Da Corniglio raggiungiamo i Lagoni e parcheggiamo l'auto. I due splendidi specchi d'acqua di origine glaciale prendono il nome di Lago Gemio inferiore e superiore. Con lo sfondo del bosco colorato, alla partenza o al rientro meritano senz'altro alcuni scatti fotografici.
Iniziamo a percorrere la pista forestale verso il Passo della Colla a piedi: rispetto alla nostra visita di diversi anni fa, il transito alle auto è ora vietato. L'alternativa per raggiungerlo in auto è da Valditacca.
01-I Lagoni nei colori autunnali
La strada presenta un ottimo fondo, come prevedibile. Inizia in leggera discesa fino a intersecare un impluvio, poi risale. La percorrenza della strada è già essa stessa una bella passeggiata nel bosco, che comincia a mostrare i caldi colori autunnali. All'intersezione col torrente Parma della Colletta lasciamo a sinistra il sentiero verso il Pian del Freddo e Navert, per continuare sulla strada che raggiunge in breve il Passo della Colla (m 1455), raggiungibile in auto anche da Valditacca — fino qui abbiamo impiegato 35 minuti.
02-Il percorso all'ombra della faggeta autunnale
Scesi un paio di tornanti, lasciamo la strada per imboccare il sentiero CAI segnalato sulla sinistra. Dopo un primo tratto fangoso, intersecato da un rio, si comincia a salire dolcemente nella faggeta. Le schiarite che si alternano mostrano la dorsale del Sillara. Dopo un tratto abbastanza rettilineo, in cui continua l'alternanza di bosco e prato, qualche piccolo strappetto su sentiero sassoso nel bosco ci porta a un bell'affaccio. Si prosegue all'aperto sul bordo del versante. Si tralascia l'innesto con la stradella proveniente dal Passo del Ticchiano e, seguendo i numerosi cartelli disposti lungo il percorso, giungiamo alla selletta verde poco sopra, dove la direzione si inverte bruscamente.
03-Affaccio al limitare del bosco
04-Lungo la salita al Navert
Ci troviamo sulla cresta orientale della piramide erbosa del Monte Navert, percorsa da due sentieri: uno diretto e uno meno pendente sul lato nord, che percorriamo seguendo i paletti. Alla croce di vetta del Navert (m 1653) si apre improvvisamente la magnifica visuale sulla dorsale del Sillara. Dai Lagoni abbiamo impiegato 1 ora e 40 minuti. Sul piccolo ripiano erboso sotto la cima trova spazio un piccolo stagno.
05-Stagno presso la cima del Navert
Per la discesa imbocchiamo il sentiero per il Pian del Freddo, traversando in falsopiano il bordo della bellissima e ampia cresta erbosa che sfuma nella faggeta autunnale. Si comincia a scendere gradatamente sul percorso comune alle mountain bike. La discesa propone anche piccoli tratti rettilinei; uno in particolare è occupato da un caratteristico boschetto di faggi contorti.
06-Faggi contorti lungo il percorso di discesa
Al bivio di Pian del Freddo (m 1535) ignoriamo la deviazione a destra per Grammatica e proseguiamo a sinistra, scendendo in una splendida faggeta che cresce su un verde tappeto erboso.
Più sotto ci immettiamo su una pista che, con qualche saliscendi, si congiunge con la strada Lagoni-Passo della Colla al bivio lasciato in mattinata.
07-La faggeta lungo il percorso di rientro