il portale dell'escursionismo montanoInvia una mail a SentieriNatura Utente anonimo 67 ospiti - 0 utenti 
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • P1233756
    Calabria - Gole dell'Argentino da Orsomarso
BlogSentieriNaturaAggiungi ai preferiti - Richiede LogIN
mercoledì 17 ottobre 2018

Gole dell'Argentino da Orsomarso

Siamo alloggiati a Scalea, sulla costa tirrenica della Calabria. Verso l'interno il litorale sfuma subito nella zona montuosa, dove le strade diventano immediatamente contorte e le valli incassate e solcate da torrenti suggestivi. La passeggiata di oggi si sviluppa proprio lungo il corso ombreggiato di uno di questi corsi d’acqua: il fiume Argentino.
Da Scalea ci dirigiamo verso il paese di Orsomarso per proseguire lungo la valle del fiume Argentino. La zona di riserva è anche compresa nell’area del Parco del Pollino. A quanto ci dicono, la riserva è molto frequentata da turisti con punte parossistiche alla giornata di Ferragosto. Non stento a crederlo, durante la bella stagione l’ombra dei boschi regala senz’altro un efficace riparo dal caldo estivo. La sterrata si inoltra per circa 6 chilometri ed è ben percorribile da auto normali. Ci fermiamo poco prima del rifugio Montana, presso il cartello illustrativo del percorso, in località Povera Mosca (m 298). Una passerella in legno oltrepassa il corso del torrente Argentino. E’ la prima di una lunga serie di attraversamenti. La pista prosegue lungo corso d’acqua in ambiente dalla lussureggiante vegetazione, molto umido e ricco di scorci sull'acqua. Mentre ci alziamo sul letto del torrente, superiamo una ancona dedicata alla Madonna e incastonata nella parete verticale alla nostra destra.
01-Lungo il fiume Argentino01-Lungo il fiume Argentino
02-Il bosco umido dove si svolge l'itinerario02-Il bosco umido dove si svolge l'itinerario
Superiamo un area di sosta attrezzata presso la Fontana del fiume Argentino. Poi la serie di passerelle permette di oltrepassare da una parte e dall'altra il corso del fiume e di un suo affluente: in tutto ne conteremo sette, tutte ben sistemate e dotate di parapetto. Un airone cenerino è a caccia sull’acqua, prende il volo appena si accorge della nostra presenza. La pista attraversa ora una zona di risorgive. Sono ben identificabili dai numerosi rivoletti che attraversano e che intridono il fondo della pista. La località porta il nome di Fontana Pantagnoli e la quota è di 400 metri. Sono disponibili panche con tavolo e una ulteriore fontana. Tutto attorno, nel sottobosco, affiorano grossi massi ricoperti da muschio dove cresce e fiorisce numeroso il ciclamino. Il percorso avvicina di nuovo il fiume Argentino restando alto sul suo letto. Al bivio che incontriamo dopo poco, lasciamo la direzione diritta per prendere a sinistra (direzione per valico di Castel S. Noceto (sentiero IPV n. 7). Anche nel giro di oggi, osserviamo come gli orari di percorrenza indicati in loco siano, per noi, sovradimensionati. Il percorso sale comodo e rapidamente tra i corbezzoli. Una spalla sulla sinistra costituisce un piccolo belvedere sulla valle: il torrente però non si vede perchè coperto da lussureggiante vegetazione. Si attraversa una fascia rocciosa e solare, dove fiorisce la santoreggia. Questi pochi metri all’aperto sono sufficienti ad offrirci una visione di insieme della alta valle dell'Argentino. Aggirato il costone, rientriamo nel boschetto e raggiungiamo il punto più alto di oggi, alla fine del percorso ombreggiato, i 610 metri del Valico Castel S. Noceto.
03-Vista dalla schiarita presso il Valico Castel S. Noceto03-Vista dalla schiarita presso il Valico Castel S. Noceto
04-Il Valico Castel S. Noceto04-Il Valico Castel S. Noceto
Dal passo si scende con ripide svolte. Tralasciamo una deviazione a destra per mantenere la traccia principale e ci innestiamo su una larga pista (cartello) che prendiamo a sinistra per rientrare alla loc. Povera Mosca. Il silenzio assoluto che ci ha accompagnato finora è rotto dal rumoreggiare del torrente I Milari. Al successivo bivio lasciare la traccia a destra e continuare su quella più larga che sale brevemente. Si scende per accostarsi al torrente I Milari nel punto in cui esso forma una forra a stretti meandri. La pendenza torna gradevole, lasciamo una deviazione a sinistra e attraversiamo su ponticello il torrente I Milari, nel punto in cui forma una serie di cascatelle su gradini scavati nella roccia (m 340).
05-Località I Milari05-Località I Milari
06-Il corso principale del torrente Argentino06-Il corso principale del torrente Argentino
Riaccostatisi alla destra orografica del torrente Argentino raggiungiamo in pochi minuti il rifugio Montano da quale arriva un buon odore di caminetto a legna acceso. Su strada carrozzabile rientriamo al punto di partenza. Ripresa l’automobile, lungo la strada del rientro, segnalo la semplice variante per vedere la cascata Ficara. Superato il ponte l’Argentino, lasciamo l'auto per percorrere i pochi minuti della pista che ci porta al salto d’acqua. La Fontana Ficara corre su uno scivolo di roccia levigata dell’altezza di circa dieci metri.
07-Particolare di erica in fiore07-Particolare di erica in fiore
Commenti
A cura di
Scegli una zona
Mappa Scarica il tracciato kml Scarica il tracciato gpx Visualizza mappa dettagliata - Apertura su nuova finestra
Profilo altimetrico
Ricerche
In evidenza
Ultimi postIscrizione feed RSS - Richiede LogIN
© Redazione di SentieriNatura - Udine, - Ivo Pecile & Sandra Tubaro - Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 - Privacy & Cookies - Powered by EasyDoc - Webdesign by Creactiva