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    Anello di Sanguarzo
    Prealpi Giulie
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I percorsi di SentieriNatura

Anello di Sanguarzo

Avvicinamento

Da Cividale si esce in direzione di San Pietro al Natisone raggiungendo in breve la frazione di Sanguarzo dove è possibile lasciare l’auto (m 146, comodo parcheggio davanti alla chiesa).

Descrizione

Sulla destra del piccolo piazzale si imbocca via Borgo Viola seguendola per un lungo tratto. Dopo aver attraversato il rio Emiliano si inizia a salire lungo la pista cementata che si stacca dalla strada principale. Con un paio di svolte si esce dalla boscaglia in corrispondenza di un primo bivio dove si tiene il ramo di destra. L’itinerario prosegue ora su una ampia mulattiera che attraversa un piccola macchia di pino silvestre per raggiungere poi un aperto pendio dove è stato impiantato un oliveto. Sul lato sinistro della pista si aprono alcune radure disseminate di ginepri, betulle e grandi cespi di erica.
Si rientra in una rada boscaglia di castagno e roverella percorrendo un lungo tratto quasi in falsopiano che porta verso le pendici de La Mont dai Bus. A questo punto si può proseguire lungo la carrareccia ma è molto più interessante risalire l’evidente sentiero che segue il filo della dorsale. Questo inizia proprio sulla marcata curva poco prima dell’innesto sulla pista che sale da Cividale. Su tracciato evidente anche se un poco scivoloso si percorre l’unico vero tratto di risalita dell’intera escursione. Giunti nei pressi della quota 374 ci si immette su un sentiero segnalato che percorre la dorsale. Questa è inizialmente quasi priva di vegetazione arborea ed offre una buona visuale sulla piana di Sanguarzo e sul monte Purgessimo. Seguendo i segnavia giallo rossi oppure optando per qualche divagazione sul filo della dorsale si percorre questo tratto in piacevole saliscendi. Dopo aver toccato il punto più elevato il sentiero scende raccordandosi nuovamente con la pista forestale in corrispondenza di una radura con altana. Si tralasciano ora i segnavia giallo rossi che proseguono in salita e si riprende la tranquilla andatura della carrareccia. Questa asseconda un paio di rientranze procedendo in falsopiano quindi raggiunge un evidente incrocio con la pista che verrà utilizzata per la discesa.
Per ora proseguiamo diritti, quasi in piano, passando accanto ad una seconda altana e tralasciando dopo poco la deviazione che scende a sinistra in direzione di Vernasso (cartelli in legno). La pista termina sullo spallone del Monte dei Bovi (m 435, evidenti resti di trincee) che purtroppo non consente grandi visuali a causa della vegetazione arborea che lo ricopre interamente. Ritornati sui propri passi fino al quadrivio di cui si è già detto in precedenza si piega a sinistra iniziando a scendere lungo una comoda pista forestale. Dopo una diagonale si tralasciano alcune diramazioni secondarie scegliendo sempre la direzione in discesa. Esaurito lo sterrato ci si trova nei pressi del colle su cui sorgeva il castello di Guspergo. Una breve deviazione sulla sinistra ci consente di visitare i resti, invero poco visibili e limitati ad alcune strutture murarie presso un edificio diroccato.
Si prosegue a scendere lungo la strada, ora asfaltata, oltrepassando una vecchia abitazione e poco dopo la chiesa di San Floriano. Non resta che percorrere il breve tratto di strada che riconduce all’abitato di Sanguarzo a pochissima distanza dal parcheggio.

