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A.A.A . Cassette porta libro di vetta .

04-09-2013 12.17
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
Dopo la felice soluzione sulla Creta di Mimoias , offro tre nuove cassette porta libro di vette per altrettante montagne che ne sono spovviste... o da adottare !!!
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04-09-2013 12.24
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
... sprovviste..
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04-09-2013 13.29
GiulioTS GiulioTS
Ciao Giuseppe salvane una per Cima Valeri
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04-09-2013 13.48
luca.deronch luca.deronch
A me e' dispiaciuto tanto che non trovarla sulla creta di rio secco.
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04-09-2013 14.11
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
ok,una per Rio Secco e una per Cima Valeri, questo non comporta problemi per le sezioni CAI di appartenza perchè non manomettiamo niente, anche se era auspicabile agganciarle ad una croce o altro, si faranno degli ometti come in alcune cime senza croce ;)
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04-09-2013 14.31
loredana.bergagna loredana.bergagna
Anch'io volevo proprorre Creta di Rio Secco e aggiungo: perchè no l'amato Plauris?
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04-09-2013 14.38
laura.molinari laura.molinari
Anche sul Cimone del Montasio non c'è ... complimenti in ogni caso per l'iniziativa!
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04-09-2013 14.54
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
su cima valeri e rio secco posso provvedere di persona, Plauris o cimon del montasio o altro se qualcuno di voi andrà si combina che la lascio in qualche posto prestabilito , da aggiungere una busta dove allocare penna e un agendina o block notes...
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04-09-2013 23.06
stefano stefano
Se posso permettermi ,perchè non lasciare le cime così come sono?
Dobbiamo proprio lasciare il segno dove passiamo?Che relazione c'è nel lasciare la croce la cassetta con il .libro di vetta con la pasione per la montagna?Vi lascio queste riflessioni ...stefano
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04-09-2013 23.06
stefano stefano
scusate passione!
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05-09-2013 01.56
GiulioTS GiulioTS
Ciao Stefano prima che le cime venissero salite
dal' uomo sicuramente non vi erano croci o altri
simbolismi in vetta ai monti . Poi con le prime
salite e la nascita dell' alpinismo si iniziarono
ad erigere i primi cippi e a mettere dei foglietti
di carta sotto le pietre quale segno della conquista
della cima . Ora non saprei dirti da quando si è iniziato a
mettere le croci sulle vette. Certo è che essendo la cima un
luogo di pace e di serenità per di più elevato si è voluto metterle
penso per sentirsi più vicini a Dio .Sono 47 anni che vado in montagna e soltanto da una decina di anni a questa parte ci sono
persone che si lamentono delle croci in cima alle vette . Non sono
una persona religiosa ma personalmente trovare una croce , una statua di un budda o una copia del corano in cima ad una montagna non mi turba minimamente . Stessa cosa per quanto riguarda il libro di vetta che male ce a mettere una cassettina con una agenda per segnare la data dell' ascensione e mettere la propria firma ? Anzi
così puoi anche sapere quante persone sono salite nel' arco del' anno e vedere in casi di emergenza se la persona che stai cercando
ha raggiunto la vetta .Personalmente penso che piu che per una croce di vetta e una cassettina porta libro dovremmo scandalizzarci per le strade senza nessuna utilità realizzate a scapito dell' ambiente per
intascare i soldi della comunità europea o la realizzazione indiscri
minata di impianti di risalita fatti senza minimamente tener conto
del problema ambientale . Comunque rispetto la tua idea anche perchè ultimamente sulle cime delle Carniche gira il maniaco delle madon
nine di plastica blu che fissa al terreno con la colla per i fix ed
il risultato e a dir poco orrendo .
GiulioTS
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05-09-2013 05.29
loredana.bergagna loredana.bergagna
@ Giuseppe: se viene deciso per il Plauris io conto di andarci settimana prox meteo permettendo. Buone camminate
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05-09-2013 12.11
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
Buongiorno a tutti . La riflessione di Stefano è profonda e ti fa pensare molto .L'ho letta stamattina, e ci ho pensato tanto, è vero che non ha senso mettere croci, segni e simboli, ci sono montagne tipo l'Amariana che hanno di tutto in vetta , ma è anche vero volendo rimanere puristi di non mettere segni nemmeno nei sentieri che vanno in cima, ne funi, corde di metallo, ne scavare sentieri, nessun sentiero esiste in natura che ti porta in cima e se osservate alcune montagne da sopra o da lontano sembrano disegnate o sfregiate dai vari sentieri , per non parlare della quasi totalità dei sentieri di confini dovuti a maestranze militari durante i conflitti mondiali o per segnare i confini Le uniche tracce dovrebbero essere i vecchi troj che collegavano le malghe tra di loro o ai piccoli borghi, e da quest'ultimi partire