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    Traversata da Borgo Povici a Tugliezzo
    Prealpi Giulie
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    Traversata da Borgo Povici a Tugliezzo
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I percorsi di SentieriNaturaU27

Traversata da Borgo Povici a Tugliezzo

Avvicinamento

Percorrere la strada statale n.13, Pontebbana, in direzione nord fino all'abitato di Resiutta dove si entra in paese per imboccare la rotabile che risale la val Resia. La si segue per circa 600 m deviando poi sulla destra in direzione della frazione di Povici. Senza entrare in paese ci si tiene ancora sulla destra raggiungendo una piccola area di sosta (m 340, comodo parcheggio).

Descrizione

Seguendo i cartelli indicatori si imbocca il sentiero CAI n.743 che traversa immediatamente il greto del rio Serai su una lunga passerella. La mulattiera prosegue nell'opposto versante risalendo a piccole svolte un costone ricoperto dalla pineta. La fioritura di marzo comprende qui gli ultimi ellebori neri, l'erba trinità e qualche cespuglio di erica. Esauriti i tornanti la mulattiera sfocia in un panoramico spiazzo dove sorge una cappelletta votiva. Proseguire brevemente fino a giungere in vista di alcune abitazioni. Tralasciamo momentaneamente la prosecuzione del nostro itinerario sulla destra (cartello CAI per stavolo Stivane) per andare a visitare il piccolo insediamento di Borgo Cros. Passando davanti alle case si può notare come esse siano disposte proprio sul ciglio del pendio che scende verso il vallone del rio Serai dove si dirige anche il bel sentiero che conduce a visitarne il greto. Per noi invece è tempo di riprendere il segnavia CAI n..743 che in lieve salita passa accanto ad una casa e raggiunge poi la bella radura inclinata che si trova a monte del borgo. Sostando presso una macchia di faggi la visuale, ora libera da vegetazione, si apre sulle selvagge pendici del monte Plauris e del monte Lavara. Seguendo con attenzione i segnavia ci si accosta alle pendici del monte Sflincis dove il sentiero riprende marcato nel bosco a pino nero e a pino silvestre. Dopo aver oltrepassato il bivio con il segnavia CAI n.743b che scende verso Resiutta, in corrispondenza di una vecchia costruzione, il sentiero inizia a traversare piacevolmente con andamento spesso rettilineo in direzione del monte Stivane. Le pendici alla nostra sinistra, benché spesso nascoste dalla vegetazione, si fanno via via più scoscese fino a trasformarsi in friabili dirupi che il sentiero sfiora più volte. Poco prima di iniziare la breve discesa verso gli stavoli Stivane si consiglia di abbandonare il sentiero e risalire sulla destra verso il punto di maggiore elevazione. Dopo poco si incontrano i resti di una piazzola per cannone a cui ancora accede una profonda trincea, entrambe risalenti alla Grande Guerra. Proseguendo ancora lungo la dorsale, che da qui in poi si appiattisce, si incontrano altre due piazzole e una piccola radura con antenna, dalla quale si apre una ottima veduta su Moggio e i monti della Val Aupa. Senza ritornare sui propri passi si può scendere direttamente verso il ripiano sottostante recuperando subito le svolte di un buon sentierino che in breve ci porta agli stavoli Stivane di Sopra (m 747), posti su un largo ripiano.
Riguadagnato il segnavia CAI, si prosegue lungo la carrareccia che scende verso Moggio ma la si abbandona quasi immediatamente per imboccare il sentiero segnalato sulla sinistra (cartello CAI per Cuel Lunc e Tugliezzo). Dopo un breve tratto nel bosco, ad una svolta, l'ambiente cambia in maniera improvvisa ed inaspettata. L'antico sentiero che conduceva agli stavoli Del Verzan attraversa ora un versante assai dirupato ed instabile che costringe ad un paio di piccole perdite di quota (informarsi presso il Parco delle Prealpi Giulie sulle reali condizioni di questo tratto, spesso soggetto a interruzioni). La prima discesa è resa agevole da rinforzi e gradini in legno che permettono di affrontare più comodamente il terreno friabile. Un secondo tratto rovinato viene aggirato in basso scendendo per ghiaie e riguadagnando l'originario tracciato pochi metri più oltre. Superato questo catino, il percorso riassume le caratteristiche di un comodo sentiero che si snoda tra lembi di pineta e