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croci di vetta

17-06-2008 00.00
nadia nadia
Avendo avuto una discussione poco tempo fa in tal merito,volevo sapere che significato attribuite alle croci di vetta: per me rappresentano un simbolo religioso (viste le targhe e le lodi a Dio), per il mio compagno un modo per segnare la vetta . Premetto che so che le vette son di tutti, laiche e che son nate "nude" anche se a me non danno fastidio ne le croci, ne le campane, ne le statuette...purchè non si esageri (vedi Peralba,Coglians che han un po' di tutto). Grazie in anticipo a quanti mi daranno la loro "interpretazione"
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17-06-2008 00.00
bambinodoro bambinodoro
Ciao Nadia! Non sono contro per partito preso alle croci/targhe/campane e compagnia. Però il troppo stroppia. In certe cime sembra di essere in cimitero. In certe altre alla processione di pasqua in vaticano. Croci di tutte le fogge e dimensioni. Sul Coglians un campanaccio che par un traliccio, sullo Zuc dal Bor na croce alta 3 metri che per fortuna la natura ha provveduto a dimezzare...affiancata da una statua della Madonna. Mangart e Montanel hanno delle croci che neanche a San Pietro a Roma. Il Raut ha una croce addirittura dipinta di rosso alta 2 metri e più...Personalmente mi piacciono le cose semplici, naturali. Il meglio è l'ometto di pietre, la cosa più semplice. Che quando arrivi in cima vedi il Mondo dall'altra parte senza dover circumnavigare un traliccio. E che quando fotografi c'hai sempre un tirante di acciaio nel mirino x-( Se proprio un simbolo "religioso" si deve mettere, almeno che sia uno solo e piccolo. I campanili hanno la loro campana (sul Toro e la storica del Montanaia ed è bello poterla suonare quando arrivi in cima, un simbolo, la storia). Bella la crocetta in ferro del Pramaggiore, alta si e no 30 cm ;-) Molte altre vette hanno simboli semplici che non disturbano, due assi incrociate e fulminate sul Monfalcon di Montanaia, la madonnina sulla Grauzaria...;-)
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17-06-2008 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
Mah, modo per segnare la vetta proprio no (per segnare la vetta nei primi tempi si usava un lungo palo). Segno che lì finisce il 'terreno' e comincia il trascendente si'. Anche a me, per carattere, piace più trovare una croce semplice (come quella della Tofana di Rozes) che un monumento A MIO PARERE esagerato come quello sul Quarnan (per non parlare del Grisa, ma stiamo uscendo dall'argomento). Quanto poi a corredare la campana del Coglians con le bandiere di preghiera tibetane sono favorevole, volenti o nolenti il Padreterno è uno solo anche se le religioni sono tante.
Pace e bene.
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17-06-2008 00.00
luca.deronch luca.deronch
La croce di vetta è un simbolo , per la maggioranza può essere la testimonianza del rapporto tra cultura cattolica e montagna . Per altri la cima ha sempre significato di “croce di vetta” infatti spesso fa parte anche del nostro modo di dire per indicare proprio una cima , una vetta , come punto di arrivo , come luogo terminale della ns. fatica , dove anche noi ci fermiamo a meditare, anche se non profondamente religiosi . Può essere una croce , un ometto , un’asta o anche una bandiera ma il significato è abbastanza chiaro.
La croce è presente un po’ ovunque sulle Alpi , personalmente non mi piacciono molto grandi ma comunque le rispetto perché parte della nostra cultura.
Se poi andiamo a vedere in altri paesi come Tibet o India le croci sono sostituite da bandierine con scritte preghiere per cui anche lì hanno un significato profondamente religioso da rispettare.
Spesso chi va in montagna dice “o soi lat fin su le cros” proprio per intendere la cima , quindi ribadisco che è un simbolo sia per il religioso che per l’alpinista , che per l’escursionista e quindi ben venga .