liberamente seguendo l'istinto e arrampicarsi sulle rocce o sulle vette sfruttando i passaggi meno ostici, un ritorno indietro romantico .Non usare sprit , ne mappe topografiche , non fare buchi sulle pareti per mettere chiodi e nemmeno ometti di pietra e segni colorati. Penso che questo spirito pioneristico sia quello giusto, e non so se qui da noi ci sia ancora una cima immacolata , un giorno mi piacerebbe farne qualcuna, so bene che ci vuole buon orientamento e una buona condizione psicofisica. Ma leggo anche di Pionieri ( come ha ben illustrato Giulio ) alpinisti che raggiungendo per la prima volta delle cime costruivano degli ometti dove nascondevano una cassettina piccola in metallo e scrivevano i loro nomi a memoria dell’impresa, il Comici spesso ne parla, e dare il segno del passaggio non ne abbassa l’impresa secondo me, come non lo alza farsi la famosa foto in vetta o autoscatto ( o lasciando un oggetto simbolico ) come fanno i grandi alpinisti sulle grandi cime della terra .L’impresa grande o piccola che sia la fai tu con te stesso quando interiormente raggiungi un obbiettivo che ti sei prefisso, ma per far questo oltre al fisico e alla preparazione tecnica ci vuole anche un altro elemento …” L a Passione “…. e l’equilibro interiore , una mano che prende dalla montagna e una che da, la cassettina è modo di dare e unire anche se non profondo ;)
Buona Montagna
Malfa.
X Loredana, sul Plauris ti scrivo nella mail privata..
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05-09-2013 14.09
sergio sergio
Dire che M.me Bovary era una zoccola non è sbagliato, dire che M.me Bovary è stata una donna molto attuale, neppure (questo non equivale a dire che era una zoccola attuale).
Non entro nel merito sull'utilità o meno, sul significato o meno, della famigerata cassetta metallica e del suo misterioso contenuto (misterioso perché a volte ci vorrebbe uno psicologo ed un grafologo per una corretta interpretazione dei simboli), discussione che probabilmente non porterebbe da nessuna parte (vedi M.me Bovary), ma offro una diversa chiave di lettura:
nel momento in cui tu, Giuseppe o chi per te, porterà la cassetta con il suo contenuto su una vetta, di fatto, autorizzerà qualcun altro a gettarla di sotto.
Per inciso, non ho apprezzato una sola delle parole che hai scritto.
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05-09-2013 14.31
Michela Michela
Le cassette per le firme possono essere utili, personalmente a seconda dell'umore le firmo oppure no, mi dispiace però constatare che a volte diventano specchio di malcostume con interi fogli riempiti da gente che li scambia per il loro diario personale, pagine strappate, timbri rubati come fossero feticci ecc. Quanto alle croci, capita di vederne alcune mastodontiche che in effetti sono un pugno nell'occhio, ma se sono di dimensioni normali non ho niente in contrario. Poi se uno è buddista porti pure anche le bandierine ecc. ecc., (sperando però che il politically correct non contamini anche la pace dei monti). Le montagne di guerra meriterebbero un discorso a parte visto che per la loro storia di sofferenza e sangue sono in un certo senso dei "cimiteri", ma anche sugli altri monti si andava un tempo per necessità, la fatica e il rischio erano "veri", esperienza quotidiana ineludibile... I vecchi montanari percepivano più di noi la fragilità della vita umana, la fatalità sempre dietro l'angolo... sentivano sulla propria pelle la necessità di affidarsi a una protezione superiore. Croci e immagini sacre che costellano i nostri monti testimoniano questo, non visioni ideologiche, niente a che vedere col "lasciare il segno del proprio passaggio". Allargando la riflessione ai tempi attuali, direi che oggi si va in montagna principalmente per hobby e affidando la propria vita all'efficienza dei mezzi umani, in una scala che va dal contare sulle proprie sole capacità fino all'estremo opposto di dipendere dal progresso e dai mezzi tecnologici: varia il grado di autonomia e la quantità di rischio che si è disposti ad accettare, ma spesso si tratta dello stesso gioco, un bel meccanismo pulito... la croce può essere un granello di sabbia in questo meccanismo.
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05-09-2013 14.57
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
Sig.re ( Sergio ), l'altra volta ho interpretato male le tue parole, non avevo capito che mi prendeva in giro, mi devo abituare al suo modo di scrivere nei mie confronti, prima mi minaccia di morte buttandomi da una montagna, e poi usa un certo sarcasmo, oggi l'ha apprezzo perchè è stato sincero nei sentimenti. Dopo aver letto su alcuni commenti che alcuni monti meritavano un libro di vetta o una croce mi sono preoccupato di procuranne alcune senza lucro o altro( sppesso calmino con tacquini vuoti che integro dove i libri sono assenti o pieni , semplice generosità , ma tu lei puoò giudicare una roccia nemmeno se la guarda ad un metro , ci devi salire sopra....
nei prossimi forum eviterò di intervenire dove ci sono le sue parole o immagini , anche se so che il gesto non verrà ricambiato da lei....
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05-09-2013 15.01
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
scusate gli errori..
