-Teschio bovino a guardia della proprietà09-Teschio bovino a guardia della proprietà
10-Estese fioriture lungo la pista di rientro10-Estese fioriture lungo la pista di rientro
La stradella prosegue passando accanto ad alcune bellissime praterie fiorite e in breve arriva al cancello verde notato all'andata dove si chiude questo anello. Per la presenza di numerose deviazioni e per la mancanza assoluta di indicazioni vi tornerà senz'altro utile la traccia che potete scaricare da questa pagina o dalla pagina della cartografia.
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