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    Monte Talm dalla val Pesarina
    Alpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaR16

Monte Talm dalla val Pesarina

Avvicinamento

Risalire la val Pesarina per poco più di due km deviando poi a destra in direzione di Sostasio (frazione di Prato Carnico). Oltrepassare il piccolo abitato e, seguendo le indicazioni per il rifugio Monte Talm, inoltrarsi lungo la stretta stradina in parte asfaltata che sale con buona pendenza a monte delle ultime case. A seconda della vettura utilizzata e delle condizioni del manto nevoso, si può proseguire fino al divieto di transito (m 1093) o cercare un parcheggio lungo la strada.

Descrizione

Se parcheggiate poco dopo le case di Luc (consigliabile in caso di fondo stradale scivoloso o ghiacciato) il ripido tratto di strada che ci separa dal rifugio Monte Talm va percorso a piedi. Tralasciamo le indicazioni di un vecchio cartello CAI per il monte Talm (m 1027, vedi variante) per continuare ancora lungo la rotabile. Superato anche l’innesto della mulattiera che sale da Prato Carnico (vedi variante di discesa), si prosegue sfiorando la casa in località Runcjas e quindi il rifugio monte Talm (m 1093, in fase di ristrutturazione) da dove si continua lungo la pista (segnavia CAI n.226). Si sale con buona pendenza tralasciando alcune deviazioni secondarie fino a giungere ad una radura che ospita alcuni stavoli posti in posizione soleggiata. Al bivio a quota 1361, tenersi a destra portandosi al successivo tornante presso il quale si stacca la prosecuzione del segnavia CAI (m 1500, cartello). Si tratta di una comoda mulattiera, perfettamente conservata, che sale con modesta pendenza in un ambiente man mano più aperto, tagliando in diagonale le pendici meridionali del monte Talm. Questo lungo traverso si interrompe poco sotto la vetta che si guadagna con due piccole svolte su terreno erboso (m 1728, cippo con campana, libro di vetta). Uno dei motivi principali per salire fin qui è dato dall’ ampio panorama che si apre davanti a noi, quasi a 360 gradi, grazie anche alla posizione isolata del monte che si protende come un balcone tra la Val Pesarina e la Val Degano.
Per il ritorno vi è la possibilità di compiere una piccola variante seguendo le indicazioni del segnavia CAI n.226a (cartello). Si prosegue così lungo la cresta in direzione ovest, perdendo quota nel bosco di conifere fino a guadagnare l’orlo di una caratteristica valletta coperta da mughi e avara di luce nei mesi invernali. La si percorre tutta, quasi in falsopiano, per poi rimontare sul filo di una dorsale boscata sulla quale si possono ancora ravvisare i resti di una linea trincerata. Successivamente, pochi metri di risalita ci consentono di raggiungere il rifugio Cacciatori di Rigolato (m 1624, privato e chiuso) ed il vicino pianoro erboso di sella Talm, autentico crocevia di sentieri. Non rimane ora che imboccare la pista di sinistra che in moderata discesa ci riporterà al bivio incontrato in precedenza.

Variante in salita da Prato Carnico (E)

Il segnavia CAI 226 che si utilizza per salire in vetta ha la sua origine a Prato Carnico e da qui può partire chi desidera salire il monte dal fondovalle. L'inizio del sentiero si trova presso le case più alte di Prato Carnico (m 750, comodo parcheggio) e segue nella sua prima parte l'andamento di una pista forestale. Con qualche svolta nella abetaia il sentiero prende ulteriormente quota presso il solco del rio Agazzo e quindi si innesta sulla strada di servizio al rifugio Monte Talm.

