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Cima della Varda/Wiehloch (2496 metri).

02-08-2017 17.23
claudio.65 claudio.65
Una lunga salita alla cresta confinaria orientale della Val Visdende, fra ridenti alpeggi monticati, vecchi sentieri ripristinati ed esigue testimonianze della Grande Guerra.
Allegato: 1. Cima della Varda.jpg
Cima della Varda/Wiehloch (2496 metri).
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02-08-2017 17.24
claudio.65 claudio.65
AVVICINAMENTO: Da Sappada percorrendo la SR 355, costeggiando il corso del Piave, dopo una galleria svoltiamo a destra, entrando lungo la stretta gola del torrente Cordevole in Val Visdende, dove raggiungiamo la località Costa d'Antola.
Allegato: 2. Parcheggio.JPG
AVVICINAMENTO: Da Sappada percorrendo la SR 355, costeggiando il corso del Piave, dopo una galleria svoltiamo a destra, entrando lungo la stretta gola del torrente Cordevole in Val Visdende, dove raggiungiamo la località  Costa d'Antola.<br />
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02-08-2017 17.26
claudio.65 claudio.65
DESCRIZIONE: Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio regolamentato (a pagamento nella stagione estiva), nei pressi del Ristorante “Stella Alpina” da Plenta, valicato il ponte sul Rio Antola, ci troviamo dinanzi ad un grande cartello in legno con le indicazioni dei principali itinerari raggiungibili della zona.
Allegato: 3. Cartello.JPG
DESCRIZIONE: Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio regolamentato (a pagamento nella stagione estiva), nei pressi del Ristorante “Stella Alpina” da Plenta, valicato il ponte sul Rio Antola, ci troviamo dinanzi ad un grande cartello in legno con le indicazi
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02-08-2017 17.28
claudio.65 claudio.65
Un breve tratto di carrareccia ci porta all'incrocio successivo, dove tralasciando la diramazione diretta alle Sorgenti del Piave, svoltiamo a sinistra lungo la parte iniziale della “Strada delle Malghe”.
Allegato: 4. Carrareccia.JPG
Un breve tratto di carrareccia ci porta all'incrocio successivo, dove tralasciando la diramazione diretta alle Sorgenti del Piave, svoltiamo a sinistra lungo la parte  iniziale della “Strada delle Malghe”.
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02-08-2017 17.32
claudio.65 claudio.65
Transitando nei pressi dell'abbandonata borgata di Piè della Costa, raggiungiamo un bivio, dove proseguiamo sul tracciato più ampio, seguendo le indicazioni dirette alla Malga Chivion.
Allegato: 5. Piè della Costa.JPG
Transitando nei pressi dell'abbandonata borgata di Piè della Costa, raggiungiamo un bivio, dove proseguiamo sul tracciato più ampio, seguendo le indicazioni dirette alla Malga Chivion.
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02-08-2017 17.33
claudio.65 claudio.65
Una lunga serie di svolte, parzialmente evitabili percorrendo delle scorciatoie non segnalate, ci permette di guadagnare rapidamente quota nella pineta.
Allegato: 6. Scorciatoie.JPG
Una lunga serie di svolte, parzialmente evitabili percorrendo delle scorciatoie non segnalate, ci permette di guadagnare rapidamente quota nella pineta.
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02-08-2017 17.35
claudio.65 claudio.65
L'ampio sterrato prosegue lungamente nel bosco, raggiungendo con una serie di tornanti dall'ampiezza variabile, la Malga Chivion, nei pressi del bivo tabellato con il sentiero segnalato diretto al Passo dell'Oregone ed al M.Peralba.
Allegato: 7. Bivio.JPG
L'ampio sterrato prosegue lungamente nel bosco, raggiungendo con una serie di tornanti dall'ampiezza variabile, la Malga Chivion, nei pressi del bivo tabellato con il sentiero segnalato diretto al Passo dell'Oregone ed al M.Peralba.
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02-08-2017 17.37
claudio.65 claudio.65
L'alpeggio recentemente riaperto alla monticazione, alla produzione ed alla vendita di ottimi prodotti caseari si trova su un panoramico ripiano ed offre un discreto panorama sulle innumerevoli vette circostanti.
Allegato: 8. Malga Chivion.jpg
L'alpeggio recentemente riaperto alla monticazione, alla produzione ed alla vendita di ottimi prodotti caseari si trova su un panoramico ripiano ed offre un discreto panorama sulle innumerevoli vette circostanti.
