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Latemar fronte-retro

06-08-2013 22:16
loredana.bergagna loredana.bergagna
Cinque giorni che permettono di vedere la catena del Latemar da diverse angolazioni. Fissata la base a Lago di Tesero presso un B&B magnificamente gestito (torte e sciroppi fatti in casa), gli spostamenti sono solo di pochi chilometri. Il giorno dell'arrivo breve escursione di "acclimatamento" con meta il famoso labirinto e le Poppekanzel (dislivello 800m. per 10 Km); il secondo giorno si compie un bell'anello partendo dall'Alpe di Pampeago con meta il rif. Torre di Pisa, forcella dei camosci e discesa dal versante opposto per un dislivello di ca. 1300m e km.16.
Oramai il fiato è fatto per cui il terzo giorno si sale da Forno verso la forcella dei Campanili e forcella Grande, rientro per la stessa via a causa errore nel calcolo dei tempi (dislivello m.1600 per km.17); il quarto giorno decidiamo che basta sassi per cui escursione verde, partenza da Sort (frazione di Moena)con meta il panoramico e poco frequentato Sas da Ciamp e monte Toac, l'idea è di compiere un anello ma il sentiero sembra scomparso (ho notato che qui le opere vanno avanti veloci e talvolta non c'è corresponsione fra la carta e la situazione del luogo; comunque camminata di km.14 con dislivello m.1100.
Per il giorno del rientro percorso un po' furlano, la direttissima alla Pelenzana con partenza da Fol (Predazzo), inizialmente facile pista, poi sentiero, poi sentierino ripido (ecco spiegato il perchè della direttissima..), un cavo passamano, una cava di monzonite, poi antiche iscrizioni anche a carattere religioso fatte dai pastori di Predazzo, e poi il bosco si dirada, spiana per qualche metro e poi ancora salita ripida e finalmente un crinale pianeggiante con affioramenti carsici e le due grandi croci (una feudale) della Pelenzana, panorama grandioso. Discesa ad anello verso malga Sacina(abbandonata ma sorgente freschissima), lungo rientro su pista alla fine asfaltata; km.12 e dislivello m.1160.
Escursioni senza difficoltà tecniche ma con buon impegno fisico; da fare!
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