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gite luglio

23-06-2008 00.00
alessandro 68 alessandro 68
CAI – SEZIONE DI FORNI AVOLTRI
Escursione proposta per il giorno 06 luglio 2008
ANELLO DEL M.TE SIERA






Ritrovo: Forni Avoltri sede CAI partenza: ore 07.00
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Ritrovo Escursione: Cima Sappada seggiovia Siera; partenza: ore 07.15;
Grado di difficoltà: EE (Escursionisti Esperti) quota max: 2099 m
Dislivelli e tempi indicativi:
955 m - ore 3.00 955 m - ore 2.30 = tot. ore 5.30

Descrizione sommaria del percorso: Dal parcheggio della seggiovia monte Siera, quota mt.1276, su strada forestale e sentiero CAI n. 320 in leggera salita, fino al raggiungimento del rio Geu, quota mt. 1400, dove si abbandona il sent. 320 per immettersi sulla dx. su sentiero s.n., ben segnato e ripido, di raccordo per C.ra Geu Bassa Dir., quota mt. 1785. Ivi giunti, ci si immette sul sentiero CAI n. 230 percorrendolo sul fondovalle ghiaioso del Vallone della Creta Forata fino a quota mt. 1930 dove si incrocia con il sentiero CAI n. 321. Si prosegue su quest’ultimo fino alla forcella Creta Forata, quota mt. 2099 da dove comincia la discesa in ampio vallone brullo tra le pareti ovest del Creton di Tul e la parete sud-est del Piccolo Siera.
Giunti a quota mt. 1663, in prossimità di una fonte d’acqua, il sentiero riprende a salire per alcuni metri fino ai pascoli del Col del Siera, quota mt. 1670, per poi ridiscendere sulla dorsale sud del Piccolo Siera su terreno dapprima fangoso e poi instabile con passaggi friabili comunque assicurati, per brevi tratti, da fune metallica, si prosegue sullo stesso fino a quota mt. 1480 per risalire il passo Siera, quota mt. 1592, quindi sul sentiero CAI n. 316 si riprende la discesa fino a quota mt. 1342 dove lo si abbandona per immettersi sulla dx. su sentiero CAI n. 318 che con graduale pendenza e lievi saliscendi porta a Cima Sappada punto di partenza.

Abbigliamento: da media montagna;
Attrezzatura: da trekking.
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 01
Coordinatori: Giustino Scalet, Ivo Pellegrina, Mauro Flora e Sergio De Monte (CAI di Spilimbergo)

CAI – SEZIONE DI RAVASCLETTO
A.D.M. PAULARO
Escursione proposta per il giorno 06 luglio 2008
TREKKING “VIA DELLE MALGHE” - PAULARO







Nato dieci anni fa, in sostituzione della gara di sci alpinismo del Monte Zermula, annullata per mancanza di neve, il trekking non è da considerare una gara, ma un incontro tra amici per conoscere nuovi paesaggi.
Nei vari anni ha toccato tutte le malghe che ci sono nel comune di Paularo, quest’anno l’itinerario si svolgerà tra Castel Valdajer e Malga Dimon. Il programma dettagliato verrà divulgato a tempo debito.


CAI – SEZIONE DI FORNI AVOLTRI
Alpinismo Giovanile
Escursione proposta per il giorno 10-11-12-12 luglio 2008
A.A.A. ALPE ADRIA ALPINA







Giorni 10 11 12 e 13 luglio 2008
Incontro internazionale di Alpinismo Giovanile

Forni Avoltri, Sezione madre dell’Alpe Adria Alpina, ospita l’ormai consolidata manifestazione di Alpinismo Giovanile che, anno dopo anno, raccoglie sempre più sezioni del Club Alpino Austriaco, Sloveno ed Italiano.
La manifestazione avrà quale punto di riferimento il complesso sportivo “Angelo Eder” e le escursioni si effettueranno nel comprensorio del gruppo montuoso del Cogliàns.
Il programma dettagliato sarà inviato alle Sezioni interessate entro la fine dl mese di maggio 2008 p.v.

