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    Anello di sella Grubia da Sella Nevea
    Alpi Giulie
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    Anello di sella Grubia da Sella Nevea
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    Anello di sella Grubia da Sella Nevea
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    Anello di sella Grubia da Sella Nevea
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I percorsi di SentieriNaturaR24

Anello di sella Grubia da Sella Nevea

Avvicinamento

Da Chiusaforte risalire la strada che percorre tutta la Val Raccolana fino a Sella Nevea dove possiamo parcheggiare (ampio piazzale dove partiva un tempo la telecabina del Canin). Lasciata l'auto, scendiamo lungo la strada fino al piazzale di partenza della nuova funivia (m 1115).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri della Rupe
Sentieri CAI
Escursione
Attrezzature
A - Passamani
Mese consigliato
Agosto
Carta Tabacco
027
Dislivello
1200
Lunghezza Km
14
Altitudine min
1115
Altitudine max
2040
Tempi
Dati aggiornati al
2012
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  • 14/09/2015 Fatta questa escursione il 11/09/2015, con la prima parte divertente e bellissima, la seconda un po' meno almeno fino al foran dai muss, dove l'incredibile panorama tipico del Canin prende il sopravvento su qualsiasi altra considerazione. Una cosa è certa in poco più di tre ore si sale quasi di ben oltre 1000 metri e quando si inizia la discesa le senti tutti. Se le gambe reggono consiglio una cappatina sul Bila Pec per godersi un panorama raro da vedere. Itinerario da non affrontare con bambini o amici/che poco allenati.
  • 15/10/2014 Fatta domenica 12 ottobre 2014.Segnalo che sul sentiero 645, non quello attrezzato, ma quello sottostante; ad un certo punto lungo il sentiero è franato. Ponete molta attenzione sul suo attraversamento in quanto esposto e con un solo appiglio su pietra dove lo scarpone poggia a malapena. Inoltre seganlo sul sentiero 632 prima di avvicinarsi alla casermetta, vi è un nevaio molto ripigo e compatto(svivoloso). Consiglio ramponi oltre ai bastoncini essenziali. Percorso TOP!!!
  • 19/08/2013 Il gallo dorme ancora ma la mia sveglia no, colazione energetica per evitare il deperimento fisico (sia mai..) e via, ore 6 uscita a Tolmezzo, ore 7 zaino in spalla in una Sella Nevea ancor addormentata, ma intanto il sole si è alzato. A dx nel bosco sentiero 635 e poi subito dopo bivio con 645a, un cartello informa che trattasi di sentiero per escursionisti esperti, questi avvisi (ma ben vengano) mi mettono ansia, mi chiedo cosa mi aspetterà e perché mai si chiama sentiero sereno se poi invece…Tiro avanti in un bel bosco, vasca in cemento sotto la palestra di roccia, sentiero ben calpestato, il blu/viola intenso dell’aconito nappello si mischia a quello delle asclepiadi, un tocco vivace lo danno i lamponi, piccoli e polverosi che non mi invogliano, qualche elegante parnassia dalle lievi striature grigie, una tenerissima lucente salamandra alpina sgamba goffamente e va a nascondersi e sarà l’unico animale visto lungo i 14 km del giro. Iniziano subito le attrezzature, cavi abbondanti messi più per sicurezza che necessità, molto utili le scalette e il paio di staffe, ottimi i vari ponti che aggirano e superano gli ostacoli. Dal sentiero spesso esposto, posso dare un occhio al vicino Montasio (ah, il Montasio..mah, chissà), Zabus e Cimone e le pendici boscose con evidenti le recenti piaghe e un elicottero con il suo secchiello è proprio in volo. Pochi metri prima di due ponticelli posti a 90° un rumore, faccio in tempo ad accovacciarmi che alcuni sassi rotolano, un paio sullo zaino e uno sul braccio, in alto c’è evidentemente qualche curioso.. In falsopiano arrivo a casera Goriuda, il tetto rosa si confonde con gli epilobi che ricoprono letteralmente la piccola conca; da dietro la casera imbocco il sentiero 645 che mi porterà fino a Sella Grubia, è il mio sentiero, il sentiero che piace a me, salita continua ed inesorabile, con rare svolte; dal bosco si passa a qualche zona con grandi massi ed aconito giallo che ricorda un po’ il Pian delle Lope, attraverso un ponticello con un sostegno rotto e poi il candore del Foran dal Mus. Al bivacco Marussich si arriva senza difficoltà, oggi non c’è nemmeno vento, cielo terso e folla in pausa merenda. Riprendo la via verso Sella Bila Pec e un escursionista (no fauna locale)mi chiede quanto manchi alla ferrata , mi hanno detto porta sul Canin, e che …Mi sono limitata a fargli vedere sulla carta la nostra posizione. .Effettivamente, come rimarcato da Malfattore in un precedente commento, in luoghi facilmente accessibili si vede di tutto e di più, scarpe di tela e lucidissimi e costosissimi scarponi, ma le informazioni utili?Sgambettando nel catino del sentiero geologico sono poi risalita a Sella Bila Pec e fra turistici schiamazzi e richiami di genitori arrivo al rifugio, oggi pienone, e via di sentiero 635 buttando un occhio alle cabine volanti.Altro flag a questo bel giro, remunerativo, secondo me potrebbe essere usato come salita al Sart tanto in meno di 4 ore si arriva alla sella e poi il rientro magari con i mezzi volanti..
  • 06/08/2013 anello di sella grubia-percorso ieri, ho seguito il sent.659 chiamato "troi dai sacs" che probabilmente è stato modificato perchè non ho trovato i passaggi attrezzati menzionati nella relazione. Ora risulta essere un normale tracciato con alcuni punti decisamente ripidi.Va detto che dal pic da lis ladris si perdono 300 mt di quota per arrivare alla casera goriuda, casera che ora offre un piccolo ricovero attrezzato anche con brande letto.Per il resto devo dire che è risultata una escursione interessante e a tratti suggestiva. Impegnativa per il dislivello e la sua lunghezza totale, ma molto appagante.Buona vita a tutti
  • 18/08/2012 Itinerario bellissimo, ricco di paesaggi suggestivi. Tratti un pò esposti ma facili e ben assicurati, dislivello importante, perciò non adatto a persone inesperte o poco allenate. consiglio vivamente.
  • 15/09/2011 18-08-2011 Escursione lunga ma appagante x le diversità ambientali che si incontrano man mano che si sale,dal bosco al mondo di pietra del canin,dalle stupende fioriture al panorama.Tutti i punti più esposti sono ottimamente attrezzati comprese scaletta.buone montagne!!!
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