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    Filicudi - Fossa delle Felci
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mercoledì 11 maggio 2022

Filicudi - Fossa delle Felci

Da Lipari ci imbarchiamo sull'aliscafo per Filicudi, ultima meta del nostro viaggio alle Eolie. Al porticciolo di Filicudi lasciamo subito la strada per la scalinata che sale in diagonale in vista mare, passando accanto ad alcune case. Le diramazione del percorso odierno sono innumerevoli e mancano segnavia ufficiali per cui raccomandiamo di utilizzare al meglio il tracciato allegato alla presente relazione.
01-Casa eoliana a Filicudi01-Casa eoliana a Filicudi
Oggi fa molto caldo però la giornata è serena, ottima per il panorama che ci darà la cima di Filicudi. Più in alto, traversata la sede stradale continuiamo a fianco della cappelletta. Diverse piante ormai secche o in seme sono testimoni di una stagione già molto avanzata. A un bivio lastricato tralasciamo il ramo di sinistra per procedere diritti. Belle case in stile eoliano, dagli intonaci bianchi e rosa sfilano sul nostro percorso che alterna tratti di sentiero con altri di strada. Siamo in vista di Salina, oggi circondata da un mare di nubi. Lungo una scalinata alcuni operai edili trasportano materiale con la motocarriola, indispensabile sugli stretti viottoli. Al bivio successivo prendiamo a sinistra per trovare poco più in alto i colleghi al lavoro. La serie di gradinature ci ha fatto alzare velocemente e voltandoci indietro possiamo osservare la penisola di capo Graziano che visiteremo al ritorno.
02-Panorama su Capo Graziano02-Panorama su Capo Graziano
Tra ruderi di abitazioni invase da fichi d'india e lentischi, gradinature, agavi e case dai caratteristici pergolati, saliamo sul reticolo di minuscole stradelle e viottoli lastricati, raggiungendo la chiesa di Santo Stefano, dall'ampio piazzale antistante. Alla strada principale, presso due grandi pini, teniamo la destra poi un cartello della Riserva naturale orientata isola di Filicudi ci indica la prosecuzione. La pista diventa terrosa e procede con pendenza moderata. Mentre osservo quanto sia abbondante l'artemisia, mi imbatto in un velocissimo biacco in fuga. Rimontiamo verso le pendici fino alla base di una parete marrone tagliata in verticale. Da questa piccola parete sbancata emerge il sentiero (cartello di legno) seminascosto dalla vegetazione. Più sopra, tra cisti fioriti, una staccionata ci conferma che siamo sulla via giusta. Su tracciato migliore giungiamo velocemente in cresta, in prossimità della Punta Lazzaro, invasa dalla vegetazione. Il sentiero ora si orienta lungo il crinale in direzione della cima di Fossa delle Felci. Lasciato a destra (vecchio cartello in legno) il bivio per il borgo abbandonato di Seccagni, continuamo dritti incontrando poco dopo il bivio col sentiero che utilizzeremo in discesa.
03-Sulla dorsale del monte Fossa delle Felci a Filicudi03-Sulla dorsale del monte Fossa delle Felci a Filicudi
L'ultimo tratto di salita, più accentuata rispetto al tratto in cresta precedente, compie alcune svolte tra le eriche arboree. La cima del monte Fossa delle Felci (m 774, cumulo di pietre) è circondata da una macchia piuttosto alta ed è quindi conveniente proseguire ancora pochi minuti lungo il crinale fino ad un favorevole belvedere, vertiginosamente affacciato sulle coste occidentali e sulla inconfondibile sagoma di Canna, il curioso scoglio che si trova poco al largo dell'isola.
04-Il monte Fossa delle Felci a Filicudi04-Il monte Fossa delle Felci a Filicudi
Per scendere, tornati al bivio prendiamo il sentiero di destra che si snoda inizialmante nella bassa macchia. E' molto panoramico e offre una bella visuale su Capo Graziano e sui borghi di questo settore dell'isola. Ben presto la pendenza aumenta e ci si ritrova a dover scendere lungo un ripido e assolato versante. Si arriva così ad una casa abitata dove si piega decisamente a sinistra arrivando alla strada asfaltata presso una cappella dedicata a Maria e Giuseppe. La prosecuzione è dietro la cappella tra ambienti ruderali, terrazzamenti e case diroccate e nuove. Con andamento quasi lineare ci dirigiamo verso la caserma dei Carabinieri poi, senza toccare l'asfalto, prendiamo la stradella cementata a sinistra, passando dietro l'edificio. Si arriva così al bivio incontrato in mattinata in località Rosa da dove possiamo scendere direttamente al porto oppure, se siamo in tempo per l'aliscafo, prendere la deviazione (vedi mappa) per Capo Graziano.
05-I borghi alti di Filicudi e Capo Graziano05-I borghi alti di Filicudi e Capo Graziano
06-Montagnola di Capo Graziano06-Montagnola di Capo Graziano
Dal tornante della strada che scende al porto, prende avvio la mulattiera che in breve sale al ripiano del villaggio preistorico. Dal 1700 a.C. il luogo fu abitato da una comunità che viveva in capanne (sono presenti 27 basamenti tondi), commerciava con la Grecia e adoperava grotte per la sepoltura dei propri defunti. Nel 1300 a.C., improvvisamente, questo e altri insediamenti eoliani furono distrutti e abbandonati. Erano arrivati gli invasori Ausoni.
07-Il porticciolo di Filicudi07-Il porticciolo di Filicudi
08-Il sito archeologico di Capo Graziano08-Il sito archeologico di Capo Graziano
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