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Davide Cattelan

03-07-2012 10.53
ivo.sentierinatura ivo.sentierinatura
Apprendo ora del tragico incidente che ha coinvolto Davide Cattelan. Non che questo cambi la gravità del fatto ma Davide era uno dei nomi che si leggono nel forum di SentieriNatura. Appassionato di montagna come la siamo tutti noi, Davide frequentava il forum da oltre otto anni e pur non conoscendolo di persona era diventato uno degli "amici", sppur virtuali, con i quali scambiare idee e opinioni.
E' cominciata male questa estate con tanti incidenti e non mi sento di dire molto altro se non rivolgere un pensiero alla famiglia di Davide e riportare le raccomandazioni del Soccorso Alpino che invita a prestare la massima attenzione nel pianificare le nostre uscite.
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03-07-2012 11.25
masurie masurie
avevo letto i suoi commenti sulla Grauzaria...
Veramente non si sa cosa dire in questi casi.
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03-07-2012 12.22
michele.zambon michele.zambon
Mi unisco al cordoglio per la dolorosa scomparsa di un ragazzo che condivideva con noi la passione per la montagna.

"Una prima ricostruzione della tragedia porta a dedurre che il giovane voleva percorrere l’impervio tratto di cresta che congiunge il Gamspitz alla Creta di Timau, percorso non segnalato sulle cartine e caratterizzato da rocce friabili e prati verticali. In un punto particolarmente esposto e insidioso di questa cresta (il rio della Tone) il malcapitato ha probabilmente messo un piede in fallo, precipitando per diverse decine di metri fermandosi sull’orlo di un dirupo."

Fonte: ilFriuli.it
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03-07-2012 13.00
Fausto_Sartori Fausto_Sartori
Ho riletto alcuni commenti di Davide. Desiderava riparare la croce danneggiata della cima Crete di Timau, dove mi sembra di capire abbia trovato la morte. Pace all'anima sua generosa, su altre montagne.
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03-07-2012 13.07
StefanoC StefanoC
Da quello che si deduce dai suoi interventi in SN era alla ricerca di una sua dimensione piuttosto al di fuori dal semplice escursionismo.
Sarebbe bene ricordarci che la sicurezza termina dove i sogni prendono il sopravvento.
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03-07-2012 13.10
cjargnel cjargnel
Sono entrato nel sito e mi son sentito morire. Non c'è più il mio amico mai conosciuto Davide, ma conosciuto nel profondo dello scambio delle ns. mail anche molto intime di vita montanara e di ogni giorno. Ci siamo scoperti in questo sito l'anno scorso per una variante del CeriaMerlone e ci eravamo ripromessi per scelta, di trovarci un giorno ma solo se il caso l'avesse voluto visto la vocazione ai percorsi in solitaria prevalentemente, consci dei pro e dei contro. Era un grande di sentimenti, un vulcano d'idee, un forte di carattere, un carnico in ogni senso, attento ad attrezzature e percorsi. Quella via era un anno che la studiava. Nella mail di 2gg. fa mi diceva di essere innamoratissimo del figlio e nel contempo del coraggio di scegliere di dover rinunciare a una via dimostrato da un suo amico. Tante volte abbiamo parlato di rischio e del valore della paura. Le sue ultime parole da me lette sono state il suo ultimo invito a scrivere a SN qualcosa di più. Mi scuso se sto approffittando, ma oggi sono molto più solo e credo lo siamo un po' tutti. Che anno! Da ultrasessantenne dico a me stesso per primo e a tutti: prudenza. Col cuore straziato, mandi Davide.
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03-07-2012 13.20
graziano.bettin graziano.bettin
«Sarà solo un attimo: un attimo di grande chiarezza e una sensazione pacificante; immerso nella consolante vastità dell'universo, l'uomo non la guarderà, ne farà parte». Nives Meroi

