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    Monte Pramaggiore da Forni di Sopra
    Prealpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaR12

Monte Pramaggiore da Forni di Sopra

Avvicinamento

Dal centro di Forni di Sopra prendere la stradina che scende verso il greto del Tagliamento in direzione degli impianti sportivi. Oltrepassato il ponte, lasciare l'auto nei pressi dell'Hotel Davost (m. 885, ampia possibilità di parcheggio).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri della Rupe
Sentieri CAI
Escursione
Attrezzature
A - Passamani
Mese consigliato
Agosto
Carta Tabacco
02
Dislivello
1600
Lunghezza Km
17,3
Altitudine min
884
Altitudine max
2478
Tempi
Dati aggiornati al
2009
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 22/06/2015 Percorso oggi in senso inverso partendo da Pian di Meluzzo. Sentiero in perfette condizioni fino alla forcella Pramaggiore. Da qui, e fino alla cima, i bolli, sempre presenti, sono un po'sbiaditi. Per il resto nulla da segnalare tranne rimarcare la bellezza dell'intero tragitto.
  • 11/08/2013 10 agosto 2013Desideravo da tempo fare questa cima in solitaria , me ne parlava con enfasi il mio maestro di montagna.L’idea originale era di salire da Val Settimana seguendo le indicazione di Roberto Mazzilis su sentieri selvaggi , ma sfogliando Sentieri della rupe di S.N. ho notato che il percorso era più lungo e partiva da Forni di Sopra e percorreva la val di Suola esposta al nord , l’ideale per un escursione lunga . Alle 0730 ero al parcheggio del ‘ Hotel Davost , piovigginava ed ero indeciso se rientrare, poi ho trovato il lato positivo, una bella passeggiata fino al Rifugio Flaiban Pacherini sotto la pioggia ,indossando il kway son partito .Lungo percorso fino al rifugio e anche noioso , il cielo sempre grigio e minaccioso. Al rifugio dopo una breve sosta mi veniva consigliato il sentiero attrezzato , ripreso il cammino presso il passo di Suola ho incontrato e fotografato dei splendidi esempi di Stambecchi . Dal passo dopo un momento di indecisione ho deciso di prendere il sentiero che porta alla forcella di Rua Alta, confermo un paio di tatti di sentiero franati e da prendere con cautela , dalla forcella di Rua Alta per la forcella di Pramaggiore con cautela viste le condizioni disastrose del sentiero fino alla crestina che lo collega al monte. Osservando il cielo che si mantiene costantemente grigio e minaccioso mi avvio alla salita sulla vetta con calma e perizia superando i salti di 1° grado e 2° fino alla cima, dove aver firmato libro di vetta( bella la cassettina a forma di casetta in legno ) e aver scattato un pò di foto sono ridisceso fino alla forcella dove ho deciso di prendere il sentiero 366 che scende nella valle dell’inferno circunavigando le pendici della croda del Sion e la cima Val di Guerra fino a ricongiungersi in val di Guerra con il 362 che sale da rifugio Pordenone . Da qui risalendo il 362 fino al Passo del Mus , dove ho ammirato il famoso “ Torrione Comici “ dalla cui base si innalza la ferrata” Cassiopea “. Dal Passo del Mus percorrendo il canalone detrittico fino a ricollegarmi con il sentiero che scende al rifugio . Dal rifugio dopo una breve rientro a Forni di Sopra, per un totale di 21 kilometri circa .Note: Escursione lunga e selvaggia ideale per gli amanti del silenzio.
  • 26/07/2013 Il Pramaggiore è uno di quei monti che "sentivo" di dover salire prima o poi, e così ieri, vinte le ultime titubanze, l'ho salito in solitaria, come al solito. Per arrivare alla forcella Pramaggiore e affrontare la parte più impegnativa con ancora una riserva d'energia, ho preferito ridurre il dislivello di un 300 metri ed evitare i tratti attrezzati, partendo dal parcheggio sotto il rifugio Pordenone. Il lento avvicinamamento lungo la val Postegae è piuttosto monotono ma lo scenario cambia completamente dopo la confluenza nel sentiero 366, fino alla forcella Pramaggiore. Visti diversi stambecchi, tutti maschi e di diverse età, che pascolavano placidamente sotto la forcella. Per quanto riguarda il tratto finale di arrampicata fino alla cima, sarebbe anche divertente (difficoltà I o II-) con percorso sempre ben appigliato, non troppo esposto, se la grande friabilità delle rocce non costringesse a un'enorme concentrazione (soprattutto in discesa) nel saggiare la consistenza degli appigli. Ogni fatica è comunque più che ricompensata dal panorama grandioso che si gode dalla cima: cime a perdita d'occhio, in tutte le direzioni! Mauro.