Coordinatori: Giacomino Collinassi, Ivana Casanova P, Graziano Romanin e Giustino Scalet.
CAI – SEZIONE DI RAVASCLETTO
Escursione proposta per il giorno 13 luglio 2008
NABOIS GRANDE (2575 m)







Ritrovo: Sutrio piazza municipio partenza: ore 06.00
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Grado di difficoltà: EE (Escursionisti Esperti) quota max: 2313 m
Dislivelli e tempi indicativi:
1453 m - ore 3.30 1453 m - ore 2.30 = tot. ore 6.00

Descrizione sommaria del percorso: Superato l’ abitato di Val Bruna ed entrati in Val Saisera per poco più di 2 km, si lascia l’ auto all’ altezza del bivio per l’ agriturismo Pratiolzinger (860 m) e ci si incammina lungo il sentiero segna via CAI 616, che si segue da prima sino al Rif. Pellarini (1499 m) e poi in direzione della sella Nabois. Poco prima della sella si piega a destra e si prosegue lungo un sentiero inizialmente scavato nella roccia e che si sviluppa seguendo un lungo canale fino ad incontrare l’ altro sentiero, più impegnativo, che sale dal Rif. Pellarini continuando a sinistra, delle balze erbose portano alle rocce sommitali (brevi tratti di 2° grado) che si superano agevolati da opere militari ed in breve si è in cima (2313 m).

Abbigliamento: da media montagna;
Attrezzatura: da trekking.- consigliato però il casco.
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 019
Coordinatori: Ermes e Lauro
CAI – SEZIONE DI RAVASCLETTO
Escursione proposta per il giorno 18 - 19 luglio 2008
ALBA SUL MONTE AVOSTANIS (2193 m)







Ritrovo: Sutrio piazza municipio partenza: ore 18.00
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Grado di difficoltà: E (Escursionistico) quota max: 2193 m
Dislivelli e tempi indicativi:
660 m - ore 2.00 660 m - ore 1.30 = tot. ore 3.30

Descrizione sommaria del percorso:

Sabato. Arrivati alla Malga Pramosio si parcheggia l’auto, si prosegue a piedi sulla strada che porta al laghetto Avostanis, segnavia CAI n 402, fino al sopra citato lago.
Giunti al bivacco Avostanis vi si alloggia per la sera; verso le 3.00 del mattino ci si incammina verso la vetta del Monte Avostanis (2193 m) da dove si potrà osservare l’alba.
Abbigliamento: da media montagna;
Attrezzatura: da trekking.
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 09
Coordinatori: Bepi e Luigi
ASCA ASSOCIAZIONI CARNICHE DEL CAI
Escursioni proposte per il giorno 20 luglio 2008
ANNIVERSARIO DI Julius Kugy








Le quattro escursioni proposte, aventi come meta lo Jôf di Montasio, sono dedicate al ricordo di Julius Kugy, pioniere e cantore delle Alpi Giulie, di cui il 19 luglio 2008 ricorrono i centocinquant’anni dalla nascita.

«La sua cresta gigante domina sempre nell’alto. E quando appare, non si ricorre alla carta per identificarlo: è lui, non c’è dubbio, è il Montasio!», scrive Julius Kugy.
«E’ il più grande e possente. Da qualunque parte lo si guardi, non si troverà un lato che per via di aggruppamenti, lo faccia apparire mediocre o meschino, o gli tolga alcunché della sua imponenza». Herr doktor fu innumerevoli volte sul “re delle Giulie”, la cui cima era stata raggiunta nel 1877 da Hermann Findenegg, famacista di Villach. Ne compì la prima ascensione invernale, e aprì parecchie vie sui diversi versanti. Il suo capolavoro rimane la diretta Nord, all’epoca giudicata inaccessibile (tanto che l’Alpenvere- in Villach aveva istituito un premio in denaro per il primo salitore); dopo di questa, realizzata nel 1902 assieme a Graziadio Bolaffio e alle fedeli guide Anton Oitzinger, Jože Komac, Kugy ne aprì altre tre, sempre dal versante di Saisera.
La conclusione della prima parte di “Dalla vita di un alpinista” è dedicata al Montasio. Con parole appassionate e di struggente nostalgia l’ormai più che sessantenne alpinista si congeda da quella che è la montagna della sua vita.
«Il mio ringraziamento viene ancora a te, prima del commiato, o Montasio regale. Nessuno capirà mai, nessuno saprà che cosa tu sia stato per me. Tu mi conosci e sai il mio lavoro metodico. No, io non ho giocato con te, tu non sei un monte con cui si possa giocare», scrive. «Sei tanto grande! Sopra tutti gli inni che un mortale possa cantarti brilla l’aureola della tua possanza, della tua bellezza. Mi vedrai ancora una volta sul tuo vertice? Quando non sarò più, concedi al mio nome un posticino sulla superba fronte settentrionale delle tue parti, e tieni in alto il mio cuore fra i tuoi picchi meravigliosi!». (L.S.)

