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incidenti in montagna

19-06-2007 00.00
luca.deronch luca.deronch
domenica scorsa sono stato con la mia compagna sulla Cima di Terrarossa . Con molta calma verso mezzogiorno siamo arrivati in cima e improvvisamente siamo stati avvolti dalla nebbia. "lo senti l'elicottero?" "ma no dai sarà il vento forte e poi non si vede niente, magari scendiamo dai". Poi le nuvole sono scomparse e abbiamo ripreso a fotografare gli stambecchi vanitosi in posa sulle pendici , i fiori , i panorami del Montasio e del Canin ecc.ecc. Lunedi leggo il giornale . in cronaca una semplice colonna " ragazzino austriaco di 10 anni muore sul Mangart dopo un volo di 300 metri dopo aver percorso con il fratellino , il nonno e i genitori la via ferrata slovena!!!!". Mi prende l'angoscia . Mentre noi continuiamo a fotografare magari facendo a gara a chi le fa più belle o interessanti perdiamo di vista anche questo aspetto della natura in montagna. Forse sarebbe opportuno ogni tanto affrontare anche questi argomenti per poter vivere quello che la natura ci offre ampliando i limiti della ns. cultura della montagna. E' abbastanza normale che si cerchi l'emozione forte . Personalmente penso che sia anche giusto per chi lo desidera , ma dato che l'escursionismo in montagna è una attività in deciso aumento , forse di base deve essere elevato il concetto di sicurezza , dedicando maggiore attenzione a tutti gli aspetti tecnici e pratici . E' vero che il destino la fa sempre da padrone , ma non lasciamo che sia sempre lui a decidere , o perlomeno mettiamolo un po in difficoltà . Ci si può pensare su no.
saluti
Luca d.
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20-06-2007 00.00
Giuseppe Giuseppe
Giustissimo! Affrontiamoli, allora questi argomenti. Facendo subito una domanda retorica e provocatoria: è lecito, in nome delle "emozioni forti" (magari desiderate solo dai genitori adulti) portare un bambino di 10 anni sulla ferrata slovena del Mangart? Secondo me no. C'è una irresponsabilità di fondo che non accetto. Mi ricorda una serie di situazioni simili che ho visto anch'io negli ultimi anni: una famiglia slovena che affronta con due bambini più o meno anche lì di 10-12 anni la ferrata Julia al Canin legando i due bambini con un penoso ed inutile cordino. Oppure il papà austriaco che di buon mattino senza assicurazione sale alla Gola Nord Est del Fuart accopagnando il figlio dodicenne. Io ed altre persone (tra cui un istruttore di alpinismo del CAI) salivamo a sella Nabois e l'istruttore ha tentato, parlando in tedesco, di dissuadere i due dall'ascensione. Chiaramente il papà in questione ha fatto finto di non capire e sono andati avanti. Se tutto va bene, nessuno poi ne parla ma se invece, come nel caso del povero bambino sul Mangart, succede la tragedia è doveroso secondo me fermarsi a riflettere e porsi la domanda che ho fatto all'inizio: ha un senso affrontare con bambini certi itinerari con tutti i sentieri più semplici e comunque appaganti che abbiamo in FVG?
Ciao a tutti.
Giuseppe.
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20-06-2007 00.00
bambinodoro bambinodoro
Una voce fuori dal coro...
Io dai 9 ai 13 anni ho fatto una buona parte delle ferrate considerate "difficili" in Dolomiti e Carniche (Cristallo, Lipella, Tommaselli, Costantini, vecchia Nord del Coglians ecc...), prendendo però sempre tutte le precauzioni del caso (per quanto a volte se ci si mette la sfiga non siano sufficienti...tipo sassi o temporali ecc...). Ho percorso un po' di anni fa la ferrata Slovena al Mangart e per quanto mi ricordi (anche in linea con lo stile sloveno dove non manca mai il cavo, forse anche esageratamente, nei tratti più difficili, vedi non solo Mangart ma anche Jalovec, Prisojnik ecc...) è sempre adeguatamente attrezzata. Ora, per fare un volo di 300 m in un canalone credo significhi che mancavano le più elementari norme di sicurezza (cordino moschettone dissipatore (un volo in ferrata anche di pochi metri senza dissipatore produce forze peggiori di un volo da capocordata in roccia!) e casco)... Sta di fatto che ultimamente in montagna si vedono cose brutte! Una per tutte: lo scorso anno sono tornato sulla Julia al Canin per portarci mio fratello. Sorpra di noi una comitiva di 4-5 persone stava accompagnando in discesa (???!!!??? tutti sanno che scendere in roccia è ben più difficile che non salire ???!!!???) una ragazza forse alla prima esperienza che giustamente impaurita ravanava paurosamente con i piedi (seppure gli "accompagnatori" ad ogni passo spostassero i piedi della ragazza con le loro mani...) bombardando con pietre grosse come palloni da calcio chi stava sotto. Solo per puro caso tutto è andato bene. Ora, credo stia più al buon senso della gente che non alla sfiga alla quale spesso si da la colpa se a volte succedono disgrazie...
