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Cima Confine dal Rifugio Gilberti
N. record trovati: 10
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13-09-2019 23:06
alessandro alessandro
Cima fatta oggi. Aggiungo a quanto già ben detto nei commenti precedenti che l'itinerario è decisamente sconsigliabile nelle caldissime giornate estive che in questi anni abbiamo imparato ahinoi a conoscere, data la costante esposizione a sud senza alcuna possibilità di riparo.
A parte questo, tutto bello (a parte la micidiale pista da sci fino a sella prevala...), itinerario lungo, solitario e faticoso, nonostante il dislivello nominale non particolarmente consistente, a causa dei saliscendi continui e del chilometraggio consistente.
Dislivello effettivo di 1000m abbondanti
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09-08-2019 18:54
cjargnel cjargnel
Itinerario di oggi 09/08/19. E' attuale in tutto e dappertutto la relazione di SN. Percorso privo di difficoltà oggettive. Altamente remunerativo per panorami a 360°, abbondanza di specie floristiche, resti storici, aspetti geologici. Non può deludere. Mandi e buine mont a duç.
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20-07-2018 00:00
stefano.andorno stefano.andorno
Percorso oggi 20.07.2018, come da Sentieri Natura. Confermo itinerario evidente, sempre segnato anche se spesso i bolli sono sbiaditi. Un po' pi� di attenzione ai segni prima di arrivare in cresta e quindi in vetta. Purtroppo giornata con scarsa visibilit�, soprattutto nell' ultima parte verso la vetta dove non si vedeva nulla. Itinerario comunque consigliabile.
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02-10-2017 08:36
renatospa renatospa
1-10-2017 Finalmente una domenica senza pioggia.Partenza all'alba da Sella Nevea percorredo la mulattiera del Poviz (636)fino alla sella Golovec e discesa alla sella Prevala dove,dietro la casupola di raccordo della funivia, inizia il Sentiero dell'Aquila.Salita alla panoramica cima come indicato dalla relazione di S.N.Percorso molto lungo con continui saliscedi tra doline e inghiottitoi.Per il rientro sono disceso al rifugio Gilberti (aperto)e da qui a Sella Nevea utilizzando la pista di sci.Tratti innevati solo nei versanti a Nord sotto il Medon e il Golovec.Buona montagna a tutti.
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20-08-2017 13:20
laura.molinari laura.molinari
Escursione del 17 agosto 2017. Trovato il percorso esattamente come descritto da SN. Anche se le segnalazioni (bolli biancorossi, segni rossi e qualche ometto) sono sbiadite, la traccia è sempre sufficientemente chiara e non ci sono grossi problemi di orientamento. Lo storico sentiero dell’Aquila (che poi continua verso il Rombon) e la successiva salita verso la cima (abbastanza ripida!) non presentano difficoltà particolari, ne’ tratti esposti, ma i continui saliscendi per assecondare la natura molto tormentata del terreno si fanno sentire, specie al ritorno, e nel complesso il percorso risulta ben più faticoso di quello che la distanza e il dislivello “nominali” potrebbero far supporre. Mentre all’andata ci siamo avvalsi delle “scatolette volanti”, al ritorno abbiamo invece deciso di scendere a Sella Nevea attraverso la comoda mulattiera del Poviz, che non ci è mai sembrata così lunga! Complessivamente dal Rifugio Gilberti alla cima ci abbiamo impiegato 3.15 ore, 4.15 ore invece per la ridiscesa a Sella Nevea (brevi soste incluse). Bello, bello, bello il sentiero dell’Aquila e grandioso il panorama, anche se oggi le vette più alte erano avvolte dalle nubi. Sulla cima ometto di pietre e tradizionale cassettina di vetta slovena, con quaderno (iniziato nel 2001!) che testimonia come questo monte sia assai poco frequentato. In tutta la giornata abbiamo incrociato solo altri due escursionisti, quando eravamo ormai sulla strada del ritorno. L’esposizione a sud e il terreno completamente scoperto consigliano di evitare le giornate estive più calde e di portarsi dietro una buona scorta d’acqua. Mandi mandi a tutti!