Addio Davide...
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03-07-2012 15.14
Michela Michela
Mandi Davide, oltre a una profonda tristezza sento la comunanza del destino di chi va e di chi rimane... ognuno di noi potrebbe essere te, pur con tutta la prudenza a volte a decidere è un nulla, l'imponderabile... ci mancherai
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03-07-2012 15.53
giorgiabernardis giorgiabernardis
non sapendo bene orientarmi nel sito avevo scritto un mess nel forum degli annunci,ma viste poi le tante persone che qui lo ricordano mi unisco anche io dicendo che non dimenticherò mai davide,con cui ho fatto un corso di arrampicata poco tempo fa.e che di certo è bene prestare attenzione ed avere prudenza in montagna,ma ci sono mille fattori che portano le persone a scegliere vie difficili,in montagna e nella vita che non è uguale per tutti..mille dolori,mille problemi,mille pensieri che vanno tenuti in considerazione e che ci accompagnano in ogni nostro viaggio.non conoscevo davide al punto da poter intravedere il perchè delle sue scelte,ma ho conosciuto una bellissima persona,che ha amato la montagna con tutto se stesso.ora resta tanto dolore soprattutto pensando alla sua famiglia ed al suo bimbo
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03-07-2012 17.19
marco.d marco.d
sono sconvolto, ho letto adesso e scrivo piangendo e con le mani tremanti. Ho conosciuto per mail Davide l'anno scorso, quando ci siamo confrontati a lungo sulla traversata dei monti di Fleons. Poi questa primavera, un po' per caso ci siamo risentiti, e abbiamo cominciato a scriverci regolarmente, scambiandoci idee, suggerimenti, e soprattutto i punti di vista e le sensazioni che le montagne ci regalano. Avevamo programmato a breve di uscire assieme. Gli ho scritto l'ultima volta giovedì raccontandogli che avevo cercato di percorrere l'anello del cret di Pil e del Monte Veltri, ma che sull'ultimo tratto della cresta non mi ero sentito sicuro ed avevo deciso di ritornare indietro. E lui mi ha risposto con la solita cortesia e con la solita passione.
Mandi Davide, anche se non siamo mai riusciti a stringerci la mano, mi mancherai come solo un vero amico può mancare
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03-07-2012 19.19
rudy75 rudy75
Dispiace molto, non l'ho mai conosciuto ma leggendolo si capisce che era una persona molto cordiale serena e rispettosa che amava davvero la montagna. Forse questa è la prima vera fatalità tra i tanti incidenti evitabili già avvenuti quest'anno. Buon viaggio Davide
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03-07-2012 19.44
stefano stefano
Non l'ho conosciuto ,leggendo i vostri commenti ,mi riconosco in Davide ,nella passione per la montagna ,nei sogni di attraversate e di salite ai monti ...questa passione ci unisce nel bene e nel male
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03-07-2012 21.17
luca.deronch luca.deronch
Ciao Davide

Non ti ho conosciuto ma leggevo i tuoi commenti. Se un giorno risalirò sulla Creta di Timau guarderò quella croce, mi ricorderò di te e dirò una preghiera rivolta al cielo. Noi non possiamo fare nulla ma speriamo che dove sei adesso tu stia bene. Ai tuoi cari dico e spero che il tempo trasformi il dolore in un dolce ricordo.
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03-07-2012 21.38
rudy75 rudy75
Aveva da poco creato un profilo su facebook dove ci sono alcune foto dalle quali possiamo capire quanto fosse appassionato e quali fossero i suoi progetti. Grande impresa il Coglians in invernale. http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3714570354212.142869.1574285192&type=1
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04-07-2012 10.24
giuseppe.tolazzi giuseppe.tolazzi
Anch'io non ho parole per quello che è successo a Daniele. Come genitore, mi sento solo di rivolgere anch'io un pensiero alla sua famiglia.
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04-07-2012 10.57
brunomik brunomik
Dispiace moltissimo anche a me; quando muore qualcuno penso a chi sentirà maggiormente la sua mancanza e quindi il mio primo pensiero va alla sua famiglia. Mandi Davide
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04-07-2012 13.45
ilario.morettin ilario.morettin
Non trovo parole...
Mandi Davide
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04-07-2012 16.19
lorenzo.cocianni lorenzo.cocianni
Mi associo a quanto scrive Giorgia per cui una persona sceglie percorsi difficili ed impegnativi sia nella vita che nella montagna a causa di mille pensieri e problemi. Quando vado in montagna lo faccio sempre con prudenza e studiando accuratamente il percorso e il meteo a casa, scegliendo percorsi di tutti i generi e difficoltà, nonostante tutto mi è capitato di trovarmi in situazioni critiche che ho affrontato e superato. Il fatto è che basta un millesimo di secondo per farsi male, non solo arrampicando ma anche su un sentiero facile. La ricerca della difficoltà e della novità in montagna mi da carica, mi da vita pur conscio dei pericoli in cui potrei imbattermi.
Mi associo al dolore di tutti i montanari e a quello di Giorgia, mia compagna di escursioni, con cui condivido le domeniche in montagna che danno ad entrambi una gran carica vitale e dopo un incidente tale un insegnamento di ulteriore prudenza ed umiltà.