Sig.re ( Sergio ), l'altra volta ho interpretato male le tue parole, non avevo capito che mi prendeva in giro, mi devo abituare al suo modo di scrivere nei mie confronti, prima mi minaccia di morte buttandomi da una montagna, e poi usa un certo sarcasmo, oggi l'ha apprezzo perché è stato sincero nei sentimenti. Dopo aver letto su alcuni commenti che alcuni monti meritavano un libro di vetta o una croce mi sono preoccupato di procuranne alcune senza lucro o altro( spesso cammino con libretti vuoti che integro dove i libri sono assenti o pieni , semplice generosità , ma lei può giudicare una roccia nemmeno se la guarda ad un metro , ci devi salire sopra....
nei prossimi forum eviterò di intervenire dove ci sono le sue parole o immagini , anche se so che il gesto non verrà ricambiato da lei....
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05-09-2013 15.32
masurie masurie
Personalmente nulla in contrario davanti a croci di vetta o scatole con timbri e libri. Ritengo una prassi il più delle volte simpatica firmarli e fotografarmi vicino alla croce. Certo alcune autentiche costruzioni in cima fanno sorridere al limite del ghigno per le loro dimensioni pacchiane, sarebbero evitabili certo ma non per questo condannabili a priori.
Quello che è sicuro è che non vedo il motivo di scaraventare a valle una cassetta di vetta solo perchè si è contrari a questa usanza. non credo sia nello spirito della montagna agire in questo modo.
Buone gite
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05-09-2013 16.34
veneto veneto
.
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05-09-2013 16.36
veneto veneto
@Stefano -- Mia attuale abitudine è lasciare la montagna il più possibile "pulita"; questo non mi impedisce di lasciar traccia del mio passaggio, il più modesta possibile, con ometti sui sentieri, in cima eventualmente anche con un piccolo segno (se prima non c'era). Perché questo? Non per lasciare la mia "pisciatina" (posso dirlo? il termine, riferito alle abitudini degli animali, è quanto mai esplicativo), quanto per lasciare testimonianza che di lì è passato qualcuno. Nella prospettiva di parti invertite a me non dispiace seguire la traccia lasciata da qualcuno o trovare in cima segni di passaggio: l'illusione di essere il primo (che del resto non ho neanche quando non trovo tracce) non mi serve, e se i "segni" (in senso lato) sono modesti non mi turbano affatto. Non desidero neanche cominciare - qui - a giustificare questa mia posizione, il discorso porterebbe troppo lontano, mi limito a considerare che si tratta di una posizione piuttosto condivisa negli ultimi millenni e piuttosto tollerante della libertà di ognuno. In merito ai libri di vetta in particolare ho letto con piacere le ottime riflessioni di Michela, che in larga parte condivido: aggiungo solo che i diari di vetta mi interessano unicamente dal punto di vista "storico", per sapere chi e quando ha condiviso la mia esperienza, decenni fa come pure ieri. Per questo un po' dispiace quando uno non firma, anche se è capitato pure a me di non farlo.
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05-09-2013 16.37
veneto veneto
@GiulioTS -- Dopo 47 anni di montagna (per me son 10 di meno) mi stupisco che siano le prime volte che senti parlare del "problema", anche solo leggendo la stampa "istituzionale" (del CAI) si vede che le discussioni in merito a segnavia, croci e quant'altro vanno avanti... da sempre (diciamo dai primi decenni del '900?). Credo che tolti i beceri estremismi - sempre deprecabili - il "problema" non sia per niente un Problema e che la convivenza in montagna - come ovunque - sia possibile con un minimo di umiltà e buon senso da parte di ognuno.
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05-09-2013 16.38
veneto veneto
@Sergio -- L'unica cosa che hai scritto e che trovo sensata è [[nel momento in cui tu, Giuseppe o chi per te, porterà la cassetta con il suo contenuto su una vetta, di fatto, autorizzerà qualcun altro a gettarla di sotto.]] Vero, anche se credo (e spero) che la presenza di un libercolo di vetta - per quanto ho scritto in alto - sia un "male" tutto sommato sopportabile, anche da te e da chi la pensa come te. Tanto per dire: io la penso uguale su certi ometti (di vetta e non), diciamo quando ce ne sono svariate decine in pochi metri quadri: ma quelli non mi sembra che possano vantare né un qualche significato universale né una qualche utilità pratica, così se dopo il mio passaggio sono calati di numero credo non sia una lesione della libertà altrui.
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05-09-2013 16.39
veneto veneto
@Giuseppe -- Quest'anno, dopo varie riflessioni, ho portato (prima volta che lo faccio!) un libro di vetta su una cima particolare di un gruppo che ho girato molto. Spero sia una cosa gradita a chi salirà lassù. Ho cercato di mimetizzarla il più possibile (in modo però - ovviamente - che venisse trovata da chi la cercava) e non ci sono riuscito per motivi pratici, tornerò lassù a migliorare il lavoro. Per me è essenziale che i nostri interventi, soprattutto su una cima, punto più vulnerabile, siano il meno "impattanti" possibile. Come sono le tue cassettine? Se l'hai già scritto altrove scusami, ora non me lo ricordo. Io mi son fatto fare un involucro in Inox da conficcare per terra e ricoprire con sassi, ottimo per esser mimetizzato in un modesto ometto di vetta al posto del vecchio barattolino di vetro.