  • 22/08/2012 Percorso da Forni in solitaria ieri 21/08/12. Confermo totale attualità e percorribilità come da ottima descrizione Sandra&Ivo su SN R12. La tabella con indicazione No di cui a gigabeltra, l'ho trovata solo al trivio oltre il Passo di Suola e si riferisce alla via per La Sidon Bassa con l'aggiunta "solo per esperti" come noto. Consigliabile caschetto sul Barini e, aggiungo, su tratto cengia da Passo Rua, dove ho rischiato un regalino in testa nonostante lo strapiombo della parete. Tutto magnifico. Mandi.
  • 07/08/2012 Salita solitaria del 6 agosto 2012. Alcuni tratti dei sentieri intorno alla cima, sopra i duemila metri, risultano un pò rovinati. Su alcune tabelle segnavia c'è scritto "NO", per indicare i tratti sconsigliati. Escursione abbastanza lunga, oltre 17 km di cammino, ma non difficile. Un pò di cautela sul tratto che porta in cima
  • 26/08/2011 dalla forcella pramaggiore alla vetta ci vorrebbe qualche passamano per aiutarsi nella salita. è un punto per niente facile, roccia che si scretola sotto i piedi e dopo l'ascesa dalla valle le gambe non sono piu cosi stabili e sicure.
  • 24/08/2011 Ho fatto questa escursione 15 giorni fa. Condivido tutti i commenti presenti.Niente da segnalare fino a passo di suola; sentiero 363A consigliabile attrezzatura ferrata ma obbligatorio coschetto fino anche alla cima. Dalla vetta, vista imperdibile. Segnalato in loco, ho percorso la cresta fino alla punta ovest: consiglio almeno fino a clap piccolo o punta est che non hanno, secondo me, difficoltà tecniche oggettive:è una cresta su terreno friabile ma tra panorami bellissimi.C'è anche una debole traccia bassa rispetto alla cresta per il rientro. Tra punta est e ovest scendere la paretina verso la spaccatura sulla sinistra. E' un percorso che mi è piaciuto moltissimo ma attenzione alla stanchezza più della difficoltà tecnica. Sentiero in discesa per Rua alta, per me, fantastico.
  • 23/08/2010 ho compiuto l'ascensione in solitaria il 22/08/2010, da Forni di Sopra (loc. Davost) per il rif. Pacherini - Val di Suola - Forc. Rua Alta - Forc. Promaggiore - Cima. Stessa via per la discesa. Molto faticosa (ho impiegato poco meno di 4 ore) per le rapide salite in quota dal Rif. Pacherini alla Val di Suola e dal bivio in ascesa alla Forc. Pramaggiore. Bellissimi i gruppi di camosci e stambecchi visti tra la val di Suola in attraversamento verso la Forc. Rua Alta (avvistamenti garantiti). Dalla Forc. Pramaggiore alla Cima: il sentiero risulta non particolarmente difficile (mancano poco meno di 200mt di dislivello) ma la stanchezza sulle gambe impone cmq attenzione. Ho trovato impegnativa la discesa dalla cima alla Forc. Pramaggiore in almeno quattro punti dove con passo sicuro e braccia salde si devono superare dei brevi salti di roccia. La cima ed il panorama, meritano indubbiamente la fatica spesa. L'emozione è forte quando le prime parole che scorgo sulla croce sono "Dio del cielo, Signore delle Cime.." sono sul tetto del mondo.. e ci sono solo io.. io e Dio.
  • 28/09/2009 Salito ieri, 27-09-09. La traccia per la vetta è ora segnata da recenti bolli rossi (in certi punti anche troppi)
  • 27/08/2008 la eventuale discesa ad Andrazza per il sentiero della Val Rua , è ben segnato ma molto poco frequentato, erba molto alta , tratti scivolosi, faticoso e comunque poco remunerativo
  • 20/05/2007 monte non tanto impegnativo, bisogna solamente avere un po d attenzione salendo dalla forcella Pramaggiore in quanto si puo' provocare distacco e caduta di detriti , il sentiero e segnato per la vetta con dei bollini rossi quasi sbiaditi
  • 16/10/2004 ECCELLENTE MAI AVRAI PENSATO DI TROVARE INDICAZIONI COSI' ESAURIENTIGRAZIE
  • 07/09/2003 Sentiero CAI: n. 368 Val di Rua. Dal P.sso di Suola ad Andrazza. Frana a quota 1500 m circa. Sentiero franato; presenza di placca molto scivolosa a causa di scorrimento d'acqua, e rischio di caduta con salto di alcuni metri. Tutto ciò è superabile risalendo ai margini laterali della placca per circa 5 metri, e attraversandola su detriti compattati dalla presenza di tronco d'albero.. gianpispin@libero.it
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