Detto ciò, è anche vero che ci sono molti percorsi comunque soddisfacenti senza andare a incasinarsi su ferrate ecc...(tra l'altro non so in Giulie ma in Dolomiti sopra i 2500/2600 c'è ancora neve...specie nei canali a N...
Buona montagna a tutti...!!!
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20-06-2007 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
Piu' che emozioni forti penso si tratti di sottovalutazione del pericolo, ovvero giovane eta', difficolta' del percorso (nel libro di Mazzilis sulle ferrate e' a meta' libro), mancanza di attrezzatura adatta, probabile sovraffollamento e conseguente pericolo di scariche (a volte la ferrata slovena e' peggio della tangenziale di Mestre).
Speriamo non succeda mai piu', ma da quello che leggo sui siti (assicurazioni fatte con improbabili catene di rinvii) e vedo personalmente (gente che sale con gli stivali e una borsa di plastica come andando a funghi sulla Creta Forata) purtroppo ne dubito.
Se un ragazzino è capace e, per quanto puo' esserlo, esperto (vedi il quindicenne che e' arrivato a fare l'8 b), da assicurato puo' fare per me qualsiasi cosa (io lo Spinotti, che proprio banale non e', l'ho fatto a 8 anni senza assicurazioni, fossi stato mio padre avrei aspettato ancora due annetti).
Mandi
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20-06-2007 00.00
matiux84 matiux84
dispiace sentire ste cose..ma daltronde non ce lo dice il medico di andare a cercare i pericoli...dobbiamo metterlo gia noi sul conto prima di partire!!!
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20-06-2007 00.00
Stiefin Stiefin
Non ritengo che chi fa ferrate cerchi necessariamente "emozioni forti"... ma è vero che un pò più di sicurezza in montagna non guasta. Non intendo certo soffocare i nostri monti di cordini di acciaio, splittare le pareti ogni 2 cm, mettere scale, pioli, staffe... ma, la sicurezza nasce prima nelle teste delle persone che dovrebbero dire: "là posso andare", "là non fa per me", oppure "oggi non ci sono le condizioni: TORNO INDIETRO"... e cmq usare l'autoassicurazione (se c'è la possibilità). Proprio domenica dovevamo fare la ferrata Slovena del Mangart, ma un nuvolone che lo ricopriva ci ha fatto cambiare meta... cmq, aldilà degli errori che possono aver fatto, povero ragazzo e poveri famigliari! :-(
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20-06-2007 00.00
luca.deronch luca.deronch
Mi fa piacere che più o menno la pensiamo tutti allo stesso modo in fatto di sicurezza . Per emozioni forti intendevo quella voglia che intorno ai 20 e anche prima ( adesso sono più del doppio e tengo casa e famiglia) ti prende e che è proprio dovuta all'inesperienza e "tanto capita agli altri" molti di noi hanno spesso sentito ( non negatelo che non ci credo).C'è poi chi è più portato e chi meno e si ferma un po prima . Ho "scussato" ginocchia e gomiti sulle palestre del Natisone "illudendomi" di imparare ad arrampicare ( parliamo di 15 chili fa), magari qualche cosa ho anche fatto in montagna (tra le più belle la Cima Piccola della Scala da secondo , o la via italiana del Mangart ) ma vi assicuro senza vergogna che qualche strizza me la sono presa e pertanto quando vedo o sento che qualcuno la prende con così leggerezza mi viene nervoso. Poi quando c'è la vita di un ragazzino di mezzo ancora di più . E qui mi fermo ma spero che portiate avanti i vs. messaggi .
salute Luca d.
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01-07-2007 00.00
mako_88 mako_88
Luca concordo con te e anche con tutti voi!!
io ho iniziato a fare ferrate un paio di anni fa e la mia esperienza non è poi così elevata, ma la prima cosa che mi hanno insegnato è la sicurezza e la capacità decisionale in base alle proprie condizioni fisiche e mentali...
Rinunciare perchè non si è sicuri non è una vergogna, anzi può salvarti la vita!!! e sinceramente sul fatto accaduto sul mangart non ho parole.... un bambino di dieci anni quel giorno avrebbe dovuto essere sui prati dell'osternig, non su na ferrata con passaggi di 3grado!!
ciao a tutti
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01-07-2007 00.00
luca.deronch luca.deronch
e bravo mako_88. va bene così . Pensa oggi ho visto tre ragazzini di cui il più piccolo forse aveva 4 anni e il più grande 10 scendere a salti dai ghiaioni della Creta di Bordaglia con la madre sotto che li aspettava contenta ridendo. Poi il più piccolo è scivolato, senza farsi niente . gli avrei dato nei denti ...... alla madre .
Saluti Luca d.
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05-07-2007 00.00
mako_88 mako_88
luca.....dicono che il mondo è bello perchè è vario!!!!
purtroppo dobbiamo anche tenerci gli escursionisti della domenica pomeriggio!!!! :)
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