il portale dell'escursionismo montanoInvia una mail a SentieriNatura Utente anonimo 105 ospiti - 3 utenti 
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
CommunitySentieriNaturaIscrizione feed RSS - Richiede LogIN
Lista forum  ->  Forum escursioni altro   Precedente Successivo
N. record trovati: 1
Messaggio

Monte Palombino

12-09-2018 10:37
giacomino.venturini giacomino.venturini
Domenica 9 settembre escursione sul M. Palombino. Lo scorso anno dopo aver raggiunto il bivio a quota 2077m che porta al M. Palombino poco sotto Forc. Dignas, abbiamo dovuto rinunciare per la presenza di ghiaccio e neve sulla Ferrata Camoscio. Domenica 9 settembre però la giornata è veramente spettacolare così tentiamo nuovamente l’impresa. Arrivati all’imbocco della Val Visdende, paghiamo il pedaggio (5€) e proseguiamo in auto verso Val di Lodo e quindi per buona pista a tratti anche asfaltata raggiungiamo l’ultimo parcheggio a Bivio Ciadon (m. 1436). Il parcheggio non è grandissimo, ci sono già diverse auto parcheggiate (attenzione si può parcheggiare solo negli appositi spazi segnalati e non lungo i bordi della strada). Lasciamo l’auto e proseguiamo a destra per la Strada delle Malghe CAI 170, in alcuni tratti, dove possibile, “tagliamo” i tornanti sfruttando una traccia non segnalata ma abbastanza battuta fino a quota 1818 m. a questo punto lasciamo il CAI 170 per proseguire a sinistra (CAI 403A) sempre su strada bianca fino poco sotto Forc. Dignas. A quota 2077m cartello indica la deviazione per il M. Palombino e la ferrata Camoscio. Il primo tratto di sentiero che porta alle pendici del M. Palombino è un buon traverso in leggera salita per prati poi, l’ultimo tratto di avvicinamento è su terreno ghiaioso abbastanza instabile. Dal punto di partenza all’attacco della ferrata è passata un’ora e quaranta, (siamo saliti con passo lento per risparmiare energie per il resto del percorso) indossato l’imbrago ci rendiamo conto subito che la ferrata è molto facile e i passaggi esposti si svolgono sempre su larga traccia. Dopo una scala in legno alla partenza, si alternano tratti incassati in facili traversi fino ad una larga e panoramica cengia esposta. Ancora alcuni tratti attrezzati in salita e eccoci alla fine del tratto ferrato. Si prosegue ora per prati sul versante opposto della cresta del Palombino, il panorama circostante è davvero unico, lascio gli occhi sulle fantastiche guglie dei Torrioni dei Longerin. Dopo un buon tratto in dolce pendenza per prati, raggiungiamo la cresta, ora il percorso diventa più impegnativo, alcuni saliscendi su roccette friabili richiedono attenzione. Raggiungiamo la cima Italiana con la sua piccola croce in allumino, mentre a pochi metri di distanza dopo un brevissimo passaggio attraverso una gola e davanti ad una caverna di guerra, troneggia sulla piccolissima ed esposta cima austriaca un’imponente croce. La splendida giornata ha ispirato molte persone per questa meta, dopo di noi infatti sono arrivate in cima almeno una decina di persone. Per la discesa ritorniamo sui nostri passi per un breve tratto poi prendiamo a destra il sentiero CAI 142 che velocemente scende fino a quota 2302m, qui volendo si può girare a sinistra e attraverso la Traversata Carnica rientrare sulla pista che scende a C. ra Dignas, noi invece proseguiamo in direzione del Passo del Palombino. Proseguendo lungo la cresta del Palombino, incontriamo numerosi manufatti di guerra, il panorama è molto bello in tutte le direzioni ma ciò che continua a colpirmi maggiormente sono le affilatissime guglie dei Torrioni dei Longerin davanti a noi. Raggiunto il Passo del Palombino troviamo un cartello con numerose indicazioni, noi scendiamo verso M.ga Lodo per il sentiero CAI 167. Il sentiero a tratti acquitrinoso scende in un rado bosco di pini fino alla grande C. ra Lodo che troviamo praticamente deserta ma probabilmente dormitorio delle numerose mucche al pascolo nella zona. Dalla casera scendiamo per strada bianca un buon tratto ed eccoci finalmente al punto di partenza. Un’escursione in cui si possono trovare tutti gli aspetti della montagna, strade bianche, sentieri facili, sentieri esposti e ferrata che io definirei più sentiero attrezzato, il tutto per un dislivello da me registrato di 1210 m, 14.36 km, h 3.20 dal parcheggio alla cima Palombino e 2.00 h per la discesa. Tot. escursione h 5.20 senza soste ma con numerose pause per foto. Mandi.
Allegato: IMG-20180909-WA0003.jpg
© Redazione di SentieriNatura - Udine, - Ivo Pecile & Sandra Tubaro - Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 - Privacy & Cookies - Powered by EasyDoc - Webdesign by Creactiva