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    Anello del monte Glemina da Gemona
    Prealpi Giulie
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    Anello del monte Glemina da Gemona
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    Prealpi Giulie
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I percorsi di SentieriNaturaF29

Anello del monte Glemina da Gemona

Avvicinamento

Percorrendo la strada statale n.13 Pontebbana, in direzione nord, giunti all’altezza del primo semaforo di Gemona del Friuli si devia a destra. Oltrepassato il sottopasso della ferrovia si prosegue diritti verso la parte alta del paese. Giunti all’incrocio con la strada che arriva da Artegna si può parcheggiare nei pressi del Duomo (m 254).

Descrizione

Da via Bini si esce in direzione di Artegna oltrepassando la galleria alla fine della quale si scorgono sulla sinistra le indicazioni del segnavia CAI n.716 (cartello presso il bivio per Montenars). Il sentiero, in questa parte iniziale ampio e gradinato, risale con una lunga diagonale le pendici della Pale Furmiarie. Ci si discosta progressivamente dai rumori della civiltà alzandosi nella tipica boscaglia termofila che si sviluppa alle basse quote sui versanti meridionali delle Prealpi Giulie. Orniello, carpino nero e roverella sono le specie più frequenti ma è possibile osservare anche sorbo montano, acero di monte e qualche pino nero. Il sottobosco di maggio è ravvivato soprattutto da vistose fioriture pendenti e di colore giallo. Si tratta dell'emero, un arbusto che vive ai margini o all’interno dei boschi della fascia collinare e montana. Ai lati del sentiero è assai frequente anche la ruta di muro, una piccola felce che abita le fessure dei vecchi muri e delle rocce.
Il sentiero prosegue nel bosco disegnando più in alto alcune ampie svolte fino ad uscire su terreno più aperto in corrispondenza della deviazione per il monte Cuarnan (m 605, indicazioni) che si lascia sulla destra. Noi invece attraversiamo un piccolo ghiaione oltre il quale la pendenza si attenua sensibilmente mentre alla nostra sinistra il pendio boscato si fa sempre più scosceso. Ha inizio così un piacevole traverso nella rada boscaglia che di tanto in tanto si apre facendo intravedere i dintorni di Gemona. A ridosso delle pareti rocciose fioriscono a primavera il dittamo, il geranio sanguigno, la globularia piccola ed il citiso rosso. Oltre a queste specie si potrà notare anche la fioritura del lamio bianco, una pianta dalle foglie simili a quelle dell’ortica che predilige i luoghi freschi ed ombreggiati. Dopo aver aggirato un punto panoramico presso il costone della Pale Furmiarie il sentiero incontra un versante più fresco, caratterizzato dalla presenza del nocciolo. Anche il sottobosco cambia arricchendosi delle fioriture dell'anemone, del mughetto e del narciso. Quasi in falsopiano si oltrepassa una piccola fascia ghiaiosa dalla quale possiamo osservare la vetta del monte Glemina ormai prossima. Il sentiero attraversa il greto asciutto di un piccolo rio e con una modesta perdita di quota raggiunge un’ancona (cartello). Pochi metri alla nostra destra corre la strada di servizio a malga Cuarnan e a sella Foredor . Fino qui, infatti, possiamo arrivare direttamente in auto se vogliamo limitare l’escursione ad una brevissima passeggiata di una quindicina di minuti.
