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Escursioni dalla Valle Aurina
N. record trovati: 2
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23-10-2017 10:52
francesca francesca
Il Castello di Taufers si trova in Val di Tures, porta d'ingresso della Val Aurina. Fu edificato nel 1220 per controllare le mulattiere che collegavano la vicina Zillertal ed incassare i dazi derivanti dal transito della merce.
Raggiungiamo il maniero a piedi partendo la Lutago di Sopra, con una camminata di un'ora e mezza, usufruendo della pista ciclabile/pedonale lungo il corso dell'Aurino/Ahrnbach e di un sentiero nel bosco (segnaletica locale n. 30, 4, 4A e 33). Il cielo sereno ci permette di osservare lo Schӧnberg/Montebello con la sua attraente cresta e il Wolfskofel/Monte Lupo, che appaiono altissimi sopra il paese da questa posizione.
L'aria è impregnata del forte odore di letame, in quanto i pendii prativi della valle sono stati letteralmente spalmati con questo prezioso concime. Ormai ci siamo abituati a questo profumo naturale, di gran lunga preferibile al gas di scarico delle auto.
Giunti alla meta ci attende la visita guidata, consigliatissima per un autentico tuffo nel passato, nello spirito mediooevale, che ancora aleggia nella stanza del giudizio e in quella delle torture. La guida bilingue arricchisce di particolari il racconto facendomi calare nella parte del condannato, che si accinge a subire la sevizia. La semioscurità e lo scricchiolio dei pavimenti rendono l'atmosfera molto suggestiva ed emozionante.
Il legno di cirmolo caratterizza gli ambienti nobiliari adornati di antichi mobili, letti a baldacchino, candelieri e stupende e colorate stufe in maiolica. Location cinematografica di alcuni film nostrani e una recente commedia hollywoodiana.
Dopo la visita guidata della durata di un'ora circa (costo 10 €) saliamo sulla panoramica torre attraverso la ronda e accediamo ad altre stanze, dove ha sede la mostra temporanea. Infine l'interessante film documentario, narrante la storia del castello attraverso i secoli, avvalendosi della ricostruzione di scene riproducenti un processo e la tortura di un prigioniero.
Il castello è aperto tutto l'anno con modalità ed orari diversi a seconda della stagione turistica. 16/10/17
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18-09-2016 09:03
loredana.bergagna loredana.bergagna
Un giorno di riposo post trekking Marmolada, un'amica suggerisce di ripreparare lo zaino che il meteo sembra mantenersi ancora buono per qualche giorno e quindi giusto il tempo per organizzare i percorsi, prenotare i rifugi e cercare un'altra sistemazione a valle.
Casere è un'ottima base dove lasciamo anche l'auto presso il simpatico albergatore Igor, prima meta sarà la Vetta d'Italia pernottando al rifugio Tridentina con rientro a Casere. Al rifugio Tridentina accolte con calore anche siamo le uniche ospiti, in serata (il mondo è davvero piccolo) arrivano Nilla e Luciano, coppia friulana di Ravascletto e Trasaghis ed è facile fraternizzare. Con loro condividiamo la Vetta d'Italia ed il rientro a Casere (noi per l'alta Via fino al Passo dei Tauri, loro per il sentiero basso perchè hanno in programma una salita al ghiacciaio del Pizzo Rosso), ci ritroviamo a condividere la cena e la colazione da Igore poi ci salutiamo. La meta prefissata è il Rauchkofel, grande piramide di pietre, m.3050, che per noi richiede almeno 5 ore di salita....allora preferiamo attardarci lungo le meravigliose torbiere e preseguire poi fino alla deviazione per la cima chiudendo l'anello lungo l'alta via, Lausitzer Weg, passando alte sopra il Wadlner See lungo il sentiero di confine e rientro, sosta cn yogurt e mirtilli alla Walner Alm e poi giù a Casere dove Igor ci prepara polenta e finferli appena raccolti, il tutto ben amalgamato con formaggio fuso.
L'ultima escursione in programma prevede la salita alla Cima del Vento risalendo la Valle del Vento e pernottando al rifugio Giogo Lungo, il giorno seguente discesa lungo la Valle Rossa. Il meteo inizia a guastarsi, si prepara per il fine settimana con neve dai 2500 m., la salita fino al rifugio si alterna a nebbia e qualche schiarita, continuiamo fino alla Bocchetta del Vento di Fuori a m. 2926 ma la troppa nebbia ci fa decidere a malincuore di ridiscender al rifugio.
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