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I percorsi di SentieriNaturaF22

Passo Geu dai Piani di Vas

Avvicinamento

Da Villa Santina si risale la Val Degano lungo la statale n.355 attraversando in successione Ovaro e Comeglians. La strada sale successivamente a Rigolato dove si prende a sinistra la deviazione per la frazione di Ludaria. Oltrepassate le ultime case, si prosegue ancora lungamente su stretta rotabile fino ai Piani di Vas (m 1260, ampio parcheggio).

Descrizione

L’escursione ha inizio lungo la pista di servizio del rifugio Chiampizzulon, interdetta ai veicoli, che coincide con il segnavia CAI n.227. Ad un primo bivio ci si tiene a sinistra mentre al successivo si prende a destra (segnalazioni) attraversando le belle radure dei Piani di Vas dove si possono osservare a giugno fioriture di botton d’oro, geranio silvano e latiro giallo. La pista prosegue con pendenza più marcata in un bosco rado formato prevalentemente da abete rosso, larice, faggio ed acero di monte. Un cartello in legno segnala la possibilità di abbreviare un tornante poco oltre il quale si perviene al panoramico ripiano del rifugio Chiampizzulon, gestito nel periodo estivo e posto in una invidiabile posizione (m 1626).
Si prosegue a monte del rifugio percorrendo una breve diagonale verso sinistra, in ambiente più aperto e caratterizzato da una insolita alternanza di mugo, ontano e sorbo degli uccellatori. Raggiunto lo spallone a quota 1677 si interseca il sentiero CAI n. 228 che, dalla sella di Talm, percorre le pendici settentrionali delle Crete di Chiampizzulon. Lo si segue verso destra (ovest) con un brusco cambiamento di direzione, attraversando una brughiera alpina di bassi arbusti e piccoli larici. Si prosegue in falsopiano intersecando alcune lingue di ghiaia che scendono dalle pendici soprastanti. Più avanti il sentiero incontra una zona disseminata da grandi macigni sui quali fiorisce l' orecchia d’orso, una bella primula dalla vistosa colorazione gialla che abita le fessure delle pareti calcaree. Lasciata a sinistra la traccia che sale sul monte Pleros si giunge in prossimità di un costone erboso punteggiato da larici ed abeti dove ha termine il tratto rettilineo. Il sentiero, infatti, inizia a perdere quota disegnando un ampio arco che ha termine presso un ulteriore bivio. Lasciato a destra il sentiero CAI n.227 che riporta ai Piani di Vas, si cala verso il grande pascolo inclinato che ospita i ruderi della casera Campiut di Sopra (m 1598) dove si può assistere a giugno ad una spettacolare fioritura di botton d’oro.
Il sentiero rientra successivamente nel bosco iniziando il traverso che ci porterà ad intersecare i canaloni che confluiscono più in basso nel greto del rio Alpo. Con qualche modesto saliscendi si incontrano infatti tre colate ghiaiose che possono presentare neve residua fino a tarda primavera. Superato il terzo canalone il sentiero si fa più largo ed assume l’andamento di una vera e propria mulattiera che procede in piacevole falsopiano sfociando nella ampia e verde sella di Tuglia (m 1618). Oltrepassati alcuni acquitrini invasi dalla calta palustre si raggiunge anche la casera Tuglia alla quale confluiscono due piste forestali. Utilizzando quella che scende verso Cima Sappada (ovest) si cala per un paio di tornanti lasciando a sinistra una prima deviazione per il passo di Entralais. Il nostro itinerario prosegue ancora per pochi metri fino ad un grande masso, presso il quale ha inizio il sentiero CAI n.230 verso passo Geu (cartello). Si risale una valletta tra radi larici ed abeti poi il sentiero esce su terreno più aperto al cospetto della piramide del monte Geu. Oltrepassato un greto asciutto si prende a salire più decisamente raggiungendo con qualche svolta l’ampio passo Geu Basso (m 1876). Conviene proseguire ancora qualche metro lungo il sentiero e percorrere interamente l’avvallamento costituito da morbidi dossi erbosi abitati dalle marmotte. A giugno splendide fioriture di calta palustre, genziana primaticcia, anemone alpino, rododendro nano e ranuncolo ibrido aggiungono interesse a questa suggestiva insellatura racchiusa a sud dai contrafforti del monte Cimon e della creta Forata. Raggiunto il ciglio del gradone erboso, la visuale si apre anche sul sottostante catino della casera Geu Bassa e sul vallone della Creta Forata. Per il ritorno si utilizzerà il medesimo itinerario con la possibile variante di optare per il sentiero CAI n.227, al bivio presso casera Campiut di Sopra. In questo caso si cala a svolte nella faggeta e quindi nel bosco misto, uscendo sulla pista che serve la casera Campiut. Da qui lungo la strada si rientra esattamente al punto di partenza.

