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    Tenerife - La Crucita
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lunedì 20 gennaio 2014
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Mirador de La Crucita da Arafo

Un bell'itinerario attraverso ambienti diversificati, su un cammino di pellegrini, quello di oggi. Con la veloce strada che percorre il fianco est dell'isola di Tenerife raggiungiamo il paese di Arafo. Risalendo i ripidissimi viottoli asfaltati del paese ci portiamo alle case più a monte fino ad arrivare ad un punto in cui un cartello indica strada senza uscita (sin salida: eh sì, in spagnolo salida significa uscita...). Date una occhiata alla mappa dettagliata per individuare il punto esatto di partenza. Calzati gli scarponi proseguiamo su questa strada sconnessa ancora per poco evitando due direzioni private e imboccando una mulattiera lastricata che sale a destra a fianco di una condotta dell’acqua. Oltrepassati i terrazzi con coltivi, il sentiero entra subito nella pineta pura, coperta da una fitta pavimentazione di aghi secchi che rende il cammino estremamente piacevole e silenzioso. Siamo nel regno del pino canario, la diffusissima conifera tipica di queste isole, dalla corteccia squamata e dai bellissimi ciuffi di aghi morbidi e brillanti. Continuando a seguire le condutture dell’acqua, cominciamo a disegnare alcune svolte dalla pendenza decisamente più attenuata.
01-Nel bosco di pino canario01-Nel bosco di pino canario
02-Maestosi pini canari nella prima parte del sentiero02-Maestosi pini canari nella prima parte del sentiero
03-La pista di sabbia nera 03-La pista di sabbia nera
04-Castagno contorto lungo la pista04-Castagno contorto lungo la pista
Più in alto il sentiero si sposta verso sinistra compiendo una larga ansa presso alcune maestose piante di pino canario che con la quota sono diventate sempre più belle e imponenti. Quasi improvvisamente la pineta si dissolve ai piedi di una spianata. A guardar bene si tratta di un pendio lavico coperto da cenere nera e polverosa dove vivono alcuni esemplari di castagno. Il vento che ora si è alzato assieme al forte contrasto tra il terreno e le piante secche, creano un paesaggio a tinte forti che cerchiamo di fissare con la fotocamera. Fatti pochi metri troviamo un vecchio casolare attorniato da altri castagni: si tratta del Refugio de Las Arenas (m 1250), privato e servito da una pista. La risaliamo camminando sull’inconsistente terreno vulcanico che si stende alla base della Montaña de Las Arenas. Più in alto, l’antico vulcano rimane alla nostra sinistra mentre noi puntiamo alla Cumbre, la dorsale verso la quale sale la nostra pista, compiendo infinite svolte. Da qui in poi le scorciatoie sono segnate quasi sempre da un paletto con l’immagine stilizzata della Madonna Candelaria. E' la patrona delle Canarie ed è venerata nella Basilica del paese di Candelaria, eretta proprio nella piazza prospiciente il mare. Sul bordo della piazza grandi effigi dei Guanci ricordano i nativi di Tenerife. Al ritorno andremo a visitarla. Il sentiero di oggi fa parte del cosiddetto Camino di Candelaria, una via di pellegrinaggio che ricalca un vecchio percorso dei guanci e collega idealmente il sud est di Guimar con la valle di Orotava a nord.
Dopo aver abbandonato le ultime colate di cenere si rientra nella pineta percorrendo un piacevole tratto in falsopiano. Alla fine di questo si raggiunge il fondo di un solco che si segue per qualche metro riprendendo poi a salire. Da qui fino in cresta il sentiero disegna piccole svolte a pendenza costante intersecando più volte la pista.
05-Cresta rocciosa sopra il refugio de las Arenas05-Cresta rocciosa sopra il refugio de las Arenas
06-Sabbia nera lungo la colata lavica06-Sabbia nera lungo la colata lavica
07-Il sentiero rientra nella pineta07-Il sentiero rientra nella pineta
08-Curve rocciose disegnate dalla lava08-Curve rocciose disegnate dalla lava
Affioramenti rossastri punteggiati di pini creano forti contrasti cromatici mentre dalle schiarite presso le ultime svolte possiamo apprezzare la valle che abbiamo risalito con il cono vulcanico che ormai sembra piccolo e lontano. Una minuscola ancona votiva annuncia l’imminente arrivo sulla dorsale: nubi velocissime corrono poco sopra di noi, il tempo è in movimento, chissà cosa ci riserva. Tagliando il pendio tra stentati pini si riguadagna per l'ultima volta la pista raccordandosi infine con la strada asfaltata in corrispondenza del Mirador de la Crucita (m 1980). Ci troviamo sulla Cumbre, proprio sulla strada che porta al Teide. Dalla parte opposta il Camino di Candelaria scende verso Aguamansa.
09-La valle di Guimar09-La valle di Guimar
10-Capitello dedicato alla Madonna Candelaria10-Capitello dedicato alla Madonna Candelaria
11-Montaña de Las Arenas11-Montaña de Las Arenas
12-Arbusto lungo la pista di sabbia nera12-Arbusto lungo la pista di sabbia nera
A questo punto l’escursione può proseguire fino in vetta alla vicina montagna de la Crucita (m 2061) a cui si può accedere seguendo una debole traccia. Ci arriviamo in una decina di minuti, ma la nube che corre proprio sulla dorsale impedisce, oggi, ogni visuale: pazienza, la bellezza del percorso di oggi è soprattutto nel paesaggio e nei colori incontrati.
13-Prime piante pioniere sulla sabbia13-Prime piante pioniere sulla sabbia
14-Ricci di castagne presso il Refugio de las Arenas14-Ricci di castagne presso il Refugio de las Arenas
15-Candelaria15-Candelaria
16-La Basilica di Candelaria16-La Basilica di Candelaria
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