ASCA CAI SEZIONE DI FORNI DI SOPRA
Escursioni proposte per il giorno 20 luglio 2008
Jôf di Montasio (2753 m)
Piani del Montasio - biv. A.Suringar - canalone Findenegg









Ritrovo: Piazza Centrale Forni di Sopra partenza: ore 06.00
sede CAI di Tolmezzo, via Val di Gorto, 19 partenza: ore 07.00
Iscrizione: Entro martedì 15 luglio presso le Sezioni CAI di Forni di Sopra e di Tolmezzo negli orari di apertura (vedi pagine iniziali del presente libretto/guida).

Numero massimo partecipanti:otto (precedenza ASCA e ordine temporale di iscrizione)
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Grado di difficoltà: EE sino al Biv. Suringar; A dal Biv. alla cima
quota max: 2753 m

Dislivelli e tempi indicativi:
1251 m - ore 4.00 1251 m - ore 2.00 = tot. ore 6.00

Descrizione sommaria del percorso: Portatisi a Sella Nevea e quindi sull’altopiano del Montasio, si lascia l’auto al parcheggio (1502 m) e ci si incammina in direzione del visibile sovrastante Rif. G.di Brazzà (1660 m). Poco sotto il rifugio, ad un vicino bivio si prosegue a sinistra e si sale sino alla Forca Disteis (2201 m) seguendo la via normale allo Jôf di Montasio. Risalito per un breve tratto il ghiaione, ad un bivio si lascia la via normale per proseguire a sinistra e superare la Grande Cengia (in parte attrezzata con cavi) sopra la Clapadòrie sino a portarsi al Biv. Adriano Suringar (2430 m), collocato in posizione assai panoramica sullo spigolo Nord-Ovest del monte. Rientrati per un brevissimo tratto sui propri passi, si segue una traccia (su ghiaie) che risale obliquamente passando sotto la Caverna Brazzà, ricovero di fortuna dei primi alpinisti, e traversando alquanto verso destra (attenzione ai bollini rossi che sono sbiaditi!) ci si porta per cenge che corrono tra compatte bancate oltre la base del canalone, qui molto aperto. Si comincia a salire sul lato destro del canalone direttamente per gradoni e cenge, sempre prestando attenzione alla segnaletica. Dove il canalone comincia a incassarsi ci si porta sul fondo e per le paretine di sinistra si rimonta il solco fin dove questo sbocca in una specie di imbuto. Si esce a sinistra per rocce gradinate alternate a detriti raggiungendo la crestina che limita in alto il piccolo anfiteatro (bella e improvvisa visione sulla sottostante Val Saisera).
Seguendo il crinale di roccia friabile in pochi minuti si è in cima (2753 m), dove una piccola campana ricorda l’alpinista accademico triestino Riccardo Deffar.
Rientro. Superata quasi tutta la cresta del monte in direzione Est, si scende lungo la via normale, segnalata, che presenta all’inizio, quasi al termine della cresta, la “Scala Pipan” (lunga 60 m e messa in posa nel 1963 dalla Sezione di Gorizia del CAI a ricordo di un socio precipitato in quel punto). Al termine della scala, un sentiero su un ghiaione alquanto ripido permette di perdere quota rapidamente e, per roccette gradinate e detriti, ci si porta alla base della parete e quindi al parcheggio.
In alternativa alla “Scala Pipan” si può proseguire per un breve tratto lungo la stretta cresta su sentiero che permette una stupenda visione sui precipizi settentrionali del monte. Detto sentiero richiede parecchia attenzione quando ci si porta sul versante Sud che presenta un breve ma assai ripido pendio erboso sino all’inizio del ghiaione comune alla discesa dalla “Scala Pipan”.

