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Via Findenegg allo Jof di Montasio

25-08-2016 21.00
luca_di_collina luca_di_collina
Partenza: altopiano del Montasio (1500 metri)
Dislivello: 1250 metri
Difficoltà: sentiero alpinistico non attrezzato (PD-) e ferrata in discesa (EEA)
Durata: 4 ore per la salita + 3 ore per la discesa tramite la scala Pipan

Dal parcheggio puntare al rifugio Di Brazzà (strada e tratti di sentiero) che dopo una ventina di minuti si lascia alla propria destra, seguire le indicazioni e poco dopo (tabella) voltare a sinistra puntando verso una forcella erbosa, che però non è la nostra meta (il sentiero passa sopra una banconata rocciosa), seguire i segnavia rossi fino a giungere a un ghiaione, poco prima un’indicazione poco evidente indica di puntare alle rocce su balze faticose, raggiunte le rocce la traccia segue a sinistra della parete e qui si incontrano le prime difficoltà con tratti di primo grado non esposto e traversi in cui porre massima attenzione (in due casi le corde forniscono aiuto soprattutto in caso di terreno bagnato). Si arriva così a un’evidente indicazione della via Findenegg in colore rosso (il bivacco Suringar è posto cinque minuti più avanti sulla Grande Cengia). Si prosegue su roccette in parte erbose con un solo passaggio delicato rappresentato da un traverso dove, in corrispondenza di una sporgenza, abbiamo trovato un piccolo rivolo, nessun problema se lo si affronta con la dovuta attenzione. Superati altri passaggi tra il I e II grado mai troppo esposti si arriva all’imbocco del canalone Findenegg e al passaggio chiave della via, una strozzatura in cui la roccia a sinistra è leggermente bombata e vi sono pochi appigli per mani e piedi. Superato questo passaggio (che personalmente reputo superiore al II grado) il terreno si fa più friabile e presenta altri passaggi di I e II grado. Arrivati al termine del canalone si percorre la cresta, sottile ma non difficile, che in breve porta alla croce di vetta. Per il ritorno consiglio la via normale attraverso la scaletta Pipan e di percorrere il ghiaione appena finita la parte rocciosa per un rientro a valle più agevole.

Note tecniche: via d’ambiente impegnativa da affrontare solo dopo adeguata preparazione fisica e altre uscite d’arrampicata elementare, da evitare assolutamente in caso di tempo incerto o vetrato. Il passaggio chiave, superato in maniera decisamente “atletica”, non viene citato in nessuna relazione, può darsi che il tratto abbia perso qualche appiglio dal momento che altri alpinisti hanno preferito proseguire sulle rocce a sinistra più verticali ma alquanto friabili (gli è rimasto un pezzo in mano). Da non sottovalutare nemmeno il tratto di Grande Cengia che presenta un salto di mille metri sulla Clapadorie. Caschetto indispensabile, per la discesa vivamente consigliata l’imbragatura.

Allegato: 01 Tra forca dei Disteis e il bivacco Suringar.JPG
Via Findenegg allo Jof di Montasio
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25-08-2016 21.01
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L'ingresso al canalone Findenegg
Allegato: 02 Ingresso canalone.JPG
L'ingresso al canalone Findenegg
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25-08-2016 21.02
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Uscita dal canalone e cresta finale
Allegato: 03 Uscita dal canalone.JPG
Uscita dal canalone e cresta finale
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