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02-08-2017 17.39
claudio.65 claudio.65
Alle spalle dell'edificio principale, la carrareccia ci conduce dopo poche decine di metri al bivio successivo, dove svoltiamo a destra seguendo le indicazioni del CAI 172.
Allegato: 9. Indicazioni.JPG
Alle spalle dell'edificio principale, la carrareccia ci conduce dopo poche decine di metri al bivio successivo, dove svoltiamo a destra seguendo le indicazioni del CAI 172.
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02-08-2017 17.42
claudio.65 claudio.65
Il vecchio sentiero inerbito diretto al Col della Varda è stato recentemente ripulito ed allargato, divenendo una discreta mulattiera, seppure ancora ingombra di sassi e ramaglie nel primo tratto.
Allegato: 10. Mulattiera.JPG
Il vecchio sentiero inerbito diretto al Col della Varda è stato recentemente ripulito ed allargato, divenendo una discreta mulattiera, seppure ancora ingombra di sassi e ramaglie nel primo tratto.
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02-08-2017 17.46
claudio.65 claudio.65
Il percorso migliora salendo di quota con alcune ampie svolte, dove l'originale tracciato del CAI 172 è stato in parte rettificato.
Allegato: 11. Mulattiera.JPG
Il percorso migliora salendo di quota con alcune ampie svolte, dove l'originale tracciato del CAI 172 è stato in parte rettificato.
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02-08-2017 17.48
claudio.65 claudio.65
Raggiunta un'ampia radura pascoliva, dove le segnalazioni momentaneamente si perdono, proseguiamo diritti seguendo le tracce evidenti del gregge della sottostante Malga Chivion.
Allegato: 12. Radura.JPG
Raggiunta un'ampia radura pascoliva, dove le segnalazioni momentaneamente si perdono, proseguiamo diritti seguendo le tracce evidenti del gregge della sottostante Malga Chivion.
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02-08-2017 17.58
claudio.65 claudio.65
Rientrati nella pineta raggiungiamo in breve un bivio poco marcato, dove abbandonando momentaneamente il sentierio segnalato, svoltiamo a sinistra seguendo in salita un recente sbancamento ed al suo termine una flebile traccia nell'erba.
Allegato: 13. Traccia.JPG
Rientrati nella pineta raggiungiamo in breve un bivio poco marcato, dove abbandonando momentaneamente il sentierio segnalato, svoltiamo a sinistra seguendo in salita un recente sbancamento ed al suo termine una flebile traccia nell'erba.
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02-08-2017 18.01
claudio.65 claudio.65
Arriviamo quindi alla minuscola vetta del Col della Varda (2012 metri), caratterizzata da un albero scheletrito e da un ottimo belvedere sulla Catena Carnica Principale, attraversata dal percorso di cresta della relativa Traversata.
Allegato: 14. Col della Varda.jpg
Arriviamo quindi alla minuscola vetta del Col della Varda (2012 metri), caratterizzata da un albero scheletrito e da un ottimo belvedere sulla Catena Carnica Principale, attraversata dal percorso di cresta della relativa Traversata.<br />
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02-08-2017 18.03
claudio.65 claudio.65
Una traccia verso levante ci riporta in breve alla mulattiera segnalata e costeggiando a meridione alcuni cocuzzoli ricoperti dalla boscaglia e dalla rada pineta, arriviamo ad una grande radura con una pozza ed i ruderi di un abbeveratoio.
Allegato: 15. Radura.JPG
Una traccia verso levante ci riporta in breve alla mulattiera segnalata e costeggiando a meridione alcuni cocuzzoli ricoperti dalla boscaglia e dalla rada pineta, arriviamo ad una grande radura con una pozza ed i ruderi di un abbeveratoio.
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02-08-2017 18.05
claudio.65 claudio.65
Al termine dell'ampio slargo pascolivo, ignorando delle evidenti tracce del gregge dirette in discesa, ci dirigiamo verso sinistra ritrovando il sentiero in corrispondenza di una piccola freccia numerata, rintracciabile sul tronco di un pino.
Allegato: 16. Sentiero.JPG
Al termine dell'ampio slargo pascolivo, ignorando delle evidenti tracce del gregge dirette in discesa, ci dirigiamo verso sinistra ritrovando il sentiero in corrispondenza di una piccola freccia numerata, rintracciabile sul tronco di un pino.