Abbigliamento: da media montagna;
Attrezzatura: casco imbraco cordini e moschettoni omologati CEE-UIAA.
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 019
Coordinatori: Rolando Nassivera –– Massimo Polo – Bruno Mongiat.
Accompagnatori: I.A. della Scuola di Alpinismo della Carnia “Cirillo Floreanini”
ASCA CAI SEZIONE DI FORNI AVOLTRI
Escursioni proposte per il giorno 20 luglio 2008
Jôf di Montasio (2753 m)
Via dei Cacciatori Italiani – Via Amalia
(Amalia Zuani Bornettini, caduta sulla Via Horn nel 1949)









Ritrovo: Piazza Municipio Forni Avoltri partenza: ore 06.00
sede CAI di Tolmezzo, via Val di Gorto, 19 partenza: ore 07.00
Iscrizione: entro martedì 15 luglio presso le Sezioni CAI di Forni Avoltri e di Tolmezzo negli orari di apertura (vedi pagine iniziali del presente libretto/guida).

Numero massimo partecipanti:otto (precedenza ASCA e ordine temporale di iscrizione)
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Grado di difficoltà: EEA quota max: 2753 m

Dislivelli e tempi indicativi:
1430 m - ore 5.00 1251 m - ore 2.00 = tot. ore 7.00

Descrizione sommaria del percorso: Portatisi in Sella Somdogna (1400 m) si lascia l’auto e, proseguendo su carrareccia, in breve si raggiunge il vicino Rif. F.lli Grego (1395 m). Si imbocca ora il sentiero sul piazzale che lo fiancheggia (segnavia CAI 611) e si sale per pochi minuti in una faggeta, prendendo quindi a traversare dapprima in modesta discesa e quindi più ripidamente sul versante settentrionale del Vallone detto Fossa di Carnizza. All’altezza di una parete strapiombante si riprende a salire in terreno coperto di mughi fino a portarsi sul fondo del solco a quota 1400 m; si lascia a destra un sentiero più evidente che però muore subito e si segue la traccia che si inerpica ripidamente sul fianco opposto del vallone con strette serpentine e si giunge sul ciglio dell’altopiano della Paliza dove, su un grande masso all’altezza del bivacco Stuparich (1578 m), si lascia il segnavia sin qui seguito e si sale a destra seguendo una traccia non molto evidente che porta sui ghiaioni che scendono da quello che resta del ghiacciaio del Montasio. Si prosegue su traccia in leggera salita sino a superare sulla destra la bastionata che limita il circo ed all’altezza di un ultimo pilastro grigio inizia la salita vera e propria (1880 m). Per rocce gradinate si arriva ad un primo passaggio in traversata (esposto-pioli) sopra il quale si superano due canalini agevolati da pioli. Seguono un tratto di parete quasi verticale attrezzato con un cavo di 15 metri e una traversata obliqua a destra (cavo). Si è, ora, alla base di una fenditura che si sale sulla costola inclinata del lato destro (cavo) che si trasforma in uno stretto camino la cui parete di sinistra è
facilitata da gradini e da pioli. Il camino termina in una forcelletta che si supera per scendere di pochi metri e portarsi alla base di un caminetto superficiale alto circa 8 metri, un tempo il passaggio più difficile. Lo si risale con l’aiuto di pioli e gradini e si giunge in un colatoio di rocce levigate ma poco ripide; qui giunti, ci si tiene sul lato sinistro fino ad arrivare ad una selletta erbosa (2052 m) . Per verdi e un ghiaione mobile si entra di nuovo nella gola incontrando una successione di gradoni che si superano sulla destra e poco più in alto alcune placche ripide sono agevolate da gradini e pioli. Giunti in una conca chiusa da una bassa parete inclinata, si risale brevemente un ghiaione e si supera la paretina sul lato sinistro per rocce articolate non difficili. Si è alla base della Torre Nord e la traccia attraversa in leggera ascesa tutto l’imbuto ghiaioso sino a portarsi alla sua estremità destra dove le pareti lasciano il posto a verdi ripidissimi. Girato un costone poco marcato si sale un pendio di rocce e zolle erbose con tacche fino a giungere in cresta. Si segue il sottile crinale per un centinaio di metri e si scende sulla destra per verdi molto ripidi e ghiaie al di sopra di un canalone. Si passa al ciglio di una voragine e con una breve salita ci si porta su una dorsale erbosa dove si presenta come un enorme imbuto la Val di Dogna. Si scende per pochi metri e si traversa verso destra su ghiaie e roccette per poi superare una paretina gradinata che permette di raggiungere una comoda cengia pianeggiante che gira lo spigolo del monte dietro il quale è situato il Biv. A. Suringar (2430 m).
Da qui in avanti il percorso per salita alla cima e la discesa ai Piani del Montasio è quello descritto per l’itinerario Piani del Montasio - Biv. Suringar - Canalone Findenegg.

