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Monte Bedede da Venzone

14-11-2014 18.09
luciano.regattin luciano.regattin
Il Monte Bedede è indicato sulla cartina Tabacco come toponimo per quel versante boscoso a nord del Monte di Ledis, che culmina con una cima poco appariscente quotata 995 mt.
Non ne avevo mai sentito parlare, fino a quando ho percorso il breve anello che dalla chiesetta di S.Giacomo, a Venzone, porta alla chiesetta di Santa Caterina. Proseguendo lungo la sterrata si giunge in breve ad un bivio, dove a sinistra si scende verso Venzone completando l'anello e a destra un cartello segnaletico Cai indirizza verso il monte Bedede. Incuriosito da questa invitante proposta, oggi ho percorso il sentiero, trovandolo una proposta interessante ed una valida alternativa per le "mezze" stagioni ad altre cime delle Prealpi ben più note.
Aggiungendo pochi minuti di cammino, si potrebbe far partire l'escursione dalla splendida piazza di Venzone, dalla quale uscendo dalla porta verso est, si prosegue diritti raggiungendo in breve l'inizio del sentiero che si diparte a sinistra dalla strada che porta a Santa Caterina; volendo invece farla più breve (ma di poco), si raggiunge in auto la chiesetta proseguendo per la sterrata, dove si parcheggia. In ogni caso si raggiunge il cartello dal quale il sentiero si inoltra alto sulla valle della Venzonassa. L'itinerario si compone di due parti piuttosto diverse per impegno e vista: nella prima il dislivello è molto contenuto, ci sono lunghi tratti quasi pianeggianti e bellissimi scorci (soprattutto grazie alla mancanza delle foglie!) sulla forra della Venzonassa; il sentiero è ben tracciato e non presenta alcuna difficoltà, sono inoltre presenti alcuni bolli rossi. Al termine di un lungo tratto quasi pianeggiante si trova il primo di 5 tornanti che permettono di salire con pendenza molto moderata, ma al termine di un ultimo tratto quasi in piano la musica cambia, qui inizia la seconda parte del percorso.
I bolli non danno spazio ad equivoci: su diritti per il ripidissimo pendio, meglio se aiutati dai bastoncini, in alternativa ci si aiuta, come ho fatto, con gli arbusti o direttamente con l'erba; raggiunta un'elevazione di cresta si scende per pochi metri e poi via di nuovo sempre ripidamente, seguendo i bolli ben visibili. In breve, senza possibilità di errore, si raggiunge una selletta posta sotto alla quota 995 dove terminano i bolli e dove su un ramo si nota un nastro bianco/rosso sbiadito. Da lì in pochi minuti si raggiunge la cimetta per tracce. Dalla cima sono ridisceso sullo stesso itinerario, ma credo che dalla selletta con il nastro si possa traversare nel bosco e salire facilmente al monte di Ledis, dal quale poi si può completare un interessante e selvaggio anello, scendendo alla forcella Ledis e da qui rientrando a Venzone sia scendendo verso i Rivoli che più lungamente verso la Venzonassa.
Allegato: Forcella Ledis dalla cima.JPG
Monte Bedede da Venzone
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14-11-2014 18.16
luciano.regattin luciano.regattin
Durante la discesa si deve prestare attenzione in un unico punto: al termine del tratto ripido riprendere l'evidente traccia in piano verso destra, non lasciarsi trascinare dalla divertente discesa proseguendo diritti.
Allegato: monte di Ledis.JPG
Durante la discesa si deve prestare attenzione in un unico punto: al termine del tratto ripido riprendere l'evidente traccia in piano verso destra, non lasciarsi trascinare dalla divertente discesa proseguendo diritti.
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14-11-2014 19.33
giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
...e bravo Luciano! Io avevo tentato di salirlo dalla chiesetta di S. Caterina nell'ormai lontano maggio 2006. Su dritto senza sconti fino ad un sentiero poco evidente che mi ha portato ad uno slargo forse sotto la cima. Nessun segnale, solo qualche traccia tra la lussuregiante vegetazione primaverile. Dopo quel tentativo miseramente fallito non ci sono tornato più. Leggo adesso da te che adesso il CAI ha puresegnato il sentiero. Bene così, direi. Grazie per la segnalazione. Ciao!
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15-11-2014 09.15
paulflower paulflower
Bella proposta, vicina e faticosa!
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15-11-2014 22.11
paolo.gionco paolo.gionco
Per caso , non avresti mica registrato la traccia GPS ? Paolo
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16-11-2014 21.58
luciano.regattin luciano.regattin
Giuseppe, effettivamente salendo dalla chiesetta di S.Giacomo a quella di Santa Caterina, nel punto in cui il sentiero piega decisamente a sinistra, c'è una traccia che prosegue diritta ed è indicata anche sulla Tabacco; sarebbe interessante riuscire a seguirla fino alla cima; paulflower, grazie, dal nick mi sa che ci conosciamo? Paolo Gionco, mi dispiace, ma non ho registrato la traccia, pur apprezzando l'utilità del gps, ne faccio molto volentieri a meno!
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17-11-2014 09.25
paulflower paulflower
Sì Luciano, sono lui! Chissà che non si riesca a fare questo bel giro insieme, magari con una localizzazione sul sito...
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