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I percorsi di SentieriNaturaB15

Anello di passo Elbel dalla val Pesarina

Avvicinamento

Percorrendo da Villa Santina verso nord la statale n.355 che risale il canale di Gorto, nel tratto compreso tra Ovaro e Comeglians si imbocca a sinistra la rotabile della val Pesarina. Si oltrepassano Prato Carnico e tutte le piccole frazioni distribuite lungo la valle fino al bar Centro Fondo, poco dopo l'albergo Pradibosco, dove è possibile lasciare l’autovettura (m 1236, ampio parcheggio).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri del Bosco
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Ottobre
Carta Tabacco
01
Dislivello
700
Lunghezza Km
6,9
Altitudine min
1236
Altitudine max
1963
Tempi
Dati aggiornati al
2010
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  • 14/10/2016 Percorso domenica 9/10/2016. Siamo partiti per cercare di vedere i larici colorati, ma oltre al fatto che non avessero raggiunto ancora la colorazione che cercavamo..erano tutti imbiancati! Partiti dalla macchina con la pioggia, arrivati a casera Mimoias che iniziava a nevicare, al passo era già pieno zeppo e veniva giù a stupendo fiocchi! Presa anche la prima nevicata dunque... abbiamo sentito una moltitudine di cervi in amore, uno spettacolo per le orecchie, mai sentiti così tanti in così poco tempo.. Nessuna difficoltà ad intercettare i sentieri, tutto molto battuto, un po' di schianti da evitare ma tutto molto facile e bello. Gianluca
  • 02/09/2016 A Pian di Casa cantiere operativo, andirivieni di macchine operatrici; ripasso a casera Mimoias dopo 5 anni, recinzione elettrificata, placide mucche pascolano senza accorgersi del mio passaggio. Oggi la meta è Oberenghe e se il meteo mi da una mano vorrei salire anche ad Elbel; snocciolo veloce Mimoias, Enghe e Oberenghe con un occhio rivolto al grigiore che danza sulla mia testa, giusto un'occhiata alla Terza Grande e al versante sappadino e poi ritorno fino al bivio per la salita verso il campanile di Mimoias; m'incammino, un paio di gocce mi fanno tornare sui miei passi fino al bivio, poi di nuovo uno sguardo al cielo,ma dai, ed Elbel sia....Ventoso quel tanto da spazzare il grigiore a valle e scendere poi tranquillamente per il sentiero del Codarul
  • 11/10/2015 10/10/2015-Da Piani di Casa abbiamo proseguito questa volta, anzichè verso il passo Elbel, verso il passo Oberenghe, ai piedi della Terza Grande. Bella vista su Sappada. Vento tagliente solo in forcella, cielo coperto lungo tutto il tragitto, che mantiene una pendenza gradevole. Splendidi in questi giorni i vari toni del giallo del faggio, sotto, e dei larici e di qualche acero più sopra. Nel silenzio autunnale si sentono distintamente i più o meno lontani bramiti dei cervi. Interessante visita al percorso permanente degli Orologi monumentali lungo le viuzze di Pesariis. Non perdetevelo se passate da queste parti.
  • 22/06/2015 Percorso effettuato ieri con variante al Rifugio Fratelli de Gasperi. Sentieri nel complesso praticabili.Come descritto nel precedente commento, un paio di tratti richiedono maggiore attenzione (frane) e in altri, alcuni abeti ostacolano l'incedere. Lungo il sentiero 315 il giglio di monte è in fiore.
