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Coglians

05-10-2013 21.57
davidpesce davidpesce
Per quanto riguarda il sentiero per il Lambertenghi in effetti la strada e' stata allargata ed e' resa praticabile da una jeep fino al piazzale di quota 1670 circa. Il lavoro e' decisamente grossolano ma sono sicuro che parlando con il sindaco, sempre ben disposto , si possa rendere il percorso piu' agevole . Per il gestore e' decisamente piu' agevole farsi "solo" 300 metri di salita per arrivare in Rifugio invece che 600, ed anche per i suoi collaboratori ! Vivere in quell'ambiente , a 2000 metri, non e' facile per nessuno ... non lo e' per me che ho un rifugio dove si arriva in macchina !Per quanto riguarda la musica al Marinelli, beh l'abbiamo fatta anche noi, la fanno un po' dappertutto, non lo facciamo mica ogni settimana ! Chi lavora in Rifugio ha poco tempo a disposizione per far quadrare i conti, a tutti i livelli siamo come un ristorante o bar di Udine !Gli eventi sono un modo di attirare gente ( sempre piu' difficile ) in una zona che ha potenzialita' enormi ma che non e' certo il Sudtirol !Diciamola cosi': e' un modo diverso di godersi una giornata in montagna, e anche se le persone che arrivano non ci azzeccano con il posto, beh magari ci tornano perche' sono stati bene ... Vi segnalo che stiamo portando avanti un progetto ineteressante che riguarda il Coglians: coglians.it ... stay tuned !
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06-10-2013 09.23
luca.deronch luca.deronch
Mi scuso in anticipo ma non condivido. Il fatto che con la musica a tutto volume si possa attirare gente in montagna stride con chi in montagna ci va per sentire il silenzio, sopratutto quello interno, che (solo) la montagna è in grado di donare. Non so come alla fine tutta questa gente possa apprezzare i ricami di rocce, i panorami impareggiabili, la gioia di una cima raggiunta con lo zaino sulla schiena e con i muscoli sulle gambe. Per quanto mi riguarda spesso mi viene da chiedere scusa alla montagna se faccio troppo rumore con il mio passaggio.
Pur comprendendo la fatica e il sacrificio di gestire un rifugio, non penso che questa sia la maniera più corretta di valorizzare la montagna.Il progetto Coglians che credo sia all'inizio, invece mi sembra una buona cosa. Naturalmente è una mia opinione............
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06-10-2013 11.39
Michela Michela
Concordo con Luca, chi ama la montagna va per cercarvi precisamente ciò che la "civiltà" non offre: il silenzio e l'immersione nella natura... non sono tesori sufficienti? Svaghi e servizi di ogni tipo si trovano già in città o a fondovalle, con più varietà e meno disagi: chi gestisce attività in quota dovrebbe puntare sulla natura e sulle tradizioni locali, non omologarsi e rincorrere le mode. Va bene concertini, cori o bande, ma se la "musica" che organizzano i rifugi è un frastuono che dilaga e disturba, il fatto che duri poche ore e aiuti a riempire le casse dei gestori non rende più tollerabile il fenomeno: oggi uno qui, il weekend dopo un altro là, ognuno vuole il suo "posto al sole"... vincerà chi fa più strepito? Alla fine gli amanti della natura saranno ridotti a consultare un calendario per vedere di volta in volta in quali zone riuscire a scampare a queste iniziative? La crisi economica poi non può essere usata come alibi magari a scapito della tutela della natura... qualcuno potrebbe presto scoprire che forse l'attività più redditizia è portare in giro in elicottero sopra i monti pochi turisti, ma ben paganti (e ne troverebbero).
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06-10-2013 13.44
brunomik brunomik
Concordo anche io con Luca (e quindi anche con Michela) a parer mio non è il modo migliore per attirare gente in montagna e se anche lo fosse non oso immaginare cosa di buono ne possa venir fuori (a parte ovviamente per il gestore). Estremizzo? Può essere benissimo ma io i discotecari e i casinari in montagna non li vorrei proprio vedere. Comunque se per qualcuno è una cosa da fare e magari ripetere basta dirlo con largo anticipo così per quelle date vado a fare escursioni distanti almeno trenta chilometri in linea d'aria.