Variante al passo Geu Alto (E)

Dal passo Geu Basso è possibile, con un aggravio di poco meno di 200 metri di dislivello, raggiungere il passo Geu Alto dal quale si ha una vista inusuale sul vallone di Entralais e sulla val Pesarina. Non vi sono sentieri marcati e quindi, pur non essendoci difficoltà, è richiesta una certa autonomia. Dal passo Geu Basso piegando a sinistra (sud) si rimontano i dossi erbosi soprastanti mirando a una traccia che traversa più in alto alla base delle pareti. Su percorso ora più evidente si arriva ad una spalla dove la visuale si apre verso la parte alta del vallone. Da qui si cala nel catino sottostante per imboccare la traccia che taglia il versante opposto. Evitando il fondo del vallone, interessato da estesi affioramenti calcarei, si compie una diagonale che porta senza problemi alla larga insellatura di passo Geu Alto (m 2048). Il luogo è solitario e suggestivo, soprattutto per la visuale sul tormentato versante che precipita verso il vallone di Entralais.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dei Fiori
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Giugno
Carta Tabacco
01
Dislivello
1000
Lunghezza Km
15,9
Altitudine min
1260
Altitudine max
1876
Tempi
Dati aggiornati al
2015
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 06/10/2017 premetto che, come già rilevato nel precedente commento, il dislivello effettivo non è di 800m, ma all'incirca di 1100: ero perplesso ma ho presonalmente constatato che con i vari saliscendi è così. A parte questo tutto esattamente come da relazione SN.Ciò detto, luoghi e panorami sono sempre bellissimi, i sentieri ben tenuti e le segnalazioni ok, anche se non proprio freschissime. Ci sono tanti larici, per cui, forse, l'escursione "dà il massimo" in autunno. Lo sviluppo chilometrico è sensibile, ma, pur facendosi sentire nelle gambe, consente di distribuire bene il dislivello. Due tratti di salita più decisi, dal parcheggio al rifugio (in parte su asfalto/cemento) e gli ultimi 250-280m prima del passo Geu.
  • 28/09/2015 Escursione fatta domenica, sul medesimo tracciato proposto da sentieri natura ma lasciando il Rifugio Chiampizulon al ritorno invece che all'andata; il percorso è molto bello, con alcuni panorami veramente notevoli, e privo di difficoltà, ma devo segnalare che il dislivello complessivo, a causa dei continui saliscendi, alla fine supera abbondantemente i 1.000 m anzichè gli 800 segnalati nella scheda; per noi non è stato un problema, ma per qualcun'altro potrebbe esserlo. Saluti a tutti.
  • 18/05/2015 18/05/2015-Arrivati oggi fino a malga Tuglia. Una pista aperta di recente raggiunge il rifugio Chiampizzulon. Dopo il tratto rettilineo, giunti allo spallone da cui si divalla verso Campiut, segnalo che: allo spallone è stato appena posizionato un punto di sosta panoramico con panche e tavolo; sotto di esso si apre una breve galleria di guerra che si apre sulla valle. Botton d'oro ancora da sbocciare; anche le genziane, sebbene presenti, si sono chiuse quando il cielo si è coperto.
  • 23/06/2013 Fatto ieri, in una giornata di sole ma con umore pessimo, camminato con occhi sul sentiero, guardato tanto ma visto niente, parlato ponendomi domande, ma senza ricevere risposte. Sentiero ben tenuto e sempre segnalato, Chiampizzulon aperto, malga Tuglia chiusa, lingua di neve (inclinata) di circa 20 m. da attraversare lungo un canalone dopo una colata ghiaiosa
  • 28/08/2012 sono salito oggi in una giornata a dir poco stupenda.Panorami immensi e meravigliosi.Percorso ben segnalato. Sono arrivato al passo in 3 ore. Insomma, una giornata versamente ok!Buona vita a tutti
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  • Piani di Vas al termine del sv 227, pimpinella a volontà
    24/06/2013 Piani di Vas al termine del sv 227, pimpinella a volontà
  • Il bel rifugio Chiampizzulon dal sentiero 228
    24/06/2013 Il bel rifugio Chiampizzulon dal sentiero 228
  • Papavero retico presso un ghiaione
    24/06/2013 Papavero retico presso un ghiaione
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    23/06/2013 casera Tuglia
  • Passo Geu. Arrivando a Passo Geu. . flavia1963@libero.it
    19/06/2009 Passo Geu. Arrivando a Passo Geu. . flavia1963@libero.it
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