(scusate l'invio multiplo, ho scoperto solo provando e riprovando che non mia accettava dei caratteri)
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05-09-2013 17.37
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
@ Veneto ,a breve mostrerò foto e ho preso in considerazione il tuo consiglio di dipingerle di grigio per intonarle all'ambiente le dimensioni sono base 18 x 28 cm , alte 18 cm , apertura superiore a cerniera e chiusura a molla laterale sul lato corto con guarnizione interna al coperchio quindi ermetica ai fenomeni atmosferici . la si può fissare ad un elemento rigido tramite catena o fil di ferro , essendo in metallo non è idonea a essere catapultata giù dalla montagna , potrebbe fare male...mi sono state donate da un amico che conosce la mia passione per la montagna, non pensavo che diventassero oggetti di discordia...., fino a qualche mese fa pensavo che chi andava in montagna era speciale, ho il difetto di generalizzare... ;)
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05-09-2013 17.58
veneto veneto
non so neanche come tu POSSA generalizzare
io in montagna ho trovato la stessa gente di quaggiù, né migliore né peggiore

aspetto foto ;)
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05-09-2013 19.44
GiulioTS GiulioTS
Ciao Sergio una persona può condividere o meno le
idee di un altra ma tra il non condividere e attuare
azioni vandaliche soltanto per una questione di
ripicca mi sembra veramente penoso e infantile .
Se poi una persona per sentirsi viva e realizzata nella vita
prova piacere nel distruggere il lavoro che gli altri fanno
con passione e fatica be lo faccia però penso che converrai
che è un azione poco intelligente e chi la attua è veramente
miserevole !