Variante in salita per Casera Val Buffon (EE)

Chi desidera invece un approccio più avventuroso e non teme di perdersi tra le pieghe del monte, può salire utilizzando il vecchio sentiero per casera Val Buffon che si stacca sulla destra della strada principale a quota 1027. La mulattiera, inizialmente ben marcata, sale in diagonale nel bosco misto di faggio e abete rosso. Con un unico ampio tornante si guadagna rapidamente quota raggiungendo così i ruderi della casera Val Buffon (m 1366). Rimanendo sulla sinistra rispetto alla costruzione, individuare la prosecuzione della traccia ignorando un secondo sentiero che incrocia il nostro percorso pochi metri dopo la casera. Continuare, quindi, a monte dei ruderi cercando di seguire l'esile tracciato fin dove questo sparisce in una rada boscaglia. Senza percorso obbligato risalire sulla destra per gradoni erbosi con pendenza via via più moderata fino ad incrociare il sentiero CAI n.226 che arriva da sinistra.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri della Rupe
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Dicembre
Carta Tabacco
01
Dislivello
700
Lunghezza Km
10
Altitudine min
875
Altitudine max
1728
Tempi
Dati aggiornati al
2015
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 29/11/2016 28/11/2016 Dopo una settimana grigia,l'escursione al Mt.Talm si è rilevata un ottimo toccasana per rimettersi in forma,dalla strada per il Rif. Talm il facile percorso per la cima, che con la limpida giornata ci ha regalato una visuale fantastica.Dopo una lunga sosta al tiepido sole,la discesa verso Sella Talm, con l'abbondante brina, che ha reso suggestivo il sentiero,con passaggio al Rif.cacciatori di Paularo il rientro per lo stesso percorso. Mandi P.s. Il libro di vetta....urge "sostituzione" !!!
  • 11/06/2016 Percorso esattamente come da SN.Salito da Sostasio su strada asfaltata/cementata/sterrata noiosissima ma buona per svegliarsi al mattino.. al bivio per la Cima inizia il sentiero e si esce dal bosco (finalmente) e cambia tutto. Arrivati velocemente in Cima (circa 1.5 ore dall' auto) il panorama a 360° è straordinario e offre tutte le cime della Carnia e , ci fosse bel tempo, anche più in là. Ritorno per sella Talm e sentiero verso Pieria decisamente più piacevole. Tutto il giro comprese pausa circa 4 ore. Per tutti
  • 02/02/2016 E dopo gli stavoli Fuarmi ancora una salita umida e fumosa che se pur priva di ogni panorama è comunque fascinosa. Partenza silenziosa da Prato Carnico cercando la viuzza giusta per salire, il nonno al balcone rassicura della retta via; salita che scalda subito, passo lesto nel bosco su un sentiero scomodo ma la noiosa pista è presto in vista. Son passata dal rifugio Talm non più di due mesi fa ed eccolo oggi in veste rifatta, col profumo di legno nuovo...Allo scoperto mi lascio abbracciare dalla nebbia, un abbraccio appassionato, fino alla cima ed oltre, m'insegue assieme a sorella neve e fratel ghiaccio fino al rifugio Diana....poi basta...poi cede il posto alla sorella umida, antipatica per chi porta gli occhiali ma oramai il pendente campanile di Prato Carnico è lì, di guardia...
  • 31/12/2015 Saliti oggi per chiudere il 2015. Abbiamo effettuato la salita dai Piani di Vas passando per Sella di Talm raccordandoci al sentiero proveniente dalla Val Pesarina. Discesa per la Baita dei Cacciatori, toccata e fuga al Chiampizzulon e chiuso il giro facendo l'anello per Casera Campiut. Una bella escursione con i vari saliscendi poco meno di 900 mt di dislivello per circa 12 km. Panorama estesissimo dalla cima, ma si sa , il Talm è sempre una garanzia in fatto di panorami. Un po di neve ghiacciata a formare splendidi fiori di cristallo nella valletta per scendere alla Baita dei Cacciatori. Abbiamo deciso dopo 24 anni che ci siamo conosciuti ( 31/12/1991) proprio sul Monte Talm di tornare oggi, a firmare ancora il libro di vetta, a suonare la campana come auguri per tutti i nostri amici ma anche come auspicio magari di poter tornare tra altri 24 anni !
