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    Anello dello Jof di Somdogna dalla sella di Somdogna
    Alpi Giulie
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    Anello dello Jof di Somdogna dalla sella di Somdogna
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    Anello dello Jof di Somdogna dalla sella di Somdogna
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I percorsi di SentieriNaturaM33

Anello dello Jof di Somdogna dalla sella di Somdogna

Avvicinamento

Risalendo la strada statale n.13, Pontebbana, all’altezza di Dogna si prende a destra la deviazione che entra nel paese. Attraversato il ponte sul Fella si imbocca la lunga e tortuosa rotabile che taglia il versante di destra orografica fino alla sua conclusione in corrispondenza della ampia della sella di Somdogna (m 1397, comodo parcheggio).

Descrizione

Dalla sella si lascia la pista che prosegue verso il rifugio Grego per innalzarsi a destra lungo il sentiero che ha inizio presso la vasca in cemento. Seguendo le tracce di passaggio si attraversano piccole radure circondate da luminose macchie di larici raggiungendo il pianoro che ospita il laghetto di Somdogna (m 1442). Ci troviamo in un biotopo di grande interesse naturalistico per la presenza di particolari specie animali e vegetali legate agli ambienti acquatici d’alta quota: tra queste il trifoglio fibrino e numerose specie di libellule quali la Aeshna juncea e la rara Leucorrhinia dubia.
Nei pressi dello specchio d’acqua ci si innesta a destra sul segnavia CAI n.651 che proviene dal rifugio Grego e che può essere utilizzato in alternativa a quanto finora descritto. In breve si perviene ad una insellatura che porta i segni di alcune trincee dove lasciamo il n.651 per imboccare a sinistra il segnavia CAI n.610 per lo Jof di Somdogna. Il sentiero con pendenza piuttosto marcata sale nel bosco uscendo poi nella mugheta dove lo sguardo si apre sulla dorsale settentrionale della val Dogna che da qui possiamo osservare in dettaglio. Ancora un tratto boscato ed il sentiero raggiunge una schiarita che ospita primi resti di alloggiamenti militari consistenti nelle mura perimetrali di alcuni edifici. Il sentiero prosegue ora comodamente tra i larici arrivando alla base di un pendio colonizzato dalla mugheta che va risalito fino alla forcelletta a quota 1762. Da qui si devia a sinistra raggiungendo la cresta in corrispondenza di una evidente linea trincerata che ci appare assieme al severo versante nord dello Jof di Montasio. Il tratto successivo è caratterizzato da una serie di strette svolte che si innalzano tra mughi e roccette, ma si tratta ormai dell'ultima difficoltà poiché il sentiero raggiunge un ricovero con galleria a pochi passi dalla vetta. Mirando alla grande croce si percorrono gli ultimi metri che ci separano dalla cima dello Jof di Somdogna (m 1889, libro di vetta, magnifico belvedere sul Montasio e sulla catena della val Dogna). Da questa posizione elevata non è raro osservare gli stambecchi sulle balze rocciose settentrionali del monte. La fioritura di giugno comprende alcune comuni abitatrici delle rupi calcaree, quali il camedrio alpino, la genziana di Clusius, accanto a specie rare come l'eritrichio nano. L'escursione prosegue lungo i segnavia che scendono nel versante opposto passando accanto a numerosi resti di fortificazioni. In particolare, appena iniziata la discesa, è opportuno fare una breve deviazione a sinistra per andare a visitare una grande costruzione diroccata al cui interno si apre l'ingresso di una galleria. Questa conduce in breve alla linea trincerata che percorre le pendici sud del monte. Seguendo ancora per un tratto il camminamento si giunge all'ingresso di una ulteriore galleria con feritoie che reca sul frontespizio il curioso nome di Tomba del Mago. Riguadagnato il sentiero si prosegue a scendere tra fazzoletti erbosi incontrando sulla destra altri imponenti resti di baraccamenti. Lasciare a destra il sentiero CAI n. 652 e scendere a sinistra verso il vallone della Carnizza con una serie di tornanti in una fitta mugheta. Aggirata la testata del vallone (possibilità di neve fino all'inizio dell'estate) il sentiero percorre un tratto quasi rettilineo ai piedi di un enorme gradone roccioso. Durante la mezzacosta si passa accanto all'ingresso di alcune caverne attraversando la rada vegetazione che colonizza le balze rocciose ai piedi delle grandi pareti del Montasio. Si è così ad un bivio segnalato con il sentiero CAI n. 611. Prima di scendere nuovamente verso la conca della Carnizza è senz'altro consigliabile compiere la breve deviazione necessaria a raggiungere il panoramico ripiano su cui sorge il bivacco Stuparich. La costruzione, molto accogliente, dispone di un atrio arredato con mensole, una stanzetta con tavolo e panche e piccola camerata con 12 letti a castello dove è possibile pernottare su materassini di gommapiuma.