Abbigliamento: da media montagna;
Attrezzatura: kit completo da ferrata omologato norme CEE - UIAA
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 019
Coordinatori Giustino Scalet – Bruno Mongiat
Accompagnatori: Aldo Chiapolino - Davide Spangaro
I.N.A. I.A. della Scuola di Alpinismo scialpinismo della Carnia “Cirillo Floreanini”

NOTA: data la lunghezza del percorso, si consiglia di pernottare il giorno sabato19 luglio al Rif.F.lli Grego.
ASCA CAI SEZIONE DI RAVASCLETTO
Escursioni proposte per il giorno 20 luglio 2008
Jôf di Montasio (2753 m)
Piani del Montasio - Via ferrata “Leva” – “Scala Pipan”







Ritrovo: Piazza Municipio Sutrio partenza: ore 06.30
sede CAI di Tolmezzo, via Val di Gorto, 19 partenza: ore 07.00
Iscrizione: entro martedì 15 luglio presso le Sezioni CAI di Forni Avoltri e di Tolmezzo negli orari di apertura (vedi pagine iniziali del presente libretto/guida).

Numero massimo partecipanti:otto (precedenza ASCA e ordine temporale di iscrizione)
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Grado di difficoltà: EEA quota max: 2753 m

Dislivelli e tempi indicativi:
1251 m - ore 3.30 1251 m - ore 2.00 = tot. ore 5.30

Descrizione sommaria del percorso: Portatisi a Sella Nevea e quindi sull’Altipiano del Montasio, si lascia l’auto al parcheggio (1502 m) e ci si incammina in direzione del visibile Rif. G. di Brazzà (1660 m). Da qui si prosegue lungo il sentiero che porta a Nord del Rifugio e poco dopo, a un bivio, si prosegue a destra seguendo la mulattiera che più in alto, dopo parecchi tornantini, presenta un altro bivio dove si prosegue a sinistra e, aggirata la Cima di Terrarossa, una targa indica l’inizio del sentiero attrezzato “Leva”. Scesi alla vicinissima forca del Palone (2242 m), si prosegue lungo la via ferrata vera e propria che, con l’aiuto di sicure corde metalliche, supera canalini, gradoni rocciosi e cenge sempre più strette ed esposte sino ad incontrare la via normale che sale allo Jôf di Montasio all’altezza del ghiaione principale. Risalito quest’ultimo, si hanno due possibilità: la prima propone di proseguire a destra sulla ripida e insidiosa pala erbosa della Cima Verde per giungere alla Forca Verde e quindi alla cresta Est del Montasio; la seconda invita a piegare a sinistra e ad utilizzare la “scala Pipan” per portarsi sulla cresta Est e ricongiungersi al percorso precedente. Da qui per facili roccette si attraversa tutta la cresta in direzione Ovest sino a giungere alla campana posta sulla cima (2753 m).
Rientro. Si percorre a ritroso la via di salita sino al bivio per il sentiero “Leva”; qui giunti, si prosegue piegando a destra e, seguendo la segnalata via normale di discesa, si rientra al parcheggio ai Piani del Montasio.

Abbigliamento: da media montagna;
Attrezzatura: kit completo da ferrata omologato norme CEE-UIAA.
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 019
Coordinatori Lauro Spangaro – Bruno Mongiat
Accompagnatore: Lauro Spangaro

ASCA CAI SEZIONE DI TOLMEZZO
Escursioni proposte per il giorno 20 luglio 2008
Jôf di Montasio (2753 m) “Via di Dogna”







Ritrovo: Sede CAI di Tolmezzo, via Val di Gorto, 19 ore 18:00 del 19.07.07
(o direttamente al Rif. F.lli Grego per le ore 19.00’ di sabato 19)
(oppure direttamente alla cappellina Zacchi in Val Dogna alle ore 6.30’ di domenica 20)

Iscrizione: entro martedì 15 luglio presso la sede CAI di Tolmezzo negli orari di apertura (vedi pagine iniziali del presente libretto/guida).