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05-09-2013 21.28
brunomik brunomik
A me trovare un libro di vetta permette di passare 5/10 minuti a cercare se c'è qualche mio amico o conoscente che mi ha preceduto oppure, se sono su una cima slovena o austriaca, vedere se è una meta abituale di miei connazionali. Pertanto la cosa non mi dà assolutamente fastidio, anzi. Un po' diverso è il discorso sulle croci, finchè sono di dimensioni accettabili (altezza uomo giusto per quantificare) va bene ma quando sono alte metri e metri non nego che la cosa mi urta un po' e non per motivi religiosi, sono cattolico anche se non praticante, ma proprio per l'impatto visivo.
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05-09-2013 22.06
Fausto_Sartori Fausto_Sartori
Io sono per l'eliminazione delle vette tout court. Raggiungerle non mi dà nessuna soddisfazione particolare. Le ritengo perniciose, istigano alla competizione, danno sostanzialmente alla testa poiché ci elevano pericolosamente a dio. Capisco però la necessità di una croce, o altro contrassegno, sulla sommità: altrimenti come capire che quella è una vetta? Quanto al libro e la cassetta, stiano pure a raccogliere gli autografi che altrimenti deturperebbero le sacre rocce.
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05-09-2013 22.07
luca.deronch luca.deronch
A me sinceramente non dispiace trovare un piccolo contenitore con il libro di vetta e lo stesso vale per la croce di vetta di piccole dimensioni naturalmente. Mentre firmare il libro di vetta è un pò come una piccola soddisfazione per il raggiungimento di una meta, per la croce è un pò diverso. La croce di vetta è un simbolo, per tanti è una testimonianza religiosa, per altri la cima coincide con una croce o qualcosa d'altro o anche semplicemente un modo di dire per indicare proprio una cima punto terminale di un percorso, di una fatica. Spesso per indicare una cima si dice " sono salito lassù fino sulla croce" e questo vale per l'alpinista, per l'escursionista e per il religioso indistintamente, per cui io come simbolo non mi sento di non accettarlo. Un simbolo che da secoli rappresenta il rapporto tra l'uomo e la montagna.

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05-09-2013 22.56
veneto veneto
Io starei sui libri di vetta, eh?, non fosse altro che per il titolo della discussione...

