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    Monte Palavierte e Cuel Mauron da Pra di Lunge
    Alpi Carniche
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    Monte Palavierte e Cuel Mauron da Pra di Lunge
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I percorsi di SentieriNaturaS27

Monte Palavierte e Cuel Mauron da Pra di Lunge

Avvicinamento

Da Illegio (frazione di Tolmezzo) proseguire risalendo il vallone del rio Frondizzon fino al suo termine in corrispondenza insellatura prativa di Pra di Lunge (m 917, parcheggio lungo la strada). La rotabile presenta alcuni tratti sconnessi ed è spesso soggetta a lavori di manutenzione per cui si consiglia di chiedere informazioni sulle condizioni di percorribilità.

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri del Silenzio
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Maggio
Carta Tabacco
013
Dislivello
1000
Lunghezza Km
8,7
Altitudine min
917
Altitudine max
1814
Tempi
Dati aggiornati al
2014
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  • 07/12/2015 Saliti ieri, gita sempre molto gratificante sia per i boschi che per l'impegno che richiede. Salito solo il Palavierte con la fortuna di sbucare dalle nubi negli ultimi 50 metri. Panorama mozzafiato con visibilità infinità. Peccato per l'ultimo tratto e la cima rovinati dall'incendio di qualche anno fa, a mio avviso il sentiero e deteriorato e alquanto sdrucciolevole, i mughi proteggevano molto. Alberto Ruan.
  • 17/05/2015 Dopo tanti rinvii,ecco la giornata buona per salirci,di buon'ora partiamo da loc. Pra Lunge il sent 412 ottimamente segnato, è una sicurezza, al bivio decidiamo in primis per il Cuel Mauron dalla cui cima si gode un panorama mozzafiato (già ampiamente documentato),obbligo il rituale fotografico,poi scendiamo per salire al mt Palavierte, con la sua desolante vetta annerita, consolata dalla "lucente"piccola croce. Ci raggiunge poi un escursionista udinese, e assieme facciamo tesoro delle nostre esperienze di camminate in montagna . Mandi.
  • 11/05/2015 Percorso come sempre estremamente gratificante in particolar modo in una giornata limpida come ieri, anche la salita al Cuel Mauron è sgombera da neve, soliti litigi per liberarsi dagli abbracci dei mughi ma la traccia è evidente ed intuibile.
  • 15/04/2015 Escursione effettuata oggi. Tentato di salire in primis il Cuel Mauron (Bivio ad un ometto di sassi,inizialmente sentiero poco evidente, poi qualche sbiadito bollo rosso sulle rocce).Risalito fra mughi e neve dura fino a pochi passi dalla cima;rinuciato a proseguire causa neve durasu tratto esposto in quanto eravamo senza ramponi.Occorre aspettare ancora un paio di settimane se si vuol salire senza trovare neve. Salito invece senza problemi il Palavierte. Solo un breve tratto sotto la cima ancora residua neve ma in rapido scioglimento. Nonostante la quota modesta della cima panorama superlativo. Sentiero ben segnato e pulito.
  • 15/10/2014 Salito oggi solo con destinazione palavierte. Percorso ottimamente segnalato e privo di difficoltà.salita abbastanza sostenuta, visto il breve percorso da fare. Panorama bellissimo.Buona vita a tutti
  • 22/06/2014 Percorso oggi. Gran bella scoperta ed in particolare il Cuel Mauron. Fatta eccezione per uno schianto poco dopo l'attacco del sentiero verso quest'ultimo (abbiamo implementato l'ometto che ne segnala l'inizio), tutto il resto del percorso - ottimamente segnalato - è, a mio parere, molto più semplice della valutazione del sito. Sempre con riguardo al Cuel Mauron, consiglio di proseguire il cammino dalla vetta verso un evidente ometto da dove si può ammirare un masso enorme che si è incastonato all'imbocco di un baratro, oltre ad un paesaggio ancor più suggestivo. Peccato per la nebbia ma, per quel poco che si è potuto vedere, l'ambiente ricorda per certi versi la Grauzaria. Sconsigliata la percorrenza della rotabile verso Pra di Lunge alle macchine “basse” per la presenza sulla carreggiata, di fossi drenanti trasversali un po’ ostici.