Numero massimo partecipanti:otto (precedenza ASCA e ordine temporale di iscrizione)
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Grado di difficoltà: A (secondo grado) quota max: 2753 m

Dislivelli e tempi indicativi:
1800 m - ore 7.00 1251 m - ore 2.00 = tot. ore 9.00

Descrizione sommaria del percorso: Lungo la strada della Val Dogna a quota 1000 m circa (150 m dopo la seconda galleria, in salita ; circa 500 m dopo i tornanti di Pian dei Spadovai, in discesa), all’altezza della cappellina dedicata alla memoria del col. Luigi Zacchi si prende una mulattiera che scende e supera il T. Dogna per proseguire a destra lungo un pendio all’interno di un bosco. Tenendo sempre la sinistra ad ogni diramazione, ad una svolta a quota 950 m circa si abbandona la mulattiera sin qui seguita e si sale a sinistra sino a sbucare su uno stretto dosso alberato al limite del bosco (1220 m circa).Scesi nel canale ed attraversato i rio che scende dalla Val Rotta, si risale sul versante opposto per uscire dal bosco e portarsi sui mughi sotto le pareti del crestone NO del Montasio. Si prosegue ora tenendosi sempre sotto le pareti prestando ben attenzione al sentiero fra i mughi che passa sopra i precipizi del R. di Montasio. Poco dopo aver superato un passaggio esposto su roccette sfruttando un canalino sotto la parete (II), a circa 1350 m si raggiunge una piccola spalla dalla quale si scende brevemente seguendo un canalino delimitato da spuntoni rocciosi e ci si porta su un piccolo prato che si supera per affrontare un tratto di circa 50 m di roccette molto esposte, dapprima in traversata lungo una stretta cornice (cavo), poi in salita obliqua (cavi) sino a portarsi ad un

terrazzo chiamato ”Pass cjatîf” - “Passo Cattivo” (1450 m circa). Scesi per pochi metri, si sale verso destra sino ad un circo ghiaioso caratterizzato dalla presenza di roccia rossiccia e si abbandona la cengia per superare a sinistra un canale a gradoni facili (tranne l’ultimo - II) e raggiungere una larga cengia obliqua che si segue verso sinistra superando paretine, gradini e piccoli camini. La cengia si restringe in alto e, superato un breve canalone, ci si porta alla cavernetta che costituisce il Biv. E. Muschi (1995 m).
Alla sinistra del bivacco inizia la parte alpinistica più impegnativa con l’arrampicata (II) sui gradoni rocciosi della “parete grigia” che, dopo circa 300 m, porta sui pendii inferiori della “Grande Cengia”. Il percorso non è obbligato interamente in quanto alcune decine di metri prima del termine della parete ci si può portare sulla sinistra su un terrazzo sopra un vuoto impressionante (“Belvedere”). Superata la rampa, ci si innalza direttamente per un lungo tratto su detriti seguendo le esili tracce esistenti e, giunti all’altezza della “Sfinge”, salire a destra ( lasciando la “Sfinge” a sinistra) sino ad incontrare il sentierino che percorre la Grande Cengia. Proseguire a destra e, aggirato uno spigolo, si raggiunge il Biv. A. Suringar (2430 m).
Da qui in avanti il percorso per la salita alla cima e la discesa ai Piani del Montasio è quello descritto per l’itinerario Piani del Montasio - Biv. A. Suringar - Canalone Findenegg.
Abbigliamento: da media montagna;
Attrezzatura: kit completo da ferrata omologato norme CEE-UIAA.
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 019
Coordinatore: Bruno Mongiat
Accompagnatori: I.N.A. I.A. della scuola di alpinismo scialpinismo della Carnia “Cirillo Floreanini”

CAI – SEZIONE DI RAVASCLETTO
Escursione proposta per il giorno 27 luglio 2008
TOFANA DI ROZES - Via Ferrata Minighel









Ritrovo: Piazza del Municipio partenza: ore 06.00
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Grado di difficoltà: EEA (Esc. Esperti Attrezzato). quota max: 2580 m

Dislivelli e tempi indicativi:
780 m - ore 2.30 1043 m - ore 3.00 = tot. ore 5.30