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22-08-2016 09:26
roberto.fabbro roberto.fabbro
20/08/2016 Saliamo in funivia al Rif. Gilberti, in prospettiva della lunga distanza per raggiungere la meta odierna. La bella giornata, ci conforta e ...finalmente dopo tanto ghiaione, Sella Prevala...da lì,a sx per il sent. Dell'Aquila, un buon percorso articolato tra zone erbose,massi,placche,e roccette veramente affascinante, un pò penalizzato dai numerosi saliscendi,e rende anche "misteriosa"la Cima Confine visibile solo dopo qualche oretta. Sul sent.molteplici colorate fioriture tra cui, stelle alpine e di campanule di Zois che allietano e rendono pure la salita finale meno faticosa. Dalla cima un panorama fantastico e indescrivibile...con un cielo terso, e solo un pò di nebbia che sale verso il Forato....il rientro per lo stesso percorso,assaporando ogni attimo di una bella escursione.. Mandi.
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15-08-2016 10:23
cheidoi cheidoi
15-08-2016. Salititi ieri con giornata splendida dove abbiamo risentito del caldo per la continua esposizione al sole durante tutto il lungo tragitto che porta alla vetta. La varietà del paesaggio lungo il percorso, ed il panorama dalla cima ripagano, come sempre, ogni fatica, confortati dal fatto che le innumerevoli persone salite al Gilberti hanno scelto altri itinerari permettendoci di essere quasi in solitaria a goderci le bellezze di questo itinerario.
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07-09-2015 11:33
loredana.bergagna loredana.bergagna
In lista da tempo, decisa la salita in una bella domenica di sole con la prima fresca neve e, odiando le scatole volanti, mantenuto il proposito di arrivare a Prevala con il sv 636. Gli amici unitisi a noi pare avessero suggerito una salita più veloce e comoda...nessuno ha dato segno di aver udito.
Si cammina comunque bene sulla neve, lo spessore varia da qualche centimetro a sicuramente venti in alcuni tratti di accumulo e rallenta un po' l'avanzare..ma ce la godiamo rallegrati anche dalla compagnia di due 4 zampe che giocano rincorrendosi. Da Prevala la neve maschera un po' la traccia e anche se a volte con qualche incertezza procediamo con un occhio anche alle nuvole veloci che cambiano colore ingrigendosi ma non impediscono di far giungere lo sguardo fino al mare. Quando ormai la meta è lì davanti e mancano poco più di 200 m. di dislivello ci guardiamo, punto della situazione, si, con una giornata incerta come questa sarebbe stato meglio salire con la funivia e allora si torna indietro comunque contenti di quanto fatto e visto, la cima ci aspetterà sicuramente.
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23-08-2015 19:58
francesca francesca
Saliti ieri sulla Cima Confine (Crnelska Spica in sloveno) partendo da Sella Nevea con il sentiero 636, mulattiera del Poviz. Sentieri a posto. Non ci sono difficoltà tecniche o alpinistiche, ma il tragitto è piuttosto lungo (noi abbiamo impiegato 8 ore totali, soste escluse, dislivello 1560 mt. ca) per cui bisogna essere ben allenati anche nel muoversi su terreni rocciosi. Il tratto percorso da Sella Prevala alla cima, uguale a quello della relazione SN, si sviluppa per saliscendi nel tipico paesaggio dell'altopiano del Canin e costituisce la parte più movimentata ed interessante dell'itinerario anche da un punto di vista storico. Stupefacente il panorama dalla cima, che comprende gran parte delle Giulie italiane e slovene, oltre al Lago del Predil incastonato come una gemma blu, e la verdeggiante piana di Bovec. Avvistati stambecchi, mamme coi loro cuccioli presso Sella Prevala, abbiamo aiutato un pastore sloveno a ritrovare il suo gregge di pecore, disperso in alto su una cengia sotto la cresta Golovec-Leupa. Lungo il percorso incrociata una coppia di sloveni in discesa dalla cima ed un'altra italiana proveniente dal Rombon diretta alla funivia. Giro grandioso da compiersi assolutamente col bel tempo per godere appieno le bellezze scenografiche e panoramiche dell'itinerario.
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10-08-2015 21:22
oliver72 oliver72
Saliti sabato 08/08/2015, il sentiero è in buono stato malgrado ci siano diversi segnavia sbiaditi, mentre nel tratto più impegnativo, dal bivio Cima Confine-Robon fino alla vetta, alcuni sono nascosti dall’erba. Escursione faticosa prima a causa del gran caldo e poi per un violento temporale che ha reso la discesa da Sella Prevala al rifugio Gilberti molto difficoltosa. Panorama purtroppo parzialmente rovinato dalle nuvole.
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