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02-08-2017 18.07
claudio.65 claudio.65
Il percorso segnalato si sposta quindi in versante Val d'Antola, offrendoci qualche scorcio panoramico sugli omonimi comparti pascolivi sottostanti, dei quali solo il superiore risulta monticato con vendita di ottimi prodotti caseari ed agriturismo.
Allegato: 17. Val dAntola.jpg
Il percorso segnalato si sposta quindi in versante Val d'Antola, offrendoci qualche scorcio panoramico sugli omonimi comparti pascolivi sottostanti, dei quali solo il superiore risulta monticato con vendita  di ottimi prodotti caseari ed agriturismo.
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02-08-2017 18.09
claudio.65 claudio.65
Usciti definitivamente dalla pineta il sentiero inizia una lunga risalita lungo l'ampio costone erboso risultando a tratti un po'incassato.
Allegato: 18. Sentiero.JPG
Usciti definitivamente dalla pineta il sentiero inizia una lunga risalita lungo l'ampio costone erboso risultando a tratti un po'incassato.
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02-08-2017 18.10
claudio.65 claudio.65
Alcune svolte ravvicinate parzialmente occultate dal magro pascolo alpino ci permettono di guadagnare ulteriormente quota, su terreno ora più aperto e panoramico.
Allegato: 19. Svolte.jpg
Alcune svolte ravvicinate parzialmente occultate dal magro pascolo alpino ci permettono di guadagnare ulteriormente quota, su terreno ora più aperto e panoramico.
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02-08-2017 18.11
claudio.65 claudio.65
Un ultimo traverso erboso ed alcune brevi svolte ci conducono infine sulla cresta di confine, in corrispondenza del bivio con il percorso di cresta della Traversata Carnica.
Allegato: 20. Traverso.JPG
Un ultimo traverso erboso ed alcune brevi svolte ci conducono infine sulla cresta di confine, in corrispondenza del bivio con il percorso di cresta della Traversata Carnica.
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02-08-2017 18.15
claudio.65 claudio.65
Seguendone l'andamento verso sinistra arriviamo in breve ad una piccola croce commemorativa in alluminio.
Allegato: 21. Croce.JPG
Seguendone l'andamento verso sinistra arriviamo in breve ad una piccola croce commemorativa in alluminio.
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02-08-2017 18.21
claudio.65 claudio.65
Abbandonando il percorso della Traversata Carnica ci dirigiamo quindi a destra verso i cippi confinari, rasentando dei ruderi di ricoveri ed un osservatorio, risalenti alla Grande Guerra.
Allegato: 22. Osservatorio.JPG
Abbandonando il percorso della Traversata Carnica ci dirigiamo quindi a destra verso i cippi confinari, rasentando dei ruderi di ricoveri ed un osservatorio, risalenti alla Grande Guerra.
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02-08-2017 18.27
claudio.65 claudio.65
Una breve deviazione ci conduce infine sulla Cima della Varda, dove troviamo soltanto un misero ometto di sassi, che abbiamo provveduto a rinforzare.
Allegato: 23. Cima della Varda.JPG
Una breve deviazione ci conduce infine sulla Cima della Varda, dove troviamo  soltanto un misero ometto di sassi, che abbiamo provveduto a rinforzare.
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02-08-2017 18.37
claudio.65 claudio.65
A poca distanza possiamo ammirare l'imponente mole della Pietra Bianca /Torkarspitz, la cui salita è riservata ad escursionisti particolarmente esperti.
Allegato: 24. Pietra Bianca.jpg
A poca distanza possiamo ammirare l'imponente mole della Pietra Bianca /Torkarspitz, la cui salita è riservata ad escursionisti particolarmente esperti.<br />
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02-08-2017 18.44
claudio.65 claudio.65
Nella sottostante Lesachtal troneggia invece l'appuntita vetta dello Zwölferspitz, apparentemente inaccessibile, ma fornito di una grande croce.
Allegato: 25. Zwölferspitz.jpg
Nella sottostante Lesachtal troneggia invece l'appuntita vetta dello Zwölferspitz, apparentemente inaccessibile, ma fornito di una grande croce.
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02-08-2017 18.53
claudio.65 claudio.65
Lasciata la panoramica vetta, ritorniamo alla Traversata Carnica ed al bivio con il sentiero segnalato diretto al Passo dell'Oregone.
Allegato: 26. Rientro.JPG
Lasciata la panoramica vetta, ritorniamo alla Traversata Carnica ed al bivio con il sentiero segnalato diretto al Passo dell'Oregone.
