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    Alpi Retiche - Alta Via della Vallelunga
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lunedì 15 luglio 2013

Alta Via della Vallelunga da Melago a Curon

Ricordi di vasti paesaggi affascinanti che scoprirò molto sbiaditi dagli anni passati, mi portano a voler ripercorrere, questa volta assieme ad Ivo, l'alta Via della Vallelunga. L’ho percorsa molto tempo fa in solitaria estiva con pioggia e neve in quota. L'itinerario, studiato sulla carta, non sembra così lungo chilometricamente come poi alla sera ci racconteranno le nostre gambe e soprattutto il fedele tracciato gps. Vari saliscendi nei ripiani glaciali ed una lunga discesa su pista ci porteranno però a conoscere la geografia della valle, dai piccoli nuclei di case ai privilegiati punti in quota.
01-Wies il borgo da cui siamo saliti01-Wies il borgo da cui siamo saliti
02-Il piccolo bivacco in muratura Ausserer SchaferHutte02-Il piccolo bivacco in muratura Ausserer SchaferHutte
03-Fioriture di rododendri nella Kappler Moos03-Fioriture di rododendri nella Kappler Moos
Essendo una traversata, parcheggiamo l'auto a Curon (presso il Municipio) e prendiamo l'autobus di linea che risale interamente la valle fino a Melago. Conviene però scendere un po' prima, alla fermata di Wies (m 1907), dove un cartello segna l'inizio del sentiero n.7. La mulattiera sale tra le due staccionate che delimitano i bellissimi prati a sfalcio che danno il nome alla località, irrigati ordinatamente da getti d’acqua. Più sopra si piega a sinistra e poi a destra per iniziare a salire decisamente nel bosco fin dove questo si dirada. Con pendenza più attenuata si aggira un costone portandosi su un versante con paravalanghe e rimboschimenti di cembro. Un crocifisso ed un piccolo ricovero segnano la fine di questa prima parte dell'escursione poiché ora il sentiero prosegue su terreno aperto tra i pascoli. Oltrepassato un ponticello, ci si porta ad una costa raggiungendo, tramite questa, la soglia glaciale superiore.
04-Le acque del Kappler Bach04-Le acque del Kappler Bach
05-Lungo l'Alta Via della Vallelunga05-Lungo l'Alta Via della Vallelunga
06-Conche glaciali nell'Alta Via della Vallelunga06-Conche glaciali nell'Alta Via della Vallelunga
Un grande ometto piramidale ci indica il punto di innesto sul sentiero n.4 dell'Altavia che imbocchiamo a sinistra. Si sale ora per un tratto lungo il cordolo morenico passando accanto ad una zona solcata da numerosi rii che formano acquitrini e piccole raccolte d’acqua. Giunti quasi alla base dei ghiaioni terminali, il sentiero piega a sinistra per salire ad un ulteriore grande ometto dove lasciamo a destra il segnavia n.7, diretto ad una forcella di cresta. Noi invece ci teniamo a sinistra sulla ampia mulattiera che va a rimontare in diagonale verso l'intaglio a quota 2666. Doppiata la costa, la vista si apre sul successivo grande ripiano glaciale che si trova ai piedi del Grosser Schafkopf, zona ricca di laghi e acquitrini. Dal crinale si cala nell’opposto versante iniziando a traversare piacevolmente sul sentiero che mostra ancora tratti dell'originario muro di sostegno.
07-Ometto presso il bivio col sentiero n.707-Ometto presso il bivio col sentiero n.7
08-Il Pratznerschwemmsee dall'Alta Via della Vallelunga08-Il Pratznerschwemmsee dall'Alta Via della Vallelunga
09-Verso la caserma del Vallo Littorio sull'Alta Via della Vallelungaunga09-Verso la caserma del Vallo Littorio sull'Alta Via della Vallelungaunga
Ben presto sotto di noi appare il Pratzner Schwemmsee, lago formato da due specchi uniti da un rio. Tralasciate le deviazioni, che ora e più avanti salgono in cresta o scendono verso il fondovalle, si giunge al rudere di una caserma allungata, a quota 2643 dove ci fermiamo per una visita. L'Alta Via prosegue sempre in quota, sfiorando dopo poco il piccolo GschwellerSee. Sarebbe bello fermarsi, ma la strada è ancora lunga, e ci invita a riprendere il sentiero che ora attraversa un'estesa pietraia por poi rimontare in diagonale verso il costone del Wolfeleskopf. In capo a quest'ultimo ci troviamo a quota 2744, è già parecchio che camminiamo e una sosta per mangiare qualcosa, seppur non molto lunga, ce la concediamo.