Autografi? Chiamiamoli come volete, io non ho mai scritto sui libri di vetta tempi e prestazioni ma ammetto tranquillamente che a volte - nella normale soddisfazione - non mi sono del tutto estranei pensieri di autocompiacimento, magari non troppo ostentato. Mi sembra anche normale, dopotutto. Ma se mi fa sorridere chi si autoincensa su un quadernetto di vetta (per tacer di chi proprio li rovina, ma quello è un altro discorso) è questa ben poca cosa rispetto alla soddisfazione di legger notizie più o meno curiose su chi mi ha preceduto. Un ruolo importante - tra l'altro - il libro di vetta ce l'ha sulle cime più alpinistiche, dove fa sicuramente piacere leggere (e scrivere) in loco notizie relative ai nuovi itinerari piuttosto che andare a cercarle presso il più vicino rifugio (se c'è il libro delle ascensioni).
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06-09-2013 08.31
marcocar marcocar
Personalmente lo apprezzo e anche lo compilo in genere sulle cime meno frequentate, dove un segno di passaggio può anche dare informazioni a eventuali soccorritori o a successivi salitori su itinerari e percorsi alternativi compiuti. Ultimo esempio per me sabato sulla Baba Grande, dove oltre a 3 sloveni del giorno precedente bisognava tornare a ferragosto per l'ultima compilazione del libro di vetta.
Un po' diverso leggere decine e decine di firme al giorno su tante altre cime frequentatissime.
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06-09-2013 10.02
VanGravizar VanGravizar
Premetto che trovare una cassetta con il libro di vetta non mi turba affatto. Ho quasi sempre lasciato la mia traccia di passaggio ma, ultimamente, ho notato che una volta arrivato in cima,e raggiunto la mia "estasi", non sento più il bisogno di compilare quel libretto. Anzi, il più delle volte me ne dimentico e sono i miei amici a ricordarmi, che , prima di scendere, c'è da compiere quest'ultimo "dovere". Sinceramente mi accontento della foto in cima, quella si, non me la nego mai. Per il resto condivido pienamente il pensiero di marcocar.
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06-09-2013 10.34
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
...nelle recenti escursioni estive ho visto le varie tipologie delle cassette di vetta o di via ( ferrate incluse ) , da quelle austriache curate e con libri in ottime condizioni, ad alcune nostre dove mancavano del tutto o dentro ci trovi anche immondizia, o alla simpatica cassetta di vetta che ho trovato sulla cima verde dei musi .Ho avuto l'onore di escursionare con il donatore ( Graziano Bettin ) ed è di semplice fattura, una vecchia custodia di VHS avvolta in un sacchetto di plastica con dentro blocco notes e penna, il tutto occultato a basso impatto ambientale dentro le pietre dell'ometto di pietra ,anche questa è una buona idea..
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06-09-2013 13.51
veneto veneto
Ottima direi, non ci avevo pensato.
Io avrei ripiegato sulle scatole vuote di Nesquik(r), delle quali sono ben fornito...
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06-09-2013 14.09
sergio sergio
La mia premessa è stata molto semplice, direi addirittura banale. Ci sono diversi modi per vedere la stessa cosa, questi modi possono talvolta essere contrapposti. Personalmente apprezzo le opinioni diverse dalle mie, purché non siano fondate sul nulla.

Se una o più persone sentono l'esigenza di lasciar traccia su di una cima, non sarò certo io ad impedirlo; se una o più persone vogliono leggersi il libro di vetta cercando informazioni che ritengono utili o più semplicemente per curiosità, facciano pure, soddisfino la loro curiosità; se una o più persone vorranno salire sulla vetta con uno zaino pieno di sassi e recitare il rosario ai piedi della Madonna dirò loro, pregate anche per me; se una o più persone vorranno suonare la campana, mi auguro lo facciano una volta sola.
Sulla necessità o meno e sull'utilità o meno di talune pratiche, pur non condividendo alcuni pensieri espressi, ritengo che i significati attribuiti debbano essere rispettati.
Con questa premessa (il cui senso non poteva non essere compreso perché mi si può dire che la Bovary è stata una zoccola e mi va bene, ed anche che è stata una donna attuale e mi va bene e non serviva aver letto Flaubert), si può attribuire un significato così distorto alle mie parole? No di certo.

Di solito chi non apprezza scatolame vario o altro, semplicemente lo ignora, finché può. Il senso delle mie parole: “...autorizzare qualcuno a gettarla...” sono di auspicio affinché nessuno lanci l'iniziativa “un baule per la vetta” (si badi bene che non parlo solo della scatola ma di qualsiasi cosa possa disturbare eccessivamente), non avrei argomenti per dissuaderli. Di questo concetto c'è traccia solo nel messaggio di Veneto quando parla degli ometti ed in quello di Michela, che offre spunti interessanti ma la cui trattazione purtroppo, sarebbe troppo onerosa da affrontare in questa sede.
Mi fa piacere che si cerchino accorgimenti per celare, occultare, mi fa piacere che il cai cerchi di dare un indirizzo, così facendo si prende in considerazione con il dovuto rispetto anche un punto di vista diverso, quello di chi non ama aggiungere nulla alle cime.
Dopo questo alleggerimento, la parte che mai avrei voluto scrivere.