Avvertenze

L'escursione non presenta alcuna difficoltà ma è quasi interamente priva di segnalazioni.
Escursione
Mese consigliato
Marzo
Carta Tabacco
041
Dislivello
300
Lunghezza Km
11,1
Altitudine min
144
Altitudine max
427
Tempi
Dati aggiornati al
2012
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 14/04/2016 Passeggiata senza tempo e adatta a tutti i tempi, nel bosco di un verde brillante ferve la vita, cuculo e picchio accompagnano i cinguettii di vari toni, lentamente la chiocciola Lulù mi taglia la strada, dalla punta delle foglie gocce son lì lì per cadere...Camminata con la Tabacco a portata di mano se pur i segni non mancano, talvolta verdi rispettosi dell'ambiente, altre volti classici bianco/rossi oppur rosso/arancio...a scelta.. Sono consentite, anzi consigliate, divagazioni lungo i vari sentierini a destra e a sinistra, sopra e sotto, tanto probabilità zero di incontrare qualcuno che chieda: dove vai? Ti sei persa? Nel raggiungere lo spallone del Monte dei Bovi ho incontrato fra le due altane citate in relazione, una terza, a sinistra, poco prima del quadrivio ove si stacca la pista di discesa. Il castello di Guspergo è proprio messo male, qualche cumulo di sassi e nessuna considerazione per loro, e per quello che sono stati, nemmeno un misero cartello in legno che lo indichi, però a giudicare dal numero di lattine e bottiglie vuote il luogo dev'essere ben frequentato...La pista cementata che scende verso San Floriano è rigogliosamente verdeggiante, stranamente abbondano arbusti della famiglia delle palme, sui muri esterni della vecchia chiesetta alcune vecchie lapidi, e poi il minuscolo vecchio cimitero da visitare....
  • 10/02/2015 Anello effettuato oggi come da descrizione. Percorso tranquillo, niente neve e sufficentemente chiaro nella sua percorrenza, purchè muniti di carta Tabacco. Avaro di grandi panoramiche, ma sempre interessante per conoscere il nostro territorio. Tempo di percorrenza, con sosta spuntino a sacco, 5 ore nette.Buona vita a tutti
  • 30/01/2015 Indossar le pedule più spesso delle ciabatte inizia a dar i suoi frutti e punto ad una semplice passeggiata che rifugga lunghe distanze. E’ una strana mattina, il cielo mostra delle sfumature d’azzurro talmente chiaro e pungente da apparire irreale, non vorrei che il bilanciamento automatico del bianco dei miei bulbi oculari si sia starato di brutto. Sanguarzo o Purgessimo? Opto per il primo senza immaginare, almeno consciamente, che zampin tramare mi porterà a non accontentarmi. Ben presto mi ritrovo a camminare tra vigne ben potate e legate, ormai in attesa d’un brioso rifiorire. Dietro fa bella vista il cammino che m’aspetta. Mi trattengo tra gli ulivi. Stranisce il passeggiarvi in mezzo. Una coppia di betulle svetta luccicante, impossibile amputar tanta bellezza! Lo sguardo si perde nelle piana, le antenne del Purgessimo mi squadrano da lontano mentre un rapace lo fa dall’alto. La carrareccia diventa un incedere fangoso che incita al sacramentaggio, tormentata dal continuo pigia pigia di copertoni d’ogni mezzo immaginabile. Una traccia si mostra sulla destra. La prendo. Come la strada, dopo poco si trasforma in pantan ma almeno l’alternativa, prima di riportar sulla retta via, mostra una semisferica postazione cementata di probabile natura militare. La radura dorata invita alla sosta anche se il panorama è divorato dalla luce. Castelmonte svetta lontano. Più avanti un rovistar di foglie. Il bosco rumoreggia. Mi blocco attendendo l’autore di tanto ravanare. Cinghiale? Capriolo? Macchè! Un canide autoctono più basso delle alte erbe secche sfreccia sotto i rami a tutto spiano. Lingua fuori ed entusiasmo incontenibile. Chissà se l’ha fatta grossa o se si tratta semplicemente della sua scampagnata quotidiana in libertà. In ogni caso sa bene dove andare e nemmeno mi degna di uno sguardo. La strada intanto alterna la sua sinuosità fangosa con pozze torbide. Il bosco è caotico e disordinato, geloso, trattiene i raggi del sole sulla punta dei rami, ma alla deviazione per Vernasso è parzialmente raso al suolo. A suo discapito l’esbosco regala uno spicchio d’orizzonte verso il Matajur e il bianco profilo del Krn. Dal monte dei Bovi faccio dietrofront, scendo in breve soffermandomi solo presso i resti del castello di Guspergo, curiosando invero con più attenzione il rudere adiacente. In piano taglio per prati e vigne concludendo un anello poco entusiasmante e vile imbrattator di calzature.(27.01.2015)
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  • Narcisi selvatici nei pressi dei resti delle trincee
    26/04/2016 Narcisi selvatici nei pressi dei resti delle trincee
  • Passeggiata molto bella, semplice, per tutti!
    25/04/2016 Passeggiata molto bella, semplice, per tutti!
  • verso la fine di via Borgo Viola
    14/04/2016 verso la fine di via Borgo Viola
  • all'inizio della pista cementata
    14/04/2016 all'inizio della pista cementata
  • pista ben segnalata
    14/04/2016 pista ben segnalata
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