  • 08/06/2014 08/06/2014-Ripercorsa l'ascesa al Palavierte - Cuel Mauron. Calduccio e atmosfera secca con ottima visibilità: il panorama dalle cime è veramente a 360 gradi. Come già scritto nel precedente commento di Giuseppe, resti di incendio sotto la cima del Palavierte. E' stata collocata una piccola croce in metallo (e secondo libro di vetta; il primo, presso la vera cima, data dal 1997!) in un punto poco sotto la cima, dove a dispetto dell'incendio si stende un piccolo e bel praticello in vista (anche) della valle del But. La salita al Cuel Mauron è accompagnata da bolli rossi. Incontrati: un escursionista in discesa, era in cima alle 8 del mattino, beato lui con il fresco, e un paio in cima.
  • 13/11/2013 Salito qualche giorno fa, sul Palavierte, il 7 novembre. Splendida giornata di sole (anche troppo, considerata l'esposizione dell'ultima parte della salita, già di per sè abbastanza ripida). Il sentiero, dopo i recenti interventi di risistemazione, è quanto di meglio si possa avere, considerato il tipo di terreno: pulito e ben segnalato, fossero tutti così nessuno in montagna si perderebbe. Me la sono presa con molta calma, e non c'è stato il tempo di affrontare il Cuel Mauron; pazienza, sarà per la prossima volta.
  • 23/09/2013 Salito ieri 22 settembre 2013. Magnifico il bosco che si attraversa nella prima parte dell'itinerario; quasi misteriosi gli enormi massi incastrati poco dopo Cuel di Fur (chissà dove sprofondano le spaccature tra di essi?); selvaggio il canalone da risalire del rio Chiarpenaz e tanto, tanto faticoso, almeno per me che sono fuori allenamento. Perciò, ho raggiunto solo il Palavierte che ha ricompensato ampiamente il sudore versato. Peccato per la foschia e le nuvole che non se ne volevano andare dalla cima del Sernio. Unica nota dolente: l'ultima parte del sentiero proprio poco sotto la cima è stato oggetto di un recente incendio, probabilmente uno dei tanti focolai di questa estate. Perciò si sale tra i mighi anneriti e il sentiero si è un po' rovinato.
  • 16/06/2013 Sul presto, con il fresco, mi trovo a tu per tu con il solito cartello di divieto dopo Illegio. Sembra sonnecchiare, lo supero confortato da parole autoctone. I fine settimana i lavori sono sospesi e la strada è discretamente percorribile. Parto ascoltando ogni rumore, ma anche il bosco sembra silente. Il primo bel traverso regala qualche aquilegia, poco dopo passo con deferenza accanto ai custodi di pietra ricacciando la curiosità di scendere nelle loro pieghe. Il sentiero è tenuto splendidamente, addirittura troppo demughizzato, pulito, ben segnato, a volte spostato poco più in alto. Alle sapienti mani dei suoi curatori giunga il mio plauso. Come prima tappa scelgo il Cuel Mauron, il ginocchio ricorda che aspetta d’esser operato, meglio tacciarlo subito. Il pezzo esposto è molto meno preoccupante del previsto. Sono in cima e nello stesso istante si popola anche la cima del Palavierte con un altro escursionista che mi saluta fischiando. Indugio molto su quella cima, la vista sul gruppo del Sernio con pinnacoli e guglie è meravigliosa. La leggera foschia limita i colori ma non la profondità del paesaggio lontano. Le due cime contribuiscono alla mia produzione di endorfine con le fioriture di dafne ma, mentre il docile Palavierte è immerso nel giallo di biscutelle e ranuncoli o accompagnato dalle bartsie nascenti, il Mauron è un bianco tripudio traunfellneriano (oltre a un solitario gioiello di pedicularia). Il ritorno, volutamente lento, è fatto di passi come piccoli respiri e di sguardi timidi. Giunto all’auto non resisto e mi tuffo a lungo nei prati di Piè di Lunge, osservando, annusando, fotografando, sorridendo… L’acqua fresca e limpida del vicino guado riattiverà la circolazione e mi risveglierà dall’estatica quiete… (15.06.2013)
  • 05/01/2013 Bella giornata e bella salita con un po' di neve poca periamo che ne prossimi giorni ne arrivi almeno un po'.