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04-07-2012 22.08
Gianni.Rossi Gianni.Rossi
Davide, oltre ad essere un amico era anche un collega di ufficio, quindi potete solo immaginare come mi sento ora a vedere quel posto vuoto.
Circa 3 anni fa quasi per sbaglio, sentendomi parlare di escursioni in montagna ha iniziato ad incuriosirsi ed a farmi parecchie domande sui posti dove andavo ed ammirava dalle foto i giri che avevo fatto insieme ad altri miei amici.
In poco tempo, questa sua curiosità è diventata per lui una vera propria passione, anzi, credo anche qualche cosa di più oltre alla passione, cosi con il tempo a seguire abbiamo iniziato a scambiarci materiale didattico ed informazioni inerenti la montagna;
l’unico rammarico che ho è il fatto di non essere mai riusciti ad organizzare un’uscita insieme per condividere le proprie emozioni
Abbiamo provato diverse volte, ma poi causa impegni di ogni genere, non siamo mai riusciti, quindi ci si scambiava i posti di dove era andato l’uno e l’altro per poter scambiarci poi le impressioni, quando ci si ritrovava il lunedì seguente al lavoro.
Spesso lo invitavo a non uscire mai da solo, perche gli dicevo che poteva essere pericoloso per diversi motivi, ma a lui questa solitudine, veniva ripagata dall’ambiente che lo circondava quando andava a conquistarsi le vette.
Ora molti dicono che questa non sia stata una fatalità. Come se, se la fosse cercata. Io invece credo che sia stato solo un tragico incidente, perché sul momento non si è reso conto del pericolo che lo circondava e non voleva sfidare in alcun modo nessuno, perché rispettava la montagna ed era una persona molto prudente con la testa sulle spalle; quindi se solo si fosse reso conto, sarebbe tornato subito indietro senza cercare l’avventura. Allora credo e penso che questo fosse stato il suo destino.
A volte aveva provato a portare con se anche suo figlio Raoul, chiaramente in posti tranquilli dove non c’erano pericoli di alcun tipo e notava che pure lui si divertiva e che la montagna gli piaceva e lo appassionava; ora la cosa più triste è appunto suo figlio rimasto senza padre, perché erano e sono molto uniti e legati.
Davide lo ricordo sempre come una persona sorridente e pronta ad aiutare il prossimo sia umanamente che professionalmente. Al lavoro, spesso si rideva e ci si prendeva in giro, ma alla fine i buoni risultati si vedevano sempre.
Se da questa tragico incidente possiamo cercare per cosi dire i lati positivi, considerando la sua vita breve, voglio solo pensare che in questo suo breve cammino, la sua vita si è fermata nei luoghi che lui ha sempre amato e cercato.
Ciao Davide, ci mancherai molto.
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21-03-2013 12.06
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
...mandi Davide...
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27-03-2013 08.47
giuseppemalfattore giuseppemalfattore
....profonda tristezza, non capisco...la montagna non può rapire chi la ama e la rispetta...
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