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    Fuerteventura - Pecenescal Barlovento
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domenica 3 febbraio 2019

Barranco de Pecenescal e Playa de Barlovento

La parte sud occidentale di Fuerteventura si stringe in un braccio di terra e sabbia. E’ la penisola di Jandia, dove si trova anche la cima più elevata dell’isola. L’istmo de la Pared, presso la località turistica di Costa Calma, unisce Jandia al resto del corpo isolano. La zona è caratterizzata da sabbie bianche e consente alcune escursioni che dal versante meridionale scendono poi fino alla solitaria e disabitata costa settentrionale. Un’occasione per conoscere un paesaggio davvero insolito. Quello di oggi è un percorso ad anello. Si tratta di risalire lungo il Barranco di Pecenescal, di ridiscendere alla lunga spiaggia di Barlovento e rientrare per le dune sabbiose. Lasciata la strada principale FV2 tra Costa Calma e Morro Jable, una sterrata ci conduce nei pressi delle case di Pecenescal (vedi mappa). Ci fermiamo quando l’auto fatica a procedere. La località è in effetti costituita da una fattoria semiabbandonata. Tenendosi alla destra delle costruzioni si raggiunge la pista che risale il barranco di Pecenescal.
01-Lungo la salita nel barranco di Pecenescal01-Lungo la salita nel barranco di Pecenescal
02-Affioramenti rocciosi colorati lungo la discesa alla Playa de Barlovento02-Affioramenti rocciosi colorati lungo la discesa alla Playa de Barlovento
Sul fondo del barranco crescono piante di tabacco mentre qualche sparuta capretta si aggira nei dintorni. La fine sabbia scura di cui è ricoperto facilita la percorrenza. Mentre cominciano a vedersi le prime fioriture di asfodeli, dopo una leggera curva sulla sinistra, compaiono vari ometti. Il nostro primo step è salire alla Degollada, la insellatura più in alto. Il corso del barranco de Pecenescal va avanti meandreggiando con pendenza minima fino ad esaurirsi sulla arida Degollada de Pecenescal dove il panorama si apre sulla costa opposta. Da qui si comincia a calare verso la spiaggia lungo un sentiero più roccioso ed articolato che prende a scendere in diagonale sulla sinistra. Ometti e bolli rossi sembrano condurci a scavalcare la costa mentre il solco del barranco prosegue più incassato. Scegliamo di seguire le indicazioni per risalire una fascia rossastra e arrivare in vista più aperta. Più a valle fare attenzione a un bivio poco marcato (ometti).
03-La lunga linea sabbiosa della Playa de Barlovento03-La lunga linea sabbiosa della Playa de Barlovento
04-Fasce rocciose nere e rosa si alternano lungo la percorrenza costiera04-Fasce rocciose nere e rosa si alternano lungo la percorrenza costiera
Prendendo il sentiero più visibile, si scende alla spiaggia. Prendendo la direzione degli ometti che puntano verso destra, invece, ci allunghiamo sulla vasta e brulla piattaforma inclinata ricongiungendoci da ultimo col fondo del barranco abbandonato in precedenza. Grossi blocchi ne ingombrano il fondo, alcuni lavorati dagli elementi. Destreggiandosi tra di essi scendiamo ad una insenatura sabbiosa, oggi battuta da forti mareggiate. Poco distante, si impone alla nostra attenzione uno scoglio dalla forma più che strana. Tornati brevemente sui nostri passi, ci si innesta sul tracciato del sentiero che corre alto sulla linea di costa. Si prosegue tra grossi massi traversando subito il solco nero di un barranco.
05-Lungo la traversata in vista costa05-Lungo la traversata in vista costa
Siamo presto in vista della Playa de Barlovento ma per arrivarci c’è da superare un pendio coperto da massi di lava nera. La sabbia della riva purtroppo è coperta da rottami e rifiuti portati dall’acqua, da pezzi di legno a ciabatte, da elmetti in plastica per la sicurezza a tetrabrik. Camminiamo lungamente a livello del mare fino al punto in cui la spiaggia si trasforma in una scura scogliera. Con percorso articolato che richiede qualche attenzione, si traversa lungo una aerea cengetta, intersecata da filoni neri fino a guadagnare terreno migliore. La risalita inizia nel punto in cui un largo barranco sabbioso arriva alla costa. Nel frattempo le rocce scure si sono trasformate nella sabbia chiara che contraddistingue questo settore di Fuerteventura. Qui lasciamo definitivamente la linea di costa per risalire lungo una pista che oggi però è seppellita dalla sabbia in movimento sotto l'azione del vento. Con l'aiuto del gps, risaliamo questo monotono deserto bianco di sabbia fino alla larghissima Degollada de Mojones dove la pista riemerge. Contemporaneamente appaiono cartelli e paletti del Camino principale. Non resta ora che seguire lungamente questa direzione per rientrare esattamente alle Casas de Pecenescal.
06-Le sabbie candide di Jandia06-Le sabbie candide di Jandia
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