Ignorato il sentiero più evidente che traversa a sinistra, si imbocca la traccia che sale proprio sopra la cappelletta percorrendo la crestina boscosa del monte Glemina fino ad uscire su terreno più aperto. Qui si può arrivare anche dal sentiero sottostante percorrendolo per un centinaio di metri e salendo poi nella ripida boscaglia per tracce di passaggio. Dalla panoramica dorsale si sale in pochi minuti sulla minuscola vetta del monte Glemina (m 709, ampio panorama). Sulle praterie circostanti fioriscono la veronica frastagliata, il narciso e l'erba medica del Pirona, una specie endemica del settore nord-orientale delle Alpi. Il panorama è un poco limitato dalla vegetazione di carpino nero e sorbo montano ma offre comunque una interessante visuale sul versante meridionale del gruppo Chiampon – Deneal, profondamente segnato dalle frane. L’esplorazione della vetta può proseguire ancora per un tratto nella direzione opposta fino ad un punto panoramico. La cresta prosegue poi a scendere più decisamente verso lo spigolo roccioso che si nota più in basso. Su questo sono state aperte diverse vie di roccia che hanno origine dalla palestra nei pressi del Duomo.
Dopo essere ritornati al bivio presso l'ancona si scende a raccordarsi con la strada asfaltata e la si segue in discesa per pochi metri fino ad incontrare sulla sinistra le segnalazioni CAI. Il sentiero compie un'ansa in prossimità di un rugo asciutto evitando alcuni tornanti, poi prende a scendere in diagonale in un bosco più fresco attraversando alcuni piccoli impluvi. Ci si innesta nuovamente sulla strada asfaltata presso un tornante ma la si abbandona definitivamente pochi metri dopo per imboccare a sinistra un sentiero non segnalato che rappresenta la via più breve per rientrare al punto di partenza. La mulattiera, dapprima sassosa, corre a poca distanza dal solco del rio Grideule poi si allarga facendosi più marcata e trasformandosi progressivamente in pista sterrata. Oltrepassata una bella radura si raggiungono infine le case di Bambins. Qui ci si innesta in via Stalis e tenendosi sempre a sinistra si ritorna verso piazza del Duomo.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dei Fiori
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Maggio
Carta Tabacco
020
Dislivello
500
Lunghezza Km
5,6
Altitudine min
254
Altitudine max
709
Tempi
Dati aggiornati al
2014
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 18/05/2017 ho effettuato l'escursione il giorno 18 maggio 2017. giornata soleggiata e molto umida. Abbiamo avuto un po'di difficoltà a seguire il percorso corretto perchè le segnalazioni non sono così puntigliose come in altri percorsi. Fortunatamente abbiamo incontrato due escursionisti locali che ci hanno fornito le indicazioni adeguate. Se il sentiero fosse segnalato con più precisione si eviterebbe di imboccare sentieri non pertinenti come è successo a noi. Comunque l'escursione è stata piacevole. Molte zecche sul percorso.
  • 05/05/2017 Ho effettuato questa escursione il 30/04/2017. Il paesaggio è molto bello soprattutto dalla cresta e dai ghiaioni. Vorrei però segnalare che, sebbene sulla guida sia segnalato come un percorso adatto ai bambini, in molti punti il sentiero è stretto e la parete molto scoscesa. Inoltre, la traccia che porta sulla cresta è praticamente scomparsa e siamo stati costretti ad aprirci un varco tra i rovi. Considerando poi che la pendenza è notevole per un bambino e il terreno scivoloso, è mia opinione che il percorso non andrebbe intrapreso con bambini in età pre-adolescenziale. Nel complesso però si tratta di una camminata molto piacevole anche per i non esperti.
  • 12/02/2014 12/02/2014-Prima giornata di sole dopo diluvi continui. Esco a far prendere aria agli scarponi e ripercorro l'anello del Glemina con un piacevole clima che ha poco di febbraio; due ragazze in cima col loro cane Mia. Bucaneve nell'impluvio secco poco sotto la cima. Saluti a tutti.
  • 03/10/2013 Fatto oggi con tempo incerto. Ben segnato anche se ci sono un sacco di sentieri che si sviluppano sul tracciato non visibili sulla carta. Il primo tratto, "S. Nat. Silaris-L. di Ospedaletto" è CAI716 e non è rettilineo come raffigurato dalla tabacco020 ma ha molti tornanti.I punti panoramici sono sul ghiaione che si deve attraversare (non la prima volta che lo si incontra ma la seconda) e sul monte Glemina, il resto è sottobosco.
