Oggi è una buona giornata di sole, e le poche ore che mancano al trasferimento alla prossima isola ci regalano appena il tempo necessario per visitare i laghi di Sete Cidades: se non con un'escursione strutturata, perlomeno li ammireremo dal belvedere.
01-Il paesaggio nella prima parte del percorso
Dal punto dove lasciamo l'auto seguiamo un breve tratto di asfalto, poi imbocchiamo il sentiero in salita, molto inciso dal ruscellamento e attrezzato con gradini di legno. Si supera una cinquantina di metri di dislivello per uscire al limitare del bosco. Alla nostra sinistra sono stati eseguiti lavori di ripristino degli alberi, segnalati da cartelli di divieto di transito. Alcuni punti ripidi sono stati attrezzati con balaustre di legno.
Un ultimo tratto di gradevole saliscendi ci porta alla deviazione per il Miradouro da Gruta do Inferno, affacciato meravigliosamente sui tre laghetti di Sete Cidades.
02-I laghi di Sete Cidades
03-Il breve percorso in sicurezza al Miradouro da Gruta do Inferno
Completiamo l'anello in discesa: il sentiero si allarga presto in una buona stradella di terra battuta, chiusa da due ali di bosco. Dalla pista si aprono parecchi "ingressi" di un paio di metri dai quali fare capolino all'interno e rendersi conto di quanto sia fitto il bosco. La foresta è qui composta quasi esclusivamente da cedro giapponese (
Cryptomeria japonica) e dall'invasivo
Hedychium gardnerianum, che copre il sottobosco. Fino a qualche ora fa qui si era abbassata la nebbia, per cui il muschio sui tronchi gocciola ancora.
Più sotto, una deviazione a destra con gradini in legno porta alle rive della Lagoa do Canário. Nell'acqua bassa prosperano felci e Potamogeton, mentre nuotano i pesci. Da qui in pochi minuti ritorniamo al parcheggio.
04-Le sponde della Lagoa do Canario ospitano flora acquatica
05-Affaccio su Lagoa do Canario