Ritornati sui propri passi fino al precedente bivio, si cala per un sentiero piuttosto erto, all'interno di una specie di solco roccioso. Si giunge così al punto dove il sentiero piega decisamente a sinistra e, con un piccolo traverso, si accosta alle ghiaie del fondovalle. Facendo attenzione a non scendere verso la val Saisera si prosegue sull'altro versante quasi in falsopiano attraversando una zona detritica, fittamente colonizzata dai mughi, ma ravvivato dalla fioritura del maggiociondolo e della poligala comune. Il sentiero si dilunga ancora in piccoli saliscendi dovuti all'intersezione con una serie di impluvi che rendono il terreno a tratti malagevole. Si arriva così a sfiorare una parete rocciosa verticale presso uno sperone sormontato da un grande abete rosso. Improvvisamente il bosco muta aspetto trasformandosi in una fitta faggeta nella quale il sentiero recupera quota e con un ultimo traverso raggiunge il rifugio Grego. Da qui tramite la pista di servizio al rifugio si rientra al punto di partenza.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri della Memoria
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Giugno
Carta Tabacco
019
Dislivello
700
Lunghezza Km
7
Altitudine min
1290
Altitudine max
1889
Tempi
Dati aggiornati al
2016
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 05/06/2017 03/06/2017 Con grande soddisfazione,riusciti a completare l'anello, rimasto incompiuto tempo fa (maltempo). Dalla "Sella" un bel cielo limpido ci accompagna la salita alla panoramica cima dello Jof di Somdogna, con arrivo in solitaria, già di mattina presto,godendo pienamente la maestosietà del Montasio,e delle belle cime della Val Dogna (Due Pizzi),mentre il Grande Nabois, e lo Jof Fuart, rimanevano ancora avvolti da residue nuvolaie, in un fantastico scenario. La discesa e il proseguo poi (sent. 611)fra i resti di postazioni militari ,verso il sospirato Bivacco Stuparich. La lunga sosta è d'obbligo circondati da tanta bellezza ,pure due giovani camosci, si fanno fotografare in un contesto da favola. Scendiamo poi prudenti verso il greto ghiaioso,risalendolo in direzione Rif. Grego ...meta di numerosi escursionisti stranieri,il rientro alla "Sella" con una leggera e rinfrescante pioggerellina. Mandiii
  • 20/11/2016 20-11-2016 Escursione in solitaria con partenza dalla Val Saisera,rifugio Grego,laghetto di Somdogna e salita in cima allo Jôf di Somdogna tramite il sentiero 610.Vento sostenuta sulla vetta con panorama stupendo sulle pareti innevate del Montasio e Jôf Fuart.Con il sentiero 652 raggiunto il bivacco Stuparich e quindi discesa in Val Saisera utilizzando il sentiero attrezzato 611.
  • 04/09/2016 Fatto ieri, una volta tanto in compagnia, esattamente come da relazione di SN. Percorso tutto in ordine. Panorama dalla cima ieri non ottimale ma comunque sempre un bel colpo d'occhio sulla maestosa parete nord del Montasio. Visti quattro camosci nelle vicinanze del bivacco Stuparich. Mauro.
  • 01/08/2016 Anello percorso sabato 30 luglio. Giornata caldissima, anche se le cime dei monti erano avvolti dalle nuvole.Partiti dalla Sella di Somdogna come da descrizione SN, puntatina al laghetto per poi affrontare l'impegnativa salita fino alla vetta dello Jof di Somdogna. Dura per chi non è allenato e un po' pratico di montagna, specie nell'ultimo tratto in quota tra le rocce. Lassù panorama di pura bellezza, il massiccio del Montasio spettacolare, la Val Dogna da vertigini. Bellissima la discesa fino al bivacco Stuparich: sentiero pieno di fioriture di ogni genere e molto comodo. Dal bivacco fino al rifugio Grego, invece, sentiero assai malagevole. Diciamo che non è una passeggiata rilassante. In compenso, l'arrivo al Grego, offre ancora panorami estasianti e, volendo, momenti di relax.
  • 24/07/2016 Splendida giornata di sole, tersa e luminosa ci accompagna oggi nella ripida ma compatta salita allo Jof di Somdogna, intercalata da resti di casermaggi. Sempre bella la cima, esposta panoramicamente sulla dorsale dei monti della val Dogna percorsi dal (a tratti) visibile sentiero Battaglione Gemona e, alle spalle, naturalmente, sul vicinissimo Montasio. Inoltre è un vero museo all'aperto con trincee, postazioni, caverne. Il bivacco in cima oggi è chiuso.Un gruppo di escursionisti ha passato la notte al bivacco e dopo la cima, scende al rifugio Grego. Un signore con alcuni cani arriva e riparte subito. Sulla comoda mulattiera che scende al bivacco Stuparich, dopo tanti mughi caldi, si tocca un nevaietto scampato alle temperature di luglio. Escursionisti anche al bivacco; sono alle prese con l'accensione del fuoco all'esterno.La chiusura dell'anello al rifugio Grego presenta alcuni saliscendi e parecchi impluvi rovinati. Alla sella Somdogna gradito incontro fortuito con amici di ritorno dal Piper; attendiamo il "commento" alla loro escursione...