Descrizione sommaria del percorso: giunti in località “Ra Nona” (1896 m) sulla SS n°48 delle Dolomiti, si prende il sentiero 412 che porta verso la Forcella Col dei Bòis, si prosegue verso est, lambendo le pareti basali più in basso del Castelletto e le bastionate Sud della Tofana di Rozes. Incrociamo il sentiero 402 e lo seguiamo, si comincia a scendere in direzione della valle Travenànzes seguendo il segnavia CAI n 404, si prosegue fino all’indicazione “Scala del Minighel -Rifugio Giussani”. La scala attrezzata con fittoni metallici fissi è da considerarsi la prima ferrata delle Dolomiti Orientali realizzata nel 1907. La scala consente di superare un vertiginoso salto di roccia nera di (circa 80m) nei pressi delle grandi e belle Cascate. Al termine della vertiginosa aerea salita, si entrerà nel sovrastante Valòn del Majariè, caratteristico per l’ ambiente lunare e gli enormi massi che ne punteggiano gli sfasciumi.
A metà salita, ad uno spiazzo piuttosto ampio, sarà d’obbligo visitare, piegando a sx. verso Nèmesis, il non lontano “Sasso Cubico” famosa ed importante postazione austriaca.
Ritornati sul sentiero 403 si andrà a raggiungere la Forcella Fontananègra, che separa la Tofana di Ròzes dalla Tofane di Mezzo, e successivamente il Rifugio Camillo Giussani (2580 m). Non ci rimane che la discesa prima per mulattiera e poi, per carrareccia.
La discesa si effettua insieme al percorso A.

Abbigliamento: da media montagna;
Attrezzatura: kit completo da ferrata omologato norme CEE-UIAA.
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 03
Cordinatori: Luigi e Silvia

CAI – SEZIONE DI TOLMEZZO
Escursione proposta per il giorno 27 luglio 2008
VETTA BELLA (2049 m)






Ritrovo: Tolmezzo-sede CAI Via Val di Gorto, 19 partenza: ore 07.00
Mezzo di Trasporto: mezzi propri
Grado di difficoltà: EE. quota max: 2049 m

Dislivelli e tempi indicativi:
1072 m - ore 3.15 1060 m - ore 2.15 = tot. ore 5.30

Descrizione sommaria del percorso: Da Sella Nevea, si percorre la ss 302 per circa sei chilometri e si parcheggia nella Val Rio del Lago (977 m). ci si incammina sul sentiero segnavia CAI 625 che inizia alla sinistra orografica del Rio Bianco, lo scroscio delle sue cascatelle ci accompagna sino a quota 1320 m. circa, si attraversa il Rio e sempre su facile e largo sentiero si arriva al Rif. Brunner (1432 m), vecchia casa di caccia del Re di Sassonia, chiuso perché in cattive condizioni. Dal Rifugio dobbiamo seguire un sentiero che non è tracciato su nessuna carta geografica, attraversato il torrente troviamo su un masso dei bolli rossi segnavia che ci accompagnerà sino alla vetta. All’inizio il sentiero è poco ripido ma attraversa mughi e cespugli. Si arriva ad una zona franosa e diventa ripido faticoso e dissestato. Si attraversa un breve ciglione esposto stretto e sdrucciolevole. Belle veduta sulla parete verticale della Cima delle Cenge. Giunti alla base di due piccole torri poste sul crinale (Ometti di Vetta Bella) il sentiero gira a sinistra, si innalza sul costone erboso e per breve tratto roccioso si raggiunge la cima stretta ed esposta.

Rientro: all’inverso della salita. (dal Rifugio Brunner c’é la possibilità di scendere per il sentiero Re di Sassonia allungando di ore 2.00)

Abbigliamento: da media montagna;
Attrezzatura: da trekking per entrambi i percorsi.
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti Tabacco, foglio 019
Coordinatori/Accompagnatori: Gianni De Reggi – Gianni Iob
CAI – SEZIONE DI RAVASCLETTO
Escursione proposta per il giorno 02-03 agosto 2008
GITA IN VALMALENCO GRUPPO DEL BERNINA







Ritrovo: Paularo piazza Nascinbeni partenza: ore 06.00
Sutrio Pizzeria Zoncolan partenza: ore 06.30
Piano d’Arta Monumento ai Caduti partenza: ore 06.45
Tolmezzo-sede CAI Via Val di Gorto, 19 partenza: ore 07.00

Mezzo di Trasporto: pulman gran turismo.
Pernottamento: al Rifugio Marinelli
Iscrizione: entro il 25 luglio 2008 (0433/66018 – 348/6102376)
Grado di difficoltà:
percorso A: EE (Escursionisti Esperti) quota max: 2983 m
percorso B: EE (Escursionisti Esperti) quota max: 3182 m

Dislivelli e tempi indicativi:
1° giorno percorso A/B 815 m - ore 3.30 tot. ore 3.30

