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via de lis codis jof fuart

25-07-2010 00.00
psycho psycho
avrei intenzione di percorrere questa via prossimamente ;da una veloce pelustrazione fatta sabato scorso siamo risaliti io e Franz al bivacco Mazzeni per poi procedere verso la forcella Mose'.
La cengia a vederla molto larga e spiovente che si dovrebbe trovare sulla sinistra noi l'abbiamo incontrata a quota 2000 ma presenta passaggi esposti e non facili non descritti dalla relazione del Buscaini;vorrei sapere se qualcuno l'ha gia' fatta se la cengia descritta e' quella giusta e conoscere nell'eventualita' le difficolta' che seguono detti itinerario grazie
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25-07-2010 00.00
Paolo Monfalcone Paolo Monfalcone
quello che ti posso dire iil 15 c.m. sono salito dal rif. Corsi allo Jof Fuart per la forcella mosè nel canalino che dalla saisera porta alla forcella cera ancora parecchia neve.... ciao Paolo
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25-07-2010 00.00
tomaso tomaso
Ti consiglio di iniziare la via dalla larga cengia sopra la Studence, quella che porta alla gola NO; per accedere a questa cengia segui l'itinerario "Anello di forcella Nabois da malga Saisera" su questo sito fino alla "seconda spalla verde dove la vista si apre sul catino sospeso delle Studenze e sul monte Nabois", da li' si sale direttamente su verdi fino alla cengia e poi prosegui a lungo verso sinistra fino ad una marcata rampa obliqua (ometto) che sale verso destra; la segui fino a dove termina, poi verticalmente per un canalino facile ma esposto che porta fino alla cengia degli Dei; qui dalla relazione di Buscaini non e' molto chiaro il punto dove lasciare la cengia e iniziare a salire, io ho proseguito fino ad un passaggio per me troppo difficile (da dove si inizia a vedere la forcella mosè) poi sono tornato indietro fino a che non ho trovato un terreno piu' semplice (capisco che sembra un'indicazione inutile ma non c'erano ometti ne' altri riferimenti), comunque questo tratto non e' esposto; si prosegue fino ad un bel canale erboso molto ripido che porta ad un bellissimo prato sotto le rocce della cima de lis Codis; da qui poi bisogna scendere in direzione forcella mose' fino ad incontrare la normale allo jof fuart che sale dalla forcella; questo tratto secondo me e' il piu' impegnativo perche' il terreno e' ripido esposto e pieno di detriti; da li' puoi decidere se proseguire per la normale o salire direttamente.

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14-08-2010 00.00
Marco Indrigo Marco Indrigo
ciao, la via de lis codis l'ho fatta il 24 luglio dell'anno scorso (2009), con una piccola variante: ho lasciato perdere la parte iniziale, ho fatto un pezzo del sentiero Chersi, fino al secondo grande spuntone erboso (quota 1891 sulla Tabacco 019).
Da lì attacchi e in un centinaio di metri arrivi alla cengia che proviene dal canalone della Mosè: mughi e passaggetti entro il II;
Una volta sulla cengia, la segui molto agevolmente in direzione est, verso il fondo della gola nord-ovest. Un po' prima della gola, la parete sopra di te si rompe e si inclina finché dovresti intravvedere l'inizio di una rampa ascendente da sin a dx. Direi 50-100 mt prima del fondo della gola nord-ovest. C'è un piccolo salto un po' più verticale per montare sulla rampa, comunque sul II, diciamo 5 metri.
Una volta montato sulla rampa, la segui tra ghiaie e passaggetti, ci sono comunque degli ometti. A un certo punto la rampa si fa più orizzontale, sempre verso dx, e c'è un passaggio in traverso abbastanza esposto per entrare in un canale che ti porta dritto sulla Cengia degli dei. Il passaggio è sempre sul II, ma è decisamente esposto, la roccia è abbastanza buona, ma comunque da quelle parti è meglio andarci leggeri... Una volta fatto il passaggetto, su per il canale senza problemi.
Segui poi la Cengia degli dei secondo le indicazioni Buscaini. Svoltato lo spigolo, appare abbastanza evidente il canalone da risalire (sei in vista di Forcella Mosè). Il canalone non presenta problemi, passaggetti entro il II, mai esposti, il percorso migliore si trova con un minimo di naso.
A questo punto arrivi in un grande impluvio verde, lo risali sempre su dritto e cominci a vedere bene la spalla della cima de lis codis.
Dalla sommità della spalla (2500) è abbastanza chiaro che dovrai cominciare a traversare verso sud-est e a scendere su detriti sotto il "risalto strapiombante" del Buscaini.
Qui attenzione:
Sei sempre sotto il risalto strapiombante, il versante roccioso sotto di te si fa più ripido per un 50 metri, e sotto vedi una cengia. A prima vista sembra meglio scendere giù per il versante allontanandosi dal "risalto strapiombante" verso dx. Invece vanno seguite le indicazioni Buscaini: scendere tenendosi sempre alla base della parete sulla sin! Canalino un po' ghiaioso, che però sembra più ostico di quello che in effetti è. In ogni caso, alla fine hai qualche metro da scendere con attenzione per arrivare alla cengia (ma siamo sempre nell'ordine del II). A questo punto è fatta, e in breve trovi il sentiero che dalla Mosè va in cima.
Occhio in discesa: noi siamo scesi giù per la Mosè, con piccozza e basta, ed è stata una vera discesa all'inferno lungo il budello di Mosè... Consiglio caldamente di farsi la sfacchinata fino al alvinal dell'orso e scendere di là...
PERCORSO GRANDIOSO, MOLTO SELVAGGIO.
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20-08-2010 00.00
Franz Franz
Ciao Marco, sono Franz - ti ricorderai sicuro..........
Colgo la palla al balzo x ringraziarti x la tua risposta molto circostanziata. Adesso io e Psycho ne sappiamo molto di più e ritorneremo là seguendo le tue indicazioni.