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02-08-2017 18.59
claudio.65 claudio.65
Ripercorendo a ritroso la via dell'andata ritorniamo prima alla Malga Chivion e quindi lungo la carrareccia al parcheggio di Costa d'Antola.
Allegato: 27. Rientro.jpg
Ripercorendo a ritroso la via dell'andata ritorniamo prima alla Malga Chivion e quindi lungo la carrareccia al parcheggio di Costa d'Antola.
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02-08-2017 19.09
claudio.65 claudio.65
NOTA TECNICA:
Quota minima: Costa d'Antola 1330 metri
Quota massima: Cima della Varda 2496 metri
Dislivello: 1166 metri
Dislivello reale: 1200 metri, calcolando le varie risalite
Tempo andata: 3 ore e 1/2
Tempo ritorno: 3 ore
Tempo totale: 6 ore e 1/2, escluse le eventuali soste
Periodo escursione: Luglio 2017
Cartografia consigliata: Tabacco 01 “Sappada-S.Stefano-Forni Avoltri”
Allegato: 28. Peralba.jpg
NOTA TECNICA:<br />Quota minima: Costa d'Antola 1330 metri<br />Quota massima: Cima della Varda 2496 metri<br />Dislivello: 1166 metri<br />Dislivello reale: 1200 metri, calcolando le varie risalite<br />Tempo andata: 3 ore e 1/2<br />Tempo ritorno: 3 ore
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04-08-2017 08.42
luigino luigino
Grazie infinite per quest'ultimo resoconto particolareggiato su una zona a me ignota e particolarmente attraente!
Volevo chiederti se la montagna che spunta a sinistra nel post 26 è il M. Tap de Cadene e le eventuali difficoltà di salita.
Hai inoltre forse qualche notizia e magari foto del sentiero segnalato di collegamento fra il CAI 172 ed il CAI 134 verso il Passo dell'Oregone ?
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16-08-2017 17.37
claudio.65 claudio.65
Si tratta proprio del M. Tap de Cadene/Weißsteinspitz, la cui salita è riservata ad alpinisti esperti, vista la natura rocciosa e l'esposizione della vetta, dove sembra ci sia comunque un piccolo ometto di sassi.
Allegato: 29. M. Tap de Cadene.JPG
Si tratta proprio del M. Tap de Cadene/Weißsteinspitz, la cui salita è  riservata ad alpinisti esperti, vista la natura rocciosa e l'esposizione della vetta, dove sembra ci sia comunque un piccolo ometto di sassi.
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16-08-2017 17.43
claudio.65 claudio.65
Il sentiero segnalato di collegamento fra il CAI 172 ed il CAI 134 diretto al Passo dell'Oregone risulta senza numero identificativo ed ha origine dal bivio tabellato sulla cresta di confine italoaustriaca.
Allegato: 30. Cartello.JPG
Il sentiero segnalato di collegamento fra il CAI 172 ed il CAI 134 diretto al Passo dell'Oregone risulta senza numero identificativo ed ha origine dal bivio tabellato sulla cresta di confine italoaustriaca.
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16-08-2017 17.49
claudio.65 claudio.65
Scende quindi verso oriente su ripidi pendii erbosi fino alla quota 2390, dove superate alcune roccette inverte il senso di marcia.
Allegato: 31. Sentiero.JPG
Scende quindi verso oriente su ripidi pendii erbosi fino alla quota 2390, dove superate alcune roccette inverte il senso di marcia.<br />
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16-08-2017 17.55
claudio.65 claudio.65
Alcune ampie svolte, scendendo ripidamente verso meridione, fanno perdere rapidamente quota.
Allegato: 32. Svolte.jpg
Alcune ampie svolte, scendendo ripidamente verso meridione, fanno perdere rapidamente quota.
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16-08-2017 18.07
claudio.65 claudio.65
Rombi di tuono insistenti dalla zona del Passo Sesis, non ci hanno permesso però di raggiungere la sottostante serpentina fra gli affluenti del Rio Oregone, consigliandoci una prudente risalita al CAI 172, meno insidioso in caso di erba bagnata.
Allegato: 33. Pendio.jpg
Rombi di tuono insistenti dalla zona del Passo Sesis, non ci hanno permesso però di raggiungere la sottostante serpentina fra gli affluenti del Rio Oregone, consigliandoci una prudente risalita al CAI 172, meno insidioso in caso di erba bagnata.
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