il portale dell'escursionismo montanoInvia una mail a SentieriNatura Utente anonimo 232 ospiti - 2 utenti 
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • IMG_3793
    Anello delle Rondini dalla Valbruna
    Alpi Giulie
  • IMG_3833
    Anello delle Rondini dalla Valbruna
    Alpi Giulie
  • IMG_3767
    Anello delle Rondini dalla Valbruna
    Alpi Giulie
  • IMG_3801
    Anello delle Rondini dalla Valbruna
    Alpi Giulie
  • IMG_3779
    Anello delle Rondini dalla Valbruna
    Alpi Giulie
SentieriNaturaAggiungi ai preferiti - Richiede LogIN
I percorsi di SentieriNaturaF35

Anello delle Rondini dalla Valbruna

Avvicinamento

Valbruna è raggiungibile percorrendo verso nord la statale 13 Pontebbana oppure utilizzando l'autostrada A23 fino all’uscita poco dopo l’ultimo casello. Senza entrare nel centro abitato si prosegue lungo la strada che sale in Val Saisera fino al bivio sulla sinistra per il rifugio Pellarini ed il monte Lussari . Lasciare a sinistra la prima deviazione e continuare ancora per qualche centinaio di metri fino al divieto di transito (m 860, ampio parcheggio).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dei Fiori
Sentieri CAI
Escursione
Attrezzature
A - Passamani
Mese consigliato
Luglio
Carta Tabacco
019
Dislivello
1100
Lunghezza Km
14,5
Altitudine min
858
Altitudine max
1767
Tempi
Dati aggiornati al
2012
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 10/09/2016 Fatto oggi l'anello delle cime delle rondini, in senso antiorario. Niente di particolare da segnalare rispetto alla relazione di SN. E' stata per me la prima volta nella Carnizza di Riofreddo e sono rimasto incantato dalla bellezza del luogo. Per chiudere l'anello, da sella Prasnig ho optato per il sentiero 617, che in un punto risulta decisamente franato (ma con un po' di attenzione si passa senza problemi), fino al raccordo con il 616 e il rientro al parcheggio in val Saisera. Mauro.
  • 17/08/2015 Abbiamo percorso l'anello di Cima delle Rondini il 14/08/2015 in senso orario, per cui al bivio dei sentieri 616-617 abbiamo preso in direzione di Sella Prasnig. Il primo tratto del 617 è caratterizzato da un paio di tratti franati in corrispondenza di impluvi. E' opportuno avere passo sicuro.Dopodiché abbiamo proseguito sulla strada forestale fino al bivio con il sentiero 627-630. Imboccato questo, abbiamo incrociato un escursionista solitario che ci ha sostanzialmente sconsigliato dal procedere. Nonostante ciò e dopo aver effettivamente oltrepassato altri tratti franati, siamo arrivati alla Carnizza di Riofreddo, al bivio con il sentiero Puppis.Da qui abbiamo iniziato la risalita del Vallone di Riofreddo lungo una pietraia per poi spostarci verso destra, abbandonando la direzione della Forcella di Riofraddo e dirigendoci decisamente verso destra (Nord) per risalire ripidamente su pietraia e terreno ghiaioso verso Sella Carnizza.Questa risalita è difficoltosa con il caldo, è anche ripida, ma fattibile senza particolari problemi da escursionisti allenati. Quando ormai la sella è a portata di mano si passa un canale ghiaioso franato assicurato opportunamente da una corda fissa, tirata di recente. Il cavo metallico arrugginito presente poco oltre per “aiutare” il superamento di un salto di roccia è del tutto inutile in quanto inaffidabile.Raggiunta Sella Carnizza la discesa verso il Rifugio Pellarini richiede ancora passo sicuro, per quanto ci siano dei cavi nuovi che aiutano nella discesa. Noi avevamo una corda da escursionismo e in un paio di occasioni abbiamo ritenuto opportuno utilizzarla per dare sicurezza ai meno esperti.Nel complesso abbiamo valutato che, nelle condizioni attuali il sentiero dovrebbe essere valutato perlomeno EE ed essere sconsigliato ad escursionisti che non abbiano grande dimestichezza con terreni instabili e franosi. Dal punto di vista paesaggistico l’anello delle Rondini è una vera immersione nelle Alpi Giulie e come tale spettacolare.
  • 31/07/2015 Partenza umida e freddina dalla Saisera, lungo la pista gli alberi si scrollan di dosso la pioggia notturna, al rifugio mi fermo volentieri per un caffè ed una fetta di torta (frolla con mandorle e nocciole su una base di marmellata..dovrò correre per due giorni dico alla ragazza..)La salita alla Carnizza è più veloce ed agevole di quanto immaginassi, sulle placche terminali un bel cavo nuovo e segnavia ben visibili. Di là il discorso cambia, guardo quei franamenti e mi dico: ma da dove si scende? Mi casca l'occhio su un segnavia più sotto, proprio sulle sabbie..tornantini e sabbie, ancora una corda su un tratto di pochi metri franato, un canalino, acque che scendono...nessuno...Con calma arrivo giù districandomi fra i massi, deviazione Puppis.. il più è fatto. E così anziché prendere il sentiero alto che costeggia le Rondini scendo a destra arrivando poi alla pista ma allungandoil percorso. Il sv 617 a sella Prasnig si indovina fra le erbe alte poi nel bosco migliora ma è un po' accidentato a causa di qualche smottamento. Nessuno in cammino in questo 31 luglio
