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ultime gite, saluti a tutti

25-08-2008 00.00
alessandro 68 alessandro 68
CAI – SEZIONE DI FORNI AVOLTRI
Escursione proposta per il giorno 06-07 settembre 2008
DOLOMITI DI SESTO E DEL COMELICO
NUOVA FERRATA “ALDO ROGHEL”







1°giorno 06.09.2008
Ritrovo: Forni Avoltri Sede CAI (ore 06.15) partenza: ore 06.30
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Ritrovo Escursione: Valgrande parcheggio Rif. Lunelli (1568 m) ore 07.30
Grado di difficoltà: EEA (Esc. Esperti Attrezzato) quota max: 2580 m
Dislivelli e tempi indicativi:
1140 m - ore 4.30 490 m - ore 4.00 = tot. ore 8.30

Descrizione sommaria del percorso. Dal parcheggio (1568) per un buon sentiero che ricalca un vecchio percorso militare a serpentine, si sale al ciglio del Vallon Popèra ed in breve si raggiunge il Rif. A. Berti al Popèra (1950 m). Dal Rif. Si scende fino al torrente Risena, si attraversa il ghiaione e si prende il segnavia CAI n. 109 che per un ripido pendio sassoso e franoso sale in direzione delle Guglie di Stalàta e dei Campanili di Popèra. Un grande segno rosso su un masso invita a salire sulla sx. Si sale fino a giungere alla base della Guglia I di Stalàta, poco prima dei campanili. Una serie di corde fisse portano in piena parete della Guglia I, poi ad un lungo e difficile camino verticale che si vince con l’aiuto di corde fisse ed alcuni provvidenziali pioli infissi nella roccia. Una traversata su strapiombo particolarmente ostica ed infine, l’ultima salita verticale e breve traversata, si raggiunge l’angusta Forc. di Stalàta tra le Guglie (2580 m). Ora si scende, sempre con l’ausilio di corde fisse, lungo la parete occidentale della Guglia I fino alla sua base dove, quasi in ogni stagione, c’è un ripido nevaio ghiacciato da percorrere senza alcun aiuto artificiale. Si prosegue a dx, senza raggiungere il Biv. “Battaglion Cadore”, stando sotto le rocce e scendendo per le ghiaie fino ad immettersi nel sent. CAI n.110 che traversa ad ovest la fiumana del macereto che scende dalla Cima Popèra. Girato tutto il possente anfiteatro, si gira a Sud per entrare in un canale , salito il quale si giunge sulla mitica “Cengia Gabriella” che taglia la parete orientale del M.te Giralba di sotto. Il Percorso prosegue a sud fra anfratti, cenge, pareti e ballatoi, vince alcuni tratti esposti e sale infine in direzione dello spigolone meridionale del Giralba. Il sentiero continua ora, sempre su cengia, sul versante occidentale del Giralba di sotto e, raggiunta una forcella si immette in una stretta gola obliqua e nevosa dalla quale si scende fino alle ghiaie fra i due M.ti Giralba da dove traversa fino a toccare quota 2140 m con innesto nella mulattiera
(sent. CAI n. 103) che porta in breve (30’ ca) al Rif. Carducci (2297 m - mezza pensione).

2°giorno 07.09.2008 partenza: ore 07.30
Grado di difficoltà: EEA (Esc. Esperti Attrezzato) quota max: 2717 m
Dislivelli e tempi indicativi:
490 m - ore 5.00’; 1140 m - ore 2.00 = tot. ore 7.00

Descrizione sommaria del percorso. Dal Rif. Carducci, su sent. CAI n. 103, si supera la forcella Giralba e quindi sulla dx sopra il lago ghiacciato ci si immette sul sent. CAI n. 101, si sale il costone della Lista per riscendere nel vallone opposto e si traversa verso nord la base della Busa di Dentro fino ad incontrare su uno spigolo la “Strada degli Alpini” all’epoca chiamata “Cengia della Salvezza”, che taglia la parete strapiombante, passa per una profonda gola esposta e suggestiva,continua per una serie di gradoni, attraversa alcuni colatoi, agevolata da corde fisse e si dirige all’orlo inferiore della Busa di Fuori. Ora tagliando il versante occidentale della Cima Undici, per le ampie terrazze ghiaiose giunge a forc. Undici (2600 m). Crocifisso. Qui comincia la parte più impegnativa della “Strada degli Alpini”. Il sentiero procede alquanto stretto per la cengia e taglia la parete Nord di Cima Undici solcata da quattro canali di rilievo quasi sempre coperti da neve dura. Il tratto è agevolato da corde fisse , da scale e da ponticelli di legno. Infine, salendo dapprima su rocce articolate , poi traversando quasi in quota, si raggiunge il passo “della Sentinella” (2717 m). Si scende il ripido ghiaione e passando per il Sasso di Fuoco, il laghetto Popèra e quindi su mulattiera per il Vallon Popèra si raggiunge dapprima il Rif. Berti al Popèra e quindi il Rif. Lunelli in Selvapiana.

