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    Dolomiti di Sesto - Gantraste
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venerdì 10 settembre 2010

Sul balcone della Pausa Ganda dal Rifugio Baranci

Oggi il tempo si è messo al brutto, a settembre basta poco per rinfrescare e far cadere i primi fiocchi sulle quote più alte. Messe da parte le idee più impegnative, estraiamo dal cilindro una escursione tenuta in serbo per queste giornate: la cima della Pausa Ganda - Gantraste, una facile meta con un gran panorama sulla val Pusteria. A metà mattina smette di piovere e proviamo a mettere il naso fuori di casa. Probabilmente il tempo a disposizione sarà limitato e così decidiamo di abbreviare il dislivello utilizzando l’impianto di risalita che, da San Candido, ci porta velocemente ai 1499 m del Rifugio Baranci - Haunholdhutte.
01-Il bosco presso Casera Maier01-Il bosco presso Casera Maier
02-Dobbiaco dalle pendici della Pausa Ganda02-Dobbiaco dalle pendici della Pausa Ganda
03-San Candido e la cresta di confine03-San Candido e la cresta di confine
Con il segnavia n.6, coincidente con la comoda pista di servizio, andiamo a compiere una larga ansa che ci porta nei pressi della stazione di arrivo degli impianti e poi alla malga Maier - Maier Kaser (m 1703). Qui, dove il percorso prosegue in forma di sentiero, si ripresenta la pioggia, fitta e sottile. Indossiamo qualcosa e riprendiamo a camminare nel bellissimo bosco di conifere che ammanta la nostra meta, quasi fino alla sommità. Con alcune svolte si arriva ad una spalla erbosa dove il panorama si apre e un piccolo arcobaleno segna l’inizio di una fase di tregua con la pioggia. Piegando ora a sinistra, con maggiore pendenza si arriva in pochi minuti alla piccola vetta della Pausa Ganda - Gantraste (m 2130, croce) dove per qualche minuto splende anche un timido sole. Le nebbie che ristagnano sulla Val Pusteria si diradano e ci lasciano qualche minuto per gustare l’atteso panorama sulla valle.
04-I ghiaioni del gruppo dei Baranci04-I ghiaioni del gruppo dei Baranci
05-La cresta sommitale della Pausa Ganda05-La cresta sommitale della Pausa Ganda
06-La Pausa Ganda si innesta sulle rocce dei Baranci06-La Pausa Ganda si innesta sulle rocce dei Baranci
07-La croce della cima Pausa Ganda07-La croce della cima Pausa Ganda
Al rientro, una volta ritornati alla malga Maier si può scendere direttamente per sentiero fino al rifugio Baranci. Se il meteo fosse stato favorevole avremmo iniziato la salita dalla strada che collega San Candido a Sesto. Un pista sale da quota 1230 al rifugio Baranci passando per i Bagni di San Candido assieme a quello che resta del Grand Hotel Wildbad. Si tratta di un imponente fabbricato, ora abbandonato, che il Dottor Johann Schreiber trasformò da sanatorio a Hotel di lusso. Lo stabilimento conobbe momenti di grande lustro ospitando anche regnanti ma andò incontro ad un rapido declino negli anni successivi al primo conflitto mondiale.
08-Il Grand Hotel Wildbad come si presenta oggi08-Il Grand Hotel Wildbad come si presenta oggi
09-Particolare della torretta 09-Particolare della torretta
10-La facciata rovinata10-La facciata rovinata
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