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Cengle dal bec

11-08-2005 00.00
luca_di_collina luca_di_collina
Ho letto che il sentiero è franato e presenta difficoltà per la risalita al Portonat. Se invece di risalire si scegliesse di scendere verso sud quanto ci vorrebbe per tornare al parcheggio sotto il rifugio Grauzaria?
Grazie
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11-08-2005 00.00
Giovanni. Giovanni.
Io ho compiuto il giro della Grauzaria la prima domenica di luglio, effettivamente c'era un pezzo di sentiero franato (presso la congiunzione tra la cengle dal bec e il canalone del Portonat), pochi metri che ho comunque percorso senza grosse difficoltà o pericoli, ora non sò se la situazione sia cambiata, se è ancora tale giudico l'itinerario percorribile senza problemi (basta solo un pò di prudenza nel risalire quei pochi metri in terreno friabile, comunque per nulla esposto). Per quanto riguarda la discesa a sud si arriva sino al paese di Grauzaria, poi ci sarebbero alcuni chilometri di strada asfaltata per ritornare al parcheggio, il tempo che si impiega con tale deviazione sinceramente non saprei quantificarlo.
Per quanto riguarda la zona della frana, è molto invitante tenersi sulla destra del canalone appena usciti dalla cengle dal bec (come hanno fatto alcune persone per evitare la frana, pensando di ricongiungersi più in alto) ma questo porta fuori strada facendo perdere tempo prezioso, l'unica cosa da fare è quella di portarsi sulla zona sinistra del canalone dove corre il sentiero fino al Portonat.
Spero di esserti stato utile.

Mandi.
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23-08-2005 00.00
Luca di Tolmezzo Luca di Tolmezzo
Attenzione! il sentiero che porta alla località Grauzaria nella parte finale è in pessime condizioni (massi enormi, terreno molto friabile) ed è molto facile perdere l'inizio del sentiero che dal greto del torrente porta a Grauzaria. Io l'ho fatto properio un paio di settimane fa e lo sconsiglio vivamente. Comunque da località Grauzaria al parcheggio sono cira 5Km di asfalto.
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24-08-2005 00.00
lucamartino.duri@magona.it lucamartino.duri@magona.it
Caro Luca, ho percorso il sentiero pochi giorni fa (ho fatto tutto il giro della Grauzaria). Come ho segnalato, il sentiero è franato alla fine della Cengle dal Bec, ma si può comunque proseguire salendo il canalone sulla dx per circa 60/70 mt. e quindi con una facile arrampicata risalire il vallone sulla sx ritrovando il sentiero più a monte.
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14-06-2017 19.44
askatasuna askatasuna
Avviso ai naviganti tra i mari dell'oblio salvadi: l'ultimo, enorme, canalone che sale verso il Portonat sta subendo gli ultimi colpi di grazia dopo anni di sfogo della montagna o meglio delle sue lacrime. Già oggetto di continui cedimenti ad ora risulta decisamente delicato. Se il sentiero attrezzato fino alla Cengle dal Bec -provenendo dal Feruglio dove s'è pernottato- risulta in ottimo stato, nell'ultima risalita si suda freddo. Il rischio è il dover salire ghiaie instabili, anche quelle centrali dove si notano massi di grandi dimensioni si trasformano in roulette russa al solo sfiorarli ed una volta presa la strada non c'è via di ritorno. La stasi è apparente, tutto è pronto ad andare per le sue. L'unico consiglio che posso dare a chi è deciso a sondare questi meravigliosi abissi è di staccarsi subito sulla sinistra una volta incrociato un enorme masso incastrato nella linea d'impluvio. Impossibile non riconoscerlo. Altre scelte direzionali, prese più in alto, sarebbero d'un azzardo maggiore. Quindi chi decidesse di farlo in giornata, metta in conto un eventuale dietro front. Spero di avere il tempo più avanti di accodarmi alla bella relazione di luca per scendere nei dettagli della due giorni attorno e sopra la Grauzaria. buine mont a ducs e dutes.
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18-06-2017 07.16
daniele.moroldo daniele.moroldo
La discesa che dal Porronat conduce alla frazione di Grauzaria (sent. 444) é ufficialmente chiusa. Questo a causa di smottamenti che hanno messo in difficoltà più di qualche escursionista (é intervenuto anche il CNSAS). La percorrenza di tale itinerario é consigliata solo a persone in grado di muoversi agevolmente su terreno franoso ed impervio, con buone energie residue per un eventuale dietro-front.
Daniele Moroldo - CNSAS Moggio Udinese
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18-06-2017 23.15
askatasuna askatasuna
Dal rifugio ho ottenuto solo l'informazione che nessuno quest'anno aveva segnalato il suo passaggio (anche se ravanate fresche parevan esserci, così le firme al bivacco). Ma d'altronde chi curiosa puntini o linee rosse su di una mappa (ancor più se di colore nero) ha secondo me il dovere di informarsi. Vista la natura della parte superiore del Cengle come di qualsiasi cima che non si conosce e di cui non si posson aver notizie, è necessario valutare capacità proprie, rischi e l'assoluta certezza di riprender la via del rientro, come dici tu. La mont non è un villaggio sugli alberi e ognuno nello zaino porta la propria consapevolezza e reponsabilità. Per questo concordo con il tuo parere e non mi sognerei mai di colpevolizzare i gestori per non avermi dato info più "drammatiche" (sottolineando come nella segnaletica CAI, compreso il Ferrucci dal rifugio al bivacco, interessato da una piccola frana, non v'è segnalazione alcuna sulle tabelle). Chi vuol fare la Cengle dal Bec deve mettere in conto dove si muove. Detto ciò sottolineo, essendo stato con una persona che l'ha affrontata due anni fa, di come la situazione si sia evoluta molto e non in bene. Peccato, perchè quando l'asticella del rischio si alza oltre capacità e oggettività il discorso si chiude e questi sono ambienti che lascian il segno (positivo e profondo) per mesi interi. Maman!
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25-06-2017 14.46
daniele.moroldo daniele.moroldo
Ho percorso il 22 giugno 2017 il sentiero 444 e ho riscontrato quanto segue: risulta percorribile solo a persone abituate a muoversi su percorsi friabili con tratti esposti. Non si tratta di esposizione al vuoto ma a passaggi dove una caduta può avere conseguenze piuttosto gravi. In particolare, nell'attraversamento del primo rio sopra l'abitato di Grauzaria é indispensabile saper scegliere di volta in volta il passaggio più sicuro. Una traccia evita in parte il franamento passando più a monte, ma il percorso rimane pericoloso. Dopo il secondo contrafforte, sotto al Portonat, di fronte all'inizio della Cengle dal Bec, il sentiero è eroso fin sotto la parete e anche qui è vietato scivolare. La regola è semplice: ognuno sa quel che vale e fin dove può spingersi. La situazione é in continua evoluzione e quindi anche i continui interventi di ripristino vengono spesso vanificati. Per quanto riguarda il sentiero che dal rif. Grauzaria passa sotto le pareti della Sfinge il discorso è lo stesso: prima del rio della cascata che scende dal canalone del Portonat, al momento il gestore del rifugio ha pulito tra i mughi una traccia che passa a monte del sentiero originale. È però probabile che tra un po' di tempo toccherà modificare ancora il tracciato. Escursionisti poco preparati è meglio che evitino di avventurarsi sui sentieri sopracitato.
Daniele Moroldo. - CNSAS Moggio
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