il portale dell'escursionismo montanoInvia una mail a SentieriNatura Utente anonimo 58 ospiti - 2 utenti 
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
CommunitySentieriNatura
Commenti  ->  Visualizza tutti i commenti

Elenco commenti

Anello del monte Caseratte da Marsure
N. record trovati: 11
Messaggio
15-04-2017 21:58
nanz_gerd nanz_gerd
Walking up from Costa (Madonna del Monte) it is a nice hike always on the ridge. Lots of flowers - from peonies to daffodils. Quite hazy. On teh summit lots of crocuses. Quite cold due to upcoming clouds from north. (April 13)
Messaggio
07-04-2017 20:46
loredana.bergagna loredana.bergagna
Monte Caseratte, nel regno del pero corvino; ritornata oggi perchè è tutto un camminare allo scoperto, al sole (e oggi invece foschia e freddo), è tutto un camminare nel silenzio (e oggi invece, dopo l'agitata notte dei missili, Aviano è in fibrillazione ed al poligono si fa esercizio), giorno sbagliato, ma dopotutto mica tanto, mancava il panorama ma l'occhio si è rallegrato guardando le dorate forsizie e le bianche macchie del pero corvino; gli ultimi crochi, piccoli, si abbracciano, i primi narcisi si pavoneggiano osservando dall'alto le genziane di Clusius e qualche rigogliosa polmonaria.
L'ometto di vetta è magro, casera Del Medico ancora chiusa, solitaria ed appartata la Val Storta
Messaggio
25-02-2016 21:56
patacca patacca
25/02/2016 Percorso oggi l'anello della cima Caseratte. Un bel anello, semplice, solo qualche difficoltà in cima per la fitta nebbia, ma seguendo i paletti non ci sono stati problemi. Bello anche perché durante la notte aveva nevicato quei 2 3 cm. che ha imbiancato il percorso. mandi
Messaggio
13-02-2016 16:59
anXiah anXiah
Partito col sole, pronto a trovare della neve immacolata dopo la nevicata della notte. Da 700mt neve costante fino su in cima. Da circa mille metri in mezzo alle nuvole, totalmente immerso nella nebbia, ho faticato molto lasciando il Viath Luonc per andare a prendere il sentiero delle malghe, immerso tra il bianco e la nebbia, nessuna traccia di piedi umani.. anche per l'arrivo in cima al caseratte, non essendoci o non avendo trovato dei segnavia, non è stata una passeggiata..anzi. Piedi congelati e il pensiero va a casera del Medico, trovata chiusa, e che sfiga! Nebbia nebbia e solo nebbia mi accompagnano nella discesa per circa 200mt di dislivello, poi svanisce. Bella avventura, appagante il ritorno alla macchina sano e salvo! Gianluca
Messaggio
28-03-2015 21:01
sandra.sentierinatura sandra.sentierinatura
28/03/2015-Ripercorso l'anello al monte Caseratte qui descritto. Primule,epatiche, ellebori e più in alto qualche croco tra l'erba ancora secca. Praticamente quasi niente neve. Neanche il temuto vento da nord previsto per oggi, bensì (solo) in cima forte vento dalla pianura. Parecchi parapendii, panorama terso sulla pianura pordenonese e lontano fino alla laguna veneta.
Messaggio
05-11-2014 10:40
marco.raibl marco.raibl
Domenica 2,ultimo giorno della lunga serie di magnifiche giornate autunnali,dopo una sequenza di salite più impegnative,mi sono concesso una giornata più rilassante.E infatti ritrovo tutte quelle piante che accompagnano le escursioni invernali.Quelle che abitano i piani bassi,come i rovi.Uno strazio di carni!Io davanti,a farmi sbranare e Stefano dietro,a limitare i danni.Talmente concentrati da perdere,momentaneamente,il sentiero.Lo ritroviamo subito,infilandoci poi sulla bella mulattiera zigzagante e ritrovando il buonumore.Una salita tranquilla,con visioni sempre più ampie del panorama di cui godremo più in alto.Una volta giunti nei pressi della cima del monte Caseratte riconosco,seppure a fatica,il paesaggio innevato di una mia vecchia ciaspata lungo la stada delle malghe.Impossibile non riconoscere gli splendidi faggi che popolano le sue falde.Invitano alla contemplazione,soprattutto in giornate nevose o serene quanto questa.Dopo circa un'oretta,passata a irrobustire l'ometto di vetta,ripartiamo per chiudere l'anello.Si scende leggeri,con gli occhi rapiti dalla visione della pianura.Nel lungo traverso la natura ci offre uno spettacolo diverso,un fuori programma raro a vedersi.Il famoso pasto cannibalesco della mantide religiosa.La signora tiene l'amante tra le sue lunghe zampe anteriori e gli divora il cranio.Il masculo sbatte le ali,cerca di liberarsi.Pare,addirittura,di sentirlo gridare aiuto.Intanto,però,quasi tutta l'orbita destra della sua testa triangolare è stata già ingurgitatata dalle fauci della femmina.Un momento di riflessione,prima di lasciare che tutto finisca come natura impone:noi maschi umani siamo fortunati a non avere compagne del genere.Poi si torna alla normalità,ancora tra i rovi e quindi all'auto.Ritorno lungo poco frequentate e non canoniche strade di pianura.Una bella esperienza,l'ennesima.