  • 27/10/2014 Salito oggi compiendo un'anello in senso orario da Pian di casa a cas.mimoias,a ovest con sent.202a, camp.mimoias e ritorno con sent.315,201,203 per tornare alla casera e infine sent.202 e 201 per pian di casa. Sentieri ben segnalati.Unico osservazione: sia sul sent.202a che sul 315, ci sono brevi tratti in cui il terreno è franato e si passa con tracce da affrontare con dovuta attenzione, specie in presenza di fango.Buona vita a tutti
  • 07/10/2014 Fatto il percorso domenica 5 ottobre in 29 gitanti partendo dal parcheggio lungo la strada per forcella Lavardet al 3° tornante dopo il rettilineo passato il centro Fondo. Il parcheggio è utilizzabile da più macchine rispetto ad una volta ma la segnaletica successiva è molto carente e quella in loco è rovinata! Il percorso è abbastanza intuitivo e molto piacevole ma una manutenzione della segnaletica andrebbe sicuramente fatta.
  • 28/09/2014 Percorso oggi 28/09/2014 come da relazione, con deviazione al De Gasperi. Poche note. Nella prima parte, sia in andata che nel ritorno, il bosco è veramente disastrato. Il grande disboscamento avvenuto ha lasciato ferite profonde e il sentiero malagevole è poco piacevole da percorrere. Bella sorpresa a casera Mimoias con asinelli e greggi di pecore. Il tratto più bello dalla casera al passo Elbel. Il De Gasperi è chiuso dal 20 settembre, ce lo comunica in modo sgarbato il gestore, e quindi per noi nessun ristoro. Ma all’attacco del sentiero non c’è avviso e sul sito sito Cai di Tolmezzo risulta che il rifugio è aperto da giugno ad ottobre. Itinerario bello, ma non entusiasmante nonostante la splendida giornata. Merita fermarsi a Pesariis per una passeggiata in paese e vedere gli orologi.
  • 26/08/2014 Volevo riferire del mio tentativo di salita alla Creta di Mimoias(partendo da Pian di Casa,salendo a casera Mimoias e percorrendo il CAI 202 fino al punto in cui si diparte,sulla sx,il sentiero non segnato sulla Tabacco),ma non ho trovato una relazione a cui poter aggiungere la mia recente(di ieri)esperienza.Ne riferisco qui,anche perché il mancato successo mi ha spinto a prolungare la mia escursione,percorrendo l'anello di Elbel compresa la visita al De Gasperi.Uno scherzetto che,al parcheggio,quantificavo in 1480m di dislivello e in una camminata,soste comprese,di 8 ore abbondanti.La Creta di Mimoias mi attirava da tempo.Nel forum escursioni FVG è presente una descizione sintetica della salita che è più che sufficiente per raggiungere la meta.Difficoltà effettive non ci sono,a parte il breve tratto roccioso dopo la sella tra il Paradara e la Creta stessa.Un salto,comunque,alla portata di molti escursionisti.Il mio tentativo si è infranto sul vasto pendio erboso che conduce alla cresta finale.La pazza nuvolaglia che anche ieri presidiava i monti,ha iniziato a danzare sfrenatamente,aprendo e chiudendo la visuale della via da percorrere.In questa stagione le erbe sono alte,le tracce di passaggio,se ci sono,non sono umane(nessun segno di scarponi lungo il tragitto dalla deviazione dal sentiero CAI)e,spesso, scompaiono.Alla quota 2110 ho desistito.La visibilità si riduceva sempre più e,non conoscendo l'itinerario,ho abbandonato l'impresa.Sarà buona per una nuova sortita,primaverile o,forse meglio,tardo autunnale.Davvero una bella salita.Tornato al sentiero 202,sono ripartito alla volta del campanile di Mimoias e,di seguito,al passo Elbel,dove la temperatura e il cielo parevano novembrini.Unico essere umano,mi sono fermato a guardare i dintorni.In questa giornata così fresca e nuvolosa tutto era perfettamente come doveva essere.E' questa la montagna,non quella delle cartoline,con la luce perfetta,la nuvolosità assente oppure spettacolare.E stare da soli,in queste situazioni,è la condizione ideale per conoscerla ancora meglio.La prosecuzione verso il De Gasperi è un bellissimo traverso,assai rilassante.A un certo punto,dopo la radura con il rudere,il sentiero si sdoppia.Una variante bassa,più lunga,evita l'attraversamento di una zona dirupata,erosa da frane e slavine(ancora presenti).Ho percorso il sentiero alternativo all'andata,mentre,per il ritorno,ho scelto la via più 'ardua',ma decisamente più appagante.Al rifugio mi hanno spiegato che gli avvisi di pericolo sono per le famiglie con bambini(italiani,dico io,poichè gli stranieri sono più ardimentosi).Milo,il gestore,tiene duro,e fino ad ottobre starà aperto.Rientro tranquillo.Il sentiero è a posto,ben battuto e ci porta tranqulli alla meta finale.