  • 23/05/2012 Anche martedì mi ritaglio uno spazio per una camminata che deve essere breve e semplice, chi mi accompagna non sta molto bene attualmente. Si parte con il sole, a Gemona nuovi comodi parcheggi poco prima della galleria, si sale lungo il sentiero naturalistico, deve aver piovuto parecchio a giudicare dai numerosi rami e rametti spezzati e dal terreno bagnato. Il sentiero sale ripido lungo un bellissimo corridoio con diverse sfumature di verde, qualche fioritura di viole, dentaria a nove foglie, un paio di giaggiolo susinario oramai sfioriti, i ciuffi degli asparagi selvatici, molti pungitopo i cui giovani polloni in cucina sono una prelibatezza. Proseguiamo soffermandoci ad osservare ogni particolare ed intanto si rifiata. Arrivati al bivio di quota 605 proseguiamo a sinistra brevemente su ghiaione e poi di nuovo nel bosco, splendide fioriture della bianca orchidea bifoglia, globularia, cuscini di geranio sanguigno, mughetti, dalle rocce escono cespugli di erba medica del Pirona, parecchie orchidee rosate e fucsia; quando il bosco dirada il panorama è assicurato. Qualche sali scendi ed ecco l'ancona, grazie all'autorevole precedente commento saliamo lungo la traccia dietro, belle fioriture di rosa canina, bianca e delicatamente rosa, nel silenzio rotto solo dal cuculo arriviamo sulla cima mentre qualche nuvola comincia ad avvicinarsi. Si ridiscende, all'ancona svolta a sinistra e siamo subito sulla strada asfaltata, il sentiero che si incontra a sinistra dopo una decina di metri e che taglia due tornanti, è evidente ma non segnalato; cartello Cai invece poco dopo per il sentiero che conduce a Gemona in 40', si scende velocemente fra qualche impluvio e roccette, due fringuelli cantano. Ci innestiamo nuovamente sulla strada e pochi metri dopo, a sinistra, un nastro indica la scorciatoia da prendere, si scende dolcemente , ai lati del sentiero insolitamente numerose le felci femmine, poi ci innestiamo su una pista che scende da sinistra ed in breve diventa asfaltata, ed eccoci a Bambins e poi ci orientiamo sempre verso sinistra fino a ritrovarci al parcheggio. Una piacevole camminata in un ambiente rilassante, ottima per uscir di casa qualche ora.Loredana
  • 21/05/2012 Il 5 maggio 2012 in una giornata molto umida ho rifatto l'anello. Si suda non poco nell'aria ferma del bosco, va meglio ovviamente più in alto. Arrivati all'ancona poco sotto la cima, è meglio prendere la traccia che prosegue a salire proprio dietro l'ancona stessa e lasciar perdere il sentiero che va a sinistra (è difficile individuare la traccia che poi dal sentiero si stacca per raggiungere la cresta). In breve si è in cresta; la si percorre tutta fino alla cimetta. Splendido il belvedere su Gemona. Come raggiungiamo le prime case ci raggiunge anche il diluvio. La classica decina di minuti giusto per bagnare le mantelle, poi il sole che illumina anche la facciata del Duomo.
  • 28/06/2010 ho tentato di andare sabato 26/06/2010 ma ad un certo punto il sentiero era così pooc segnato che era impossibile proseguire, forse un suo mantenimento migliore potrebbe valorizzare la zona.
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  • Monte Glemine. Temporale...meglio scendere alla svelta :-X.  ...
    25/04/2008 Monte Glemine. Temporale...meglio scendere alla svelta :-X. ...
  • Gemona. Gemona, con in primo piano il Duomo, dallo spigolo d ...
    25/04/2008 Gemona. Gemona, con in primo piano il Duomo, dallo spigolo d ...
  • Sul M. Glemina. . . morenz@tele2.it
    02/01/2008 Sul M. Glemina. . . morenz@tele2.it
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