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    Parco Maremma - Cala di Forno, due Torri
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sabato 5 gennaio 2008
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Alla Cala di Forno e alle due Torri

La visita alla porzione più settentrionale del Parco ha inizio dal Centro Visite di Alberese. Qui parte il bus navetta che conduce i turisti all'interno del Parco passando tra gli ulivi.
01-Olivi presso la costa della maremma01-Olivi presso la costa della maremma
E' un tragitto molto breve lungo il quale si possono osservare caprioli e daini. Giunti al capolinea si prosegue a piedi: il programma odierno prevede di raggiungere la Cala di Forno e, successivamente, di visitare le torri costiere, poste anticamente a guardia dei litorali. Senza raggiungere la spiaggia, ci teniamo quindi a sinistra su quello che il Parco identifica come percorso A4. E' una piacevolissima passeggiata all'interno della macchia mediterranea che termina alla Cala di Forno. Qui si può passeggiare lungo la spiaggia o soffermarsi a osservare la risacca seduti sugli scogli. La Cala era in passato un importante punto di imbarco del carbone prodotto nell'entroterra.
02-Il promontorio con la Torre di Collelungo02-Il promontorio con la Torre di Collelungo
03-Vegetazione colonizzatrice delle dune sabbiose03-Vegetazione colonizzatrice delle dune sabbiose
04-Il mare dall'interno della caverna04-Il mare dall'interno della caverna
Senza riportarsi alla strada sterrata, durante il rientro scendiamo a sinistra per andare a visitare un ulteriore lembo di litorale. Grazie alla protezione del Parco il paesaggio è quello della spiaggia naturale con piccole dune e abbondanza di vegetazione pioniera. Poco più avanti, presso il promontorio che sorregge la Torre di Collelungo, ci si innesta sul percorso A2 sfiorando alcuni anfratti rocciosi. Il sentiero prosegue sul bordo di un canale rettilineo tra grandi piante di pino per poi rimontare sul poggio che ospita la Torre di Castel Marino.
05-Anfratto roccioso presso la spiaggia05-Anfratto roccioso presso la spiaggia
06-La scarna vegetazione delle dune sabbiose06-La scarna vegetazione delle dune sabbiose
07-Canale nella pineta07-Canale nella pineta
08-Grande esemplare di pino08-Grande esemplare di pino
Le torri, prive di funzioni difensive, servivano unicamente come mezzo di rapido avvistamento per contrastare le frequenti incursioni dei pirati saraceni. Erano alte dai dieci ai quindici metri e formavano una specie di rete radar "ante litteram" che si sviluppava per diverse miglia lungo il litorale.
09-Macchia di pini presso le sponde del canale09-Macchia di pini presso le sponde del canale
10-La pineta si estende fino alla costa10-La pineta si estende fino alla costa
11-La Torre di Collelungo11-La Torre di Collelungo
12-I resti di edifici presso la Torre di Castel Marino12-I resti di edifici presso la Torre di Castel Marino
13-La Torre di Castel Marino13-La Torre di Castel Marino
Con un occhio all'orologio per far ritorno nei tempi convenuti, imbocchiamo il sentiero che chiude il piccolo anello. In realtà siamo in anticipo e inizia a piovigginare ma in nostro soccorso arriva il bus navetta che ci riporta al Centro Visite abbastanza asciutti.
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