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    Lungo la Val Silisia dal lago di Selva alle Tronconere
    Prealpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaA05

Lungo la Val Silisia dal lago di Selva alle Tronconere

Avvicinamento

Dalla strada statale n.464 che unisce Spilimbergo a Maniago, giunti all’altezza di Sequals, si imbocca la statale n.552 che risale verso nord in direzione della val Tramontina. Dopo avere attraversato Meduno si percorre il primo tratto della valle fino al ponte Racli in corrispondenza della diga sul lago di Redona dove si prende a sinistra per Chievolis. Dalla piccola frazione si percorre la stretta rotabile che conduce alla diga del lago di Selva dove si può parcheggiare (m 497).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dell'Acqua
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Maggio
Carta Tabacco
028
Dislivello
600
Lunghezza Km
16,8
Altitudine min
497
Altitudine max
603
Tempi
Dati aggiornati al
2013
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  • 03/06/2014 Itinerario che sembra propedeutico alle chiacchiere ed al rilassamento, che ben si confà alle richieste di due amiche. La diga impressiona come la gemella del Ciul. Anche qui trovo un guardiano autoctono con cui scambiare quattro parole, spiluccando con orecchie attente, la particolare declinazione che la marilenghe assume in queste terre. L’acqua brilla, scura. Il lago è una gemma selvatica incastonata tra boschi verticali e pareti rocciose. Ma sa di posticcio. La sua natura artificiale lo tradisce al primo sguardo. Prima ancora che appaiano i primi ruderi, che san di memoria e mistero, che fan venir voglia di tuffarsi per raggiungerli. Il bosco è splendidamente addobbato con sassi muschiati. Incrociamo tanti epilobi, poi cinque 4x4 austriaci a cui ringhio gentilmente. Ci si perde nei dettagli del sottobosco, nei licheni arancioni, tentando di deviare l’incalzante pensiero che sia tutto asfalto e carrareccia. Alle Tranconere l’erba è alta. Osserviamo attentamente ogni rimembranza pietrosa, penetrandone i dettagli, accarezzandone ricordi che ignoriamo, stupefatti della loro essenza cangiante, quasi de-antropizzata. La natura, quando riconquista ciò che l’uomo abbandona, si veste d’artista. Ripartiamo per Pecolat. Dall’inizio la traccia è evidente, poi la aggiriamo per evitare fusti e arbusti giungendo sopra il ponte degli alpini. Scendo per il vecchio sentiero ormai eroso del tutto e in franamento perpetuo, consigliando alle amiche il troi che scende verso il greto in direzione opposta. Un’Aquilegia, azzurra come il cielo, si fa trapassare i petali dal sole, redendoli di seta. Fragile. Come quel ponticello che sembra eterno, mentre in realtà poggia solo su di un pugno di pietre. Intorno a lui, il vuoto. Sopravvissuto al tempo, è diventato un intruso del presente. Una scultura fuori posto, una memoria fuori contesto. Si pranza senza parole, lasciando sfogare l’acqua, ascoltando ipnoticamente il borbottio. Poi troviamo i muri a secco e la ricerca finisce. Non individuiamo altre tracce e si fa tardi, mentre le nuvole iniziano a confabulare un po’ troppo tra loro. Si rientra. Io, battistrada, con 16 zecche tra cui due maschi dalla splendida mezzaluna rossa. Itinerario tecnicamente per tutti e tutte, ma non per me, giacché carrareccia e asfalto fungono da isolante emotivo. Con la neve, come percorso da altri, può invece solo che guadagnarne in poesia. (31.05..2014)
