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Anello del m.te San Simeone

27-04-2012 00.00
michele michele
Nel massiccio del monte San Simeone la mia vecchia carta Tabacco riporta con tracciato puntinato rosso la “Via delle Lavare” che da Pioverno (frazione di Venzone) conduce alla strada sul Plan dai Purcei. Poi la carta dall'ultimo tornante della medesima strada riporta il dismesso sentiero CAI 839 che porta fino alla sella a q.ta mt.984 sotto il M.te Festa, e da qui scende a nord per il vallone del rio Pisanda sino agli stavoli Triulis e poi sulla strada alle pendici del monte.
Su questi sentieri non ho trovato praticamente nulla su Internet, solo qui sul forum un vecchio messaggio di una salita della Via delle Lavare del 2007. Ho percorso l'anello domenica scorsa e scrivo due righe per chi fosse interessato.
L’inizio della “Via delle Lavare” a Pioverno è facilmente individuabile in via das Meris.
Il sentiero è tutto abbondantemente segnalato sia con segnavia CAI che con frecce e segni rossi. E' abbastanza ripido, spesso aereo ma mai difficile tranne un paio di punti dove ci si deve aiutare con le mani o far attenzione per l'esposizione. Comunque da escursionisti esperti. Molto bello il panorama, ci si sente spesso sospesi sopra Pioverno e Venzone. Verso la fine il sentiero entra in una faggeta e si innesta nella strada carrozzabile in prossimità delle ultime costruzioni.
Si percorre in salita la strada (divenuta forestale con divieto d’accesso) e al suo termine, presso una selletta, si notano sugli alberi i primi segnavia del sentiero ex CAI 839.
Il sentiero si cala sino alla sella sotto il M.te Festa presso resti di costruzioni militari, è ripido e reso un po' insidioso dall’abbondante fogliame ma seguendo con attenzione le vecchie indicazioni CAI (in alto sugli alberi e talvolta coperte con vernice nera) non ci sono problemi di orientamento.
Dalla sella in poi invece la discesa si fa più impegnativa in quanto il sentiero CAI, se mai c'era, non è più rinvenibile ma con pazienza ed esperienza si scende senza eccessivi problemi. All'inizio il vallone è molto dolce e ci si cala nel sottobosco tenendosi preferibilmente sulla dx (sx orografica) sino a raggiungere in breve tempo dei ruderi accanto al torrente. Da qui sempre a dx parte una traccia che va seguita sino a che scompare, e poi si continua a scendere nel sottobosco senza percorso obbligato ma sempre tenendosi sulla dx del torrente. Si supera con qualche difficoltà un impluvio secondario, mentre il vallone si fa via via più aspro e ripido per poi diventare una forra apparentemente impraticabile. Ma proprio qui riappare sulla dx una discreta traccia su cengia (all'inizio esigua ed aerea) che fa uscire dal tratto impraticabile. La traccia (ora con vecchie segnalazioni rosso chiaro) continua lungamente dirigendosi verso dx in costante leggera discesa, spesso è poco marcata e si rischia di perderla ma essendo la direzione obbligata la si ritrova sempre. Dopo un bel tratto si arriva ai ruderi degli stavoli Triulis. Qui non si deve farsi invitare da una traccia in decisa discesa (in quanto si perde sopra salti non superabili) ma continuare per il sentiero principale che in falsopiano costeggia tutti i ruderi e che poi perde progressivamente quota sino a terminare sulla strada ciclabile a mezz'ora di cammino dal punto di partenza.
Quest'ultima parte pur non avendo particolari difficoltà tecniche la consiglio solo ad esperti abituati a muoversi per tracce e fuori pista. L'anello è ovviamente integrabile (come ho fatto io) alla salita al San Simeone.
Tempi: io ho impiegato due ore e mezzo per la salita e tre per la discesa, ma ho tenuto un passo veloce quindi calcolate tranquillamente 1-2 ore in più.
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28-04-2012 00.00
Michela Michela
Bel giro lungo e avventuroso, e interessante la descrizione dell'ex 839 che una volta ho cercato in salita senza trovare, da notare che sulla cartina nuova è "sparito" anche come traccia in nero... A quanto hai scritto aggiungo che c'è un'alternativa di discesa più breve e semplice, che con la Via delle Lavare forma un anello intorno al Rio dai Fraris seguendo il costone sulla destra orografica del rio: ne faccio una breve descrizione perché non credo sia molto conosciuto, la cartina indica solo l'inizio in basso ma il sentiero c'è ed è ben segnato. Dal Plan dai Purcei si scende un tratto di strada, su uno dei tornanti più alti la freccia "Pioverno" manda su un crinalino erboso, da cui ci si cala a sinistra in un avvallamento boscoso (lo sbocco diretto di questo è più su, presso un vascone in cemento indicato sulla cartina). Poco sotto si traversa in sinistra orografica, poi si scende in obliquo raggiungendo il crinale presso un breve tratto orizzontale con un grande masso quadrato q. 890 c. Dopo un altro tratto obliquo si scende più decisamente lungo il costone; superata una zona franosa si prosegue ripidamente ma su buona traccia fino a un ripiano q. 460 c. Qui il sentiero svolta a sinistra lasciando il costone, passa un canalino e più avanti un'ampia colata sassosa, poi diventa mulattiera tra muretti a secco e arriva in obliquo a Pioverno all'inizio di Via des Meris. Ciao, buone escursioni
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02-05-2012 00.00
marco.raibl marco.raibl
Grazie a tutti e due per le preziose informazioni.
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15-05-2012 00.00
andy andy
Ciao Michela, la discesa (più semplice) che proponi ti sembra adatta anche per escursionisti non esperti o è poco sotto il livello di quella proposta da Michele?
Indicativamente, ti ricordi quanto ci hai messo a scendere?
Pensavo di chiudere l'anello Bordano-S.Simeone terminandolo con la strada (2-3 km) da Pioverno, il tuo itinerario sarebbe perfetto. Grazie e buone camminate.
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16-05-2012 00.00
Michela Michela
Io lo definirei escursionistico, certo è ripido e non è una comoda mulattiera ma è ben segnato e senza difficoltà. L'unico tratto che richiede un po' d'attenzione è un breve pendio boscoso soggetto a frane, ma i segni portano sulle tracce più convenienti senza particolari problemi. Dal Plan dai Purcei dove si lascia la strada, si scende a Pioverno in 1h - 1h 20' a seconda del passo, ciao
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17-05-2012 00.00
andy andy
Grazie mille, allora ci provo! Speriamo il tempo regga. Ciao.
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20-05-2012 00.00
ilario.morettin ilario.morettin
Grazie a Michele e a Michela per le preziose info.
Ieri ho fatto l'anello con la discesa proposta da Michela e devo aggiungere una considerazione.
Ho visto segnato abbondantemente il sentiero di discesa e pochissimo e male quello di salita. Infatti ho perso la Via delle Lavare all'inizio (non bisogna andare a dx seguendo la scritta Lavare sul primo masso bruno che si incontra) e poi ancora in alto sopra la parte più ripida, dove il sentiero dovrebbe entrare nel vallone boscoso. Solo il ricordo di una discesa nel '98 mi ha permesso di arrivare comunque al Pian dei Purcei.
Percui direi un bel sentiero per EE nel vero senso della parola!
Ciao
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