2° giorno percorso “A” 200 m 1000 m tot. ore 3.30 / 4.00
2° giorno percorso “B” 360 m 1180 m tot. ore 4.30 / 5.00

Descrizione sommaria del percorso: 1° giorno. Giunti al lago Campo Moro (1996 m) si seguono le indicazioni per il Rifugio Carate Brianza (2636 m) passando per il passo delle Forbici, e successivamente al Rifugio Marinelli Bombardieri (2813 m), ore 3.30 circa, dove pernotteremo.
2° giorno.
Percorso “A”, Dal Rifugio Marinelli si sale verso est, al passo Bocchetta di Caspoggio (2983m), ora si scende verso il Rifugio Bignami (2401m). Da qui si può lo splendido lago di Gera, lo si aggira e si scende al Rifugio Zoia.
Percorso “B”, dal Rifugio Marinelli si sale verso il Passo Marinelli Orientale (3120m )e ci si addentra nel ghiacciaio del Bernina, Punta Marinelli (3182m) Vedretta di Fellaria, e Rifugio Bignami, ora la discesa è quella del percorso A.
Costi e maggiori dettagli saranno descritti su apposita locandina nel mese di luglio
Abbigliamento: da alta montagna;
Attrezzatura: da trekking per il percorso “A”
ramponi e piccozza per il percorso “B”.
Riferimento cartografico: carta topografica per escursionisti del luogo.
Coordinatori/Accompagnatori: Bruno Chiapolino - Lauro – Bepi
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24-06-2008 00.00
SHERPA61 SHERPA61
ciao >Alessandro....
la Via di Dogna sul Montasio....è una vita che la leggo....
se mi vogliono.....mi sa che rinuncio al Monviso per questa....
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25-06-2008 00.00
sherpa sherpa
sai a chi rivogersi per prenotare la salita per la Via di Dogna al Montasio..??...
hai qualche riferimento preciso??
grazie
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25-06-2008 00.00
alessandro 68 alessandro 68
non fidarti tanto delle mail... ciao
SEZIONE DI TOLMEZZO
Sede= via Val di Gorto 19, Tolmezzo, tel. e fax 0433.466446, 333/1003910; e-mail: caitolmezzo@libero.it Apertura sede: martedì e venerdì dalle ore 17.30 alle ore 19.00, venerdì 20.30-22.00.
SEZIONE DI FORNI AVOLTRI
Sede= via Corso Italia, Forni Avoltri, tel. 335.6801863, fax 0433.72247 - Informazioni e coordinamenti= Ufficio Pro Loco Forni Avoltri c/o Palazzo Municipale, tel. 0433.72202. scaletgiustino@libero.it
SEZIONE DI FORNI DI SOPRA
Sede= via V.Veneto 9, Forni di Sopra
tel. 3392194405-3482557618; e-mail: fornidisopra@cai.it
Apertura sede: venerdì dalle ore 18.00 alle ore 19.00
SEZIONE DI RAVASCLETTO
Sede= c/o Albergo “Pace Alpina”, via Valcalda, 13 Ravascletto,
tel. 0433.66018, fax 0433.66303;
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25-06-2008 00.00
Giorgio-I Giorgio-I
Scusatemi ma con chi dovreste fare la via di Dogna ? Con quelli del CAI di Tolmezzo o altri....cioè a chi vi riferite quando chiedete di iscrivervi. Grazie mi interesserebbe.
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25-06-2008 00.00
sherpa sherpa
gracias
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25-06-2008 00.00
alessandro 68 alessandro 68
la gita del 20 luglio è organizzata da tutte le sezioni insieme quindi in teoria si può chiamare chi si vuole in pratica penso sia meglio chiamare il CAI di Tolmezzo ma può essere anche che mi sbagli... saluti a tutti
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25-06-2008 00.00
Giorgio-I Giorgio-I
Scusami se approfittodella tua cortesia, ma forse ho perso qualche "puntata". Anch'io sono iscritto al CAI (quello di Udine), ma non sono riuscito a trovare alcuna locandina/programma che parla della Via Dogna per il 20 luglio. Hai qualche riferimento del programma di cui parli ? Grazie anticipatamente
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26-06-2008 00.00
alessandro 68 alessandro 68
quello che mando lo ricavo dal libretto asca delle 4 sezioni della carnia che io ho in formato elettronico non credo esistano locandine o cose del genere saluti
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