Approfittare di questo confronto per attaccare una persona e non il suo pensiero, cercando addirittura di limitarne la sua autonomia, di fatto esercitando una prepotenza, mal si concilia con chi si riempie la bocca di parole quali rispetto ed amicizia, stima e solidarietà. Inoltre fa emergere una scarsa propensione al dialogo ed al confronto, anche scritto, che denota insicurezza e forse immaturità. Tratti caratteristici che non sono propri degli uomini di montagna.

Non darò più seguito, non certo perché mi è stato proibito ma perché ho riaffermato il concetto di rispetto laddove è stato necessario, ho corretto interpretazioni distorte, ed ho ammonito chi ne ha fatto, in maniera faziosa e pretestuosa, una questione personale.

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06-09-2013 14.42
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
Ottime le scatole anche del Nesquik , ieri ne ho conservata una , si prestano ad essere occultate in mezzo ai sassi ;)
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06-09-2013 18.14
lorenzo78 lorenzo78
Ma se dovete nascondere delle scatole di plastica tra le pietre, forse sarà meglio metterle di metallo e in vista.mandi e no rabiasi!
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06-09-2013 19.28
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
.. ecco la foto della cassetta , tutte e tre assegnate, Cima Valeri, Monte Plauris e Caserine , le prosssime che avrò le segnalo su questa pagina del forum , Buona Montagna ;)
Allegato: ff 017.JPG
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06-09-2013 21.44
graziano.bettin graziano.bettin
Bravo Lorenzo...no stin rabiasi...e per le prossime cassette mi metto in coda proponendo il Monte Crostis di Moggio
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07-09-2013 08.24
Michela Michela
Una curiosità: che fine fanno i libri e quaderni di vetta, sia curati da sezioni CAI sia d'altro tipo, quando vengono sostituiti?
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07-09-2013 11.10
veneto veneto
In teoria rimangono presso le sezioni CAI.
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07-09-2013 11.17
veneto veneto
giuseppemalfattore ha scritto:
[[ ecco la foto della cassetta , tutte e tre assegnate, Cima Valeri, Monte Plauris e Caserine ]]

Il Caserine? Non siamo dentro al Parco? Forse ti conviene andar un po' più cauto e al di là delle sezioni CAI di competenza per le quali "non comporta problemi" (magari te ne sarai già accertato), sentire anche il Parco per la doverosa autorizzazione.

;)
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07-09-2013 12.30
marco.raibl marco.raibl
Ormai,qualsiasi opinione uno esprima si scatena una bagarre di commenti,rettifiche,interpretazioni che,alla fine,non aggiungono niente allo scopo del forum,anzi,infastidiscono parecchio.Torniamo a parlare di montagne,altrimenti finiremo a discutere sul sesso degli angeli.Ciao a tutti
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07-09-2013 13.18
Michela Michela
Veneto, dimentichi il Plauris... giusto per la par condicio tra Parchi ;)
Giuseppe, finirà che le tue cassette registreranno le ascensioni sulle vette di oscuri castellieri, lì non daranno fastidio a nessuno... forse! ;)
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07-09-2013 13.30
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
@ Michela ; Ti posso dire che brutta fine ha fatto il libro che stava alla casera Teglara dopo che il C.AI ha ceduto la casera ai Pastori, beh .... carta per accendere il fuoco , pensa che il libro era ufficiale .@ Veneto; La Persona che me la chiesta conosce bene la montagna e il parco ;)@ Marco ; Penso che libri, cassette di vetta, croci di vetta o ometti di pietra difficilmente si trovano sulla spiaggia o nei supermarket ma in montagna li trovi . Oggi sono andato sulla creta di Collina e mentre mi preparavo per andare su dal parchegio ho notato un auto Austriaca che prima ha superato il confine dall'italia verso l'austria , poi è rientrata sono scesi tre tipi e hanno fatto i loro bisogni all'altezza dove parte il sentiero per il Marinelli, salendo lo stesso sentiero dal parcheggio per circa 100 metri fazzolettini di carta da per tutto , più che un inizio sentiero sembra un bagno pubblico , pensi che questi sono argomenti da omettere visto che si tratta di un sentiero ????? Come l'argomento vipera di aip , cosa mettiamo nello zaino,bambini in montagna hanno avuto molti riscontri ;)
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07-09-2013 13.40
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
.....@ Michela , hahahahaha per fortuna erano gratis ( battuta suggerita da un caro amico )...Ora ho una visione competa , la prossima escursione se in vetta non trovo ne libro con cassetta e nemmeno la croce ...prima guardo giù dalla parete, se non li vedo in fondo al dirupo , allora relaziono vetta priva di libro e croce di vetta,hahahahaha
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07-09-2013 13.40
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
completa...
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07-09-2013 15.03
veneto veneto
Michela, sottovaluti la mia ignoranza, non sapevo dov'era il Plauris :D

