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    Forcella Dodesmala da Inglagna
    Prealpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaA04

Forcella Dodesmala da Inglagna

Avvicinamento

Dalla strada statale n.464 che unisce Spilimbergo a Maniago, giunti all’altezza di Sequals, si imbocca la statale n.552 che risale verso nord in direzione della val Tramontina. Dopo avere attraversato Meduno si percorre il primo tratto della valle fino al ponte Racli in corrispondenza della diga sul lago di Redona dove si prende a sinistra. Oltrepassate alcune piccole frazioni all'imbocco della val Silisia si prosegue seguendo le indicazioni per Inglagna. Raggiunto il piccolo ed isolato borgo, lo si attraversa completamente lasciando l'automezzo nel parcheggio presso la chiesetta (m 366, segnalazioni CAI).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dell'Acqua
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Marzo
Carta Tabacco
028
Dislivello
600
Lunghezza Km
10
Altitudine min
366
Altitudine max
964
Tempi
Dati aggiornati al
2013
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  • 09/03/2014 Giornata a otto zampe. Con me e Dree oggi ci accompagna Bugj, stupenda meticcia, un incrocio tra puro amore per la vita ed entusiasmo indisciplinato. Si parte sognando una fioritura blagayanica anticipata per fregar le zecche. Il troi primuleggia orgoglioso ma ben presto l’erica diventa protagonista. Il vociar dell’acqua è allegro, i guadi divertono e le cascatelle accarezzano gli occhi. Gli ellebori se ne stanno andando come i ricordi delle fatiche di Spinespes. Piccolo gioiello della memoria che merita una visita silenziosa. Un sasso che sa di pelle d’elefante invita a toccarlo. Poi uno sguardo goloso all’affascinante galleria la cui pupilla luminosa ci aspetta dall’altro lato. La salita è pulita. L’unica lingua di neve è un regalo per la Bugj: la sgarfa, si sdruscia, la mordicchia soddisfatta, poi si lancia come campionessa di slittino, spingendosi con le zampe. Minuti di soddisfazione estrema e di risate complici. Inevitabili i pensieri al cane di Marco, al mio che non c’è più, a quelli incontrati nei mio girovagar montano. Si continua a salire rigirandosi spesso ad ammirare Raut e Rodolino bianchi e splendenti. Il paesaggio da sopra la forcella è splendido e appaga molto più della sua gemella Spessa, fosse solo per la fierezza del Frascola. Scegliamo l’allungo, qualche residuo di neve bagna un po’ gli scarponi ma per poco. Poi l’unico bianco è quello degli ellebori ancora candidi del versante nord. Pura eleganza. Tenerezza all’ennesima potenza. La deviazione alla diga è d’obbligo. Voglio sbirciare il Ciul che m’aspetta da mo’. Incontriamo Marco, un guardiamo che tra un pezzo di torta e l’altro ci racconta di quanto sia infestata la zona, di come un forestale si sia svegliato nella tenda con più di un centinaio di zecche. Nel mentre riesce ad individuarne qualcuna sul nero manto di Bugj. Saluto il lago e via in galleria. Il monte trasuda, l’acqua filtra ovunque con una forza che rende inspiegabile la titanica resistenza delle pareti. Purtroppo il fondo dissestato non permette di procedere senza lampada e chiudendo gli occhi. Esperienza sensoriale che rinvio, intraprendendola solo a tratti. Il ritorno regala fioriture bianche ma non blagayaniche, una primula e un hepatica dan sfoggio consolatorio del loro albinismo. Due zecche sghignazzano sul palmo della mia mano. Mi godo ancora Bugj, le sue rincorse, le sue espressioni, la sua infinita gioia che scalda una valle in cui l’ombra avanza, senza fretta. 06.03.2014
  • 14/04/2013 14/04/2013 - Ripercorsa oggi questa escursione, in giornata finalmente primaverile. Le salamandre nel tratto presso il torrente e le zecche lungo tutto il percorso non mancano. L'ancona a Sant'Antonio in forcella è stata rimessa a posto. Le fioriture, ovviamente in ritardo, ci mostrano anche la dafne blagayana, molto localizzata e posta in pendii a prova di tutto. Incrociate ben 7 persone che salivano alla forcella Dodesmala, luogo che credevo molto più solitario - per fortuna non è stato ritenuto di inserirla nei Sentieri del Silenzio... Itinerario per il resto invariato.
  • 08/01/2010 Gracia; pour ces photosC'est mon enfance, c'est le pay à mon Papa
  • 25/05/2009 molto bello ma una tonnellata di zecche.
  • 12/10/2004 Sentiero CAI: 393/a. da Inglagna a forcella Dodismala. Non si tratta d'inagibilità ma della realizzazione di una variante per descrivere la quale non trovo nel sito apposita scheda e quindi utilizzo questa dedicata all'inagibilitàLa variante è stata realizzata dalla sottosezione Valtramontina del CAI Spilimbergo per far passare il sentiero davanti alla lapide in memoria di Antonio Andreuzzi, patriota friulano, che su questi monti si nascose ricercato dagli austriaci dopo un tentativo insurrezionale nel 1864Una volta giunti alla strada di collegamento tra i laghi di Selva e del Ciùl si percorre questa in direzione Sud per trenta metri trovando delle tabelle segnaletiche che indirizzano alla succitata lapide: dalla lapide i segnavia conducono verso destra al tracciato dell'antica mulattiera che con breve salita porta nei pressi del bivio per le case Spinespes; fine della variante. Da notare che a circa 15 minuti dalla strada, sempre sul sentiero per la Dodismala s'incontrano altre tabelle che indicano un percorso storico aperto e segnalato dagli Amici della Montagna di San Giovanni di Casarsa.La dizione corretta è Dodismala e non Dodesmala.. giorgiomadinelli@inwind.it
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