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    La Palma - Da Gallegos a Barlovento
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martedì 8 gennaio 2013
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Da Gallegos a Barlovento

E’ un escursione di modesto impegno che può essere fatta lasciando l’auto a Barlovento e trasferendosi con il taxi al piccolo borgo di Gallegos. Siamo alloggiati sul versante ovest e per recarci a Barlovento dobbiamo attraversare in auto buona parte dell'isola.
01-La ricca vegetazione presso Gallegos01-La ricca vegetazione presso Gallegos
Nei cortili delle case, e spesso anche nei campi non coltivati, crescono alberi di arance con i colorati frutti maturi. Le stelle di Natale sono fiorite e alte come alberelli, con il tronco legnoso, e mi fanno ricordare la mia stella di Natale piccola e stentata. Durante il trasferimento in taxi osserviamo come il versante nord dell’isola sia segnato da gole che incidono il fianco del Taburiente. Di conseguenza le strade devono assecondare profonde rientranze con distanze e tempi molto maggiori a quanto si potrebbe immaginare.
02-Ricoveri nella roccia vulcanica -  da Gallegos a Barlovento02-Ricoveri nella roccia vulcanica - da Gallegos a Barlovento
La case di Gallegos sembrano vicine ma ci vogliono diversi tornanti e due infinite anse per assecondare i barrancos che ci separano dal paese. Scesi dal taxi, al centro del paese, abbiamo imboccato il sentiero principale che corre sul nord dell'isola, il Camino Real . Seguendo i segnavia bianco rossi si esce dal piccolo nucleo di case calando con qualche svolta verso una prima gola. Un cane nel cortile abbaia al nostro passaggio e risponde alla sua lontana eco, farà così anche al passaggio di altri escursionisti in un monotono soliliquio ininterrotto.
03-Fico d'india - da Gallegos a Barlovento03-Fico d'india - da Gallegos a Barlovento
04-Il fondo del barranco Gallegos04-Il fondo del barranco Gallegos
Il sentiero è protetto da staccionate fino al fondo di un solco dal quale poi si rimonta sulla costa opposta raggiungendo la strada asfaltata. La attraversiamo seguendo la direzione indicata da cartelli e passando presso un ovile abitato da capre con lunghe corna. Nell'isola ci sono parecchi ovini; del tutto assenti le mucche per mancanza di pascoli. Il latte fresco non c'è a La Palma, bisogna accontentarsi di quello a lunga conservazione: anche il loro Yogur è parecchio strano, pieno di addensanti e poco simile allo Yogurt nostrano.
05-Verso il fondo del barranco Gallegos05-Verso il fondo del barranco Gallegos
Si inizia così a scendere tra la lussureggiante vegetazione che caratterizza le pendici nord est dell’isola. Tra le piante più riconoscibili spiccano tarassachi giganti, fichi d’india, asfodeli e agli fioriti tra i quali vola qualche farfalla. Scendendo in diagonale si arriva in fondo al barranco Gallegos, si attraversa il suo greto asciutto e si rimonta dall’altra parte. Fanno la loro comparsa le eriche (presenti alle Canarie in forma arborea) e le agavi. La sensazione è di camminare all’interno di un vivaio, tra piante floride di tutte le dimensioni.
06-Giardino roccioso nel barranco de la Vica06-Giardino roccioso nel barranco de la Vica
Il sentiero, sostenuto da muretti a secco, sale a svolte regolari passando accanto a pareti rocciose con alcune aperture. Più in alto siamo ad un ripiano dove un cartello ci indica di avviarci verso una pista un po’ più ampia sulla destra.
07-Le case di Gallegos07-Le case di Gallegos
Seguendo le indicazioni per Barlovento ci si destreggia con qualche leggero saliscendi passando accanto ad alcune vecchie fattorie. Fare attenzione presso alcuni incroci a ritrovare le indicazioni per la giusta direzione, non sempre evidente. Oltrepassato un ultimo casolare, il percorso si trasforma nuovamente in sentiero: ci si affaccia sul barranco de la Vica, sul cui fianco si comincia a traversare. L’ingresso nella gola è particolarmente spettacolare perché si passa ai piedi di una grande parete rossastra, completamente coperta da fioriture gialle e tarassachi.
08-Fioriture gialle di Aeonium -  da Gallegos a Barlovento08-Fioriture gialle di Aeonium - da Gallegos a Barlovento
L’estrema esposizione di questa cengia artificiale è celata parzialmente dalla vegetazione ma il versante qui cade a picco sul barranco. Incrociamo un gruppo di escursonisti che provengono dalla direzione opposta. In breve si arriva al fondo del barranco senza perdere molta quota e quindi ha inizio la seconda decisa risalita sul fianco opposto. Con una lunga diagonale usciamo sul ripiano superiore dove si incontra una strada asfaltata. Seguendo le indicazioni per Barlovento si compie qualche saliscendi per giungere ad un paio di abitazioni abbandonate in vista delle case di La Tosca. Il borgo si distingue rispetto agli altri nuclei visitati per la presenza di diverse dracene monumentali.
09-Tarassachi nei fianchi del barranco -  da Gallegos a Barlovento09-Tarassachi nei fianchi del barranco - da Gallegos a Barlovento
10-Le dracene di La Tosca -  da Gallegos a Barlovento10-Le dracene di La Tosca - da Gallegos a Barlovento
Su strada asfaltata sfiorando alcuni ruderi, si passa accanto ad una fonte. Presso un primo nucleo di abitazioni fare attenzione al bivio (non segnalato) e tenersi a destra salendo verso una casa rovinata. La strada principale si esaurisce poco sotto, ma merita una breve deviazione per andare a visitare da vicino le grandiose dracene.
11-Casco di banane sorretto da tutore in una piantagione all'isola di La Palma11-Casco di banane sorretto da tutore in una piantagione all'isola di La Palma
Dalla casa abbandonata aggiriamo lo spigolo per poi entrare nel solco di una valletta di cui si segue il fianco. Proseguendo in quota si attraversa il greto della rio tra le eriche arboree. Arrivati alle case di Barlovento (m 548) si raggiunge la zona del parcheggio dove avevamo lasciato l'auto.
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