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06-10-2013 15.57
Paolo.Toscano Paolo.Toscano
x Davidpesce. La "nuova" strada a cui mi riferivo purtroppo ha inizio dal piazzale a quota 1.670 dove arriva la strada esistente su cui non discuto l'intervento per averla resa praticabile e percorribile ad un fuoristrada (c'era già). per quanto riguarda "la festa" al Marinelli sono d'accordo con Luca, Michela e Bruno e mi dispiace alquanto che il gestore di un rifugio giustifichi una discoteca ad alta quota per far quadrare i guadagni, anche perchè non era "solo" un pò di musica, ma un continuo viavai di taxi-fuoristrada e suv (con quel che inquinano), gente sbronza che ballava sui (sopra) tavoli nel piazzale antistante il rifugio, stand con vendita di orribili occhialoni abbinati a ciabatte infradito (!!!), gente che lasciava i bicchieri di plastica dove capitava che tanto chissenefrega, senza parlare di tutta l'organizzazione che ci è voluta per portare in quota mega griglie per fiorentine da 1kg, bombole di gas, decine di spine di birra, casse di spumante etc. E' giustificabile con il guadagno di 1 (uno) gestore tutto questo?
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06-10-2013 19.56
GiulioTS GiulioTS
Ho lavorato in rifugio per cui so perfettamente quali
sono le problematiche di chi lavora in strutture del
genere .Ben vengano iniziative tipo " Note in rifugio "
manifestazioni in cui si può ascoltare della buona musica
tipo classica , popolare , canti montani ecc ecc . Suoni
che ben si inseriscono in un contesto del genere e che richiamano
persone con un comportamento educato che sanno emozionarsi anche per
le bellezze del luogo . Assolutamente assurdo invece secondo me organizzare concerti rock o serate di musica da discoteca ,
manifestazioni quest' ultime che con la montagna non centrano assolutamente niente e portano in quota solo una massa di sfigati
che hanno soltanto 2 obbiettivi : trasgredire e ubriacarsi . Secondo me la montagna non ha bisogno di personaggi del genere .Se guardiamo soltanto il punto di vista economico allora tanto vale organizzare
un rave party magari con un bel tavolino di marijuana biologica davanti al rifugio e l' incasso sarà assicurato. Purtroppo secondo me diversi gestori soffrono di crisi d'identità credendosi albergatori o baristi e quindi ne conseguono iniziative del genere ,in realtà dovrebbero invece essere i custodi ed i valorizzatori della natura con iniziative volte ad esaltare le bellezze ambientali.
GiulioTS
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07-10-2013 10.46
Fabrizio Fabrizio
Condivido tutte le opinioni espresse sull'opportunità di organizzare certi eventi in rifugio. A capitarci mi avrebbe sicuramente dato fastidio. Ma cerco di considerare anche l'opinione del rifugista, che DEVE trarre guadagno dal suo lavoro. Forse in quell'unica giornata di casino ha guadagnato quanto un mese di escursionisti che arrivano in rifugio con lo zaino pieno di vivande proprie, entrano chiedendo del wc e magari qualche informazione sull'itinerario ed escono senza comperare niente. Credo sia frustrante. Poi si può migliorare e magari la prossima volta verranno presi degli accorgimenti per non essere così invasivi.
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07-10-2013 12.11
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
Condivido in pieno il pensiero di Fabrizio,non penso che i gestori dei rifugi,rapiti da un improviso raptus, organizzano concerti rock stile woodstock !!! Non penso che a 2000 metri di quota si possano trovare facilmente dei vandali o sprovveduti, eccetto le eccezioni, chi va in montagna lo fa per una ricerca personale, qualunue sia la verità che uno cerca, va rispettata, come è pure vero che la montagna " è di tutti ". Nessuno ne è padrone , ne depositario di verità assolute .Se credete in essa , sapete bene che si fa giustizia da sola, come la famosa " paretina della Grauzaria " non sta a noi fare selezione, ne a scrittori di guide tascabili per " elite " , ma alla montagna stessa. Con molta semplicità ,avrei saziato le mie curiosità chiedendo di persona al gestore( avrà le sue buone ragioni) .Se poi la zona diventa happening per rock band , da una parte sarei contento perchè avvicina la massa alla montagna, e in quel caso se ho bisogno di silenzio assoluto,sceglierei itinerari più selvaggi e solitari, Buone escursioni !!!
