il portale dell'escursionismo montanoInvia una mail a SentieriNatura Utente anonimo 148 ospiti - 1 utenti 
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • IMG_0975
    Forcella delle Cenge da Cave del Predil
    Alpi Giulie
  • IMG_0903
    Forcella delle Cenge da Cave del Predil
    Alpi Giulie
  • IMG_0979
    Forcella delle Cenge da Cave del Predil
    Alpi Giulie
  • IMG_0930
    Forcella delle Cenge da Cave del Predil
    Alpi Giulie
  • IMG_0934
    Forcella delle Cenge da Cave del Predil
    Alpi Giulie
SentieriNaturaAggiungi ai preferiti - Richiede LogIN
I percorsi di SentieriNaturaM29

Forcella delle Cenge da Cave del Predil

Avvicinamento

Dalla località di Sella Nevea, raggiungibile da Chiusaforte attraverso la statale n.13 Pontebbana, scendere verso Cave del Predil. Giunti alle prime case del paese si imbocca a sinistra via Cividale e la si risale brevemente parcheggiando nei pressi dell’asilo (m 934, segnavia CAI n.656). A Cave del Predil si può giungere anche da Tarvisio risalendo la Val Rio del Lago.

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri della Memoria
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Ottobre
Carta Tabacco
019
Dislivello
900
Lunghezza Km
7,6
Altitudine min
934
Altitudine max
1820
Tempi
Dati aggiornati al
2005
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 02/08/2012 Forcella Cenge andata e ritorno per la stessa via, percorso di un afoso primo giorno di agosto. Facile individuare la “scuola d’infanzia” (così là sta scritto) e comodissimo parcheggio, alle 7 scomodo una famigliola di conigli del color dell’acciaio che comodamente riposa davanti all’attacco del sentiero 656, nella parte alta sentiero difficile (annotazione posta dal Cai); intanto vado poi si vedrà.I conigli corricchiano disordinati davanti a me fino a nascondersi sotto una catasta di legna, sentiero malagevole nel primissimo tratto fino ad incrociare la pista di discesa, poi assolutamente comodo e ben segnalato, incrocio formiche formato maxi intente ad accatastar provviste; sotto, in basso, mormorio di acque, è il rio del Lago che segnala la sua presenza. Tutto secondo la relazione, incrocio un greto rovinato, i due punti panoramici attrezzati con una panca su cui è sconsigliato il riposo, percorso fra ginestre e ciclamini, facile nel bosco e ovviamente privo grandi di panorami, in un paio di punti cui si scorge Cave e poi il suo verdissimo lago con l’isolotto alberato, le cinque Punte svettano, il Re domina, il Mangart sorveglia più discosto. All’uscita dal bosco mi rendo conto di quanto questo luogo sia appartato e credo anche poco frequentato, percorso per solitari, ai primi rododendri un viperesco soffio, piego a sinistra (una piccola sorgente gocciola: buona per dopo) e si materializza la mia meta. Piccole svolte su terreno friabile e zolle erbose, poi la fascia rocciosa, indispensabile seguire i segnavia, ma talvolta sono scomparsi con il sentiero inghiottito dalle frane; sulle sabbie conviene arrangiarsi come si può, allungare il collo per ritrovare oltre qualche traccia, farsi aiutare da San Mugo; poi, superati gli ostacoli, il sentiero sale nuovamente fra sassi e zolle. Alla forcella mi accoglie un leggero vento silenzioso e il panorama che piace a me: candidi catini ghiaiosi, impervi canaloni che rendono bene l’idea della forza della natura, il bivacco Cai Gorizia è solamente un puntino rosso là davanti, la Vetta Bella, la forcella del Vallone. Riprendo il sentiero Lozar, attenzione in discesa, preferisco affrontare un salto roccioso poco dignitosamente da seduta, e poi via veloce, la piccola sorgente offre acqua ghiacciatissima, dal lago giunge un vocio e grida, qualcuno fa il bagno. Nei pressi del parcheggio gli stessi conigli color acciaio, un albero con un vecchio lampadario azzurro appeso, un rettangolo cementato con cui Edi ricorda Kim e una data.Silenzio silenzio silenzio lungo tutto il tragitto e mi viene spontanea una considerazione: siamo in parecchi ad andar per monti, nel corso del centinaio di mie escursioni annue raramente incontro anima umana, ma dove saranno andati gli altri? Ci sono percorsi considerati più ambiti e quindi più gettonati? ….forse si
  • 12/10/2008 Ho fatto l'itinerario il 12/10/2008. I tratti boschivi sono molto facili, la parte impegnativa è solo il tratto finale per raggiungere la forcella. In quest'ultima parte fare attenzione ai bollini rossi: il sentiero corretto è segnato ogni pochi metri, deviando anche di poco (come è successo a me) si è costretti ad un arrampicata assai difficoltosa.Il rifugio Brunner, indicato nella variante, da cartina Tabacco 2006 risulta inagibile.
  • Invia un commento
Le vostre fotoVisualizza tutte le fotoi
  • Panoramica dalla Cima delle Cenge. . . bassa.michele@libero. ...
    05/10/2009 Panoramica dalla Cima delle Cenge. . . bassa.michele@libero. ...
  • Invia una foto
I vostri tracciatiVai al forum GPS
Le vostre escursioniVai alla mappa localizzazioni
Mappa Scarica il tracciato kml Scarica il tracciato gpx Visualizza mappa dettagliata - Apertura su nuova finestra
Profilo altimetrico
Altre escursioni in zona
SentieriNaturaTV
Webcam più vicine
  • Webcam Lussari
  • Webcam Florianca
  • Webcam Tarvisio Piazza
© Redazione di SentieriNatura - Udine, - Ivo Pecile & Sandra Tubaro - Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 - Powered by EasyDoc - Webdesign by StudioDonato