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Sentiero Corbellini

18-06-2018 20:58
daridelf daridelf
Sulla pagina Face-Book "caitarcento" sono state pubblicate foto e un commento in relazione allo stato attuale del sentiero (gita sociale effettuata ieri 17/06/20189.
Percorso appagante ma da affrontare con attenzione.
Messaggio
03-07-2018 00:15
alessandro alessandro
Oggi, 2luglio 2018, ho percorso il sentiero Corbellini, partendo da Sappada con destinazione rifugio De Gasperi e ritorno: è in sostanza l’itinerario che si trova sulla guida di Roberto Mazzilis “Per sentieri selvaggi”.
Sentiero in condizioni abbastanza buone. Tuttavia, nonostante la riapertura risalga ad appena un anno fa, in alcuni punti la natura notoriamente friabile del terreno e della roccia ha provocato qualche cedimento del fondo e la fuoriuscita dalla roccia di almemo un ancoraggio dei cavi: niente che renda impercorribile l’itinerario, ma che fa pensare ad un’agibilità a non lunghissimo termine, purtroppo.
Esposizione non così vertiginosa, ma che comunque richiede attenzione, in particolare nei passaggi attrezzati con staffe. Il punto più difficile, una mezz’ora abbondante prima del rifugio, è in corrispondenza di una gola intasata da un grande nevaio (ad oggi spessore 4-5 metri, larghezza 10-15, foto nella pagina facebook del CAI di Tarcento di cui al precedente messaggio) che ricopre un breve tratto di sentiero: si tratta di raggiungerlo utilizzando le attrezzature fisse del moncone di sentiero “pulito” e di percorrerlo orizzontalmente aiutandosi con la provvidenziale corda posizionata dai gestori del rifugio - che consente un attraversamento sempre protetto - per poi, nuovamente avvalendosi delle attrezzature fisse, risalire di circa 3m nel punto in cui il sentiero riprende. Per chi se lo chiedesse, anche questo passaggio non da nessun problema di orientamento, tutto evidentissimo e pressoché inequivocabile.
Direi infine che se si ha un minimo di dimestichezza con le ferrate anche non particolarmente impegnative, vi è più di un punto in cui l’autoassicurazione risulterebbe d’intralcio, costringendo a lasciare la presa dalle attrezzature per sganciare e riagganciare i moschettoni, inoltre la fettuccia che collega moschettoni e dissipatore risulterebbe talvolta limitante nei movimenti perché troppo corta. Impressioni personali, se si è in dubbio naturalmente è meglio portare con sé il set da ferrata, tutt’al più non lo si userà.
Per raggiungere l'inizio del sentiero, arrivando a Sappada da Forni Avoltri, dirigersi verso il centro e prima di ragguingerlo, oltrepassata l’enoteca “da franz”, in corrispondenza di una fioreria sulla destra, abbandonare la strada principale per imboccare a sinistra la strada in discesa. Dopo qualche centinaio di metri, notare sulla sinistra un ampio spiazzo sterrato per parcheggiare (panchina, cestino e cartelli CAI). Si imbocca la sterrata oltre il ponticello, inizialmente pochi segnavia (solo segni rossi sugli alberi), poi, trasformatasi la pista in sentiero, aumentano (non c’è comunque possibilità di errore).
Tempi di percorrenza: salita 3.15h, discesa 3h. Dislivello 1050m circa totali, di cui 750 all’andata e i restanti al ritorno
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