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20-06-2008 00.00
Chiara Chiara
le croci di vetta han preso il posto dell'ometto come segno del passaggio dell'uomo. questo è il punto di partenza. poi da una dimensione laica, in alcune zone delle alpi, tra cui le nostre hanno iniziato ad avere un connotato religioso, poichè siamo cattolici. se vai in francia o in svizzera, questo aspetto è meno marcato, in austria, Baviera e Italia è piu sentito, come lo è in spagna nei pirenei. In Gran Bretagna ci son poche croci sulle loro cime, hanno molti più cippi, come accade nei Tatra o nei Carpazi. fondamentalmente si può dire che il passaggio da simbolo di presenza dell'uomo a ringraziamento al divino è in funzione della laicità o meno della nazione in cui ci si trova. In primis resta il simbolo laico (anche se è una croce), poi vengono le interpretazioni di fede.
Dirai: che pizza sta qua.. eh eh eh
il fatto è che ho fatto la tesi di laurea sui simboli di montagna.
mandi a tutti
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24-06-2008 00.00
pothenot pothenot
CIAO,
LE CROCI DI VETTA RAPPRESENTANO UN SIMBOLO RELIGIOSO, TUTTAVIA IN MOLTI CASI SONO UTILIZZATE PER FINI GEODETICI, CARTOGRAFICI E TOPOGRAFICI E RAPPRESENTANO PUNTI DI COORDINATE NOTE. VALE A DIRE SE NE CONOSCE LA LORO POSIZIONE IN COORDINATE GEOGRAFICHE (LATITUDINE E LONGITUDINE), LA LORO POSIZIONE IN COORDINATE PIANE E LA LORO QUOTA RIFERITA AL LIVELLO MEDIO DEL MARE. IL LORO UTILIZZO SI E' RIDOTTO CON L'AVVENTO DEL GPS, E SERVONO PER DETERMINARE ALTRI PUNTI PER FINI CIVILI E MILITARI. QUANDO OLTRE AD ESSERE UN SIMBOLO RELIGIOSO SONO ANCHE UN SIMBOLO GEODETICO SONO RAPPRESENTATI SULLA CARTA TOPOGRAFICA CON UN TRIANGOLO ISOSCELE CON LA PUNTA IN ALTO O IN BASSO A SECONDA DELLA LORO PRECISIONE. COME VEDI AVETE RAGIONE TUTTI E DUE. SPERO DI ESSERE STATO ESAURIENTE. BUONA GIORNATA.
PINO
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24-06-2008 00.00
ivo.sentierinatura ivo.sentierinatura
Pino, evita di scrivere in maiuscolo e fai attenzione al pulsante rispondi. Hai inviato tre volte lo stesso messaggio.

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24-06-2008 00.00
pino pino
Ciao,
mi sono accorto tardi dell'errore. Spero di non ripeterlo.
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25-06-2008 00.00
Walter.S Walter.S
Per quanto ne so io, le croci non sono dei punti trigonometrici. I punti trigonometrici sono a volte degli orribili pali di acciaio a forma di triangolo isoscele (a volte qualcuno li sradica!!), o il più delle volte sono proprio dei bolli di metallo cementato nel terreno con le indicazioni relative a quota e legge che ne regolamenta la sanzione a chi li danneggia!! Questi punti, appunto, appaiono sulle cartine militari con un triangolo isoscele con un puntino al centro.

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25-06-2008 00.00
Alberto Beinat Alberto Beinat
Quanto già scritto da Pino è completamente esatto.
Non tutte le croci di vetta sono punti trigonometrici, ma in moltissimi casi lo sono. Anziché erigere segnali appositi (denominati "capre") o pilastrini, i topografi del recente passato hanno utilizzato strutture già esistenti (croci, pali o semplici mucchi di pietre). In questo modo molte croci di vetta hanno assunto anche una importante valenza geodetica/topografica/catastale.
Sebbene l'avvento dei sistemi di posizionamento satellitare abbia notevolmente ridotto la loro importanza, alcuni di questi "segnali" costituiscono riferimenti topografici storici che vanno assolutamente preservati e la cui distruzione rappresenta un danno per la collettività e per la ricerca scientifica.
I "bolli in metallo" invece sono il più delle volte i cosiddetti "fuori centro" e hanno la funzione di indicare dove si trova il punto ufficiale nel caso in cui questo sia stato rimosso.
Infine due note: i topografi e i cartografi, subito dopo i cacciatori, formano la categoria professionale che ha compiuto - per necessità - molte "prime" ascensioni sulle montagne di tutto il mondo, comprese le nostre.
Seconda nota per chi vuol saperne di più: Monte Verzegnis, Cavallo di PN e Canin fanno parte della rete geodetica nazionale di I ordine; Chiampon, Amariana, Tersadia, Ioanaz appartengono alla rete di II ordine; Brancot, Piciat, S.Simeone, Plauris, Montasio etc appartengono alla rete di III ordine, cui si aggiungono vari di IV ordine, regionali, catastali etc. (Quelli elencati sono quelli che ricordo a mente ...). Ebbene, questi punti trigonometrici e i molti altri ubicati sui campanili delle chiese (anche qui le croci ...) sono serviti per determinare a loro volta la posizione di TUTTI i punti del territorio nazionale, oltre che per impostare la stesura di TUTTE le carte topografiche e catastali a qualsiasi scala.

Un saluto a tutti.

