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    Umbria Centrale - Monte Ingino
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mercoledì 15 aprile 2015

Monte Ingino da Gubbio

A molti il nome del monte Ingino non dirà molto: ma se ci aggiungiamo che è la quota addossata a Gubbio, allora saremo in molti a localizzare geograficamente questa piccola cima. L'antichissima e celebre cittadina si stende proprio alle pendici del monte Ingino in una scenografica architettura d'insieme, nel tenue colore della pietra. L'escursione è elementare e può essere abbinata ad una passeggiata nel centro storico.
01-La piazza con il Palazzo dei Consoli a Gubbio01-La piazza con il Palazzo dei Consoli a Gubbio
02-Il porticato di Palazzo dei Consoli a Gubbio02-Il porticato di Palazzo dei Consoli a Gubbio
Non è difficile, nella parte alta del paese, individuare le indicazioni per la basilica di Sant'Ubaldo. Superati in buona sostanza il palazzo Ducale dei duchi di Montefeltro e la Cattedrale, ci si immette sulla pista che sale a larghe svolte sulle pendici dell'Ingino. Qui troviamo addirittura i segnavia CAI a noi familiari. La strada è abbastanza larga e di conseguenza l'ombra degli alberi, cipressi e lecci, non ci ripara dal sole che questo pomeriggio scalda assai. Si incontrano però più punti con fonte d'acqua ai quali non manchiamo di dissetarci.
Gubbio è sicuramente mio, se il Vecchio del monte non me lo leva!. Con questo spirito tracotante Braccio da Montone si appresta nel 1419 a conquistare Gubbio. Ma una targa presso una sorgente ricorda come Sant'Ubaldo, Patrono di Gubbio, lo convinse a desistere dall'idea. Infatti è proprio a Sant’Ubaldo che è dedicata la basilica che si trova al termine della pista (m 827). La chiesa è anche meta della annuale Corsa dei Ceri, popolare e antichissimo evento che si tiene nel giorno del patrono. Il tratto più ripido della salita da Gubbio, di circa 1 chilometro e mezzo, viene corso dai ceraioli recanti i ceri di 300 chili l'uno, in circa 10 minuti. La salita si può effettuare anche in bidonvia, una sorta di aerea e curiosa gabbietta per uccelli che permette la visita anche ai meno allenati.
03-I Ceri di Gubbio nella Basilica di Sant'Ubaldo03-I Ceri di Gubbio nella Basilica di Sant'Ubaldo
Lasciata la basilica e imboccata una larga mulattiera, si passa sotto le imponenti strutture metalliche che reggono la sagoma di una stella natalizia: illuminata assieme alla cometa, rende il monte Ingino l’albero di Natale più grande del mondo. La camminata può proseguire ancora per includere anche la antica Rocca di Gubbio: si tratta di pochi resti che anticipano il punto più alto del monte Ingino (alla vertiginosa quota di 908 metri).
04-Il monte Foce04-Il monte Foce
05-Il monte D'Ansciano05-Il monte D'Ansciano
E' quasi un paesaggio alpino quello che si apre davanti a noi. A nord ovest si inforra la stretta Gola del Bottaccione alle cui pendici è visibile l'eremo di Sant'Ambrogio; verso sud est invece si mostra il cocuzzolo erboso del monte D'Ansciano.
06-Panorama dalla cima del monte Ingino06-Panorama dalla cima del monte Ingino
07-Sulla dorsale del monte Ingino07-Sulla dorsale del monte Ingino
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