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    Gruppo di Bocche - Cima Bocche Gronton
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domenica 3 settembre 2006

Cima Bocche e Gronton dal passo di San Pellegrino

Per oggi mettiamo da parte i candidi calcari delle dolomiti: la val di Fassa offre anche monti di roccia scura. Oggi ci aspetta un sentiero attrezzato e ricco di resti bellici. Da Moena imbocchiamo la valle di San Pellegrino, ma prima di arrivare al passo vero e proprio, parcheggiamo l'auto presso il rifugio Negritella. Qui sulla destra imbocchiamo una sterrata che poi diventa sentiero, inoltrandoci nelle praterie punteggiate da conifere del Ciamp de l'Ors.
01-Rado lariceto nel Ciamp de l'Ors01-Rado lariceto nel Ciamp de l'Ors
02-Alla testata del Ciamp de l'Ors verso la valle di San Pellegrino02-Alla testata del Ciamp de l'Ors verso la valle di San Pellegrino
Questo primo tratto presenta una pendenza piacevole, e risaliamo gradevolmente su terreno sempre più aperto. Più in alto la vegetazione lascia il posto ad una pietraia scaricata dalle pendici della Cima Bocche.
03-Grande pietraia sulle pendici di Cima Bocche03-Grande pietraia sulle pendici di Cima Bocche
04-In arrivo alla forcella Grana04-In arrivo alla forcella Grana
Con percorso tortuoso, quasi in falsopiano tra grandi macigni, alla fine si perviene alla forcella a m 2381. Il bivacco che è riportato sulla carta un po' ci delude: è in realtà una piccola tettoia con due panche e offre solo un modesto riparo (bivacco Iuribrutto). Questo strano nome è stato dato oltre che al ricovero, anche alla forcella, al lago e a una cima (cosa hanno di brutto non si sa!). In ogni caso segnalo che in zona esiste anche la malga Iuribello!
05-Sul traverso alle pendici orientali di Cima Bocche05-Sul traverso alle pendici orientali di Cima Bocche
06-Cima Iuribrutto06-Cima Iuribrutto
07-La caratteristica colorazione delle rocce alla base di Cima Bocche07-La caratteristica colorazione delle rocce alla base di Cima Bocche
Tralasciato il sentiero che scende nell'opposto versante, si contorna il fianco orientale di Cima Bocche, per raggiungere la cresta che ci condurrà in Cima. Su questo primo traverso ci attende la splendida vista della sottostante conca che ospita il lago Iuribrutto.
08-Le Pale di San Martino e il lago Iuribrutto dal costone di Cima Bocche08-Le Pale di San Martino e il lago Iuribrutto dal costone di Cima Bocche
09-Sulla cresta di Cima Bocche09-Sulla cresta di Cima Bocche
Raggiunto il costone si prosegue lungo la cresta passando accanto a resti di postazioni della grande guerra e matasse di filo spinato. Grossi blocchi scuri dall'aspetto squadrato precedono l'arrivo a Cima Bocche a m 2745, (piccola croce accanto alla linea trincerata). Una sosta per uno spuntino mentre Ivo scatta alcune migliaia di fotografie. Come sempre succede, non portiamo mai a casa uno scatto che lo immortali, in compenso, molte montagne, quelle sì...
10-Blocchi squadrati presso la vetta di Cima Bocche10-Blocchi squadrati presso la vetta di Cima Bocche
11-La piramide del Piz Boè da Cima Bocche11-La piramide del Piz Boè da Cima Bocche
Su sfasciumi inizialmente ripidi scendiamo verso la forcella Bocche; anche in questo tratto numerosi sono i resti bellici che invitano ad una sosta per un'osservazione attenta.
12-I laghi di Lusia da Cima Bocche12-I laghi di Lusia da Cima Bocche
13-I laghi di Lusia13-I laghi di Lusia
Alla forcella Bocche a m 2543 (anche qui è posizionato un altro spartano ricovero simile al precedente) abbiamo due possibilità: scendere nella conca del laghi di Lusia e quindi portarsi alla forcella di Lusia, oppure percorrere la via attrezzata sulla cresta del Gronton arrivando comunque alla forcella. Il tempo tiene e allora decidiamo per questa seconda idea.
14-Le pendici ovest della Cima Bocche14-Le pendici ovest della Cima Bocche
15-Il camminamento di guerra sul Gronton15-Il camminamento di guerra sul Gronton
L'Alta Via del Gronton è un percorso che si sviluppa prevalentemente sul fianco nord ovest del monte, a poca distanza dal filo di cresta. Qui un sentiero di guerra si noda tra blocchi accatastati e resti di postazioni, con passaggi talora esposti ma sempre ben attrezzati.
16-Blocchi accatastati sulla cresta del Gronton16-Blocchi accatastati sulla cresta del Gronton
17-Tratto esposto della via attrezzata sul Gronton17-Tratto esposto della via attrezzata sul Gronton
18-Sulla cresta del Gronton18-Sulla cresta del Gronton
19-Un passaggio alla base delle pareti19-Un passaggio alla base delle pareti
20-Una scalinata sulla via attrezzata20-Una scalinata sulla via attrezzata
Con percorso vario e divertente si arriva in vista del passo di Lusia a cui infine si cala (m 2363). Qui termina il tratto attrezzato come anche l'esposizione.
21-Verso forcella Lusia21-Verso forcella Lusia
Volendo si può scendere a sinistra per visitare i laghi oppure intraprendere la via del ritorno calando nel versante di destra. Il sentiero dapprima traversa alla base delle pareti, poi entra nei prati del Cjadinon e quindi nel bosco fino alla località Fanch sulla strada del passo di San Pellegrino.
22-Da forcella Lusia in discesa verso il Ciadinon22-Da forcella Lusia in discesa verso il Ciadinon
23-Forcella Lusia dal versante nord23-Forcella Lusia dal versante nord
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