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soccorso e pericolo valanghe

27-03-2006 00.00
alessandro alessandro
scusate ma torno sull'argomento ieri a forni di sopra si è svolta una gara di sci alpinismo su cima pecoli (a nord 2000 mt circa) pericolo valanghe 3 sui pendii ripidi oltre i 1600 pericolo di distacco di fondo a sud e a lastroni a nord anche con debole sovraccarico scosigliate le uscite al di fuori delle piste battute... questo diceva il bollettino gli organizzatori sostenevano pericolo 2 per fortuna non è successo nulla ma le persone erano 150 circa ora va bene io stesso a volte ho sbagliato ma ricordo a tutti che ezio era uscito con pericolo 2 avrà sbagliato anche lui ma mi pare che ieri non era il caso di andare da nessuna parte se non su una pista forestale allora mi chiedo se succede qualcosa chi deve pagare in questo caso? scusate il tono ma la cosa mi ha infastidito parecchio...
buona settimana a tutti
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27-03-2006 00.00
Stiefin Stiefin
Non posso dire se gli organizzatori abbiano fatto bene o male a non rimandare la gara perchè non c'ero, e cmq spero che gente ben più esperta di me abbia preso la decisione... Voglio cmq ricordare che il bollettino delle valanghe fornisce solo una previsione di massima, non esente da errori e che copre grandi zone: le condizioni di un tracciato possono benissimo non rispecchiare il grado di pericolo 2 o 3 delle previsioni (e nel sito del bollettino viene sottolineato), ma bisogna sempre giudicare non solo sul posto, ma passo passo, secondo me, le condizioni della neve ed i rischi... Non voglio giustificare le scelte degli organizzatori della gara, perchè - ripeto- non ho gli elementi, voglio mettere in guardia quanti credono che i rischi siano limitati solo per la previsione di un bollettino. Credo che fare scialpinismo e/o andare con le ciaspe sia la l'attività più pericolosa da fare in montagna, proprio perchè le variabili in gioco sono molteplici e le certezze poche, anche se, d'altra parte, devo ammettere che le soddisfazioni sono moltissime... mai calare il livello di attenzione!
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27-03-2006 00.00
Andrea P Andrea P
Non voglio fare polemica ma il bollettino di venerdi' non era proprio come lo riporti tu:
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Pericolo valanghe previsto per le prossime 72 ore :
Fino a sabato il pericolo resterà 2 (moderato) con la possibilità del distacco spontaneo di valanghe a debole coesione, anche di medie
dimensioni, in tutte le esposizioni dalla tarda mattinata. Il forte rialzo termico previsto domenica, porterà il pericolo di valanghe a grado 3
(marcato) Saranno pertanto probabili diffusi distacchi spontanei di valanghe di neve umida o bagnata, sia a debole coesione che a
lastroni, lungo i percorsi abituali in tutte le esposizioni. Sui pendii prativi delle esposizioni meridionali i distacchi potranno essere anche di
fondo. Le valanghe potranno interessare i tratti in quota della viabilità normalmente soggetta a pericolo. Il distacco provocato di lastroni
nelle esposizioni settentrionali al di sopra dei 1800 m potrà avvenire anche con debole sovraccarico. I processi di fusione continuativi del
manto nevoso renderanno sfavorevole la pratica delle attività al di fuori delle piste battute.
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Il grado 3 si sarebbe raggiunto con il rialzo delle temperature, all'alba possiamo considerare che fosse ancora 2, essendo una gara di sci alpinismo si spera che in un paio di ore (quindi alle 10) il pendio fosse sgombro, poi il soccorso alpino era gia' in loco, quindi pronto all'intervento.
Poi si dovrebbe riflettere sul significato del grado. No e' vero che con rischio 2 si e' tranquilli e con 3 non bisogna mettere il naso fuori di casa, il numero rappresenta semplicemente la percentuale dei pendii critici, che ci sono sempre e comunque...
La Forcella dei Pecoli a marzo inoltrato ed a distanza da una consistente nevicata e' tracciata + o - come la pista del Vermost.
L'anno scorso il giorno prima della gara ero in loco ed era talmente caldo da farci desistere dall'intento di salirla con le pelli... ma nessuno ha protestato per la gara !?!?
Il fatto che se ne sia andato un amico, in tutt'altra situazione, non significa che non si possa piu' andare per monti con rischio 3, ma che si debba tenere gli occhi ben aperti e valutare attentamente il pendio sul quale ci si sta' muovendo.
Saluti, Andrea
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27-03-2006 00.00
Gianluca Spizzo Gianluca Spizzo
cari tutti,

una questione del genere girava già su questo forum tempo fa. La mia posizione era che uno deve fare i passi, come si dice alla furlana, "dietro la gamba che ha": io non ho la preparazione, né fisica né mentale, per mettermi in montagna in questo periodo. Sabato stavo facendo un giro con la morosa nell' Agordino, e solo il boato di alcune valanghe sull' Agner mi facevano venire la pelle d'oca.

Se poi uno ha la preparazione (fisica e mentale) per farlo, secondo me perché no: basta solo che si renda conto che la montagna è La montagna, non è un posto dove fare l'esibizionista alla Sector no limits. Kugy, nel suo libro "Dalla vita di un alpinista", diceva addirittura che la montagna NON è un luogo dove fare sport, ma dove avvicinarsi con timore e rispetto alla natura. Magari è una posizione un po' datata da romanticone ottocentesco, ma non è così lontano dalla verità.

salutoni, e buone montagne a tutti, Gianluca
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27-03-2006 00.00
alessandro alessandro
ok grazie per i contributi aggiungo che non volevo dire che non bisogna mettere fuori il naso e so bene che 2 e 3 possono essere diversi a seconda delle situazioni in ogni caso chi c'era ha detto che il passaggio di qualche sciatore ha provocato distacchi che hanno fatto paura a chi era sotto e poi la frase finale era abbastanza chiara la situazione va valutata bene in loco e comunque è bene essere mai troppo sicuri ancora grazie
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