  • 13/12/2015 Giocata oggi la "carta" del monte Talm. Sul Talm non si sbaglia, quanto a panorama. Oggi oltre, di gran lunga, dalle nuvolaglie della pianura, il monte concede la consueta, straordinaria vista su tutto ciò che si può chiedere. Il percorso fatto, dal rifugio Talm in cima (A e R da sud) non presenta neve; due primule presso il rifugio e eriche fiorite sotto la cima testimoniano il clima strano di questo dicembre. In cima, componenti del CAI di Tolmezzo e, poco dopo, del CAI di Cervignano più due cagnolini; gente sulla Cima di Mezzo e sul Crostis. Libro di vetta firmatissimo.
  • 29/11/2015 Tornata dopo qualche anno, tant'è che oggi da Sostasio ho trafficato un po' per trovare la via giusta! Parcheggiato fuori Luc, i più pigri oggi avrebbero potuto tranquillamente salire in auto fino al rifugio monte Talm, da lì inizia qualche chiazza di neve, poca più sulla cima. Lungo la salita un paio di cani da caccia compaiono e scompaiono in silenzio, molto più veloci sono scomparsi tre caprioli.. Cielo non perfettamente limpido ma comunque panorama superlativo. Discesa verso sella Talm, neve e boscco freddo, attenzione ai radi segnavia.
  • 01/07/2015 Salito oggi dal rif.talm. Salita al monte su sentiero ottimamente segnato. Novità invece scendendo a sella talm dove ora ci si trova su uno " stradone " che è la continuazione della strada che parte dal rif.Talm e si collega con la strada che sale da Ludaria per poi arrivare al rif.Chiampinzulon. Dalla sella Talm, si segue questo " stradone " in discesa per circa 200 mt dove a sx , evidente , si può riprendere il vecchio sentiero per il Chiampinzulon. Oppure si può seguire sempre la strada, tenendo il ramo di sx, laddove si trova un bivio. Mi hanno detto che questa strada serve a fini boschivi........Sosta al Chiampinzulon dove abbiamo goduto della "dolcezza" della Anna. Mi riferisco ovviamente alle sue deliziose torte casalinghe abbinate alla sua gentilezza e simpatia.Buona vita a tutti
  • 26/02/2015 Di polsà a no si tabae. Troppa grazia mostra il cielo in questo periodo. Decido per il Talm, salendo per il 226 che parte da Rigolato. Mi mancava. Il non indifferente dislivello aggiuntivo nell’optare per la salita da nord è un regalo, non un prezzo. Dal rifugio omonimo si conquista la vetta con qualche colpo di ciaspa (leggasi scarpone in un febbraio primaverile come questo) ma le emozioni son riservate tutte al raggiungimento della campana. Da qui invece, il monte inizia a entrarti subito dentro, ripagandoti ad ogni passo. Il bosco è meraviglioso nel suo vestirsi del verde delle fate. Silente e muschiato, nel primo tratto infonde dolcezza e serenità, per nulla scalfite dal disordine, da qualche tratto ghiacciato o dagli alberi caduti. Appaiono i primi boccioli di petasite bianca. Poi uno ad uno i vecchi stavoli, che, divenuti ormai parte della foresta, paion evanescenti spiriti del passato. In una fonte l’acqua scorre, ma berla è impossibile esce per infilarsi direttamente in un cunicolo scavato in una stalattite di ghiaccio da lei stessa composta. Da quota 1300 la neve prende decisamente il sopravvento e più si sale più si respira, passando dalle conifere a modesti faiârs. Quando il troi si fa ripido, qui, gli accumuli si sentono. Tocca puntar la zampa a pochi centimetri, aver pazienza di vederla affondar ben oltre le ghette e ritirarsi su. Raggiungo stanco la linea di cresta. Pare il simbolo del tao. Verso la pesarina le erbe si abbrustoliscono al sole, un centimetro più in là scompaiono all’unisono sotto una paffuta coperta bianca. Dall’Antelao al Kanin tutto si fa bello. I massicci verso la piana emergono come imbarcazioni impegnate a districarsi dalle nebbie autunnali. Mi distendo a godermi il sole prima di inciaspolarmi come si deve e puntar alla baita dei cacciatori. Un tratto che ricordavo bene. D’una tenerezza infinita, altro recipiente