Giuseppe, spero l'amico tuo sappia quel che fa allora. ;)
Messaggio
07-09-2013 16.18
marco.raibl marco.raibl
Avanti con i successi allora,buona fortuna ai protagonisti.Passo e chiudo
Messaggio
07-09-2013 18.34
veneto veneto
Voglio dire: spero che con "conosce bene il Parco" tu intenda che "conosce bene la Direzione del Parco e sa che sono d'accordo" o - molto meglio - "ha chiesto l'autorizzazione e gliel'hanno data". Giusto per esser chiaro.
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07-09-2013 18.38
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
@ Veneto ; per ulteriori informazioni g.malfattore@virgilio.it ;)
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08-09-2013 16.15
Pietro_Casarsa Pietro_Casarsa
Per le cime, propongo: Cjastelat, Jof di Miezdì. Ostiche da raggiungere con pochi salitori.
Condivido con Marco Raibl, anche se nessuno l'ascoltato,di tornare a parlare di montagna. Ho notato pure io che i commenti sui sentieri non trovano riscontro in merito come accadeva alcuni anni fa; mentre i discorsi leggeri (senza virgolette) vanno per la maggiore.

Buona leggerezza a tutti
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08-09-2013 20.35
marcocar marcocar
Serve un quaderno sul picco di Carnizza, c'è il contenitore ma senza niente dentro. Se ricapito su me ne metto uno in zaino, casomai non avesse già provveduto qualcuno!
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09-09-2013 14.40
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
Premesso che le tre cassette sono in mia custodia.( e di come vanno le cose le regalo a qualcuno per porta attrezzi in auto )
Sono profondamente deluso non da chi mi attacca e mi minaccia in mail privata , ma da chi ha frainteso un mio pensiero positivo e inteso solo ad apportare migliorie, come un attegiamento di deturpare l'ambiente e non rispettare i monti .Premesso che dopo alcune delucidazioni sui parchi mi sarei accertato delle regole prima di donare qualcosa, come sapete bene anche per manutenzionare sentieri bisogna avere il tesserino c.ai per via dell'assicurazione , ma l'essere indebitamente accusato di " non fa altro che portare avanti una ben nota cultura mafiosa che tanti danni crea in Italia. “ mi sembra troppo …. Personalmente amo la montagna e direi dovrei limitarmi ad amare solo essa e non i bipedi , ad essa ho dato e continuo a dare tutto me stesso senza scopo di L U C R O , rispettandone le regole e dove non li conoscessi di impararle…
Mantenendo la libertà dell’immigrato, nomade e forestiero ( terrun e mafioso per alcuni )..ma sempre libero..

Non i monti voi volete imparare
A conoscere , ma voi stessi,
l’incommensurabile tesoro dei sentimenti
e del carattere,il quale altrimenti
sconosciuto e senza profitto si dissolve
nella vostra anima.
Per scoprire voi stessi , salite sulle cime.
Eugen Guido Lammer
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