  • 24/01/2016 Salito ieri 23 gennaio. Partenza dalla Val Saisera, lungo il sentiero e sulla pista forestale due tratti ghiacciati facilmente aggirabili,trovato neve dal rifugio Grego (aperto) in poi, nessuna difficoltà fino ai resti di alloggiamenti militari. Dall'attacco del canale a mughi fino in cima consigliati i ramponi. Rientrato per il percorso di salita. Grande giornata.
  • 29/08/2015 Saliti oggi, ma dalla Val Saisera. Sentiero ben segnalato, incontrato molti escursionisti, panorama da favola. Da segnalare che il laghetto è completamente sommerso dalla vegetazione.
  • 13/07/2015 Salito venerdì 10 con una bellissima e fresca giornata di sole.Percorso sempre molto bello e appagante. Anche questa volta ho perso molto tempo a girare il lungo e in largo tutte le vecchie postazioni. Fanno riflettere....Il sent.611 che porta alla fossa di carnizza, l'ho trovato molto eroso rispetto all'ultima volta. Buona vita a tutti
  • 14/06/2015 Raggiunta la cima partendo però dalla Val Saisera, la salita al rifugio Grego è piacevole, il bosco mitiga il caldo, il laghetto di Sompdogna è una pozza d'acqua con tanto, tantissimo verde brillante. Sentiero sempre ben percorribile, in vetta trovo una coppia di giovani, poi scendendo si soffermano volentieri a curiosare fra le trincee. Per il rientro scendo a fossa di Carnizza tramite una traccia che si stacca a sx subito dopo l'incrocio con il sentiero che sale al Foran da le Grave (qualche bollo rosso ma sempre evidente e percorribile)e che si raccorda poi al bivio con il sv che sale al bivacco Stuparich, mi mantengo su sv 639 che mi riporta alle ghiaie della Valsaisera
  • 14/06/2015 Percorso fatto ieri,ma dalla Val Saisera,invogliati dalla puntata di S/N,sui 100 anni dalla grande guerra ci ha fatti ricordare che era ora di ritornarci,per onorare i luoghi dove hanno combattuto i nostri soldati.Purtroppo un vento forte e fastidioso,ci ha reso breve la sosta alla panoramica cima e alle postazioni ,rientrare passando per il bivacco Stuparich era una tentazione,mai minacciosi nuvoloni che scendevano dal Montasio ci fecero desistere.Fra le tante fioriture stagionali,notiamo meravigliati le prime timide stelle alpine, ora bagnate da una leggera pioggerelina. Mandi
  • 08/08/2014 August 3. Easy but steep. We came from the parking lot in Val Saisera. Slightly below the summit there are some Edelweiß (stelle alpine).At Montasio there was a thunderstrom, however, people still went up or sat at the summit.
  • 28/07/2014 Salito oggi.Lassù,cento anni fa,ancora pace.Anche oggi.Per un lungo tratto sono stato l'unico essere umano.Prima di attaccare lo strappo finale,un'aquila volteggiava sulla mia testa.La solita dimostrazione di potenza erogata con un fruscio,senza fragore di marmitte.Il bivacco è spartano,ma ha delle brande pieghevoli e una stufetta,probabile residuato della Grande Guerra.Prima dello Stuparich,due nevai sono facilmente percorribili.La neve è compatta.Sopra,in alto,il ghiacciaio mostra segni di accrescimento.Bivacco sempre splendido e ben frequentato.Da qui al Grego tutto a posto.Rientrato tornando al laghetto.Dopo il bivio per il parcheggio,ho seguito una trincea e ho divagato nel bosco.Ho visto due opere militari,residui della guerra fredda,quando i nostri cannoni puntavano a est.Questi luoghi potrebbero essere,per la Valcanale e Dogna,ciò che il Pal Piccolo è per la Carnia.Con quel gigante che è il Montasio a governare clima e sentimenti.
  • 25/09/2013 Escursione settembrina, bella per i panorami ed interessante per la presenza di molte postazioni belliche della Grande Guerra. Partito dalla Val Saisera, ho prima raggiunto il Rif. F.lli Grego e poi la cima dello Jof di Somdogna (faticoso, ma breve, il tratto di salita dopo il laghetto). In vetta si trova un piccolo bivacco. Scendendo, ho raggiunto il Biv. Stuparich e sono rientrato al rifugio (attenzione alla discesa dal bivacco all'imbocco di Fossa Carnizza, molto ripida). Ho concluso l'anello in circa 5 ore.