colmato dalle sbuffate di Eolo. La neve però è talmente scomoda e crostosa da farmi preferire quasi sempre la pista battuta e strabattuta. Scendo verso i Piani di Vas, completamente imbiancati come la maggior parte della strada che, più in basso, si trasforma in glacere hardcore. Tento d’individuar le tracce per tagliare per il bosco ma alla fine vado d’istinto passando accanto a un rio. E’ ancora viva la sensazione del bosco che m’accolto e prima di Ludaria, nonostante la strada ritrovata si faccia sgombra, punto per Casadorno, riportandomi sul tragitto dell’andata. Ritrovo i miei sospiri, i verdi, gli stavoli..e tutto termina in un sorriso. (20.02.2015)
  • 07/01/2015 Percorso parte dell'anello quivi considerato in data 6/1/2014, in compagnia di Lorenzo, Alberto, Matteo e Michele.Partenza dallo spiazzo di fronte alla prima casa che si incontra circa 500m dopo essersi lasciati alle spalle l'abitato di Sostasio; da quel punto sono circa 900m di dislivello fino alla vetta del M. Talm, seguendo la carrareccia che poi porta verso l'imbocco con il sent. CAI 226 presso gli stavoli Runcjas.Percorso nella sua totalità quasi completamente privo di neve, a parte qualche macchia di neve ghiacciata quindi facilmente percorribile. La pendenza, prima della carrareccia e poi del sentiero, si mantiene abbastanza elevata e pressochè costante e ciò permette di raggiungere infatti la vetta del monte con tempi ben al di sotto di quelli segnalati dai cartelli del CAI se si mantiene un buon passo. Tempo totale di percorrenza: 2 ore.Giornata serena e gradevole come temperatura. La vista dalla vetta del monte Talm è stupenda, in quanto consente di avere una panoramica di entrambe le valli sottostanti sui due versanti, come pure del complesso del Volaia, il Crostis e il Chiampizzulon e la Creta Forata.Michele
  • 22/06/2014 22-06-2014. Saliti al M.te Talm dai piani di Vas passando per il rifugio Chiampizulon. Il sentiero 228, dal rifugio al bivio con il 228a che scende ai piani di Vas, è stato sistemato, mentre il tratto tra il bivio e la Sella di Talm presenta numerosi schianti che rendono difficoltoso il passaggio. Trovati alcuni schianti anche sul 226a fino alla cima, ma meno impegnativi. Ottimi cibo e servizio al Chiampizulon!
  • 09/06/2014 Situazione alla data odierna:-Strada per rif.Talm , percorribile senza problemi-sent.226 al monte, percorribile senza problemi-sent.226a per sella talm, con chiazze di neve e alberi stradicati.Da porre attenzione per non perdere i segnavia-sent.228 per rif.Chiampinzulon, molto dissestato per frane,slavine e alberi crollati sul sentiero. Un tratto di 200 mt.circa, prima del bivio con il sent.228a, è sbarrato da alberi al suolo che impediscono totalmente l'avanzamento seguendo il sentiero. Si deve scendere una decina di metri e seguire la linea del sentiero per riprenderlo quando sarà evidente il termine di groviglio di alberi.Si inconrano inoltre tratti franati con fango misto a neve.Tutto questo tratto va affrontato con dovuta attenzione.La gestione del rif.Chiampinzulon mi ha detto che il CAI inizierà i lavori di ripristino, quando sarà privo di neve-Il sentiero che da sella talm, volge verso ovest per collegarsi con il sent.226 ( sentiero questo con segnali rosso/bianchi , ma che sulla carta Tabacco appare come traccia di sentiero) a quota 1550 circa è sbarrato da una grande slavina di neve, fango e alberi. I segnavia spariscono ed è molto difficile ritrovarli se non muniti di cartina e bussola. Sconsiglio fino a quando non verrà ripristinato ( ma da chi visto che non riporta numerazione CAI ??)Buona vita a tutti
  • 20/12/2013 Salito il 17/12/13. Giornata splendida con inversione termica che fa primavera! Qualche dubbio al bivio a destra per la mancanza di segnali all'inizio della pista (causa esbosco).In cima, campana dell'amicizia davvero originale e vista a 360° stupenda.