  • 07/07/2014 Da sella,prasnig sono rientrato percorrendo il sentiero 615: non ho incontrato problemi insormontabili, ma i numerosi alberi caduti, specie nella parte finale del sentiero, rallentano un po'. Quello che bisogna tenere in considerazione se si opta per questo rientro alternativo a quello descritto, è però che vi sono un paio di punti interessati da franamenti. Io sono riuscito a passare, ma le frane non erano certo consolidate. Col tempo potrebbero mangiarsi del tutto il sentiero. A parte questo, e l'inevitabile e noiosa pista forestale un bel giro. Grande panorama.
  • 28/07/2013 Mmmh.. di rondini neanche l’ombra.. alle 9 i 30° tarpan le ali… Ma non fa niente. Non è un sentiero dei Fiori, per me oggi è dell’Uomo. Rivedrò un amico dopo mesi, rintanato a studiar erbe all’università di Imola… La sua compagna è di stanza lavorativa al Pellarini.. occasione doppiamente ghiotta. Salgo veloce, colori e ombre mi scivolano addosso, oggi il sentire si concentra in un abbraccio. Forte. Sincero. Intenso. Incontro Michele al bivio, appena sceso dal rifugio e si parte verso una strana passeggiata, fatta pure al contrario.. Ogni fiore riceve il suo nome, le mutue conoscenze si mischiano e pian piano si arriva sotto sella Carnizza. L’aria è bruciante, la salita risente dello specchiarsi del sole nelle pietre. Ma i pochi raponzoli di roccia disegnano sorrisi disidratati sui nostri volti. Il sentiero qui è scomodo ma mai pericoloso nonostante un precedente punto eroso verso sella Prasnig e il successivo sulla Carnizza. Il cavo allentato e il percorso che scende verso sinistra è stato sostituito e attrezzato (verrà finito in questi giorni) dal pellarinico cuoco e fratello di Barbara, la gestrice. Nel cammino s’incontra un toscano. Mi garba proprio. Partito a piedi da Gemona, passando il Guarda, l’altopiano del Canin e il Corsi, termina dopo cinque giorni il suo errabondar tal Friûl. L’arrivo al rifugio segna l’inizio della festa, la Hirter ringrazia la sete e contro ogni mio principio montano mi lascio andare.. Oggi celebro un incontro. Con Michele, ma anche con lo Jôf, visto da dove fa paura. Severo e impassibile s’impone coprendo l’orizzonte. La stessa luna sembra averne riguardo, mettendosi da parte a contemplare i suoi riflessi nella maestosità della pietra. Un anello, oggi, dai mille valori aggiunti e con paesaggi grandiosi, ma con un itinere poco appetibile, salvato dalla suspence che porta a sella Carnizza e dalla relativa apparizione degli amati giganti. (27.07.2013)
  • 02/08/2012 Escursione effettuata in data 01/08/2012. Panorama splendido, percorso praticamente deserto, non difficile ma molto lungo e faticoso poichè ricco di sali-scendi. Apprezzati numerosi scorci di differente fattezza naturalistica, ma purtroppo si denota la totale assenza di fauna alpina. Da apprezzare la possibilità di dissetarsi e rinfrescarsi in numerosi sgorghi acquiferi. Unico neo, il tratto in discesa da Sella Cernizza verso Rio Freddo, sicuramente male attrezzato: si segnala cavo arrugginito praticamente inservibile.
  • 02/08/2010 escursione fatta In data 1agosto 2010,dopo il rifugio pellarini il sentiero che sale a sella carnizza è stato eroso dalle piogge,si passa ma con attenzione;sul gradino roccioso dopo sella carnizza il cavo è spezzato si passa comunque facendo attenzione,escursione appagante panorama superbo!!
  • 24/06/2007 Sentiero CAI: CAI 627. Discesa da Sella Carnizza verso il Vallone di Rio Freddo. Tratto attrezzato con cavo acciaio praticamente inesistente . Un pezzo di cavo ruggine spezzato di circa un metro ancorato ad un pino mugo e tre anelli vuoti nel tratto più esposto e pericoloso del percorso ( inservibile) . erosi alcuni tratti del sentiero e attenzione ai segnavia CAI.. tecnico@de-ronch.it
  • Invia un commento
Le vostre fotoVisualizza tutte le fotoi
  • discesa verso la Carnizza di Riofreddo
    31/07/2015 discesa verso la Carnizza di Riofreddo
  • la verde forcella
    31/07/2015 la verde forcella
  • la salita a forcella Carnizza vista dal Nabois
    31/07/2015 la salita a forcella Carnizza vista dal Nabois
  • Riofreddo. Passeggiata invernale nella valle di Riofreddo tr ...
    10/12/2007 Riofreddo. Passeggiata invernale nella valle di Riofreddo tr ...
  • Valle di Rio Freddo. Valle di Rio Freddo dal sentiero CAI 62 ...
    24/06/2007 Valle di Rio Freddo. Valle di Rio Freddo dal sentiero CAI 62 ...
  • Invia una foto
I vostri tracciatiVai al forum GPS
Le vostre escursioniVai alla mappa localizzazioni
Mappa Scarica il tracciato kml Scarica il tracciato gpx Visualizza mappa dettagliata - Apertura su nuova finestra
Profilo altimetrico
Altre escursioni in zona
Webcam più vicine
  • Webcam Florianca
  • Webcam Piani Montasio 2
  • Webcam Acomizza
© Redazione di SentieriNatura - Udine, - Ivo Pecile & Sandra Tubaro - Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 - Privacy & Cookies - Powered by EasyDoc - Webdesign by Creactiva