  • 20/11/2012 Percorso sabto 17 novembre; giornata splendida e limpida e panortama aperto a 360 gradi sia sulle magnifiche vette delle Giulie prospicienti sia in lontananza verso nord le cime innevate del Coglians e del Chianevate. Agevole sentiero con dislivello non impegnativo, consigliabile a tutti soprattutto anche per le numerose trincee e resti di guerra.
  • 23/09/2011 L'escursione odierna è stata un ripiego; oggi avevo messo in programma un giro più lontano ma il meteo incerto mi ha fatta cambiare destinazione: escursione breve e sostanzialmente vicina. La rotabile che sale a Somdogna è infinita, in compenso il fondo stradale è buono (la ricordavo peggio); parcheggio, qualche crocus, nebbiolina asciutta a banchi in veloce movimento. Speravo in un bel panorama, qualcosa succederà. Salgo, il sentiero diventa subito ripido, nel bosco cammino sulle foglie, il percorso si snoda su roccette umide, aggiro qualche piccolo franamento, mi soffermo a guardare le trincee, i resti dele numerosse postazioni militari. La nebbia corre veloce su tutto, mi impedisce ogni visibilità, arrivo al ricovero Kopfach, entro, è piccolo e spartano ma c'è l'indispensabile. Dal libro appuro che è stato inaugurato il 10 luglio 2011 ed è opera di due volonterose persone. Il luogo era utilizzato come osservatorio dal 36° reggimento artigleria di campagna il cui stemma troneggia sulla parete a sinistra. Esco, ancora pochi metri e ci sono, buona cima a me, una carezza alla croce. Giro lo sguardo attorno, nebbia che va e che viene, peccato! Ma un pò di vento e l'amico sole mi fanno godere di uno spettacolo unico: la cima del Montasio, quasi brillante, sbuca dalla nebbia....Scendo lungo l'opposto versante, i resti di guerra sono numerosi, immagini si accavallano e scorrono nella mia mente, la discesa verso il vallone è veloce, il sentiero buono, devo prestare attenzione alle radici dei mughi, ove il sentiero è terroso vedo numerose impronte recenti di ungulati, intravedo il bivacco Stuparich, lo raggiungo, è grande, è occupato, Ritorno sui miei passi, imbocco il sent.611 che porta al rif. Grego, sentiero fra ghiaie, rocce e qualche erosione, ambiente severo. Entro nel bosco di faggi, dritti, le foglie stanno cambiando colore, silenzio salvo un lontano rio, la traccia è buona, a tratti faticosa. Ecco il rifugio, è aperto, vale una sosta, guardo le montagne che mi circondano, ecco lassù il Lussari illuminato dal sole. Scendo lungo la pista fino al parcheggio e mi dico: ne è valsa la pena.Loredana
  • 05/09/2011 Bei panorami, sentieri quasi sempre agevoli, poco faticoso: escursione del tutto consigliabile!
  • 05/08/2011 percorso molto bello e remunerativo.In prossimità della cima, da un vecchio ricovero militare, è stato ricavato un ricovero piccolo ma molto funzionale.Bella iniziativa !!Buona vita a tutti
  • 21/07/2011 percorso il 17/07/2011: bel giro con paesaggi diversificati. Il libro di vetta c'era, in buone condizioni, ma manca il timbro. Alcuni punti rischiosi in caso di pioggia.
  • 20/10/2010 percorso il 15/10/10 come descritto nella relazione,tutto pulito ed in perfette condizioni,panorama vastissimo e grandioso,unica cosa purtroppo il libro di vetta è esaurito e ridotto ad un pezzo di cartone,chi farà tappa lassù se gentilmente provvederà a sostituire farà un bel gesto...saluti e buone montagne a tutti!!!
  • 25/08/2008 Percorso il 24/08/08, bel giro aveva nevicato sul Montasio, i mughi stanno richiudendo di nuovo il sentiero scendendo dal Jof di Sompdogna
  • 17/06/2008 nel 2007 era stato appena pulito...un bel giro...se si vuole allungare il giro, consiglio di partire dalla ValSaisera...su al Grego...laghetto di Sompdogna...poi come descritto e rientro diretto in ValSaisera...
  • 14/08/2006 Sul versante nord del Jof di Somdogna e fino al bivacco Stuparich, il sentiero è piutosto chiuso dai pini mughi.
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  • panoramica ... con il Biv. Stuparich
    05/06/2017 panoramica ... con il Biv. Stuparich
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    20/11/2016 20-11-2016 Anello dello Jôf di Somdogna
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    29/09/2016 la cima dello jof di sompdogna
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