Abbigliamento: da alta montagna;
Attrezzatura: kit da ferrata completo e omologato CEE-UIAA.
Riferimento cartografico: carte topografiche per escursionisti Tabacco foglio 10 (Dolomiti di Sesto); Kompass foglio 625 (Dolomiti di Sesto)
Coordinatori: Ivo Pellegrina, Elio Del Fabbro.


CAI – SEZIONE DI RAVASCLETTO
PLIVA ZAGABRIA
Escursione proposta per il giorno 14 settembre 2008
MONTE PERALBA (2654 m)








Ritrovo: Sutrio - Piazza Municipio partenza: ore 07.00
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Grado di difficoltà: EE quota max: 2654 m
Dislivelli e tempi indicativi:
864 m - ore 2.40 864 m - ore 2.00 = tot. ore 4.40

Descrizione sommaria del percorso. Da Cima Sappada al parcheggio per il Rif. Calvi dove si lascia l’auto. Si prende il sentiero CAI 132 che sale al Rifugio Calvi, arrivati al Passo Sesis si prende a sx il sentiero si inerpica tra ghiaioni e roccette, per giungere in una insenatura dove un cordino facilita la salita. Siamo sulla parte sommatale della montagna e fra sassi e rocce si arriva in vetta (2654m.)La discesa si effettua sul percorso di salita.

Abbigliamento: da media montagna
Attrezzatura: da trekking
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 01
Coordinatori: Bepi Daniele Amabile



CAI – SEZIONE DI TOLMEZZO
Escursione proposta per il giorno 21 settembre 2008
Rifugio De Gasperi (1767 m)




Ritrovo: Tolmezzo sede CAI Via Val di Gorto, 19 partenza: ore 07.30
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Grado di difficoltà: E quota max: 1767 m
Dislivelli e tempi indicativi:
770 m - ore 2.15 770 m - ore 1.30 = tot. ore 3.45

Descrizione sommaria del percorso. Lasciata l’auto al parcheggio di Pian di Casa (1236 m), nell’alta Val Pesarina, si segue il sentiero segnavia CAI 201 per un breve tratto e poi si prosegue a sx seguendo il segnavia CAI 202 che, superata C.ra Mimoias (1623 m), s’inoltra per un breve tratto nel vallone che porta al P.so Mimoias sino al bivio con il sentiero segnavia CAI 202a. Si segue alla dx quest’ultimo sin sotto il Campanile di Mimoias, dove si incontra il segnavia CAI 315 (1900 m). Piegando a dx, si segue quest’ultimo segnavia e si scende sino ad incontrare il sentiero segnavia CAI 201 che, sulla dx, porta al Rif. F.lli De Gasperi (1767 m). Rientro. Dal Rif. si segue il sentiero segnavia Cai 201 che riporta a Pian di Casa.
Abbigliamento: da media montagna;
Attrezzatura: imbragatura con kit completo e casco (tutto omologato CEE)
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 01
Coordinatori: Gianni De Reggi – Aldo Larice
CAI – SEZIONE DI RAVASCLETTO
Escursione proposta per il giorno 14 settembre 2008
MONTE MONTE CHIAVALS (2098 m) IN VAL ALBA






Ritrovo: Sutrio - Piazza Municipio partenza: ore 06.00
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Grado di difficoltà: EE quota max: 2098 m
Dislivelli e tempi indicativi:
1004 m - ore 3.00 1004 m - ore 3.00 = tot. ore 6.00

Descrizione sommaria del percorso. Dal paese di Pradis, in Val Aupa si sale la strada di servizio del metanodotto, fino a quota 1084, dove si parcheggia. Si segue per poco il sentiero CAI 450, e poi il N° 428 che per una bella faggeta prima, e ripida mulattiera poi ci porta al Bivacco Bianchi (m 1712). Si sale ora alla forcella Chiavals, da dove parte il sentiero che in mezz’ora ci porta in vetta al M. Chiavals m. 2098.
La discesa si effettua dal versante opposto a quello di salita, e ci si immette nel sentiero CAI 425, che si segue passando sotto la cima della Pecora, e la Creta di Russei, fino alla forcella Forchiadice.
Il sentiero ora entra in una faggeta e, passando vicino ai ruderi di un vecchio ospedale militare della Prima Guerra Mondiale, scende passando davanti alla sorgente del Rio Alba, fino alla radura dove sorge il grazioso Rifugio Vualt, e quindi in breve al parcheggio.