In effetti avevamo pensato anche noi di fare il Chersi e attaccare dalla quota 1.891 (sulla scia della relazione x la gola NO).
Ma non ce la sentivamo di fare di testa nostra. E poi un po' ci solleticava l'idea di restare fedeli al percorso originario di Oitzinger e Pesamosca così quel giorno abbiamo provato a iniziare la ricognizione dalla "cengia bassa" del Busca - la cengia peraltro ci ha subito mostrato i denti...
Adesso riproveremo in settembre.

Ne approfitto x salutarti. Chissà che un giorno non ci si reincontri - magari sul Mucul o sul Cuel Sclaf...
Stammi benone e grazie x la tua risposta (anche a nome di Psycho). Ciao!
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23-08-2010 00.00
Marco Indrigo Marco Indrigo
Ciao Franz - Francesco - piccolomangart giusto?
Ho letto la tua risposta e mi fa molto piacere che anche tu sia tra i silenziosi esploratori degli antri selvaggi e impestati delle Giulie! Direi che le vette su cui è più probabile che ci si incontri prossimamente sono il Jof di Mièz e il Ciuc di Vallisetta...
Aggiungo un'osservazione abbastanza ovvia alla via de lis Codis: attenzione, NON È UN PERCORSO ESCURSIONISTICO! Scusami, ma mi sento in dovere di ripeterlo alla luce del tuo commento sulla "cengia bassa": se hai l'impressione che il percorso "vi abbia mostrato i denti" già lì, andateci cauti, perché l'ambiente su si fa via via più severo e.. alto. Il traverso per entrare nel canalino che porta alla Cengia degli Dei è esposto sul serio, anche se è un II°. Non ho intenzione di dissuadere, semplicemente suggerisco di tenere a mente la vecchia regola del buon Preuss: salire quello che si è sicuri di poter fare anche in discesa! Per quanto riguarda il tratto in discesa lungo la base del "risalto strapiombante" del Buscaini, le difficoltà saranno le stesse che avrete incontrato lungo la via, è in più e un tratto breve e poco esposto. Tutto qui. Fammi sapere!
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27-08-2010 00.00
Franz Franz
Sì sono piccolomangart. GRAZIE x la tua risposta. E' molto bello risentirti.
I tuoi "insegnamenti" si sono sedimentati in me. Ho ruminato x mesi quel che mi ripetevi e quasi senza accorgermene mi son scoperto ad andar x monti "a modo tuo" (a partire dal binocolo e dalla tabacco). Non contento, ho anche trovato il tempo x rischiare di ammazzarmi precipitando sulla parete sud della Cima delle Cenge lo scorso settembre, ma mi è andata di lusso: solo tante fratture e la testa mezza rotta...
Sono molto interessato ai tuoi progetti - x es ho anch'io in cantiere il Cjuc e lo Jof di Miez. Se ti fa piacere possiamo unire le ns. forze... A me piacerebbe molto uscire con te, penso di essere un po' più pronto di tre anni fa.
Esco spesso con "Tomaso" (del forum) e con Psycho: sono entrato nel forum in maggio chiedendo lumi sulla Semide (a proposito: ho visto che ci sono dei buoni aggiornamenti sul forum).
Mi permetto di indicarti alcuni miei obiettivi casomai ti ineteressino: se ti fa piacere, dimmi i tuoi così casomai ci confrontiamo.
Nelle prox settimane mi piacerebbe salire sulle Vette Scabre e fare la traversata del Circo Sud di Riobianco (lasciata a metà in luglio con Tomaso). Prima dell'autunno con un po' di culo (molto, in verità) Tommy e io proveremo anche ad andare sullo Jof di Miezdì.
Alla p.ma occasione faremo anche il Sart (andata x cresta Indrinizza ritorno x sella Blasic). Mi frullano in testa anche il Cuel Sclaf e Punta Rop.
Posso chiderti da dove pensi di salire il Cjuc? Il discorso mi interessa tanto: il 2 giugno sono stato sulla Puartate/Jovet Blanc e credo che forse si possa arrivare sul Cjuc anche dal Cuel dai Sbrici. Ma mi piacerebbe seguire il percorso "originario" x il Cjavalot di cui alla relazione Marini-Galli su AGO p. 153. Tuttavia q.do sono andato in ricognizione a cercare l'attacco (seguendo la loro relazione e abbandonando la Via Alta) ho solo trovato una bella vipera che mi ha dato il benvenuto: nient'altro.
Per il Cjuc sono in contatto anche con "Norman" - ma adesso è un po' che non lo sento.

Con le tue indicazioni x la Via de lis codis forse io e Psycho ce la faremo. In ogni caso ti farò sapere volentieri come va: forse la proviamo già domenica 5.

Se ti fa piacere, scrivimi una mail - io non conosco il tuo indirizzo ma ti risentirei volentieri. Se invece non ti va grazie lo stesso x i tuoi consigli: hai fatto molto bene a dirmi il tuo punto di vista e quel giorno ne terremo conto senz'altro!
Ciao...
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