Malfa
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07-10-2013 14.34
brunomik brunomik
Per invogliare la gente a consumare qualcosa in rifugio forse un buon sistema sarebbe di tenere dei prezzi accettabili. Non so come sia la cosa al Marinelli o altri perchè da qualche anno ormai faccio percorsi che non toccano rifugi (semplicemente perchè gli itinerari "classici" li ho fatti quasi tutti e quindi cerco altre cose). Però questa estate ho fatto una classica salita in sella alla mia bicicletta e al rifugio posto alla fine della strada abbiamo bevuto due radler (e neanche da mezzo) pagando la bellezza di 6€. Non dico che rifugio era anche se è abbastanza facilmente intuibile, ma è chiaro che io lì non ci tornerò mai più soprattutto perchè quel prezzo posso accettarlo se i rifornimenti vengono portati su con la gerla o al limite con la teleferica ma lì ci si arriva con la strada.
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08-10-2013 21.01
lorenzo78 lorenzo78
Salve a tutti, non facciamo di tutta l' erba un fascio, ci sono tanti rifugi "sani" e comunque non si possono pretendere prezzi bassi, il lavoro è tanto e secondo me gestire un rifugio oltre a un impegno è quasi una missione.Certo non bisogna però approfittarsi...
Però se chi passa per un rifugio può dare il suo contributo consumando qualcosa, non rischierà di andare in miseria per una birra!
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08-10-2013 21.08
brunomik brunomik
Infatti, solitamente qualcosa consumo ma farmi prendere per il collo proprio non mi va. E sono due cose differenti però qualcuno mi può spiegare perchè se qualsiasi azienda di trasporti pubblici ha bisogno di soldi la prima cosa che fa è di aumentare il prezzo del biglietto colpendo chi usa il servizio e non prova a cercare di catturare chi non lo usa? Io infatti uso sempre l'auto dato che pagare oltre 1€ per meno di 5 km mi sa tanto di furto, nè più ne meno dei 3€ della radler del post precedente. Tanto il treno o il bus corrono lo stesso.
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09-10-2013 06.58
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
grazie sopratutto a voi, seguendo i forum ,mi sono imposto una regola, anche se nel mio zaino in cibarie .La regola è "consuma qualcosa o al rifugio o presso qualche località vicina all'escursione " , siamo un anello di una microeconomia,e il miglior esempio è l'azione...
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09-10-2013 09.48
masurie masurie
Non mi addentro nel discorso musica a palla in montagna. Secondo me è roba da apres ski invernale dove la fruizione della zona è diversa, non sicuramente da tranquille domeniche estive. Io in montagna cerco pace e tranquillità, già mi disturba l'orda di barbari merenderos che trovo in Dolomiti ad agosto, figuriamoci un dj set a 2000 metri. Chiudo aggiungendo però che, essendo il Cai proprietario delle strutture, presumo che il gestore abbia i relativi permessi per organizzare gli eventi. E questo fa riflettere...
Tornando al caro-rifugi, io raramente ricordo grandi bastonate, anzi. con la tessera Cai il soggiorno in camerone è quasi regalato e direi che mediamente 4-5 euro per una birra media ci stanno tutti per i costi di gestione e trasporto. Magari sono io magnanimo ma devo dire che i rifugi che ho visitato di recente sono stati più che onesti
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09-10-2013 12.12
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
al rifugio Grauzaria a settembre con 12 euro a testa,abbiamo pranzato, e da "Dio " (10 euro + bevande )..
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