  • 09/06/2013 Giornata che le previsioni davano per quasi catastrofica si è poi rivelata niente male (almeno fino al primo pomeriggio). Imponente la diga ed il lago (meritano una visita). Oltrepassato il rugo secondario, dove s'incontra l'inizio del SV 968 ho abbandonato la strada per risalire lungo il sentiero; probabilmente ho sbagliato e dovevo continuare lungo la strada. Ho così cambiato obiettivo arrivando alla C.ra Valine Alta. Bel percorso, ben segnalato. Alla C.ra volevo proseguire, ma il tempo ha iniziato a peggiorare e sono ritornato indietro per lo stesso itinerario: meglio non sfidare troppo la fortuna. Buone camminate. Bepi.
  • 26/05/2013 26/05/2013. Ripercorso il rilassante itinerario al cospetto delle cime innevate di fresco. Il Ponte degli alpini, alla fine dell'escursione, è ancora integro ma l'acqua del torrente sta lavorando alla base... Il livello delle acque del lago di Selva è molto alto e copre alcuni dei ruderi delle vecchie case. Segnalo che volendo percorrere in auto la strada, transitabile fino alle Tronconere, meglio usare un 4x4 in quanto, perlomeno ad oggi, diversi smottamenti e piccole frane invadono parzialmente la carreggiata.
  • 10/02/2013 fatto oggi, nonostante i meno 5 alla partenza è stata una soddisfacente passeggiata anzi a tratti una divertente corsa in discesa sulla neve compatta! Una bella escursione tra una natura incontaminata e spettacolari riflessi sul lago. Buona montagna a tutti!
  • 10/01/2013 Ripercorso in data odierna, giornata dal meteo incerto e che poi invece è andata al di là di ogni più rosea previsione, niente pioggia, niente nebbia, niente freddo, l’assoluto silenzio ha reso ancor più gradevole questa camminata. Rispetto ad un anno fa ho notato qualche erosione in più, più alto il livello delle acque del lago, la traccia per Pecolat visibile solo per qualche metro oltre il tornante.
  • 02/05/2012 VAL SILISIA-DAL LAGO DI SELVA ALLE TRONCONERE. Percorso domenica. Sentiero agevole, senza difficoltà di sorta, e segnalato perfettamente. Luogo solitario e silenzioso. Il bosco è uno dei più belli che io abbia mai visto e il lago è affascinante e, allo stesso tempo, inquietante. E' strano aver incontrato così pochi bipedi in un luogo così magico e con un meteo discreto. Ho tentato il Pecolat ma, fin dall'inizio, il sentiero non mi è piaciuto. Percorso giustamente consigliato a famiglie con bambini al seguito. Graziano
  • 11/03/2012 Percorso fatto ieri 10/03/2012..mentre percorrevo la strada che dalla diga porta alle tronconere cercavo di immaginare questo luogo prima della costruzione del grande sbarramento,quando molte famiglie vivevano in questa valle a contatto con la natura più selvaggia,un posto molto particolare e incantevole,con i ruderi delle tronconere a completare la bellezza del percorso..unica pecca?il sentiero che porta a pecolat,per niente simpatico!!Alessandro
  • 02/06/2011 Percorso odierno, l'iniziale tempo grigio non prometteva bene, ma in breve il sole ha prevalso. Bell'itinerario dai diversi scenari, scorci spettacolari sul lago di Selva, unici "rumori" il picchio e il cuculo; ci si incanta a guardare quei ruderi lungo le sponde e quelli che si incontrano lungo il percorso, la bellezza di ciò che si vede ripaga ampiamente della monotonia della strada. All'altezza di Stalurban di qua 3 camosci mi hanno letteralmente tagliato la strada salendo velocissimi nel bosco.Loredana
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  • verso le tranconere...
    10/02/2013 verso le tranconere...
  • il lago di Selva
    10/01/2013 il lago di Selva
  • L'estremità occidentale del lago di Selva.
    01/06/2012 L'estremità occidentale del lago di Selva.
  • Lago di Cà Selva. . . telebaul@tiscali.it
    30/05/2007 Lago di Cà Selva. . . telebaul@tiscali.it
  • Le giulie dalla alta Val Silisia. Salendo alla forcella Clau ...
    07/02/2005 Le giulie dalla alta Val Silisia. Salendo alla forcella Clau ...
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