  • 02/05/2013 Percorso l'anello il 26/04/2013, alla partenza bel tempo e giornata soleggiata. Rifugio M. Talm ancora chiuso per lavori di ristrutturazione e ampliamento. Il sentiero 226 era sgombro dalla neve dal rifugio fino alla cima. Arrivati in cima troviamo qualche nuvola che ci impedisce di vedere il panorama completo e non manca il vento. Al ritorno nella conca nord è presente ancora parecchia neve (in alcuni punti quasi un metro). Saluti
  • 16/12/2012 16/12/2012- Ripercorso l'anello. Abbiamo avuto nella prima metà della giornata il sole mentre le nebbie più in basso avvolgevano fitte la val Pesarina e la pianura. Fino in cima senza usare le ciaspe, poi da indossare per il rientro nella conca a nord. Assenza di vento, numerosa comitiva della sezione XXX ottobre di Trieste in vetta. Dal libro firme si evince quanta frequentazione abbia questa panoramica cima! Rifugio Talm chiuso, un cartello di cantiere segnala che sono in corso lavori di ampliamento. Rifugio Cacciatori di Rigolato chiuso. Buona settimana.
  • 08/09/2012 In auto si arriva fino al rif.Talm, tramite una strada in parte asfaltata,in parte cementata e in parte bianca, ma senza problemi. Il rif.Talm l'ho trovato chiuso, senza indicazioni del perchè.Dal monte, scendendo all'omonima sella, consiglio di prendere il sentiero per il rif.chiampinzulon. Si arriva in un'ora circa,con un comodo e ben segnato percorso che presenta poco dislivello.Vale la pena. A sella Talm,le tabelle indicano anche il sentiero 228 per il rif.talm.ma se guardate a ovest, noterete sugli alberi il segnavia cai di un sentiero che nella cartina Tabacco è indicato come traccia. In realtà, seguendolo ( ben visibile e con segnavia)vi ricongiungerete con il bivio di q.ta 1361 che si innesta con il sent.226.Nella carta Tabacco appare come una strada bianca, ma in realtà l'aspetto di strada la noterete solo alla fine. E' una variante interessante.Buona vita a tutti
  • 17/03/2012 Dopo Sostasio, ho parcheggiato su un ampio spiazzo appena superato un gruppo di case denominato "Luc". Risalita la ripida rotabile (adatta per fuori strada) per circa mezzo'ora fino ad incontare sulla dx il vecchio cartello CAI che dopo oltre 10 anni è ancora a terra! Nessun problema fino ai ruderi della C.ra Val Buffon (circa 1ora e mezza dalla partenza), dopo però non esiste sentiero, ho provato a salire, ma poi sono stato assalito dal dubbio: se mi trovo davanti ad un crepaccio ed ho perso la traccia per il ritorno?!? Dopo un paio di tentativi ho desistito, anche se poi, incontrando due escursioniste più coraggiose, ho scoperto che probabilmente ero arrivato vicino al segnavia CAI 226 che doveva portarmi in cima al M. Talm. Ritenterò. Buone camminate a tutti. Giuseppe (Cividale)
  • 21/11/2011 MONTE TALM dei Piani di Vas - escursione fatta il 20 novembre in una splendida giornata di sole.Dai Piani (comoda strada asfaltata che sale da Rigolato) si seguono le evidenti indicazioni per la cima (Monte Talm - cartello blu “x la campana dell’amicizia”). Il sentiero è molto semplice e sale con moderata pendenza, adatto a tutti (fiabesca la vallecola dopo il rif. Cacciatori vestita di galaverna).Consiglio un facile e remunerativo “anellino”: sul sentiero di ritorno dalla cima, ad un evidentissimo bivio, seguire il sentiero 228 che porta, con lieve pendenza in salita, al rifugio Chiampizulon. Proseguire verso Malga Campiut di Sopra traversando il versante nord delle CreteDi Chiampizulon e del Pleros. Dopo una breve discesa piegare a destra per il rientro a Piani di Vas (tempo totale 5 ore con tutta la calma necessaria per ammirare i panorami meravigliosi).