  • 18/10/2013 17.10.2013volevamo fare l'anello ma purtroppo stavano tagliando gli alberi lungo il sentiero che porta alla casera Mimonias ed era impraticabile oltre ad essere anche nascosto da rami, tronchi e foglie e quindi non era facile da individuare! E così ci siamo diretti solo al rifugio De Gasperi dove non abbiamo trovato nessuna difficoltà!
  • 03/11/2011 Con un po' di esperienza sull'escursionismo viene pian piano spontanea l'inconsapevole convinzione che le uscite più memorabili, quelle alle quali va la memoria per cercare un po' di sollievo nei momenti meno belli, siano quelle grandiose, con dislivelli considerevoli e che richiedono molte ore di fatica: ebbene, questa stupenda e facile escursione dimostra che tutto ciò non è sempre o necessariamente vero. La salita al passo Elbel non ha momenti che siano meno che "da cartolina", con panorami e colori vari che ad ogni passo reclamano un minuto di sosta per essere ammirati. I colori che l'autunno dà alla montagna, e ai larici in particolare, la rendono quasi commovente. Escursione consigliatissima, dunque.Per le cose concrete, segnalo che il primissimo tratto del sent. 201 coincide con una pista sterrata (assente sulla Tabacco) alla destra della quale si stacca, dopo pochi minuti, il sentiero vero e proprio (segnavia per il De Gasperi su un albero).
  • 03/10/2011 Percorso domenica 02 ottobre, inizio ad avvertire la stanchezza accumulata dalla serie di escursioni no stop, il meteo prevede ancora bello e allora opto per un giro semplice, che dai commenti inseriti sembra fatto quasi per il recupero fisico. La strada che percorre la val Pesarina è infinita, una lunga seguela di paesinii mi vengono incontro, il campanile storto di Prato...e arrivo al comodo parcheggio. Attacco il sentiero 201 e dopo un paio di attraversamenti della pista sbuco sulla bella spianata di casera Mimoias circondata da splendidi larici dal caldo colore autunnale, le abbondanti romici testimoniano la passata attività pascoliva della zona, sullo sfondo troneggia la Creta di Mimoias. Continuo fino al primo tornante lungo la pista che passa dietro alla casera, suono di ruscellamento e cascatelle, da lì parte a dx il segnavia 202a che alterna tratti nel bosco ed allo scoperto; parecchi schianti che comunque non intralciano la prosecuzione, a tratti dove la vegetazione si dirada sbuca la tozza sagoma del campanile di Mimoias. Salendo in diagonale e allo scoperto giungo alla sua base, in una nicchia un'immagine sacra, il sentiero è eroso, quasi sabbioso, improvvisamente alcuni spari a valle, come saprò più tardi da due cacciatori, si è aperta la caccia al cervo. Proseguo a sx fino al passo di Elbel e mi si apre la visione sulla verde conca di Sappada. C'è una lieve brezza, il sole è caldo, vale la pena di fermarsi e chiudere gli occhi, il silenzio intorno permette qualsiasi immaginazione non condizionata da suoni, godo di quell'assolutà tranquillità. Per il ritorno scendo nuovamente fino alla base del campanile e proseguo a sx lungo il segnavia 315, lungamente ripido; ad un bivio imbocco il 201 ed entro nel bosco, fitto, con gradini di legno e grosse radici, molti alberi sono spesso contorti, tesi alla ricerca della luce, mi abbasso velocemente; deduco che il sentiero sia molto frequentato perchè ottimamente battuto e alcuni sassi brillano, sassi su cui appoggiano continuamente gli scarponi, sono lucidi.In veloce discesa arrivo al parcheggio, un caffè e via verso casa. Effettivamente un itinerario per famiglie con figli al seguito come giustamente ha osservato l'amico Graziano.Loredana