Messaggio
31-08-2014 13:48
agostino.malisani agostino.malisani
Percorso il 27/08/2014 Itinerario molto remunerativo, panorama stupendo. Peccato per le condizioni del sentiero in alcuni tratti all'interno delle macchie boschive, introvabile, con erba molto alta e tanti rovi. Sarebbe necessaria un opportuna manutenzione. Cartelli e segnali efficienti.
Messaggio
17-04-2014 19:21
loredana.bergagna loredana.bergagna
Caseratte 4 anni dopo, allora non mi aveva entusiasmata ma oggi, visto forse con occhi diversi, mi è piaciuto, e anche parecchio..così diverso dai nostri monti, quasi una dolce collina. Giornata splendida, cielo terso, l’occhio arriva a Punta Salvore, le due “ragazze” stanno lì a guardare l’incanto della pianura friulana precipitata ai loro piedi. Il sentiero del Viath Luonc è un corridoio dove capita di dover litigare con i rovi (orgogliose ferite di guerra da mostrare a chi? Boh!) e quando usciamo al sole ci facciamo sfiorare dai refoli di vento che si raffreddano ben presto. Sosta energetica prima di sbucare sulla carrareccia, e poi salita alla cima. Raggiuntala, la pianura è tutto uno sbrillucicchio, un intarsio di colori i campi, i fiori latitano, la neve si è sciolta da poco, qualche crocus bianco/viola contrasta con il vivido blu delle genziane primaticce, le nostre amiche farfalle gialle e marrone ci seguono danzandoci intorno. La discesa lungo il sv 985 è una gioia per gli occhi e i piedi, sentiero parzialmente rintracciato per evitare un tratto ghiaioso, ripulito da poco, segnavia nuovissimi, una pacchia i numerosi ometti, la secca erba gialla ondeggia come capelli al vento, scivolata assicurata e speriamo senza grossi danni. Questa volta non sfugge la brusca deviazione a sx, segnavia su un albero e ometto a terra, dalla Costa Grande si va verso la Val Storta pronte per la nuova camminata di domani.
Messaggio
15-02-2014 21:47
askatasuna askatasuna
Dopo averlo sfiorato e “rispettosamente“ risparmiato durante un giro delle malghe, ritorno sui miei passi puntando al Caseratte da sotto. Sorrido osservando in lontananza la pedemontana pordenonese, molto diversa da quella orientale che cerco ogni mattina con gli occhi. Qui sembra tutto ordinato. Tutto in fila. La neve pare scesa al millimetro striando perfettamente i monti nella loro orizzontalità, dissolvendo via via il bianco intenso nei colori della terra e dell’erba. Scelgo un itinerario alternativo che parte dal tornante successivo al santuario e si sviluppa sulla Costa Grande. Ben segnato in gialloblu, è un lento risalire della nuda schiena che dal Caseratte scende a Costa. Il troi è pulito, a tratti ripido e senza possibilità d’errore, a volte addirittura incastonato come trincea naturale. Qui la flora sembra più furba, conosce i capricci delle stagioni e non ci casca. L’ocra domina sul verde e i fiori dormon sonni tranquilli. Salgo piano inframmezzando i passi al divorar con gli occhi la pianura scintillante mentre la fascia prealpina baruffa con le nubi. Il troi è pulito fino a Pradalto, poi i piedi van sotto e la breve distanza che separa dalla cima è tutto uno sbuffar di ginocchia. La vista è splendida e invita alla sosta lunga e solatia ma il Col Ceschet è preso d’assalto da feroce battaglion urlante che ce la mette proprio tutta … Riparto verso la val d’Ossena chiudendo l’anello con il troi 985. Il rientro nel bosco mi emoziona subito, mi mancava! E’ dolce e protettivo mentre lo scorrere nella valle è vario e interessante. Dopo una curva un masso enorme ripara una piccola conca, umida e ombrosa, paradiso dei bucaneve che si stringono uno accanto all’altro quasi a sostituire la spruzzata di neve che caratterizzava il bosco più in alto. Nel bianco s’insinua qualche primula e soprattutto la mia prima Hepatica che saluto entusiasticamente. Prima del santuario vero uno minuscolo, in pieno bosco, oscilla tra il kitsch e il patologico, con moquette d’erba plasticosa, decine di rosari e scritte che mi ricordano plasticose madonne plasticosamente fiorite… (12.02.2014)
Messaggio
22-11-2011 00:00
simone.bonutto@epp-pl.com simone.bonutto@epp-pl.com
Fatto in data 18/11/2011 con il mio Pastore Australiano Freddy :-) Bel panorama sul pordenonese, con un po' di attenzione siamo riusciti ad individuare il sentiero anche nell'ultimo tratto. Grazie Loredana del consiglio sopra. Ciao! Simone & Freddy
Messaggio
20-04-2010 00:00
loredana.bergagna loredana.bergagna
Persorso in data 19/04/2010. Splendida giornata, segnavia giallo-azzurro ripassati di fresco, la zona sembra una piccola Stonhenge. Effettivamente bisogna fare attenzione a quando a segnavia piegano a sx, io non l'ho fatto e mi sono ritrovata sul sentiero che porta alla cava sottostante; pocp male in quanto si allunga di circa 20'. Loredana
Login
Iscriviti Password dimenticata ?
Nome:
Password:
© Redazione di SentieriNatura - Udine, - Ivo Pecile & Sandra Tubaro - Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 - Privacy & Cookies - Powered by EasyDoc - Webdesign by Creactiva