  • 14/10/2011 m.Talm-Suggerisco una variante che non pone alcun problema.Salire in auto al rif.talm (1100 mt)-da Sostasio, sono 3 Km. di strada in parte asfaltana,in parte cementata e in parte bianca.Dal rifugio, seguire la strada ( con divieto di accesso) che poi è il sent.226. Al bivio di 1500 circa, lasciare a dx la continuazione del 226 (segnalazione per il monte Talm) e continuare la strada (sent.228) , fino a sella Talm (1598). Da qui, a dx, parte il sent.226A che porta in cima al monte.Con normale passo montano, servono 2 h.-Per il ritorno, scendere con il sent.226 che si ricollega con la strada in quel bivio ignorato salendo, a quota 1500 circa e da li seguire la strada come all'andata fino al rif.talm ( h.1,15). Attenzione ! In cima, la tabella del sent.226 è mal posizionata perchè indica la stessa direzione del 226A- Non c'è problema. Guardando sotto di Voi, in direzione Ovaro, vedrete un'evidente sentiero che scende a serpentina. Quello è il sent.226- Poco più in giù troverete il segnavia con la numerazione. Io consiglio questo giro perchè si risparmia 200 mt. di dislivello in salita che, sviluppandosi su strada e all'interno del bosco, non è remunarativa, e poi ritengo che è meglio dedicare quel tempo a godersi le meraviglie della cima. Approposito; lassù si spazia con lo sguardo dalla creta di mimoias, al Rif.De Gasperi (visibile), al Peralba, al coglians-chianevate,al crostis,allo zoncolan,al Verzegnis,al m.Rest,al col gentile,alla catena del pieltinis....360' da sgranarsi gli occhi..Buona vita a tutti
  • 09/10/2011 Io l'ho percorso in settembre dell'anno scorso e francamente non ricordo grosse difficoltà perchè sono salita per gradoni erbosi seguendo l'azimut che mi ero calcolata e non si può sbagliare. Piuttosto ho trovato qualche intrigo dopo il rif.Cacciatori di Rigolato con un dedalo di sentierini che possono portare fuori strada, ma è importante avere sempre presente il senso della direzione.Loredana
  • 09/10/2011 01/10/2011 Sconsiglio vivamente questa escursione in quanto dopo la casera Val Buffon(m 1366) non c'è la minima traccia di un sentiero che conduca fino al sentiero CAI n.226. Continuare il percorso senza alcun orientamento sarebbe vano!!!
  • 19/02/2007 Fatta a febbraio 2007; la traccia indicata qui per la salita con la neve non era visibile; arrivato poi al bivio col sentiero 226, ho seguito l'indicazione "monte Talm" e mi son trovato lungo una traccia molto mal segnata (non so se a causa della neve non si vedevano i segnali). In ogni caso è difficile perdersi veramente: basta proseguire verso l'alto e si raggiunge comunque la cima. Bel panorama
  • 28/10/2006 28/10/2006La frana e' stata rimossa.E' possibile raggiungere il rifugio Talm (e andare oltre, se si desidera).
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