10-La caserma del vallo littorio ormai in rovina10-La caserma del vallo littorio ormai in rovina
11-Il piccolo specchio d'acqua dello Gschwellersee11-Il piccolo specchio d'acqua dello Gschwellersee
12-Doronico sulle pendici del Wolfeleskopf12-Doronico sulle pendici del Wolfeleskopf
Nella successiva conca si notano alcuni piccoli specchi d’acqua che andremo presto a contornare dopo avere attraversato una vasta pietraia. Laddove il terreno si fa più erboso, si innesta da sinistra un sentiero che sale dal fondovalle. Nei pressi del bivio è posizionata un’altra caserma del Vallo Littorio, del tutto simile a quella incontrata in precedenza, ma nascosta alla vista per chi proviene dalla nostra direzione.
13-Il Wolfeleskopf con il sentiero che scende dal costone13-Il Wolfeleskopf con il sentiero che scende dal costone
14-Panorama da passo Valles14-Panorama da passo Valles
15-La cresta di confine della Vallelunga15-La cresta di confine della Vallelunga
L'intaglio sul successivo crinale del Mataunkopf ha un nome, passo Valles (Valzerschartl, m 2672), ma il copione è lo stesso: discesa nel catino sottostante, dove pascolano lontani alcuni cavalli, attraversamento della pietraia e successiva risalita (ma che strano!). Il cambio di pendenza questa volta si fa attendere, ma finalmente arriviamo sulla sommità di quello che sarà il penultimo costone. Dopo la solita perdita di quota, il sentiero va a lambire il bordo del Pedross See da dove notiamo che l'originaria mulattiera sale ancora per un bel tratto! Fortunatamente il tracciato del segnavia n.4 ci risparmia questa ultima fatica e piega a sinistra portandosi quasi in quota verso i pascoli alti della Rossboden Alm. Raggiunto un ampio costone erboso, il sentiero si dissolve ma è sufficiente seguirne il filo, scendendo agevolmente tra i prati. Un grande ometto segna il punto in cui abbandonare la costa per piegare a destra.
16-Prateria discontinua lungo l'alta via della Vallelunga16-Prateria discontinua lungo l'alta via della Vallelunga
17-Fioriture di genziane presso il Pedros See17-Fioriture di genziane presso il Pedros See
18-Le praterie del Rossboden Pedross concludono l'alta via della Valellunga18-Le praterie del Rossboden Pedross concludono l'alta via della Valellunga
Su terreno prativo e libero ci lasciamo guidare dai pochi segnavia presenti che in breve ci riportano sul tracciato della originaria mulattiera. Con questa scendiamo alla pista di servizio alla Rossboden Alm (m 2364): il più è ormai alle spalle, ma siamo ancora altissimi rispetto ai 1500 m del fondovalle. Dalla pista, seguendo le indicazioni per Curon, attraverso pendici erbose solcate da rii, arriviamo dopo poco ad una cappelletta in pietra (m 2331). Il sentiero prosegue ora con qualche svolta nel bosco tra giovani cembri e paravalanghe, al cospetto delle rocciose pareti dell'Endkopf. Dopo aver intersecato un rio troviamo un'ansa panoramica con ancona che invita ad una pausa. In traverso ci portiamo su ripide pendici erbose scendendo con una lunga serie di tornanti dalla minima pendenza. A quota 1700 si confluisce in una pista sterrata che scende lentamente raggiungendo le prime case di Curon da dove poi, tenendosi a sinistra, si arriva finalmente al parcheggio. La carta Tabacco è la 043
19-In discesa verso il lago di Resia19-In discesa verso il lago di Resia
20-Il roccioso versante dell'EndKopf20-Il roccioso versante dell'EndKopf
21-Curon e il lago di Resia21-Curon e il lago di Resia
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