  • 14/08/2011 Fatto oggi. Il percorso si addice particolarmente alle famiglie con bambini al seguito; agevole, sempre ben segnalato e fedele alla descrizione sul sito. I punti critici a cui fa riferimento il commentatore "meleet" sono effettivamente risolti. Si dovrebbe apprezzare maggiormente nel periodo autunnale con i colori tipici di quella stagione. Dal passo si gode un panorama discreto che spazia dal gruppo Bivera-Clapsavon alle montagne di Sappada. Ricche fioriture di campanule di zois, parnassia, erba cipollina, eliantemo, spilli di dama, dente di leone e qualche esemplare di campanula gialla. La direzione di marcia consigliata sul sito è effettivamente quella da preferire. Vista la brevità dell'anello, consiglio di estendere l'escursione al rifugio De Gasperi e da qui proseguire sul 232 e ammirare l'anfiteatro racchiuso dai tre Creton, a quota 1966, da dove si dipanano poi due sentieri con difficoltà alpinistiche. Ciao a tutti da Graziano. Ci si sente alla prossima. Nel frattempo spero di guarire dalla strega (per capirci, la signora che ti assale alle spalle e ti colpisce alla schiena).
  • 11/08/2011 Ho rifatto il persorso e devo dire che anche nella versione estiva, il percorso è molto bello. Nel mio commento dell'ottobre 2010 accennavo a 2 punti non molto ben segnalati. Dopo un'evidente ripristino effettuato da chi di competenza, quei due punti sono ora ben segnati ed evidenti. Un ringraziamento a chi ha operato.Buona vita a tutti
  • 28/10/2010 escursione fatta22-10-2010 giornata di sole splendente ed in più a risaltare la veste autunnale con meravigliosi colori trovato un pò di neve sotto passo elbel,uno spettacolo unico!!mi unisco al commento precedente del14-10-10 su i 2 punti da fare un pò d'attenzione,buone montagne a tutti!!
  • 14/10/2010 Fatto in una giornata spendida,dove il sole ha risaltato al massimo i colori di autunno.Una favola ! Segnalo: Dopo il primo bivio per il De Gasperi, il sent.202 sbucca su una strada sterrata, non segnata sulla carta Tabacco. Poichè non sono stati posti evidenti segnali, fare attenzione che il sentiero continua esattamente di fronte al punto dove uscite.Guardando bene tra gli alberi, si riesce a scorgere un segnavia posto più in alto,leggermente spostato a sx. - Dopo casera Mimoias, dove si inizia a salire lungo il greto di un torrente, ci si trova di fronte ad un ammasso ghiaioso.Anche qui i segni lasciano desiderare. Salire il fronte ghiaioso proprio di fronte al vostro punto di arrivo. Poco dopo ritroverete i segnavia.Buona vita a tutti
  • 13/10/2008 Sentiero CAI: 315. Dal passo Elbel al bivio sentiero 201. Scendendo dal passo Elbel,verso il De Gasperi,il primo ghiaione che si incontra è franato,si passa lo stesso facendo attenzione,è facile scivolare. silvanobertolini@gmail.com
  • 19/05/2007 Sentiero CAI: Sentiero CAI 202. da Casera Mimoias per il passo Elbel , dopo unprimo tratto del greto del rio Mimoias che si segue abbandonando la pista sterrata , è facile perdere la traccia del sentiero che scompare a causa dell'erosione del rio Mimoias .. Erosione del rio Mimoias. tecnico@de-ronch.it
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