rivoli ghiaiosi colonizzati dalle eriche. Tralasciate due ulteriori diramazioni, per il monte Pacoi a sinistra e per lo stavolo Ravorade a destra, si perviene agli stavoli Del Verzan (m 720) situati alla base di una bella conca prativa. Dai ruderi ci si tiene a sinistra seguendo un filare di faggi per poi iniziare a scendere a regolari tornanti nella pineta verso il greto del rio Cjampeit. Prima di attraversare presso i resti di un vecchio pilone, è consigliabile spingersi a sinistra per pochi minuti lungo il greto fino ad arrivare alla base di una bella cascata. Oltre il guado, la mulattiera riprende a salire leggermente lungo il versante opposto entrando nel solco di una valletta friabile. Vista la natura del terreno, qui il sentiero tende spesso a deteriorarsi ma non vi sono punti difficili e, grazie anche ad altri rinforzi in legno, si supera in breve l'ostacolo uscendo bruscamente sulla destra. Raggiunta una aerea costa boscata si riprende a salire a piccole svolte entrando progressivamente in una luminosa faggeta. Giunti ad una insellatura si imbocca un viottolo contornato da siepi che porta agli stavoli Cuel Lung (m 741), ottimamente ristrutturati ed in felice posizione. Da qui una stretta stradicciola cementata che corre su un profondo vallone scende agli stavoli Cuel Lunc Basso e prosegue oltre lungo una rotabile asfaltata. La strada aggira il vallone del rio Lavarie intersecando alcuni solchi torrentizi poi supera un ponte e risale verso le abitazioni di Tugliezzo (m 503) dove in precedenza avremo lasciato una seconda autovettura.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dell'Uomo
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Marzo
Carta Tabacco
018
Dislivello
600
Lunghezza Km
8,6
Altitudine min
340
Altitudine max
801
Tempi
Dati aggiornati al
2016
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 15/02/2017 Fatta la traversata oggi salendo anche alla boscosa cima del monte Pacoi. Neve a chiazze e che non crea problemi già dagli stavoli Stivane fino alla cima del monte Pacoi e brevemente anche lungo la discesa nell'opposto versante. Una bella traversata in una giornata quasi primaverile, silenziosi testimoni di questo pazzo inverno bucaneve e primule
  • 09/05/2016 Nice walk on May 5. However, we went up from Moggio Udinese via Stavolo Ravorade and Stavolo di Verzan.Excellent condition of the new path between Verzan and Stivane.Using the new cycle track (not finished yet, but the first tunnel can be passed - it's very dark!) it becomes a nice roundtrip.
  • 28/04/2016 Riallacciandomi all'esaustivo commento precedente di Francesca, volevo dare alcune indicazioni per l'individuazione del tracciato rimanente del CAI 743 fra Borgo Cros e la radura degli Stavoli Stivane di Sopra, dopo la recente tracciatura della nuova viabilità forestale.1- Dopo aver attraversato la grande radura prativa alle spalle dell'ultimo casolare del borgo, il CAI 743 và a confluire nella recente carrareccia, che abbandoneremo una cinquantina di metri dopo il secondo tornante (il primo del tratto cementato), imboccando un evidente sentierino non segnalato a destra, raggiungendo in breve il bivio con il CAI 743 B diretto a Resiutta, nei pressi di un piccolo ricovero in stato di semiabbandono.2- Dal bivio, ritrovato il tracciato originario, il CAI 743 sale nel bosco verso occidente, intersecando la carrareccia e proseguendo oltre fino ad immettersi nuovamente in essa, con alcuni gradini in legno di recente realizzazione.3- Dopo averne condiviso un buon tratto, superate un paio di svolte il CAI 743 rientra a sinistra nella pineta e, transitando dinanzi ai ruderi dello stavolo di quota 740, sbuca nuovamente sulla carrareccia in corrispondenza del versante orientale del M. Stivane.4- Percorse alcune ulteriori svolte ed un tratto rettilineo, il CAI 743 abbandona definitivamente la forestale e scende a sinistra, fino a raggiungere la radura degli Stavoli Stivane di Sopra ed il bivio con la carrareccia, contrassegnata dal CAI 743 A, diretta al fondovalle nei pressi della località Ponte.5- Dal bivio il sentiero prosegue quindi normalmente fino agli Stavoli Tugliezzo.