Abbigliamento: Da media montagna;
Attrezzatura: Da trekking
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 018
Coordinatori: Ermes Bepi


CAI – SEZIONE DI FORNI AVOLTRI
Escursione proposta per il giorno 28 settembre 2008
Gruppo del Cogliâns
CIMA DI MEZZO COGLIÂNS (2713 m)






Ritrovo: Forni Avoltri sede CAI partenza: ore 07.00
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Ritrovo Escursione: Rifugio Tolazzi (1350 M) ore 07.30 partenza: ore 07.15
Grado di difficoltà: EEA quota max: 2713 m
Dislivelli e tempi indicativi:
1522 m - ore 3.30 1522 m - ore 3.00 = tot. ore 6.30

Descrizione sommaria del percorso: Dal Rif. Tolazzi (1350 m), ove si lascia l’auto, seguendo il segnavia CAI n. 143, si sale al Rif. Marinelli. Qui giunti si prosegue fino a Forc. Monumenz (2307 m.) dove si piega a dx per risalire un breve tratto della dorsale SE della Cima di Mezzo sino ad incontrare sulla dx il segnavia CAI n. 172 che si segue sino in vetta (2713 m).
Per il rientro si percorre a ritroso la via di salita fino a quota 2650 m bivio sent. CAI n. 149per proseguire sulla sx seguendo quest’ultimo che porta nel vallone della Chianevate (Chialdarate) fino ad immettersi sul sent. CAI n. 171 che dopo aver superato il laghetto di Plota, risale al Rif. Marinelli dal quale, seguendo a ritroso il sentiero CAI n. 143 (via di salita), si rientra al punto di partenza.

Abbigliamento: da alta montagna;
Attrezzatura: casco, moschettoni e cordino (omologati CEE UIAA).
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 01
Carnia Trekking foglio “B”.
Coordinatori: Germano Romanin, Fabio Sbrizzai.



CAI – SEZIONE DI RAVASCLETTO
Escursione proposta per il giorno 28 settembre 2008
MALA MAJSTROKA (2332 m)





Ritrovo: Sutrio – Piazza Municipio partenza: ore 06.00
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Grado di difficoltà: percorso “A” EEA quota max: 2332 m
percorso “B” E quota max: 2332 m

Dislivelli e tempi indicativi:percorso “A”
721 m - ore 2.40 721 m - ore 1.50 = tot. ore 4.30

Dislivelli e tempi indicativi:percorso “B”
721 m - ore 2.00 721 m - ore 1.30 = tot. ore 3.30

Descrizione sommaria del percorso. In auto ci si porta a Tarvisio, indi in Slovenia sino a Kraninska Gora, dove si prende la strada che porta al passo Vrsic (1611m) dove la si lascia.
Percorso A: al Passo Vrsic, sulla dx. ci si incammina lungo un sentiero che sale con buona pendenza fra detriti e mughi e porta alla selletta Pratica(1807m) dove un sentiero segnalato piega a sx. e porta ai piedi della parete Nord. Qui inizia la via ferrata, che porta a superare un’evidente rampa che si innalza obliqua verso dx. Le attrezzature permettono di superare tratti verticali, e con passaggi di 1° grado, le ultime decine di metri di dislivello ci portano in vetta (2332m). La discesa si effettua sul versante SE via normale.
Percorso B: al Passo Vrsic ci si incammina, a dx, lungo il sentiero ben visibile che, in diagonale supera tutta la conca detritica e conduce ad una selletta a quota (1947m) sulla grande cresta SE della cima. Il sentiero costeggia a sx tutta la cresta e in breve porta in vetta (2332m).
La discesa si effettua a ritroso la via di salita.