Alberto
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25-06-2008 00.00
bambinodoro bambinodoro
Interessante sta cosa, Alberto! Grazie! Per curiosità, in base a quale/i parametri vengono scelte le cime di I, II, III ecc.. ordine? In base alla quota? Alla posizione "strategica"???
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25-06-2008 00.00
paolog paolog
Ecco una spiegazione tecnica autorevole.....
Saluti alberto...
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25-06-2008 00.00
Alberto Beinat Alberto Beinat
Caro Daniele,
ti rispondo in modo conciso.
I punti di I ordine sono stati scelti in modo da formare, su tutto il territorio nazionale, una rete a maglie triangolari quanto più possibile regolare ed omogenea (per questioni prettamente topografico-matematiche). I lati sono dell'ordine dei 50-100 km al limite della portata degli strumenti di 50-100 anni fa, equipaggiati con cannocchiali di 20-30 ingrandimenti. Nel caso dei vertici di montagna si è dovuto scegliere il miglior compromesso tra posizione geometrica ideale, accessibilità, visibilità dei punti circostanti. Tali vertici sono stati quindi collegati da una lunga serie di misure, molto accurate e protrattesi nel tempo (in molti casi i topografi militari hanno soggiornato in quota, nelle tendine, in attesa del momento più propizio ...). I vertici di II, III etc. sono un "raffittimento" spaziale della maglia di I ordine e di quelle di ordine successivo. La precisione diminuisce all'aumentare del grado della rete.
Un rinnovato saluto a tutti.
Alberto
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25-06-2008 00.00
nadia nadia
concordo! grazie alberto...hai veramente approfondito il discorso....grazie a tutti!!!
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25-06-2008 00.00
luca luca
i punti trigonometrici sono spesso su cime senza croce. hai toppato
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25-06-2008 00.00
marco marco
no, non è esatto. se erano pre-esistenti, e li hanno utilizzati per altri fini non puoi dire che sono assurti a punti trigonometrici
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26-06-2008 00.00
pino pino
ciao,
non pensavo che dare una spiegazione sui punti trigonometrici avrebbe provocato un simile interesse, anche se in alcuni casi solo per denigrare o dire stupidaggini. Quanto scritto da alberto e' verissimo, e anche oggi per lavori di precisione ed anche con l'utilizzo del Gps e necessario utilizzare i punti trigonometrici in quanto il GPS da un'approssimazione casuale da 0 a 10 metri, questo per bonta' del Dipartimento di Stato Americano che negli ultimi anni ha inteso ridurre l'approssimazione che prima era, sempre random da 0 a 100 metri. Per essere sicuri di scendere sotto i 10 metri ed arrivare al centimetro, si usa il rilevemento differenziale che utilizza due gps ed un trigonometrico. Per rispondere al fatto che solo le carte militari riportano il triangolino che per inciso, quando e' con la punta in su rappresenta un trigonometrico dal primo al quarto ordine, quando e' con la punta in giu' rappresenta un punto catastale, non e' esatto perche' le carte della TABACCO e della MULTIGRAPHIC lo riportano, mentre quelle della KOMPASS e dell'ISTITUTO GEOGRAFICO CENTRALE non lo riportano. Dimenticavo di dirvi che gli americani naturalmente non hanno bisigno di effettuare il rilevamento differenziale per arrivare alla precisione del centimetro.
Parola di topografo-cartografo.
Ciao a tutti Pino
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26-06-2008 00.00
luca.deronch luca.deronch
che abbiano valenza geodetica, trigonometrica, ripetitori di segnale UHF/VHF e altre robe simili non va messo in dubbio. Ma visto che nella maggior parte dei casi questi "SIMBOLI" c'erano già il siginificato che io attribuisco è un altro e penso che sia quello che a chi vive la montagna interessa di pìù. Principalmente religioso e di cultura montanara. Che venga poi utilizzato per altri scopi è fuori dubbio ma penso che la domanda era un'altra. Nell'antichità non c'erano gps o satelliti ma già si erigevano simboli e monumenti rivolti al cielo, ci sono torri, campanili , templi antichi ecc e ci sarà sicuramente un altro perchè. Poi con tutta la fatica che facciamo per arrivarci , sentir sminuire la domanda con "servono agli americani per rilevare con precisione il terreno " mi avvilisce un pò. Che me ne faccio di un ripetore sullo Scinauz (ad utilizzo militare per il rilevamento nivometereologico, forum di tempo fa)se poi non ci posso arrivare perchè recintato?
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27-06-2008 00.00
Pino Pino
Ciao,
scusa ma chi ha detto che servono agli Americani? Caso mai servono a noi Italiani che non siamo in possesso di tecnologia adeguata.
saluti Pino
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27-06-2008 00.00
luca.deronch luca.deronch
Non sta li la differenza. Volevo sottolineare solo che il significato che la maggior parte attribuisce ha più valenza emotiva che tecnologica . Ci vivo tutta la settimana in mezzo alla tecnologia per mestiere e quando percorro un sentiero o salgo una cima mi piace pensare un momento alla croce di vetta come a qualcosa di diverso . Poi della sua utilità per altri scopi senz'altro utili non v'è dubbio.
Mandi Lucad.
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27-06-2008 00.00
Pino Pino
Ciao,
è quello che ho sostenuto all'inizio della discussione, ma la domanda di Nadia era chiara e per questo ho risposto esattamente quello che stai dicendo.
Pino
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27-06-2008 00.00
luca.deronch luca.deronch
Se mi rifacessero la domanda ora, nonostante tutte le spiegazioni, la prima cosa che mi verrebbe in mente sarebbe comunque quella che ho già detto, perchè legata alle tradizoni tramandate nei tempi. Nelle credenze e nelle motivazioni della gente questi aspetti tecnici sono perlopiù sconosciuti e per questo si lascia più spazio all'immaginario. La spiegazione tecnologica del significato è molto interessante e direi perfetta, sicuramente ha incuriosito anche me e approfrondirò il discorso . Scusa Pino mi ero perso il tuo primo intervento .

Un saluto
Luca d.
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