  • 26/05/2012 E anche questa è una cima che va nuovamente raggiunta, mi era piaciuta per la sua selvatichezza e ruvidità e mi piace anche la strada che arriva ad Illegio, tortuosa e incassata, mi assomiglia. Resto quasi abbagliata dal verde della bella piana di Illegio, la rotabile che conduce a Pra di Lunge è infinita ed è pure trafficata a quest'ora (naturalmente in senso opposto al mio per mettermi in difficoltà). A destra vedo l'attacco del sentiero 417, parecchio più avanti quello per malga oltreviso e finalmente lo spiazzo dove parcheggio (è ancora lì il vecchio tavolo tondo da osteria). Si preannuncia una bella giornata, sole già alto, la pista è lì in ombra, inizio di buon passo, il bosco è silenziosissimo, nessun rumore o suono, nemmeno un refolo di vento. Dove la pista si conclude e diventa sentiero salgo a destra, i segnavia sono stati ripassati e noto che in un paio di tratti rovinati il sentiero è stato ridisegnato e portato poco più a monte; cammino e ho la sensazione della grandiosità di questo bosco, arioso, luminoso, pulito. Ecco la catapecchia di Cuei di Fur, proseguo la salita, mi avvicino al corridoio fra i massi, grandi faggi, quando il bosco dirada il sole filtra dai rami; poi il sentiero esce dal bosco e diventa sottile, in alcuni punti eroso, si fa stradafra rovi e mughi. Allo scoperto colpisce la severità dell'ambiente, supero un piccolo salto roccioso, poche fioriture, qualche viola, la gialle viola a due fiori, il rosa pallido del rododendro nano, il profumato cneoro, qualche camedrio, ginestre e niente più. Vedo la meta avvicinarsi, sembra lì, in realtà mancano ancora 150 m di dislivello e non li ricordavo così faticosi; il bivio con il Cuel Mauron adesso è segnalato da un cartello in legno e un ometto, io proseguo a sinistra e in breve vedo la piccola croce di legno del'antecima (oramai è una mezza croce) e poi quella sbilenca della cima. Il cielo è discretamente terso e mi permette di vedere lontano, solo il Cuel Mauron impedisce la visione verso est. Ridiscendo, rinuncio all'altra cima per conservare un po' di energia per l'escursione di domani.Loredana
  • 24/05/2012 M.PALAVIERTE- Salito oggi raggiungendo solo il palavierte, già sufficente per la panoramica che presenta.Persorso ottimamente segnalato. Del sent.412a non ho trovato traccia.Forse non esiste più.Buona vita a tutti
  • 08/09/2009 Percorso oggi 08/09/2009, effettivamente l'ultimo tratto è impegnativo a causa dei mughi che hanno invaso il sentiero e anche a causa dee detriti portati dalle piogge. Percorso poco praticato anche perchè fuori da Illegio l'unica stradahe porta a Pra di Lunge ha il cartello STRADA CHIUSA, chiesto ad un abitante e risposto che il cartello c'è sempre ma si passa: così è stato.
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  • Mughi e Sernio dal Cuel Mauron
    20/05/2015 Mughi e Sernio dal Cuel Mauron
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    11/05/2015 verso Coglians
  • la cima del palavierte
    11/05/2015 la cima del palavierte
  • Guadagnando la cima del Cuel Mauron.
    05/11/2014 Guadagnando la cima del Cuel Mauron.
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    05/11/2014 La cima semi-bruciata del Monte Palavierte.
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