Abbigliamento: da media montagna;
Attrezzatura: percorso “A” kit completo da ferrata (omologati. CEE UIAA).
percorso “B” da trekking
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 019
Coordinatori: Bruno - Luigi


CAI – SEZIONE DI RAVASCLETTO
Escursione proposta per il giorno 05 ottobre 2008
MONTE ROMBON (2207 m)





Ritrovo: Sutrio – Piazza Municipio partenza: ore 06.00
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Grado di difficoltà: E quota max: 2207 m
Dislivelli e tempi indicativi: (dal Rifugio Gilberti)
357 m - ore 5.00 357 m - ore 4.00 = tot. ore 9.00

Descrizione sommaria del percorso. Giunti a Sella Nevea si prende la funivia che porta al rifugio Gilberti (1850 m) scesi, si prosegue verso la sella Prevala (2067). Da qui ci dirigiamo su un agevole sentiero verso est e dopo un po’, quasi orizzontalmente, ad un altitudine di 2000 mt. Dopo avere attraversato una grande frana di roccia sotto il Leupa, 2402, il sentiero si abbassa un po’per poi innalzarsi di nuovo fino ad una selletta non molto marcata della cresta laterale.
Qui il nostro sentiero si unisce ad uno senza il segnavia proveniente dalla Arnica. Successivamente, dopo aver attraversato sotto il Monte Cergnola (2344), la cima Confine (2332), l’itinerario piega per il tormentato mondo carsico, che con le sue numerose doline e precipizi, è forse la più isolata area dell’altipiano del Canin.
Alla fine il sentiero si abbassa per una stretta forcella, incisa tra le sommità della cima Confine e quella del Vrh Ribeznov, della quale cade uno spaventoso canalone nella profonda Moznica (val Mogenza). Nelle immediate vicinanze, in una caverna di roccia, è situato un modesto bivacco speleologico in caso di forzata necessità.
Il sentiero poi attraversa i versanti sotto il Vrh Ribeznov (2024), e Prisna glava, (1946) e col passare del tempo si abbassa notevolmente aggirando lo sperone di roccia della cresta. Per riguadagnare quota dobbiamo risalire un ripido tratto che ci porta fino sull’orlo dentellato della cresta da dove possiamo assistere a un vista da brivido sulla Moznica (Val Movenza).
Ci innalziamo ancora un po’ su di una larga mulattiera. La salita viene facilitata dagli scalini nella roccia dopo i quali guadagniamo velocemente quota. Percorrendo una cengia erbosa raggiungiamo la spaziosa cima del Rombon.
La discesa dal monte è prevista lungo la via di salita.
Abbigliamento: da media montagna;
Attrezzatura: da trekking;.
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 019
Coordinatori: Bepi – Luigi


CAI – SEZIONE DI RAVASCLETTO
Escursione proposta per il giorno 12 ottobre 2008
MONTE ZERMULA (2143 m)
FESTA DI CHIUSURA






Ritrovo: Cason di Lanza partenza: ore 08.00
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Grado di difficoltà: percorso “A” E quota max: 2143 m
percorso “B” EEA quota max: 2143 m

Dislivelli e tempi indicativi:percorsi “A e B”
590 m - ore 2.00 1043 m - ore 2.30 = tot. ore 4.30

Descrizione sommaria del percorso:
percorso “A”. Da Passo di Cason di Lanza si prende il sentiero n 442a che fra larici e mughi sale verso il Chiadin di Lanza, sulla sx ora, si può vedere la ferrata del Zuc da Guardie, dopo qualche breve tornante si arriva alla Forca di Lanza (1831m) si prende a sx, e con una pendenza costante si giunge in cima, (2143m).La discesa si effettua dal versante sud, sentiero CAI n 442 prima in cresta, poi sulla vecchia mulattiera di guerra, ancora in ottimo stato di conservazione. Arrivati alla malga Zermula si segue la strada che porta al Cason dal Nelut dove ci saranno le auto ad aspettarci per il trasporto in Lanza.

Percorso “B”. Da passo Cason di Lanza in prossimità della caserma della finanza si prende a dx e oltrepassato un lariceto attraversata una vasta zona di grossi macigni e continui saliscendi si giunge all’attacco della via ferrata. La via ferrata non presenta grosse difficoltà I° II° grado e in 1.30 si giunge in vetta .La discesa si effettua insieme al percorso A.

Abbigliamento: da media montagna;
Attrezzatura: “A” da trekking;. “B” kit da ferrata omologato CEE UIAA
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 09
Coordinatori/accompagnatori: Sergio Screm – Adriano Sbrizzai

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