  • 28/04/2016 Grazie al suggerimento della puntata dell'8 aprile di SN su Telefriuli abbiamo percorso lunedì scorso questo itinerario, dal vivo ancora più suggestivo e variegato. Come da relazione siamo partiti da Borgo Povici effettuando la traversata fino agli stavoli Cuel Lung Bas, non potendo predisporre un secondo mezzo a Tugliezzo. Durante il rientro a ritroso, nei pressi del rio Chiampeit, abbiamo visitato la vecchia fornace per fare la calce, la cui struttura in pietra a forma circolare e la porta ad arco risultano ancora integri. Poco distante, con un breve tragitto tra grossi massi, si può raggiungere la zampillante cascata, che bisogna vedere da vicino per apprezzarne l'altezza. Il tratto dirupato sulle pendici settentrionali del Monte Pacoi è una cosa che non ti aspetti di trovare, dopo una passeggiata e a questa altezza, assai gradita specialmente quando hai fame di cime, di ghiaioni, di percorsi ripidi ed impegnativi. Tuttavia l'attraversamento è facile e panoramico ma dà l'impressione di essere chissà dove. Giratevi per un ultimo sguardo ad ammirare la lodevole opera ingegneristica di consolidamento del pendio ghiaioso soprastante, che altrimenti sarebbe oggetto di frequenti franamenti. Per il rientro abbiamo utilizzato solo in parte la recente strada forestale, avendo preferito cercare il sentiero cai 743 originario, che è risultato segnato e percorribile per un buon tratto. La traversata andata e ritorno come sopra descritta, è comodamente fattibile in giornata per l'escursionista mediamente allenato, il dislivello è di 950 mt. ca. Consiglio tuttavia di interrompere l'escursione agli stavoli Cuel Lunc Alt se si deve tornare indietro, dato che la prosecuzione ai Cuel Lunc Bas comporta una discesa e poi risalita su strada cementata.
  • 19/03/2016 19/03/2016-Percorsa l'escursione da Povici a Tugliezzo.Il tratto delicato, dove si attraversa un circo detritico, è stato recentemente risistemato ottimamente con rinforzi in legno. Non ci siamo fatti mancare la visita alla cascatella. Qualche residuo di neve nei pendii a nord. Bella giornata di inizio primavera.
  • 21/08/2011 Ieri 19/8/2011, mi son deciso a provare questo percorso, in solitaria con la mtb. Ho lasciato la macchina a fianco della ex caserma a Carnia e via. Giornata caldissima ma le due sorgenti trovate lungo la strada di Tugliezzo mi hanno allietato. Bel percorso pedalabile interamente sino a poco dopo allo stavolo Cuel Lunc alto (mt. 755). Passato il bosco adiacente a detto stavolo, si usciva dal bosco per passare una forra ove scorre un piccolissimo corso d'acqua. Qui il sentiero era franato ed anche tutte le attrezzature. Trattandosi di passaggio obbligato, con moolta fantasia "alpinistica" ho prima calato la bici sino a bloccarla a metà pendio per poi, una volta calatomi in altra parte, l'ho ripresa a stento per sotto (tutto per non rovinarla). Si alternavano poi altri passaggi forzatamente a piedi e con tratti ove si doveva "arrampicare", mai impegnativi come il primo. Morale: regolarsi con il primo passaggio, se vi sembra confacente andate pure oltre. Ove trovate un vasto ghiaione con dei pinnaccoli vari al di sopra, non fate come me che sono andato a percorrere il vecchio sentiero nella parte alta, per poi imprecare arrivato ad un baratro, e calarmi giù per le ghiaie con la bici sino a raggiungere la nuova via che scorre un 30 metri più sotto. Bel giro nel complesso anche se un po' alpinistico. E, attenzione ai funghi se vi interessano, che ce ne sono. Una volta a Borgo Povici ho raggiunto la macchina per la statale. P.S. Se trovate un computerino lungo i dirupi, è il mio "sigma" che ieri ho perso. (altra imprecazione!!). Mandi.
  • 18/06/2009 Fatta ieri in MTB(dalla parte di Tugliezzo), svariati tratti impraticabili dopo le piogge dei giorni scorsi, bici in spalla e via. Molto soddispacente comunque....sentiero all'altezza del monte Pacoi in parte franato ma comunque visibile....gran bel girello!!!!
  • 12/04/2009 Percorso di grande soddisfazione anche se effettuato in mtb, ovviamente partendo da Tugliezzo e non da Povici, in modo da sfruttare tutti i single track molto tecnici in discesa. Attenzione al tratto esposto sul rio Chiampaeit, discendendo dagli stavoli di Cuel Lunc.
  • 01/01/2007 Escursione effettuata in data 30/12/06. Confermo la descrizione molto esauriente già presente, con particolare attenzione alla bellezza del tratto sul Rio Chiampaeit
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